23 marzo, 2007

Venti di guerra?

Oggi avrei voluto pubblicare un testo sull’anticlericalismo, ma, ieri sera, saltabeccando da un sito ad un altro, ho trovato un articolo sulla Pravda, versione italiana. Reputo il testo piuttosto inquietante e sibillino. Ho deciso perciò di scrivere qualcosa su tale tema molto più urgente. Nel pezzo, che è intitolato Gli Stati Uniti sull’orlo di un attacco nucleare, si paventa un mostruoso attentato atomico in una metropoli statunitense per opera di qualche gruppo non identificato.

Ragioniamo: assodato che gli attentati sono in realtà autoattentati, ossia sono criminali azioni ideate e perpetrate dai servizi segreti per poi addossare la responsabilità a movimenti islamici integralisti in modo da trovare l’alibi per attaccare qualche stato “canaglia”, si deve formulare la seguente ipotesi. La Criminal Infamous Agency (o chi per essa) potrebbe aver deciso di compiere un atto terroristico negli Stati Uniti, per poi, con il pretesto della giusta ritorsione, sferrare un’offensiva contro l’Iran. L’Iran potrebbe reagire con armi nucleari: scoppierebbe un conflitto rispetto al quale le guerre in Iraq ed in Afghanistan sono quasi innocue scaramucce.

Una recente agenzia riferisce che marinai britannici sono stati fermati in acque territoriali irachene da soldati iraniani e portati nelle acque territoriali di Teheran: sembra che Britannici e Statunitensi si apprestino ad un’operazione false flag. Si definisce false flag un intervento compiuto da chi cerca a tutti i costi un’occasione per scatenare la guerra e che, alla fine, perpetra un agguato o un attentato, ipso facto attribuito al nemico che si vuole aggredire. Funge quindi da casus belli (1).

L’articolo della Pravda potrebbe essere disinformazione, ma potrebbe contenere qualche dato attendibile, da collocare in uno scenario alquanto sinistro, su cui soffiano venti di guerra. Non so, in tale quadro, che senso abbia l’inasprimento dell’operazione “scie chimiche”: stanno diffondendo sostanze per migliorare la ricetrasmissione dei segnali militari, proprio in vista di un attacco all’Iran, oppure nemmeno chi organizza e gestisce logisticamente i voli chimici è a conoscenza dei piani orditi dai vertici militari e pertanto continua ad avvelenare la biosfera, come se “nulla” fosse?

Interpreto la performance della Pravda come un segnale obliquo, come un avvertimento cifrato, anche se potrebbe trattarsi solo di un modo per aumentare il numero dei lettori. Forse, la sinarchia ha deliberato di accelerare l’ordine del giorno: si capirebbe allora il balletto di capi di stato e di “eminenti uomini politici” ricevuti in questi mesi da “Benedetto" XVI, da Kissinger a Vladimir Putin. Speriamo che, come pare sia avvenuto negli anni scorsi, le frange sane all’interno dell’esercito riescano a sventare le macchinazioni dei guerrafondai.

Vedremo che cosa accadrà. Forse non ha torto chi ritiene che la nostra epoca sia il Kaliyuga.

A presto… spero.

(1) Il film Spy (1996) illustra ed anticipa tale espediente divenuto un'atroce realtà il giorno 11 settembre 2001. Un personaggio, che rivela l'intenzione dei servizi di attuare un'operazione false flag per loschi scopi, pronuncia la seguente rivelatrice e profetica battuta: "Tanto poi la colpa sarà dei Musulmani".

22 commenti:

  1. chi ha ordinato agli scienziati di pubblicare una simile previsione?
    e poi che c'entrano gli scienziati in un evento "ARTIFICIALMENTE PROVOCATO?
    ....al solito gatta ci cova!
    secondo me è puro terrorismo mediatico!.....
    oppure messaggio in codice in cui la parola "scienziati" va sostituita con.....
    ciao Zret
    Angela

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  2. Potrebbe essere come dici tu, Angelotta, In ogni caso, sento odore di bruciato. Spero di sbagliarmi. Cedant arma togae, direi, se ci si potesse ancora illudere che la diplomazia serva ad evitare i conflitti e non a fomentarli. Ciao

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  3. L'uomo è l'artefice di tutti i probleni.
    Niente uomini, niente problemi.

    wyxyx

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  4. Giusto wyxyx, agli uomini aggiungerei qualcun altro. Certo che se gli uomini non si fossero lasciati corrompere da YHWH e dai suoi successori, non saremmo sull'orlo del baratro.

