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27 settembre, 2014

Diavoli in astronave


Canneto di Caronia, 23 settembre 2014. Nella notte divampano quaranta formidabili incendi. E’lo Spannung di un inquietante sequela di roghi che da anni inceneriscono suppellettili, mobili, elettrodomestici, oggetti di ogni tipo. E’ come se la frazione del Messinese fosse bersagliata da falariche infernali. Il piccolo abitato non è, però, l’unica località in cui il fuoco arde senza cause all’apparenza spiegabili. Ad esempio, Bitlis in Turchia e Hopewell, nella Repubblica sudafricana, sono teatri di misteriose conflagrazioni.

Le istituzioni, fino a quando sono riuscite, hanno nicchiato. Tuttavia alla fine non sono più state in grado né di nascondere la gravità dei fenomeni né di negare persino il loro carattere esotico, diremmo esogeno. Si è anche ammesso che a Caronia probabilmente sono state sperimentate armi a microonde. E’ naturale che i militari, se non sono coinvolti nelle fiamme, sanno... Sanno tutto, ma è un segreto che non può essere rivelato per nessuna ragione al mondo. [1]

Non sbagliano coloro che vedono lo zampino dei militari, ma in Italia inesplicabili incendi furono segnalati già nel XVIII secolo e, come è noto, quando Guglielmo Marconi provò a trasmettere segnali telegrafici verso la Sicilia, si accorse che essi si infrangevano contro una barriera invisibile. Dunque le stellette c’entrano anche con il M.U.O.S., ma gli... stellari non paiono estranei ai fatti.

Dimentichiamoci, almeno nel contesto attuale, una guerra tra “buoni” e “cattivi”. Le cupole dei governi terrestri non interverranno mai per difendere i cittadini da queste sinistre minacce, perché i Piromani sono loro alleati pur forse scomodi e riottosi. E’ evidente che, stante la Realpolitik, non è possibile divulgare patti scellerati, anche se sono accordi che i terrestri ora vorrebbero rescindere, ma pacta servanda sunt ed è tardi... Così per dissuadere da defezioni ed azioni proditorie, gli emuli di Erostrato flettono i muscoli, come nel caso dei black out, atti a dimostrare la loro potenza, per intimidire e convincere qualche esponente governativo recalcitrante?

Dimentichiamoci gli “angeli in astronave” tanto cari al lezioso contattismo. Probabilmente si combatte da decenni una guerra occulta, dopo che la coalizione si è spezzata. Le diuturne operazioni di geoingegneria clandestina adombrano anche, in taluni casi, delle Titanomachie? Possibile. Non si può neppure escludere che le attuali superpotenze siano federate con diverse fazioni allotrie. Sono fazioni tuttavia inclini a cambiare campo. Lo stesso vale per i potentati terrestri. Si suppone che un gruppo di Pleiadiani si alleò con il Terzo Reich, per poi abbandonare la Germania al suo destino. Questi passaggi da un fronte all’altro potrebbero non essere infrequenti e causare una pericolosa instabilità esopolitica. Questa precarietà strategica spiega fenomeni come quelli di Caronia? Crediamo di sì. Le popolazioni inermi sono sotto attacco. I militari sanno chi sono gli aggressori, ma si trincerano dietro un’omertà che testimonia la loro connivenza. Nessun organismo agirà mai seriamente né per proteggere i cittadini né per informarli, perché – giova ripeterlo - non possono spifferare una verità scabrosissima. Essi hanno venduto l’umanità, ottenendo in cambio tecnologie avveniristiche. Do ut des.

Scrive Fedro, il celebre autore latino di favole, “Humiles laborant, ubi potentes dissident”, Gli umili soffrono, quando i potenti sono in conflitto. Comprendere chi siano davvero questi potenti in attrito tra loro nell’odierno scenario lasciamo al discernimento dei lettori.

[1] Secondo gli esperti coordinati dal Dottor Francesco Mantegna Venerando, Canneto di Caronia è colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Sono fasci di microonde in 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia un dispositivo dovrebbe toccare una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dove sia collocata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, cercò di individuare l'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura solo qualche nanosecondo. “Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – si legge nel rapporto redatto sotto l'egida del Dottor Mantegna Venerando – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo (?) mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato".

Per approfondire leggi qui.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

28 febbraio, 2014

Mimetismo


In un recente editoriale Maurizio Baiata torna sul tema delle mancate rivelazioni per opera di Stati Uniti ed O.N.U. a proposito della vita extraterrestre. L’analisi del ricercatore è piuttosto lucida: a differenza di Pinotti, che addita nell’anomia, cioè il disordine sociale ed il sovvertimento dei valori etico-religiosi, la ragione per cui le autorità sono tanto reticenti sul tema, il Nostro è più perspicace. Una certa dose di caos, anzi, è ritenuta necessaria dagli apparati al fine di mantenere il controllo sociale. D’altronde la crisi finanziaria ed economica, che sta straziando gran parte del mondo occidentale, è proprio volta a generare condizioni di instabilità e di insicurezza nelle masse: in questo modo è più facile pilotarle.

In verità, i presidenti delle superpotenze hanno tutto l’interesse a tenere la bocca ben cucita, almeno per le seguenti ragioni.

1. Gli esecutivi hanno probabilmente stipulate delle scellerate alleanze con visitatori spregiudicati, ottenendo tecnologia in cambio di... Rivelare che i vertici di alcuni stati sono in combutta con alieni carnefici non è proprio il sogno dei vari presidenti-fantocci: costoro si esporrebbero per lo meno alla riprovazione dei cittadini venduti al nemico per un piatto di lenticchie.

2. Cominciare un rilascio di informazioni circa la presenza aliena sul nostro pianeta potrebbe significare dover cedere e condividere con i civili e con le nazioni più fragili alcune tecnologie avveniristiche. Sono tecnologie utili per l’umanità, ma che le multinazionali vedono come il fumo negli occhi. Preferiscono che certe conoscenze restino appannaggio di una cerchia ristretta.

3. La decisione di palesare notizie riguardanti le civiltà stellari non spetta certo a quei buffoni che s’insediano alla Casa Bianca e neppure ai pur influenti militari, quanto agli Altri. Gli Stranieri sembrano motivati a preservare lo status quo, a restare ben nascosti dietro i loro mandanti. Quali benefici potrebbero trarre da una disclosure? Non conviene loro agire per interposta persona, come sovrani che riscuotono i tributi per mezzo di esattori?

E’ difficile che la Cina o la Russia perseguano fini diversi dagli obiettivi cui mirano gli Stati Uniti: forse all’interno delle classi dirigenti opera qualche frangia dissidente, ma appare debole. Ergo è illusorio attendersi una svolta in tempi brevi.

Infine sarebbe anche ora di smettere di elemosinare brandelli di segreti da istituzioni il cui ruolo istituzionale è la diffusione di menzogne. Meglio un brandello di verità strappato alla censura grazie a lunghe e faticose ricerche che una “verità” ufficiale.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

09 agosto, 2013

Esopolitica o esondazione di menzogne?

Secondo Robert Dean, gli extraterrestri (per la precisione esseri multidimensionali) intendono preparare il genere umano al grande balzo che lo porterebbe verso un’era di pace e fratellanza. I fratelli dello spazio sarebbero smaniosi di elargire i loro mirabolanti doni e di risolvere i problemi che affliggono il pianeta: la sovrappopolazione, la fame, le malattie, l’inquinamento, le guerre…

Non sappiamo se sganasciarci dalle risate o se strapparci le vesti per la disperazione. Ragioniamo. Siamo dei cavernicoli che dispongono di rudimentali utensili? Siamo in attesa di un salto tecnologico risolutivo, ammesso e non concesso che la tecnologia sia la risposta? Non mi sembra proprio.

I militari da decenni sono dotati di avveniristiche tecnologie che hanno sempre e solo usato contro l’umanità. Carpite agli alieni o cedute da loro in cambio di… , le élites plutocratiche usano, tra le altre cose, l’energia del punto zero (o energia della fluttuazione quantistica del “vuoto”) – ricordo di passaggio che con l’energia imprigionata in una lampadina si potrebbero far ribollire tutti gli oceani del pianeta. La carenza di fonti energetiche è solo un falso problema, come l’incremento demografico: in verità, Gaia potrebbe ospitare miliardi di uomini in condizioni per lo meno discrete, senza depredare e distruggere l’ambiente, se il governo mondiale non avesse boicottato e e se non continuasse a boicottare TUTTE le vere opportunità. Devo citare la Cannabis indica che, se non fosse stata demonizzata e bandita, ci avrebbe emancipato dal petrolio, dalla velenosa plastica e da molte patologie?

Non è vero dunque che è necessario un progresso tecnico per liquidare le questioni cruciali. Il problema semmai è un altro: i ritrovati esistono, ma sono nelle mani sbagliate. Inoltre si valorizzano tutte le invenzioni più nocive tese al controllo dei cittadini ed alla loro degradazione.