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  5. Caro Zret, purtroppo l'attacco primaverile credo sia imminente e inevitabile. Tutte le pedine sono pronte da mesi, ogni cosa è al suo posto, la disinformazione mediatica sull'arricchimento dell'uranio (ormai grazie ai tg è diventata una notizia vera), lo spostamento di truppe dall’Iraq all’Afghanistan, sono tutte avvisaglie già note da mesi anni. Inoltre il peggior presidente americano è alla fine del suo mandato e l’unica cosa che sa fare è la guerra. La cosa che mi preoccupa di più è comunque il comportamento di Israele. Secondo me tutto sarà orchestrato con il pieno appoggio israeliano. Spero veramente di sbagliarmi, ma chi ha letto il Project for a New American Century sa perfettamente come tutto proceda secondo copione. Siamo spettatori inermi di fronte al probabile più grande disastro nucleare. Qualcuno ipotizza che il giorno dei primi attacchi aerei è fissato per il 6 Aprile. Non resta che vedere cosa succederà, mentre nel frattempo il nostro governo contribuisce a ridicolizzare la nostra già precaria credibilità. Ciao

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  6. anch'io spero che non sia vero!
    il 6 Aprile......3 e 3! = 33che dici...ci sono arrivata?
    che dici accendiamo un cospicuo prestito? partiamo...e per andare dove?suggeriscimi un'idea!
    io ne ho da sempre solo una...la cantina nella roccia a Tara!
    ......o accendiamo tanti ceri alla finestra...se ci intercettano...siamo a posto,fascio di luce e via....dal vento radioattivo!.......
    dai Zret...sorridi.......
    vedrai non accadrà nulla......
    Angela

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  7. Ciao Freenfo, spero che tu ti sbagli, ma pare che Belzebush voglia sferrare l'attacco, prima della fine del suo mandato. I segnali sono poco rassicuranti. Nel Progetto per il nuovo secolo americano sono attivi influenti "uomini" cattolici... il cerchio si chiude. E' a Roma che si decide tutto, mentre a B 16 è affidato il compito di gettare fumo negli occhi con le corbellerie sulla famiglia e sui "valori". Ciao e grazie.

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  8. Bush = guerra.
    Visto come sono i politici americani:L'Iraq,Saddam,ha le armi di distruzione di massa ne abbiamo le prove!
    Sapete una cosa in brasile stanno facendo le stesse centrali atomiche che stanno facendo in iran perchè nessuno ne parla?
    Zret continua così questo blog è fantastico ciao

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  9. Ciao Blog news, è vero in Brasile ed altrove (India, Pakistan etc.)le centrali nucleari pullulano. Allora i gerarchi cercano solo un pretesto: Craig Oxley di unhived mind pensa ad un attacco nelle prossime tre settimane. Ciao a tutti.

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  10. Non dimenticherei le armi di distruzione di massa che potrebbero magicamente apparire in Venezuela. Chavez da qualche anno sta infastidendo il governo Bush e ha acceso un nuova fiammella di speranza in tutto il Sudamerica. Ps. Angelotta, speriamo davvero non accada nulla, almeno potremo continuare a fare profezie che non si avverano, lo spero proprio... Ciao a tutti. Ps2. Mi aggiungo ai complimenti per il blog.

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  11. PRO MEMORIA
    CANALE SKY 838 VIDEOLINE
    ARGOMENTO IL DIAVOLO
    QUANDO MAI ATTUALE!!!!!!!!!
    CIAO DEVO ANDARE!

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  12. Il copione o 'agenda', come dicono gli anglosassoni, è predefinito. Sicuramente hanno studiato e fatto simulazionial computer per tutti gli scenari possibili, in modo da evitare qualsiasi sorpresa.
    La più recente operazione 'false flag' da parte americana di cui si abbia notizia mi pare sia stato l'incidente ( a dir il vero si trattò di un falso incidente) del Golfo del Tonchino del 1964 che creò il pretesto per l'inizio della guerra in Viet Nam. Ad ogni buon conto e ammesso che ci sia un bombardamento israelo-americano sull'Iran non dovremmo ancora trovarci dinnanzi allo scoppio della Terza Guerra Mondiale ma caso mai di fronte ai prolegomeni della stessa.
    Dicevamo dunque 'copione predefinito'appunto perchè già si sarà studiata la conseguente crisi petrolifera, il prezzo a cui salirà il greggio, le restrizioni alle economie delle varie aree geografiche del Pianeta. Nulla o assai poco avviene per caso e anche se qualcosa dovesse sfuggire alla cabina di regia, poi tutto contribuirebbe alla quadratura del cerchio.