Si dimentica il caso di Gary Mc Kinnon, il giovane britannico che alcuni anni fa, violati i siti della N.A.S.A., della Marina, dell’Esercito, del Dipartimento della “difesa”, dell’Aeronautica e del Johnson Space Center, scoprì documenti scottanti: immagini che ritraevano città ed oggetti artificiali (indizi di una civiltà, passata o presente) sulla Luna e su Marte nonché oggetti volanti non identificati in orbita attorno alla Terra.

Non solo: Mc Kinnon reperì la fotografia di un velivolo simile ad un’enorme portaerei che orbitava in vicinanza dell’atmosfera terrestre, non molto diversa dai “sigari” più volte avvistati nei cieli.

Il “pirata” informatico così descrisse il veicolo volante: “In un certo qual modo assomigliava ad un satellite, ma era costruito secondo parametri che non avevo mai visto prima: non c’erano rivetti né giunture. Era come un blocco di materiale omogeneo. Aveva la forma di un sigaro con cupole geodetiche sopra, sotto, a destra, a sinistra e su entrambe le estremità”.

Di che cosa si trattava? Non era per forza un velivolo alieno, bensì un vascello “non terrestre”. Sarebbe questo, infatti, l’aggettivo usato per definire gli ufficiali dello U.S. Space Command (Comando spaziale degli Stati Uniti), i cui nomi sarebbero scritti in appositi registri che segnalano i trasferimenti di personale da una “nave” ad un’altra… navi non terrestri, perché dislocate al di fuori del nostro pianeta.

Il caso dell’ardimentoso scozzese dimostra che i vertici di Gaia non hanno bisogno di portentose tecnologie di origine aliena: le hanno già e probabilmente le impiegano in combutta con i loro alleati esterni ai danni di un’umanità da sempre ingannata.

Un’era di pace e fratellanza dunque? Temiamo di no. Piuttosto ci attende un’era di disfacimento e di letargia. Questo non significa che non esistano fazioni evolute, ma probabilmente sono non interventiste o agiscono in modo molto defilato, mentre, in questo gioco di specchi, saranno forse esseri predatori e maleficentissimi a spacciarsi per “liberatori”.

Strano, ma vero: costoro che pure manifestano, a parole, tanta inquietudine per un pianeta sempre più devastato, non accennano MAI alla geoingegneria clandestina. Gatta ci cova… A proposito di gatti: alle famigerate mutilazioni di bovini ed equini, si sono aggiunte in questi ultimi tempi orribili amputazioni di cani e gatti. Sarebbero gli artefici di queste atrocità ed i militari collusi i nostri redentori?

Salvatori? Dio ci salvi dai salvatori.


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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

24 dicembre, 2010

Salvatori e carnefici

Chi avrebbe mai potuto immaginarlo in passato? L’ufologia ci ha portato sul limitare di una teologia dubitosa, interrogativa. Infatti, se è vero che l’universo è popolato di razze intelligenti, come pensano molti cosmologi ed esobiologi, ci chiediamo quale sia la relazione che intercorre tra le nazioni delle stelle ed il Creatore.

In verità, in questi ultimi anni il quadro delle ipotesi ufologiche si è spaccato: da un lato si disegna uno scenario di esseri benevoli in conflitto con la funesta Cabala del nostro pianeta. La Terra sarebbe uno dei pochi pianeti-prigione in un creato edenico. Altri ricercatori, invece, evocano insidiose interferenze aliene in un cosmo che pare “un accampamento di demoni”. E’ ovvio che questi due scenari sono rispettivamente due concezioni: nel primo caso un Dio amorevole e benigno attende solo che alcuni popoli evolvano per portare l’intera creazione al "punto omega" (Teillhard de Chardin); nel secondo, l’universo è un gigantesco teatro di guerra, dove razze bellicose si contendono l’egemonia di pianeti e sistemi solari. Un demiurgo pazzo gioca ad accendere ed a spegnere stelle, a plasmare ed a disintegrare mondi, mentre meteore ed asteroidi schizzano in uno spazio gelido, proiettati ai confini della notte. Questo universo entropico ed irrazionale, nato dal caso, corre verso la morte ed il silenzio. Civiltà sorgono, crescono, decadono, muoiono, mentre le orbite vuote dei buchi neri fissano il nulla, in una solitudine siderale.

Sebbene sia difficile aderire all’ipotesi monopolare che, tra l’altro, sancisce un antropocentrismo cosmico (terrestri con anima ed alieni brutti e cattivi), non mi sento di accogliere la versione edulcorata ed idealizzata degli extraterrestri angelici, chioma bionda e fluente, occhi cerulei. Sono ufonauti quanto mai pazienti e tolleranti: se avessero voluto, avrebbero potuto rovesciare, in un amen, la dittatura che schiaccia la popolazione di Gaia. Evidentemente sono buddhisti e poi - si sa - vige il principio della non-interferenza.

Probabilmente la verità sta nel mezzo, ma è una verità sfocata ed ammantata di perplessità.

Qual è il ruolo della specie umana in questo giuoco interplanetario? Siamo figli di Dio o schiavi di dei minori? Qualcuno ha agito da intermediario? Se l’interpretazione di Sitchin, Russo e altri ci vede come lavoratori alle dipendenze di signori poco o punto divini, la visione di Nigel Kerner ci trasforma in vittime di razze predatrici intente a cercare qualcosa la cui vera natura sfugge a noi come a loro. I Grigi descritti da Kerner sono androidi impegnati in una missione che non hanno neanche ben compreso e per conto di chi forse oggi è estinto. Questi Grigi sono simili a quei giocattoli meccanici che sbattono contro gli ostacoli, di qua e di là, finché non si esaurisce la carica.

Ha senso introdurre i concetti di caduta e redenzione per altre razze intelligenti? Questa domanda è ineludibile per i Cristiani. Alcuni di loro immaginano un percorso di colpa e salvezza anche su lontani pianeti; altri vedono nella Terra il centro del Tutto, poiché la vicenda dell’Incarnazione è una nostra prerogativa.

Echeggia la domanda iniziale sul rapporto tra queste stirpi e la Trascendenza: esuli che sperano, disperati, di tornare in patria, un po’ come noi… E’ l’universo ad essere stato bandito dal Paradiso e non l’Adam?

Se veramente la Terra è tra il martello di Arconti stranieri e l’incudine di potentati terreni, ci chiediamo quale sia il motivo di questo concorso di circostanze avverse. Fu solo sfortuna? Altrove che succede?

La via d’uscita non è il viaggio verso altri corpi celesti, ma verso altre dimensioni, scisse da questa.




APOCALISSI ALIENE: il libro

02 ottobre, 2010

E vi fu guerra in cielo...

E vi fu guerra in cielo: Michele ed i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone ed i suoi angeli combatterono, ma non vinsero e per loro non fu più trovato posto nel cielo. (Apocalisse 12,7-8)

Uno scenario verosimile?


Scrive Daniele Dellerba: "Nel recente documentario di "History Channel", "A caccia di UFO: spie extraterrestri", si ipotizza che alcuni U.F.O. siano stati abbattuti grazie a nuovi tipi di laser ad alta potenza, in via di realizzazione in alcuni famosi laboratori statunitensi. Questi prototipi di raggio anti-U.F.O. preoccuperebbero, secondo gli autori, gli alieni, che così spierebbero queste aree di ricerca. Se così fosse, a nostra insaputa, sarebbe stato guadato un Rubicone strategico. Disponendo, infatti, di un'arma anti-intrusione in grado di colpire velivoli non terrestri anche a lunga distanza nello spazio, diventerebbe meno pressante conservare il segreto con le masse. Ovviamente, oltre alle difese laser, deve anche essere disponibile un modo per schermare le armi a raggi dai grandi black out energetici che gli U.F.O. producono, altrimenti questi armamenti sono inutili per minacciare gli extraterrestri. Se esistono queste armi laser, vedremmo spuntare ovunque nuove strutture locali in ogni stato per produrre grandi quantità di energia elettrica: forse qualcuno noterà un nesso con la rinata mania internazionale di costruire centrali nucleari (anche in Italia)."

Queste osservazioni si incuneano nel dibattito esopolitico che diviene sempre più attuale. Le bellicose dichiarazioni di un esponente politico giapponese, che ha invitato a considerare l'eventualità di un’aggressione aliena contro cui è necessario armarsi, suonano come l’ennesimo appello a combattere il nemico esterno creato dal nulla. Anche Stephen Hawking ha voluto mettere in guardia contro colonizzatori provenienti da lontanissimi pianeti: le frasi del cosmologo britannico, neanche tanto sibilline, paiono in linea con gli scopi del governo occulto. Quali sono i fatti cui si riferisce il ricercatore indipendente Dellerba? Astronavi di civiltà spaziali sono abbattute dai terrestri, ma questo non è un fenomeno recente ed i militari hanno solo, negli ultimi anni, perfezionato i sistemi d’arma per neutralizzare gli “intrusi”.

E’ forse stato un errore credere che fosse possibile stipulare un accordo o un patto di non aggressione con i governi mondiali: ora le forze armate del pianeta, avvalendosi della retro-ingegneria che ha consentito loro di progettare e costruire velivoli e strumenti bellici sempre più sofisticati e letali, stanno per avere il sopravvento su esseri che hanno sottovalutato non solo le capacità tecnologiche del nemico, ma soprattutto la sua incommensurabile perfidia. L’"Iniziativa di difesa strategica" - S.D.I. (alias “Scudo spaziale”), i satelliti, le armi ad energia diretta sono da decenni impiegati contro gli avversari della Cabal, sovente con successo. Diversamente, si spiegherebbe la militarizzazione dello spazio? Vogliamo forse cadere nel tranello e cominciare un’altra guerra infinita contro un inafferrabile Bin Laden cosmico e concentrare l’odio contro un Goldstein galattico? Continua ad echeggiare l’avvertimento (inascoltato) di Werner Von Braun, per bocca della sua portavoce, Carol Rosin: “the last card, the last card”. L’ultima carta cui si riferiva la Rosin è appunto lo spauracchio extraterrestre: non neghiamo che possa esistere un pericolo esterno, ma non coinciderà mai con quello additato dall’O.N.U. e dalle altre screditate istituzioni nazionali ed internazionali.

E’ il solito gioco delle parti: le autorità intendono demonizzare esseri benevoli per perpetuare il loro perverso dominio. Purtroppo creature “gandhiane” non hanno reagito o hanno reagito in modo molto blando agli attacchi sferrati dai militari, forse confidando nella loro superiorità tecnologica e spirituale, ma certi farabutti comprendono solo le maniere forti. La ripercussione è la seguente: sembra che alcuni esseri siano ridotti a mal partito. In caso di conflitto, specialmente se i terrestri potessero contare su potenti alleati, l’esito non sarebbe scontato. Il teatro di guerra è stato già accuratamente mappato, ricavandone una configurazione elettronica tridimensionale (Progetto R.F.M.P.): il teatro di guerra è il mondo. Ecco perché le irrorazioni clandestine investono l’intero pianeta o quasi. La prossima conflagrazione sarà “la guerra dei mondi”.

E’ evidente che i media stanno cercando, assecondando la volontà di poteri occulti, di acclimare l’opinione pubblica alla possibilità del “contatto extraterrestre”: che certe notizie, come quella sulla nomina di un’ambasciatrice dell’O.N.U. per le relazioni con le civiltà stellari, siano diffuse per essere subito dopo smentite, poco importa. Il sasso è stato gettato. I telefilm Visitors e The event lanciano messaggi obliqui. Il contatto, però, sarà gestito secondo le bieche strategie ed i fini di un potere che ha sempre ingannato e vessato le nazioni. Possiamo credere alle “verità” del sistema? Quando, nel corso della storia, almeno quella degli ultimi decenni, il potere ha agito nell’interesse dei cittadini? La chiamata alle armi contro gli alieni “cattivi” potrebbe essere l’eccezione? Ammettiamo, per assurdo, che una tantum il governo mondiale intenda difenderci da assalitori esterni, chi di noi sarebbe tanto stupido da rispondere all’appello “Armiamoci e partite!” Vadano i governanti ed i loro lacché a combattere, a morire, dilaniati da una bomba, si tratti di stanare un inesistente Bin Laden da una grotta dell’Afghanistan, si tratti di sparare ad un soldato proveniente da chissà dove.


APOCALISSI ALIENE: il libro

31 gennaio, 2010

The Saturn connection

Nell'articolo intitolato "Il pianeta abitato vicino alla Terra", Paul Stonehil e Philip Mantle indugiano sulla biografia e sulla figura del noto cosmonauta sovietico Pavel Popovich (1930-2009), raccogliendo informazioni di tipo ufologico ed esobiologico.

Nello studio si legge: "Nell'agosto 2006, Popovich concesse un'intervista a Bil'var Gordona, una pubblicazione ucraina. Diversamente da altri cosmonauti che eludevano la domanda, quando gli venne chiesto se l'umanità fosse l'unica forma di vita intelligente nell'universo, egli rispose che, anni prima, Konstantin Tsiolkowsky aveva affermato che non siamo soli... Konstantin Tsiolkowsky era un visionario, filosofo e pioniere dell'Astronautica, affascinato dagli avvistamenti U.F.O. [...] Poi il cosmonauta raccontò una leggenda all'intervistatore. Molto tempo fa, esisteva un pianeta gigante vicino alla Terra, più grande di Saturno, abitato da una civiltà avanzatissima. Alcuni autori di fantascienza chiamano il pianeta Phaeton, altri Moonah. I suoi abitanti sfruttavano l'energia nucleare ed usavano il nostro pianeta come area di test: di conseguenza sul pianeta occorse un'esplosione con tragiche conseguenze. [...] Un frammento di Moonah si staccò e venne catturato dalla Terra, per diventare la nostra Luna. L'onda d'urto determinò l'inclinazione dell'asse terrestre, provocando delle inondazioni. Moonah si spostò verso lo spazio esterno, ma proprio all'ultimo momento decelerò e la sua civiltà non perì. Popovich aggiunse che aveva letto di calcoli scientifici riguardanti un pianeta gigante al confine del sistema solare, invisibile a causa della distanza. L'astronauta rivelò anche che gli abitanti di Phaeton probabilmente visitano la Terra di tanto in tanto. La loro base più vicina si trova nell'area di Saturno e possiedono tre installazioni sulla Terra: una è ubicata nelle Ande, un'altra nei fondali dell'Oceano Indiano ed una terza nell'Himalaya." Popovich ricorda che numerosi sono gli avvistamenti per opera degli equipaggi delle navi di oggetti infuocati che emergono dall'acqua o vi si tuffano.

I riferimenti del militare russo evocano antichi miti, come quelli sumerici e greco-latini (Ovidio), su collisioni di pianeti e cataclismi all'interno del sistema solare, eventi che furono studiati per primo da Immanuel Velikovsky. La leggenda riferita è la trasfigurazione di avvenimenti ancestrali cristallizzati in simboli di potente suggestione. Il pensiero corre anche al fantomatico Nibiru su cui qui non mi soffermo, poiché tema già sviscerato in un ampio articolo, quantunque non recente e quindi non aggiornato. L'aspetto notevole delle dichiarazioni sopra riportate è, però, un altro ed acquisisce un sinistro valore, alla luce di altre acquisizioni ed ipotesi. Nell'ambito dell'Ufologia, infatti, bisogna incrociare i dati, alla ricerca di sovrapposizioni, addentellati, nessi: così, di sfuggita e, per così dire, in modo obliquo, Popovich prospetta un inquietante scenario, su cui campeggia Saturno. Quasi sicuramente all'oscuro sia delle indagini condotte da Giuseppe Macaluso sia delle ricerche compiute da Angelo Ciccarella, il cosmonauta individua nel Signore degli anelli il corpo celeste su cui si troverebbe un avamposto appartenente ad una razza stellare.

L'esistenza di installazioni extraterrestri, occultate in regioni impervie o sottomarine, è poi confermata da altre fonti. Si colleghino questi sparsi, ma significativi indizi agli eventi che hanno costellato e punteggiano questi ultimi lustri, in una climax che tende la già parossistica situazione internazionale. Si provi a leggere in filigrana il contesto geo-politico con i disastri innaturali, la militarizzazione del pianeta, la creazione forse di un ambiente adatto agli invasori, le distorsioni cronotopiche (bang?)... e si delineerà un quadro di inverosimile, sulfureo realismo.

L'Armata delle tenebre avanza inavvertita trai gelidi meandri di spazi siderali.

Fonti:

A. Ciccarella, Il varco tra i mondi, in X Times, n. 10 agosto 2009
Id., Il regno di Saturno, ibid., n.13 novembre 2009
T. Good, Base Terra, Milano, 1988, passim
G. Macaluso, I dischi volanti, l'Atlantide e l'Egitto, Roma, 1967
P. Stonehil, P. Mantle, Il pianeta abitato vicino alla Terra, in X Times, n. 15 gennaio 2010


APOCALISSI ALIENE: il libro

06 gennaio, 2010

In edicola il n.15 di X Times

Sarà in edicola dal 10 gennaio il numero 15 della rivista "X Times". Leggi qui il sommario degli articoli e l'editoriale della Direttrice, Dottoressa Lavinia Pallotta. Senza nulla togliere ai vari autori, vorrei segnalare l'articolo dell'amica Luigina Marchese sui vaccini, ricordando che X Times è l'unica rivista cartacea che si occupa di scie chimiche e di altri temi scomodi al regime, in modo obiettivo e diretto.



APOCALISSI ALIENE: il libro

05 gennaio, 2010

"Amicizia" in Cile

L'ufologo Scott Corrales ha recentemente elaborato un breve studio, intitolato Riflessioni sul contattista Aiguas Prietas, dove analizza alcuni casi in cui supposte entità aliene hanno comunicato tramite apparecchiature di radio-amatori.