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  13. Complimenti Zret per il pezzo "forte" e per i post quasi sempre in tema e competenti.
    Come vedi sono "entrato" nell'arena
    perchè è giunto il tempo.
    Accada quel che accada ORA è il tempo di agire.
    La conoscenza non può essere fine a se stessa solo per eleucubrazioni mentali ma va usata per attualizzare unione e cambiamento nelle coscienze umane.
    Certo oramai tutti "sanno" ma "sperano" che non accada nulla di veramente brutto, ma.. purtroppo le cose devono andare in questo modo e accadrà ciò che "deve" accadere.
    Il mondo cambierà e le persone anche (in peggio), ci guarderemo intorno con aria smarrita e penseremo: allora era proprio tutto vero!
    Cosa faremo in quei momenti? Saremo pronti? A chi ci rivolgeremo per trovare scampo?
    Quelli che parlano con sufficienza e sarcasmo pensando di "cavarsela" in qualche modo, sappino, che senza preparazione e fede in qualcosa di superiore avranno pochissime possibilità di sopravvivere.
    Certo può sembrare cattivo questo ma se qualcuno ci ha creato a Sua immagine e somiglianza giustamente si chiede: Vi ho dato l'intelligenza per usarla in maniera pratica non solo per fare chiacchiere. Quindi se c'è bisogno di lottare per la vita io aiuterò quelli che mostrano intelligenza in amniera utile per loro e per gli altri. Questo è lo "spirito" che dovrebbe agire in ognuno di colo che si credono all'avanguardia.
    Spero che qualcuno colga l'essenza e la sostanza del messaggio.
    Questo è un Blog MAGNIFICO non permettete che nessuno lo distrugga.
    Un caro saluto a tutti.

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  14. Ciao Paolo, ciao Bojs, fata volentes ducunt, nolentes trahunt, diceva Seneca. Cerchiamo do affrontare i marosi, anche se è facile a dirsi, ma...
    Forse queste sono le avvisaglie: prima il petrolio, poi l'acqua, casta, humile et pura, come non è la maggior parte dell'umanità.
    Ciao e grazie infinite a tutti.

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  15. Non sono altro che un uomo che crede nella giustizia... quella vera. Non posso far altro che augurare un lieto fine per tutti voi, miei cari amici. Comunque vadano le cose, potremo dire di averci provato, a cambiare gli eventi.

    Un saluto a tutti!

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  16. Un espediente come il sacrificio di milioni di persone, potrebbe davvero essere l'unica carta da giocare per giustificare un intervento armato, a causa della sempre minore popolarità di Bush. Dopotutto a loro non interessa nulla delle vittime civili, perchè "chi" si deve salvare certo saprà in anticipo dove e quando avverrà. Non so se il 6 aprile davvero ci sarà un attacco, ma è davvero possibile che presto un nuovo 11/9 torni a incutere timore nel mondo e a giustificare nuove misure restrittive.

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  17. Io penso che la famosa sacra bibbia sia un'altro copione o agenda.Ciao

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  18. Forse la costruzioni di basi sotterranee non è casuale, Capitano Nemo. Essi sanno che cosa sta per accadere e si sono già preparati. Stefano, potresti aver ragione, circa la Bibbia. Non dimentichiamo chi fu YHWH...
    Speriamo che tutte le nostre riflessioni abbiano una funzione apotropaica.
    Ciao a tutti.

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  19. Gli Hojattieh, un gruppo integralista islamico, ufficialmente sciolto ma in realtà ancora esistente, partecipano ed influenzano attivamente tutte quante le decisioni prese dalle alte sfere del potere iraniano.
    Il problema è che si sospetta abbiano connessioni con molte 'organizzazioni segrete' occidentali e che siano tra i tanti ispiratori della politica made in USA.
    Se tutto ciò fosse vero, se sono loro a dirigere ciò che sta succedendo in Iran, aspettiamoci il peggio, magari scatenato anche da un niente.

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  20. Bacab, è notorio che negli stati islamici agiscono logge massoniche collegate a quelle degli altri stati: sono tante celle di uno stesso alveare comandato da un'ape regina. Se le cose stanno così, non nutro molte speranze. Ciao

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  21. Circa il gruppo S. Paolo Imi, va innanzitutto detto che per volume di operazioni di fatto scavalca Capitalia: ai 164 milioni di euro di autorizzazioni rilasciate alla banca torinese vanno infatti sommati gli 8,3 milioni di euro della Cassa di Risparmio di Bologna che va parte dello stesso gruppo S. Paolo Imi. Il gruppo è il più attivo anche per numero di operazioni (109) che in gran parte sono assorbite da esportazioni verso la Francia (73,7 milioni di euro per un lotto di componenti per 24 missili antiaerei Aster della Mbda che però hanno come destinazione finale Singapore), Spagna (17,4 milioni), Belgio (17,4 milioni) e Germania (15,1 milioni). Ma spiccano anche le autorizzazioni a Paesi in zone calde del pianeta e dove si registrano continue violazioni dei diritti umani come Egitto (2,27 milioni di euro per attrezzature e documentazione per missile Aspide2000 sempre della Mbda) e Turchia (900mila euro) e minori verso Israele (660 mila euro), Malaysia (684 mila dollari) e Cina (510 mila euro). Le autorizzazioni della Cassa di Risparmio di Bologna riguardano invece prevalentemente Paesi della Nato e Australia.

    Dati del 2006

    Fonte: unimondo

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