Nel brano che ho estratto dall'articolo, l'autore fornisce informazioni sul caso Amicizia in Cile, caso che ha corrispondenze in Italia: infatti, nel libro di Stefano Breccia, Contattismi di massa, sono narrate le vicende di presunti alieni, gli Akrij, approdati in Europa nel 1956 e, in seguito ad una sconfitta subita per opera di esseri a loro ostili, i Weiros, costretti a smobilitare e ad abbandonare, nel 1978, le loro basi, di cui la più importante costruita nell'Adriatico. I visitatori "cileni" di "Amicizia" presentano tratti fisionomici ed un contegno simili a quelli degli Akrij installatisi in Italia. Anche il particolare della collaborazione degli ufonauti con uomini che procurano agli ospiti attrezzature combacia con quanto riportato da Breccia. Bisognerebbe riuscire a stabilire se Octavio Ortiz, il cileno che, secondo le sue dichiarazioni, entrò in contatto con i Nordici in Clie, sia stato a conoscenza degli eventi occorsi nella nostra penisola. Se così non fosse, sarebbe una significativa coincidenza...

Corrales scrive: "Una delle situazioni più interessanti ed ancora in corso in Sud America riguarda l'attività di un gruppo denominato "Amicizia", che opera nell'arcipelago Chonos. Questo sodalizio è stato variamente associato con U.F.O., esseri interdimensionali, agenti della C.I.A., nazionalsocialisti rfugiatisi in America meridionale, secondo le interpretazioni dei vari autori. Nel 1984, un radio-amatore, Octavio Ortiz, residente a Santiago del Cile, diventò il protagonista di un'avventura che si è protratta sino ad oggi. Quell'anno, Ortiz ricevette un angoscioso S.O.S. da una nave il cui equipaggio sosteneva di essere intrappolato da una luce misteriosa che stava interferendo con la strumentazione elettronica del natante. La luce, un misterioso vascello, era scesa vicino alla nave. Sorpreso, Ortiz assicurò che avrebbe ritrasmesso il messaggio alle autorità portuali di Iquique, a nome del comandante.

A seguito di ciò, Ortiz strinse amicizia con il comandante della nave, un uomo di nome Alberto, che rivelò di essere stato reclutato da misteriosi "gringos" per fornire loro attrezzature utili per l'insediamento situato in un'isola. Questi elusivi uomini di aspetto nordico affermarono di appartenere ad una "Congregazione" e che avevano battezzato l'isola su cui risiedevano "Amicizia".

Octavio Ortiz in seguito avrebbe avuto la possibilità di comunicare attraverso la sua radio con Ariel, uno fra gli esponenti di "Amicizia". In un'intervista con il giornalista spagnolo Josep Guijarro, Ortiz spiegò che ogni volta in cui Ariel comunicava con lui, gli aghi della sua ricetrasmittente saltavano, indicando l'impiego di un trasmettitore di enorme potenza. Né Ortiz fu l'unico a parlare con questa entità: la moglie Cristina un giorno chiese ad Ariel donde egli ed il suo gruppo provenissero. La voce rispose che non erano 'di questo mondo, ma che appartenevano all' umanità'.

Nell'agosto 1985, a poco più di un anno da quando Ortiz aveva captato il segnale di soccorso, un oggetto luminoso apparve nel primo pomeriggio sopra casa sua, a Santiago. Secondo la testimonianza di Ortiz, egli udì una voce alla radio che esclamava "Esci! Esci!". Ortiz capì che era "Ariel" e che l'U.F.O. era un oggetto controllato in remoto dai sodali di "Amicizia".

Secondo Guijarro, il rinomato ufologo Jorge E. Anfruns ha notato un particolare molto importante: "Alcuni dei radio amatori hanno riferito ai giornali di interferenze con le loro sofisticate apparecchiature ".[...]

Anche la Marina cilena sembra abbia conosciuto per molti anni interferenze radio e problemi causati dagli ordigni volanti nelle vicinanze delle isole Chonos. Josep Guijarro ricevette una lettera da un tecnico che ha prestato servizio per cinque anni nella stazione radio navale di Puerto Mont. Nella lettera era scritto: "Noi eravamo stanchi di questi 'diavoli' che spesso interferivano con le nostre comunicazioni per mezzo di potenti apparecchiature tecnologiche e che in alcune occasioni produssero una barriera invisibile attorno alla penisola Taitao, impedendo a tutti i natanti, comprese le unità militari, di comunicare. [...]



Fonti:

S. Breccia, Contattismi di massa, Padova, 2007
S. Corrales, Riflessioni sul contattista Aiguas Prietas, 2009



APOCALISSI ALIENE: il libro

21 dicembre, 2009

Intelligence

Alcuni ufologi sostengono che i rapimenti alieni, gli impianti, i Grigi, le misteriose mutilazioni animali... sono invenzioni dei servizi atte ad instillare la paura e la repulsione nei confronti degli extraterrestri. E' un ambito in cui è difficile districarsi, ma è certo che in moltissime operazioni losche sono implicati i militari. Questo è dimostrato anche da documenti ufficiali in cui l'Intelligence definisce una precisa strategia per demonizzare gli extraterrestri: i sostenitori dell'ipotesi monopolare, in buona o in mala fede, appoggiano tale diabolico piano a suo tempo denunciato dalla Rosin, ex collaboratrice di Werner Von Braun. Non si può certo escludere che esistano delle razze malvagie provenienti da lontanissimi pianeti: queste genie potrebbero aver stipulato patti scellerati con il governo ombra mondiale, cedendo tecnologia, in cambio di una "mercanzia", l'umanità, venduta dagli infami collaborazionisti terrestri.

Secondo alcuni ricercatori, gli alieni non c'entrano, perché la Terra è, in realtà, da tempo immemorabile, dominata da esseri interdimensionali, da demoni: i carcerieri sono dunque extraterrestri o entità astrali? E' forse una questione di lana caprina. Tuttavia appurare che esistono civiltà stellari benevole o per lo meno innocue non è tema di poco momento: potrebbe significare non tanto che non siamo soli nell'universo, come si suole ripetere, ma che non siamo soli in un agone titanico contro i militari.

Alcuni studiosi, di fronte alle abductions, ai microprocessori sottocutanei contenenti leghe ignote, a strumenti ed oggetti volanti avveniristici, arguiscono ipso facto che siamo di fronte a malefici interventi alieni, poiché i terrestri non possiedono le conoscenze scientifiche e tecnologiche per mirabolanti e criminali operazioni. Si deve dissentire: la tecnologia terrestre in ambito strategico è talmente sofisticata da distanziare di decenni la tecnologia civile. Ci si deve chiedere che cosa o chi abbia propiziato questo balzo ed allora tornano in mente ipotetici accordi, sebbene sia possibile che certi ritrovati siano stati carpiti dai sistemi di Intelligence, attraverso lo spionaggio e la retroingegneria.

In fondo, non si tratta di illudersi né di favorire ingenui culti di presunti esseri superiori, ma di ampliare le nostre concezioni della vita nel cosmo, abbandonando un superbo ed arido antropocentrismo che vede nell'uomo l'unica creatura intelligente ed in grado di scegliere tra il bene ed il male, giacché gli alieni sarebbero TUTTI perfidi in modo irredimibile, essendo senz'anima. Che universo sarebbe quello in cui solo gli abitanti del pianeta Terra sono, pur tra mille difetti, gli unici degni di salvezza? Un cosmo siffatto, dominato da popoli crudeli, con l'unica eccezione dei terrestri, è ahrimanico.

Ammesse pure queste congetture, non sono un buon motivo per dimenticare le immense responsabilità delle élites che soggiogano e stritolano l'umanità: se ciascuno di noi rifiutasse in toto di legittimare questi manigoldi, se ci si adoperasse (o ci si fosse adoperati, perché ora pare sia tardi) per esautorarle, per privarle di credibilità e potere, potrebbero i loro burattinai (demoni o alieni che siano) controllare il pianeta? Si può schiacciare l'umanità senza intermediari? Ogni mandante ha bisogno di uno o più esecutori: i mandanti sono dei vigliacchi. Lo stesso Satana senza adoratori potrebbe esercitare il suo funesto influsso nel nostro mondo straziato?

Senza cortigiani sempre pronti all'adulazione ed alla più servile obbedienza, l'imperatore è nudo.



APOCALISSI ALIENE: il libro

04 novembre, 2009

In edicola il numero 13 di "X Times"

E' in edicola il numero 13 della rivista "X Times". Leggi qui il sommario degli articoli e l'editoriale della Direttrice, Lavinia Pallotta.

APOCALISSI ALIENE: il libro

26 ottobre, 2009

La sbalorditiva storia di Alec Newald

Essi hanno descritto il viaggio nel tempo, ricordando che nell'universo la materia non è solida. Tutto è basato su onde e su modelli di risonanza: più la risonanza è veloce, più un oggetto appare solido. Questo vale anche per il tempo che è un'onda con una sua frequenza. (A. Newald)

"Co-evolution" del Neo-zelandese Alec Newald è "la vera storia di un uomo scomparso per dieci giorni e portato in un mondo extraterrestre".

Nel 1989 Alec scomparve per dieci giorni e tornò stordito e confuso. Egli stava guidando attraverso un nebbioso passo di montagna, quando fu rapito da esseri amichevoli. Naturalmente, al suo ritorno sulla terra, Alec ricevette la visita di "scienziati" che parevano essere al corrente dei visitatori e curiosi di sapere che cosa l'uomo avesse appreso circa la civiltà aliena. La sua caparbia resistenza ad ogni collaborazione gli creò seri problemi sicché in seguito Alec fu incarcerato per sei mesi con l'accusa di ricettazione.

A pagina 125 del libro, l'autore scrive: "Ho ragione di credere che nei prossimi anni avverrà un contatto con gli extraterrestri... Un gruppo di alieni appartenenti a differenti razze approccerà un gruppo scelto di uomini, sia civili sia militari... ciò accadrà contemporaneamente in diverse regioni del mondo. Mi è stato riferito che i bambini saranno coinvolti come gli adulti."

Nel testo è riportato che Alec è anche al centro di un programma di ibridazione con una donna aliena di nome Zeena da cui ha ricevuto varie informazioni: gli Anziani tra gli alieni sono dotati di straordinari poteri mentali sì che possono anche fermare un carro armato con il pensiero. I loro oggetti volanti sono propulsi dalla mente. Durante la storia della loro evoluzione, essi compirono un tentativo di salto dimensionale, con il risultato che rimasero intrappolati tra due dimensioni. Il simbolo del loro pianeta è un triangolo tagliato che allude all'incompiutezza del loro viaggio tra i diversi livelli della realtà. Essi ritengono esista un'energia nell'universo che trova espressione nell'"intelaiatura" di una Mente universale.

Zeena affermò di essere un ibrido e di provare emozioni che hanno stupito gli stessi Anziani della sua gente. Gli alieni, i quali comunicano per via telepatica, hanno anche rivelato ad Alec che alcune civiltà stellari hanno tentato dei contatti con i terrestri, ma senza riuscirvi. Gli uomini usano la tecnologia per cercare altre forme di vita nell'universo, dimenticando che la materia contiene una forma di intelligenza: bisogna cercare la vita in reami non fisici.

Le rivelazioni ricevute da Newald non si discostano molto dai messaggi di numerosi contattisti e contattati, ma alcune informazioni sono conferme di quanto in seguito ipotizzato, altre delineano uno scenario esopolitico dai connotati inquietanti. Alec Newald afferma che il gruppo umano con RH negativo è di origine esterna: questa asserzione trova un addentellato in altri resoconti e nella cosiddetta teoria dell'intervento extraterrestre, un tempo sostenuta da alcuni studiosi di paleoastronautica ed oggi anche da qualche paleontologo e biologo. Molto interessanti sono le descrizioni delle città e delle dimore in cui abiterebbero i visitatori: Alec ricorda piramidi molto simili a quelle egizie. L'autore le raffigura nel modo seguente: "Le costruzioni sembravano di vetro o di plastica semitrasparente. Sull'apice era collocata una torre spiraliforme, qualcosa di simile ad un'antenna. Al vertice dell'antenna si trovava un bulbo luminoso acceso sia di notte sia di giorno. (Vedi immagine in testa all'articolo).



La notizia che, però, appare più attuale (quasi profetica) e coerente con quanto forse sta accadendo in questi ultimi anni nei nostri cieli, si impernia su un presunto conflitto tra terrestri ed alieni. Questa guerra si starebbe combattendo ogni giorno nella nostra atmosfera e vedrebbe impegnati astronavi aliene e militari del nostro pianeta che usano laser, armi a raggi di particelle e sistemi a microonde: i militari stanno tentando in ogni modo di impedire che questo popolo esterno entri in contatto con l'umanità e che torni sulla Terra dove gli alieni sbarcarono in età preistorica. Pare che gli extraterrestri, in numero di gran lunga inferiore ai loro avversari, siano riluttanti ad usare la forza contro i militari e che rispondano al fuoco, solo quando sono direttamente minacciati.

Fonti:

A. Newald, Co-evolution, 1997
Autore non indicato, The story of Alec Newald and his e.t. contact
Intervista rilasciata da Alec Newald a Peter Weissbach


Articolo correlato: U.F.O. nella zona vesuviana: misteriosi duelli nei cieli, 2009


APOCALISSI ALIENE: il libro

24 agosto, 2009

Tra due fuochi

Katharina Wilson è una musicista ed investigatrice del M.U.F.O.N., protagonista di alcune esperienze con presunti extraterrestri al confine tra contatti ed abductions. La Wilson è autrice di due libri: il primo risale al 1993 e si intitola The alien jigsaw (Il rompicapo alieno); il secondo, I forgot what I wasn't supposed to remember, è stato reso disponibile gratuitamente in Rete, nel 2007.

Come molti altri contattati e rapiti, la donna ha ricevuto anticipazioni sul futuro dell'umanità dai visitatori. Nell'articolo L'Inferno sulla terra (titolo quanto mai appropriato), inquietante sunto del suo vissuto, l'autrice racconta alcuni episodi di contatto, tra cui uno apocalittico.

"Guardai poi alla mia sinistra e vidi un altro schermo a circa 10 iarde (9 metri) da me, nella stanza. Stava mostrando un'altra immagine, differente di un alieno di aspetto cattivo, con la pelle bruno-rossiccia e gli occhi neri. Mi sembrò che le sue fattezze fossero intenzionalmente accentuate. Le linee sulla sua pelle erano nere ed esagerate, diverse da quelle di un essere reale. Seppi immediatamente, forse grazie alla telepatia o ad una conoscenza interiore, che quell'immagine era "costruita" e l'alieno era raffigurato malvagio dalla comunità religiosa e dai media sulla terra. Questa è l'immagine che gli uomini al potere mostreranno al mondo attraverso la televisione, dicendo che è il demonio e l'anticristo.[...] L'immagine sarebbe stata mostrata al mondo, mentre i media avrebbero fatto credere alla gente che era l'anticristo per convincere la maggior parte dell'umanità che tutti gli alieni sono malvagi."

La cospirazione cosmica contempla un supremo inganno ed un gioco di ruoli in cui gli Oscuri appaiono benevoli e viceversa. Esiste chi contrasta le legioni delle tenebre? Rispondere di no significa ritenere l'universo il dominio incontrastato del Male. E' una concezione ahrimanica. E' possibile, però, che siamo presi tra due fuochi, in mezzo a fazioni in lotta tra loro per la supremazia sul pianeta. Certo, il conflitto, a prescindere da natura e scopi dei belligeranti, non sarà indolore né la vittoria è alla portata di mano. Vorrei anch'io credere ad una palingenesi senza pegno, ma sarebbe come pensare che si possa percorrere una lunga galleria senza perdersi nel buio, non essendo costretti a procedere a tentoni o con fiaccole rischiaranti appena l'oscurità.

Qualcuno ha prospettato la parousia di un falso Cristo, di un Cristo tecnologico, ma la Wilson paventa l'avvento di uno pseudo-Anticristo creato dai Distruttori per coagulare il consenso della popolazione mondiale ad un'altra guerra contro un nemico fittizio o un amico non riconosciuto. Sarà l'ennesimo conflitto voluto da sanguinarie élites, complice la televisione. E' noto: la bugiarda televisione non solo è la "verità": la fonda pure. I fautori dell'ipotesi monopolare hanno spianato la strada, la strada per l'inferno. Quanto a lungo durerà l'ora di odio contro Goldstein? Se veramente poi esistono civiltà extraterrestri ostili come quelle delineate con taglio manicheo da Philip J. Corso, possibile che l'unica risoluzione risieda nelle armi?

Forse sono fantasie quelle della Wilson o memorie-schermo. Forse sbagliamo ad intravedere i prodromi dell'ultima epoca con le sue incredibili scenografie e con scontri che coinvolgeranno forze esterne. Chi sono i demoni e gli angeli? Chi può saperlo? Siamo prossimi ad un bivio: bisognerà vedere se sapremo discernere la direzione giusta.

Fonti:

K. Wilson, The hybrids: can we know their purpose? tradotto da Lavinia Pallotta, con il titolo L'inferno sulla Terra, articolo contenuto in "X Times", n. 10, agosto 2009
Id., The alien jigsaw, 1993



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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

28 giugno, 2009

Il gigante di Mc Clelland

Clark Mc Clelland è un ingegnere aerospaziale. E' stato responsabile della struttura di controllo per la sicurezza delle missioni dello Shuttle. E' stato pure astronauta dal 1958 al 1992 e, come tale, ha contribuito alla realizzazione delle missioni Mercury, Gemini, Apollo. A causa di alcune sue rivelazioni sulla realtà extraterrestre, Mc Clelland è stato licenziato e gli è stato pure negato il trattamento di quiescenza.

La comunità "scientifica" l'ha ostracizzato per le sue dichiarazioni che vertono su presunti esseri extraterrestri alti 8-9 piedi (circa tre metri). Mc Clelland narra la sua sbalorditiva esperienza nel modo seguente: "Era il 1991. Mi trovavo nel Launch control center (L.C.C.). Usci a prendere una tazza di caffé nero. Ero stanco ed avevo bisogno di qualcosa che mi tirasse un po' su. Tornai in ufficio e subito guardai i monitor in alto. Quando vidi che cosa c'era sul terzo schermo, rimasi impietrito. Vidi i nostri due astronauti fluttuare attaccati alla stiva di carico mediante tether, mentre discutevano con un'altissima creatura aliena. Dietro lo Space shuttle, era visibile una strana nave orbitante a distanza di sicurezza dal nostro shutlle. L'extraterrestre era sospeso, immobile, senza alcunché che lo legasse alla stiva di carico. Secondo quanto vidi, non portava nessun tipo di arma. Aveva due braccia lunghissime, due mani con quelle che sembravano dita, due lunghe gambe, un busto piuttosto magro. Mi parve di scorgere due occhi, il naso e nient'altro."

Il cosmonauta statunitense stimò la statura dell'essere in base alle dimensioni interne dello Shutlle. Purtroppo Mc Clelland non riuscì ad osservare le dita delle mani, quindi non sappiamo se il gigante fosse esadattilo: se così fosse, la testimonianza dell'ingegnere potrebbe corroborare altre dichiarazioni, come quella di Eric Gairy. "Eric Gairy, primo ministro e ministro degli Esteri di Grenada, è noto perché il 12 ottobre del 1978, tenne un discorso all'assemblea dell'O.N.U. in occasione della trentesima e seconda riunione plenaria, i cui cardini, tra gli altri, furono i seguenti: il Triangolo delle Bermuda, gli oggetti volanti non identificati ed il fenomeno extraterrestre.

Gairy, dopo una serie di avvistamenti di U.F.O. nell'isola di Grenada, cominciò ad interessarsi del tema, chiedendosi che cosa potesse collegare il piccolo stato delle Antille a presunti extraterrestri. Un episodio in particolare cambiò la sua vita: un giorno venne a sapere che alcuni pescatori avevano trovato sulla battigia il corpo senza vita di un essere alto circa tre metri, con il capo incorniciato da lunghi capelli intrecciati. La creatura era di pelle bianca ed aveva sei dita per mano. Lo stesso Gairy, recatosi sul luogo del ritrovamento, potè vedere la salma del gigante che gli parve dimostrare una trentina d'anni".

Sono evidenti alcune somiglianze tra il gigante scorto da Mc Clelland e quello visto da Gairy: in particolare la statura corrisponde. Questi Titani extraterrestri non appartengono solo a singolari esperienze della nostra epoca: come è noto, leggende e vestigia paleontologiche riferibili a creature dalla notevole statura si rintracciano presso moltissime civiltà. Nella Bibbia sono citati i Nefilim, il cui nome dovrebbe significare appunto "giganti" e non "caduti". Il suggestivo Libro di Enoch descrive esseri titanici, nati da un connubio tra "dèi" ed uomini.

Come avviene spesso, l'esplorazione del passato aiuta a gettare un barlume sugli enigmi del presente.

Fonti:

L. Sudbury, Il misterioso libro di Enoch, 2009
D. Whitney, L'astronauta extraterrestre, in X Times, n. 8, giugno, 2009
Zret, Il gigante di Grenada, 2009



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Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

16 giugno, 2009

Schiavi degli invisibili

"La prima mucca che si rivolterà perché le rubano il latte, verrà subito uccisa. E la prima ape che si lamenterà perché le rubano il miele, verrà schiacciata. E il primo uomo che scoprirà l'esistenza dei veri padroni dell'umanità, i Vitoni, morirà immediatamente": questo è l'incipit del romanzo di fantascienza scritto da Erik Frank Russell. L'opera fu ispirata a Russell da due considerazioni: "Dato che tutti gli uomini amano la pace, perché allora non riescono ad averla?. "Se esistono razze extraterrestri più progredite dell'uomo, perché non vengono a trovarci?" La risposta di Russell, suggeritagli dalle opere di Charles Fort, è la seguente: "Il genere umano è già stato conquistato da altre intelligenze. Sono questi nostri sconosciuti padroni a fomentare le guerre e ad impedire alle altre razze del cosmo di comunicare con noi".

Erik Frank Russell (1905-1978) esordì nel genere fantascientifico, pubblicando sulla rivista Astounding Science Fiction, nel febbraio 1937, The saga of Pelican West e, in seguito, altri lavori. Il suo romanzo più noto è Sinister barrier.

L'opera narrativa apparve sulla rivista Unknown, nel 1939. La prima edizione in volume è del 1943, rimaneggiata nel 1948; la traduzione italiana, con l'indovinato titolo Schiavi degli invisibili, fu pubblicata nella collana "Urania".

"L'azione del romanzo si svolge nell'anno 2015 e prende le mosse da una sconcertante catena di decessi tra le fila dei più grandi scienziati del mondo. Un intrepido investigatore intravede un movente occulto che lega queste morti sospette e catalizza attorno alla sua convenzionale figura una struttura narrativa di taglio poliziesco. Il protagonista ben presto mette in luce la presenza minacciosa di coloro che reggono i destini dell'umanità. Sono gli impalpabili, ma onnipotenti vitoni, resi visibili all'uomo da una fortuita scoperta scientifica che ha scatenato la loro spietata reazione. L'idea dei vitoni, descritti come sfere luminose azzurro-pallido dotate di percezione extrasensoriale, è sviluppata da Russell con ricchezza di implicazioni: il loro ruolo nella storia del mondo si rivela quello di diabolici provocatori di rivalità, gelosie, odio e guerre tra gli uomini. Per la razza primigenia dei vitoni, la Terra è un volgarissimo pascolo di vacche da mungere e le vacche sono gli uomini che, debitamente istigati, forniscono da sempre ai loro invisibili padroni l'indispensabile alimento di energia emotiva. Senza mai essersene resi conto, gli uomini hanno offerto a questa genia di vampireschi parassiti un prezioso distillato di emozioni, le stesse emozioni dalle quali sono scaturiti secoli e secoli di ottuse discordie. La storia si conclude con la distruzione dei vitoni, per opera di una pugnace schiera di uomini."

Questo è l'intreccio di Sinister barrier, una summa di motivi che si incastrano quasi in modo perfetto nel disegno della congiura arcontica, della cui mortale insidia la Gnosi (Paolo e Filippo, in particolar modo o chi per loro) tentò di avvertire un'umanità dormiente ed incantata da falsi dèi. Numerosi sono gli addentellati tra la "finzione" e la realtà: i vitoni sono invisibili come gli Arconti; le demoniache creature si nutrono dell'energia succhiata ad uomini inconsapevoli; i parassiti dell'astrale istigano stragi e scontri per dominare il mondo (divide et impera) proprio come le élites. Persino le sembianze dei vitoni, ossia quelle di sfere azzurrognole, evocano i globi e gli aloni luminosi che talora sono scorti dalle vittime di rapimenti "alieni" e non solo.

Russell tende a stemperare la tragicità di una condizione che egli sente intimamente verosimile con l'ironia, ma i suoi carnefici occulti ricordano troppo i vampiri della tradizione antica e medievale e soprattutto i voladores di Castaneda per essere reputati solo il parto di una fervida fantasia.

Gli uomini in genere non accettano di guardare l'invisibile: preferiscono baloccarsi con le loro stolide credenze, aggrapparsi ai loro dogmi scientifici. L''incredula, tetragona razionalità impera ed i dominatori hanno facile gioco nel rafforzare la loro sanguinaria egemonia. Chiediamoci: si spiega tutta la ferocia della storia, solo incolpando l'umanità? Altri lo credano, ma penso la verità sia differente. Forse non ha torto Russell, allorquando ipotizza che i vitoni impediscono ad esseri evoluti di entrare in contatto con l'umanità. Pare che la Terra sia un gigantesco penitenziario i cui carcerieri non tollerano che alcuno si avvicini alla prigione. Specialmente il pianeta è una stalla.

Su Gaia sono stati piantati neri vessilli ed edificate mostruose strutture di potere: nessuno può scampare. Nessuno può scampare? Alcuni congetturano che agisca un collegio nascosto, una quinta colonna ed anche tale possibilità trova riscontro nel romanzo di Russell che mette in scena un manipolo di coraggiosi oppositori destinati a battere i vitoni. E' questo forse l'aspetto più caduco del libro, più un tributo all'happy end, un ingenuo auspicio che un credibile sviluppo di una trama compromessa nel suo terribile antefatto. Interverrà un salvatore? Un popolo delle stelle potrà oltrepassare le colonne d'Ercole? Il raggiungimento della massa critica porterà all'implosione del sistema?

Si può e si deve ancora agire, ma ricordiamo che l'inferno è dietro l'angolo.


Fonte: Enciclopedia della Fantascienza, Milano, 1980, s.v. Russell e Schiavi degli invisibili

Articolo correlato: F. Lamendola, Gli esseri psichici, signori della menzogna, si servono di umani per realizzare i loro fini, 2009


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23 marzo, 2009

Le dichiarazioni di Bennewitz sull’agenda umano-“aliena”

In un ampio ed interessante articolo, tra Ufologia ed Esopolitica, intitolato La crisi globale e l'ultimo segreto dell'Impero, Come Carpentier de Gourdon, tenta di individuare il burattinaio, avvalendosi delle dichiarazioni rilasciate da insiders e rivelatori nonché delle ricerche svolte da numerosi studiosi. L'autore ritiene plausibile pensare ad un patto scellerato tra il governo segreto degli Stati Uniti ed entità "aliene" il cui scopo è il dominio dell'intero pianeta. Tra le varie informazioni paiono piuttosto credibili quelle di Paul Bennewitz, per le credenziali di questo scienziato e perché corroborate da testimonianze indipendenti e convergenti. Le informazioni più singolari riguardano l’esistenza di esseri bionici “gestiti” da un’Intelligenza artificiale. Ricorda Sebastiano di Gennaro in "Homo Saurus, una creatura aliena sta popolando il nostro mondo", Ferrara, 2004, che, stando ad alcune testimonianze, i Grigi sarebbero sotto il comando di un’entità, una sorta di Pianeta pensante. Carpentier de Gourdon lascia intendere che le misteriose mutilazioni animali potrebbero essere collegate alla necessità di questi extraterrestri di cibarsi di materiale genetico bovino.

Riporto lo stralcio del testo su Bennewitz.


"Fu dimostrato che i segnali elettronici intercettati dal fisico ed ingegnere elettronico Paul Bennewitz nell'area di Dulce, New Mexico, erano reali, oltre al fatto che gli avvistamenti di U.F.O. sono numerosi nell'area, capillarmente controllata dall'esercito statunitense. Numerose mutilazioni animali furono perpetrate nella regione. Bennewitz ha anche realizzato parecchi filmati di U.F.O. sia di notte sia di giorno ed ha potuto consultare documenti della N.A.S.A. che confermano l'esistenza di basi sotterranee a Dulce.

Secondo il Project Beta Report del 1978, radio comunicazioni intercorsero tra occupanti di U.F.O. ed un'enorme base ipogea umano-aliena su più livelli, situata sotto la Archuleta Mesa, vicino alle installazioni di Kirtland e di Manzano. Si trattava di un impulso binario criptato sviluppato dall'N.S.A. specificamente per comunicazioni con una federazione di specie extraplanetarie chiamate collettivamente 'Unità'. Secondo Bennewitz, alcuni di questi alieni sono organismi cibernetici composti di una mistura di materiale genetico bovino ed umano interfacciato con un'Intelligenza artificiale.


Bennewitz ha anche scoperto micro-impianti sottocutanei in alcuni residenti che sembra siano stati rapiti dagli alieni affinché possano essere controllati a distanza e monitorati... Con un computer ed un programma imperniato su un codice esadecimale, egli ha riferito di essere riuscito a stabilire un contatto radio con gli Alieni. Il suo lavoro fu costantemente sotto la supervisione dell'Air Force, ma è chiaro che al punto cui arrivò egli conobbe troppo. Così subentrò una campagna di discredito e di disinformazione che alla fine lo condusse ad un crollo nervoso.

Il nome Unità incidentalmente echeggia il nome in codice Amicizia usato da parecchi contattisti italiani guidati da Bruno Sammaciccia per designare una Federazione aliena i cui esponenti costruirono basi sotterranee nell'Italia settentrionale e nel Mar Adriatico, negli anni '60 e '70 del XX secolo.

Bennewitz fu deriso -ciò non desta sorpresa- da esponenti dell'esercito statunitense. Egli affermò che la base di Dulce fu il luogo di una varietà di esperimenti genetici, neuro-biologici e psichici che coinvolsero il nutrimento di esseri ibridi portati via dagli alieni con la compiacente collaborazione di certe autorità sopranazionali. E' notevole che la scoperta di misteriosi messaggi sembra essere confermata dalla dichiarazione di Dan Sherman (vedi Above black), secondo cui le comunicazioni telepatiche ed elettroniche con un pianeta esterno sono del tipo usato da sorgenti radio non identificate. [...]

Vari scienziati implicati in progetti segreti a Dulce ed in altre basi (Bob Lazar, Phil Schneider, Dan Burisch, Michael Wolf) hanno fornito conferme indipendenti delle dichiarazioni rilasciate da Bennewitz".

Leggi qui l'intero articolo in inglese.



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23 gennaio, 2009

Il nuovo "Ultimatum alla Terra" tra ambiguità ed allusioni

Il nuovo Ultimatum alla Terra, rielaborazione della pellicola The day the Earth stood still per la regia di Robert Wise (1953), offre uno spaccato delle contraddizioni che segnano questi tempi di ferro. Il film si definisce nel suo rapporto di continuità-discontinuità con il capolavoro di Wise: la continuità è in primis nei personaggi principali. Nel nome del protagonista, l'extraterrestre Klaatu, avvertiamo una pur vaga eco sumerica ed è una singolare coincidenza che questi fonemi esotici e cupi risuonino anche nel nome dell'attore, l'algido e diafano Keanu Reeves. Il nome Klaatu ricorda poi Kla-la, l'alieno da cui il medium Richard Miller ricevette un'informazione telepatica che dichiarò di aver captato. Era il 1958 e la comunicazione verteva sulle piramidi egizie costruite da visitatori dello spazio.

La produzione cinematografica diretta da Scott Derrickson riprende inoltre il messaggio dell'originale con il monito ad un'umanità dalla cervice dura e soprattutto la condanna dei governi pregiudizialmente ostili e bellicosi. Doverosa e lodevole l'esecrazione degli esecutivi, ma, per il resto, si rischia di scivolare nel solito schema per cui gli uomini sono responsabili in toto del loro destino e delle sorti di un pianeta ormai agonizzante. Non che questo non sia vero, almeno in parte e sarà difficile trovare un avvocato d'ufficio per uomini incoscienti e vuoti. Tuttavia questo j'accuse rischia di eclissare il ruolo ambiguo dei Guardiani che non sembrano animati solo da intenti nobili. Un po' angeli, un po' demoni, le loro vere motivazioni, in fondo, non ci sono note. E' in tali squarci all'apparenza metafisici che il nuovo Ultimatum alla Terra, in modo paradossale, svela una natura sfuggente e sinistra. Klaatu, infatti, viene rappresentato come un'entità composta di luce: è in questa forma radiosa che egli si manifesta per la prima volta alla dottoressa Hellen Benson ed alla delegazione di scienziati e militari che lo accolgono al suo arrivo a Central Park. Quando appare, tra lo sgomento e la confusione causati dallo sbarco, il suo fulgore via via si affievolisce e Klaatu assume le sembianze di un essere dalla pelle grigia.

La luce - si sa - può essere anche quella accecante ed arida di Lucifero. Il pensiero corre anche ad entità luminose, ma non propriamente benevole, sempre che certe testimonianze siano affidabili.

Ancora più ambigua la presenza delle cavallette bioniche aliene che uccidono piante ed animali e polverizzano il cemento. "Punizione celeste", come la definisce Maurizio Baiata, o aggressione, spacciata per castigo, un assalto per opera di esseri superiori solo sotto il piano tecnologico?

Il rischio, come sempre di queste pellicole ora atrofizzate in un bieco manicheismo (terrestri buoni contro extraterrestri cattivi o viceversa), è quello di annacquare tutte le riflessioni in un ecologismo di maniera, dimenticando di porre quesiti cruciali: chi sono e chi siamo veramente? Sono i nostri creatori o distruttori? Così, si comprende perché, nonostante tante aperture al senso, tanti orizzonti intravisti, l'esegesi di questo film congestionato e clamoroso, possa essere affidata ai luoghi comuni di Kathy Bates, tra le interpreti: "Finora non siamo stati degli assistenti premurosi della Terra. Quindi, sotto questo aspetto, dobbiamo migliorare. Spero che il film faccia capire che questo non è il nostro pianeta."

Già, forse perché è degli Arconti, anche se ancora per poco tempo.



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Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

07 gennaio, 2009

Nessuna apertura

Nel fondo intitolato E.T. e dignitari terrestri, Maurizio Baiata, Direttore editoriale della rivista X times, riflette sul disclosure, il processo di divulgazione delle informazioni concernenti U.F.O. ed alieni. Nell'apertura dell'articolo l'autore afferma: "Chi ci governa mente spudoratamente su tutto". Irrefutabile verità! Rebus sic stantibus, mi pare ingenuo l'atteggiamento di tutti quei ricercatori che incalzano i governi onde rilascino notizie e documenti circa l'annosa questione. Gli esecutivi continueranno nella loro politica di censura e segretezza e semmai pubblicheranno (già hanno agito in questo modo) qualche rapporto su lucine avvistate da intrepidi piloti durante le loro eroiche missioni.

Se davvero si vuole sfiorare qualche verità in ambito di Ufologia e di Esopoltica, bisognerà armarsi di santa pazienza: con investigazioni sul campo, impegno ermeneutico e consultazione di fonti, qualcosa si potrà intuire. Visto che i vari ministri interpellati sulle scie chimiche, hanno finora sempre nicchiato, bofonchiato menzogne, negato l'evidenza, su un tema che non è meno delicato degli O.V.N.I, è ragionevole pensare che vuotino il sacco su un soggetto che è inerente a cruciali interessi strategico-militari?

Ammettiamolo: nessun uomo delle istituzioni rivelerà mai alcunché di veridico a proposito di extraterrestri, tecnologie frutto di retroingegneria, relazioni esopolitiche. Potranno essere forniti dati genuini, ma poco significativi; saranno ammannite menzogne verosimili e molte bugie, ma nessuna prova di un contatto (o scontro?) con civiltà esterne.

I motivi di questa impenetrabile omertà si spiegano, considerando i seguenti possibili scenari.

1) Gli extraterrestri esistono e sono contrari ai diabolici disegni della sinarchia mirante ad instaurare il Nuovo ordine mondiale, il cui corollario è la dominazione dell'intera umanità ridotta a gregge eterodiretto con dispositivi elettronici. Le civiltà stellari sono viste come fumo negli occhi dalle élites che, attraverso armi al plasma (si consideri il nesso con le scie chimiche), satelliti, potentissimi radar, caccia... controllano e contrastano i visitatori di cui attaccano e sovente distruggono le navicelle nello spazio esterno e nell'atmosfera. Forse questi alieni in passato si insediarono sulla Terra ed influirono, con le loro conoscenze, sulla genesi e lo sviluppo di alcune culture dell'antichità. Per loro il pianeta è un avamposto temporaneamente abbandonato e non si può escludere che questi ufonauti abbiano a cuore per lo meno il destino degli ecosistemi. Tuttavia, avendo sottovalutato il pericolo costituito dalle tecnologie belliche terrestri e la loro rapida evoluzione, ora si ritrovano a mal partito, confinati nello spazio attorno alla Terra e forse sulla Luna contesa loro dai guerrafondai terrestri. Sono questi i visitatori che, in passato, stando ad alcune fonti, neutralizzarono armi nucleari ed intervennero per evitare o ridurre gli effetti di disastri come quello di Chernobyl?

2) E' in atto un confronto armato che vede contrapposti due schieramenti: alieni malvagi alleati del governo terrestre occulto, la Cabal, da un lato; intrusi extraterrestri altrettanto violenti ed ostili. Insomma, un conflitto tra banditi. Questo scenario descrive una lotta senza quartiere per il predominio sulla terra e l'asservimento del genero umano, del tutto inconsapevole di quanto sta accadendo sopra la sua testa dove incrociano aerei della morte, si impiegano armi al plasma, elettromagnetiche e scalari utili sia per combattere la guerra sia per istupidire e soggiogare le popolazioni.

3) I terrestri, alleati un tempo di alieni spregiudicati, ora stanno cercando di sbarazzarsi dei loro ex fornitori di tecnologie: i militari si sono accorti che gli alieni hanno intenzione di impadronirsi del pianeta e di liquidare in primo luogo i collaborazionisti. Così le forze armate hanno studiato un piano per eliminare gli avversari e per prendersi tutta per loro la torta. "Il piano prevede la creazione di una razza umana completamente lobotomizzata, ma in grado di ospitare quell'energia che gli uomini hanno, ma gli umani no. Questa energia sarebbe tolta all'uomo con alcuni macchinari e trasferita a questi umani geneticamente modificati che, per loro natura, sarebbero facilmente pilotabili come marionette dai nostri governanti". (C. Malanga).

Quale governo mai sarà disposto a dichiarare, in modo più o meno aperto, che non solo esistono civiltà extraterrestri, ma anche svelare il ruolo degli esecutivi del nostro pianeta, un ruolo sempre negativo ed inconfessabile, qualunque degli scenari succintamente prospettati si consideri?

Dissento del tutto da Pinotti che attribuisce la prudenza e la riservatezza degli esecutivi all'anomia che si diffonderebbe nella società umana, qualora venisse comunicato che "non siamo soli". La sinarchia, infatti, è fautrice dell'ex chaos ordo: non è dunque tanto la confusione ad essere temuta, ma la verità, una verità in grado di dimostrare, ipso facto, insieme con altri inoppugnabili dati, che i governanti non sono persone di specchiata moralità.

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10 luglio, 2008

Top secret: trappola per topi

Di recente Rete 4 ha mandato in onda una puntata di Top secret dedicata agli U.F.O. Sulla trasmissione Maurizio Baiata ha scritto un editoriale, intitolato Esame di maturità per Top secret. E' un fondo di cui condividiamo, in linea di massima, le valutazioni, in merito ai ruoli interpretati dai vari ospiti, dall'eroico Pinotti, ormai prossimo all'apoteosi, ai vari "esperti" del C.I.C.A.P. esibitisi in un happening consistente nella creazione di un orrendo crop circle, agli scienziati ufficiali (Bignami e Guidoni) più preistorici, con i loro "argomenti" antidiluviani, di trilobiti.

Interessanti, sebbene esilissimi, i contributi di Benni e di Colaminè, soffocati da un ingombrante, pleonastico Brachino e da una jungla di servizi beceri. Alla fine, come osserva Baiata, "la discussione dei contenuti che costituiscono la traccia fondamentale dei moderni studi ufologici non ha travalicato i confini già noti, stabiliti una quarantina di anni fa, al chiudersi del Progetto Blue Book: abbiamo spiegato quasi tutti gli avvistamenti, ma una piccola percentuale - il famoso fattore 5% - resta inspiegabile".

Eppure il programma non è stato solo la ripetizione stanca e monocorde del già noto, poiché, tra le pieghe di una testimonianza e l'altra, è stato pure insinuato un messaggio che sempre più spesso viene veicolato dai media di regime, ossia gli alieni potrebbero essere pericolosi. Niente paura, però, perché i governi terrestri, che sono tanto tanto buoni, ci proteggono, ci difendono. [1] Eventualmente i nostri baldanzosi paladini della libertà potranno, manu militari, respingere un'invasione di visitatori indesiderati e cattivi. Come siamo rassicurati! Siamo in buone mani! Nelle mani dell'aeronautica militare che, come è noto, con i suoi potenti mezzi, intercetta ogni giorno i velivoli chimici, allorché osano penetrare nello spazio aereo italiano per spargere i loro veleni.

Assistiamo ai prodromi dell'operazione Bluebeam? La Cabal sta architettando un piano per inscenare una falsa aggressione esterna? Stando ad alcuni segni ed a certe divulgazioni, pare di sì. Si pensi al rilascio di dossiers sugli avvistamenti di O.V.N.I. per opera di vari esecutivi. Ecco allora che la puntata di Top secret, pur, all'apparenza, del tutto sovrapponibile alle passate performances ufologiche dei media ufficiali, rivela una discontinuità, una frattura, coincidente col segreto proposito di instillare nell'opinione pubblica la paura dell'alieno. La paura è un micidiale strumento di controllo della popolazione nonché il pretesto per nuove misure sempre più coercitive e liberticide, presupposti dell'instaurazione del Nuovo ordine mondiale. In questo quadro, poco è servita la sobria, istruttiva e, in fondo, confortante testimonianza di Maurizio Cavallo, di cui, anzi, attraverso scaltri accorgimenti di regia, si è voluto evidenziare l'aspetto sinistro.

Se un giorno, forse non lontano, fonti di regime ammetteranno che gli U.F.O. sono, in alcuni casi, navicelle non terrestri, nel contempo, si dichiarerà che gli alieni sono una minaccia per il pianeta. "Armiamoci e partite!" Ciò è inverosimile? Non lo era anche il 911 con tutte le sue tragiche conseguenze, 911 preannunciato e codificato in decine di produzioni cinematografiche, televisive, in carte da gioco, pubblicità etc.?

Vediamo quanti topi cadranno nella trappola.

[1] Un elenco, inevitabilmente incompleto, delle azioni caritatevoli compiute dal Collegio invisibile con l'assenso e la complicità dei vari governi

- Danneggiamento dello strato di ozono e delle fasce di Van Allen a causa delle esplosioni nucleari
- Asservimento delle nazioni per mezzo del signoraggio bancario
- Distruzione delle culture locali con estinzione di lingue antichissime
- Diffusione di patologie di vario tipo
- Avvelenamento degli alimenti con l'aspartame e con additivi chimici
- Fomentazione di conflitti con uso di armi letali o che causano mutilazioni e danni permanenti
- Invenzione di armi non (?) letali da usare contro i manifestanti
- Inquinamento deliberato della biosfera con scie tossiche e strumenti elettromagnetici
- Creazione di squilibri economici e sociali per aumentare il disordine e per rinfocolare odii interetnici
- ...

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