30 novembre, 2013

La Bibbia non è un libro sacro

“La Bibbia non è un libro sacro” è l’ultima fatica del Professor Mauro Biglino. Il titolo e la tesi sono perentori: se la Bibbia non è un testo di fede, che cos’è? E’ in buona misura un’opera storiografica o, meglio, l’epopea, dalle forti coloriture ideologiche, di un antico ed oscuro popolo medio-orientale. Il Genesi poi è un manuale di biologia molecolare ante-litteram.



Il saggio di Biglino porta la tradizione biblica dal Cielo alla Terra, dimostrando attraverso esplorazioni filologiche ed archeologiche che millenni di costruzioni religiose e spirituali sono un inganno, un grande inganno. L’autore non è il primo e probabilmente non sarà l’ultimo a compiere questo lavoro di critica biblica. Tuttavia egli si segnala per la chiarezza nell’esposizione, lontana dai bizantinismi di certi filologi. D’altronde una lettura oggettiva di molti capitoli contenuti nel Pentateuco permette a chiunque sia dotato di normale intelligenza di accorgersi che di sublime la Torah ha poco o nulla. Ciò, nonostante le traduzioni edulcorate che sono ammannite dai catechisti e dal clero.

E’ proprio la traduzione il campo in cui il Nostro si impegna con maggiore tenacia: conscio che l’ultima roccaforte da espugnare è quella dei sedicenti esperti che si ostinano a tradurre Elohim con il singolare, Biglino allestisce un’artiglieria formidabile con cui smura la rocca e la conquista. Nel momento in cui si dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, che Elohim è un plurale, si sovvertono inveterati pregiudizi, radicate ricostruzioni. Gli Ebrei (Shasu), una delle tante etnie che pullulavano in Palestina dove si contendevano pascoli e sorgenti, sono ricollocati nel loro preciso contesto storico; YHWH è ridimensionato ad uno dei tanti “dei” che, tra II e I millennio a.C., si affannò per ritagliarsi la sua sfera d’influenza; il “peccato originale” è negato ipso facto

E’ evidente che le conseguenze delle indagini condotte da Biglino e da altri specialisti sono colossali, perché il Vecchio Testamento crolla sull’edificio già pericolante del Nuovo. Non è solo la religione ebraica a sgretolarsi, ma pure il Cristianesimo, insieme con la sua estrema, strana metamorfosi, l’Islam.

Sia chiaro: altri, prima del Professor Biglino, avevano inferto colpi micidiali alle tre fedi monoteiste, ma qui l’analisi è condotta oltre i confini della critica biblica e della storia antica per tratteggiare il quadro di una dominazione plurimillenaria. Auspichiamo che l’autore proceda lungo questa direzione per denunciare il legame tra poteri forti e mistificazioni ideologiche: non è un caso se gli specialisti del forum “Consulenza ebraica” sono dei negazionisti della geoingegneria clandestina...

Ci si chiederà: “Se la Bibbia non è un libro sacro, che cosa resta?” Rassegniamoci: se cerchiamo dei valori mistici ed esoterici, dobbiamo rivolgerci altrove. Leggiamo o rileggiamo dei classici, in primis la Commedia e il nostro appetito sarà soddisfatto. E’ vero: la Bibbia contiene qualche bella pagina, spesso creata da abili arrangiatori del testo “originale”, ma nel complesso, è cosa noiosa e pragmatica, un po’ come i Commentarii di Cesare dove la pazienza del lettore è messa a dura prova da una ridda di scaramucce, battaglie, spedizioni, assedi… Se intendiamo trovare risposte al mistero dell’essere e del male, dovremo compulsare altri volumi ed interrogare la nostra reticente coscienza.

Che cosa resta dunque? Si ha l’impressione che rimanga una distesa incenerita da un incendio, ma è una terra su cui un po’ alla volta spuntano germogli verdissimi destinati a crescere in vigorosi arbusti ed imponenti alberi.

Lo sappiamo: molti reputeranno questo libro un'opera iconoclasta, anzi blasfema, ma riflettiamo... anche un bambino che frequenta, suo malgrado, i corsi di catechismo, si accorge che qualcosa nella Bibbia non quadra. Se approfondirà, se imparerà a porsi domande, con il tempo comprenderà che, mentre una strada è sbarrata, se ne aprono molte altre. Inoltre anche le indagini dell’ottimo Garbini, per citare solo uno dei tanti biblisti, approdano a conclusioni simili a quelle di Biglino. Se egli è “sacrilego”, è in buona compagnia.

Come sempre, invitiamo i lettori ad accostarsi al saggio in oggetto con spirito critico e serenità: la fede in Dio non è neppure scalfita dalla ricerca, una ricerca che è ancora in fieri a tal punto che non sappiamo di preciso dove potrà portarci. L’erta è stata indicata: avremo la lena per percorrerla sino a toccare la vetta?

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13 commenti:

  1. Caro Zret, confesso di avere avuto, tra i 20 e i 24 anni, un periodo di intensa fascinazione per tutto quello che era spirituale, in senso religioso. Mi sembrava di fronteggiare un abisso di nichilismo dal quale volevo sottrarmi e invidiavo moltissimo le granitiche certezze che esibivano conoscenti credenti e devoti . Il mio problema, tutt'ora persistente, e' che non mi riesce di credere senza alcun riscontro. E quindi ho frequentato ambiti buddisti, recitato incomprensibili litanie, senza riuscire a pensare che non fosse niente altro che aria fritta. Mi ero poi convinta che la risposta potesse essere nell'ambito a me piu' familiare, quello cattolico, e dunque mi ero dedicata al frequentare la messa, con occhio un po' troppo sezionatore, in verita', e a leggere la Bibbia. La messa mi piaceva abbastanza per via del ritualismo e di quel qualcosa di particolare che il prete, se ispirato, puo' veicolare. Ma la Bibbia e' stata una delusione mortale. Non sono riuscita ad andare oltre la storia di Giuditta. Le storie raccontate sembravano fatte apposta per lacerare ogni forma di buon senso umano - che razza di dio poteva essere quel bellicoso insulso tiranno? Pertanto sono gia' ben disposta a condividere l'opinione di Biglino che non vi e' nulla di divino nella Bibbia, sulla scorta della mia piccola personale esperienza.
    Ho ascoltato alcuni interventi di Biglino su you tube e mi e' sembrato preparato e documentato. In un suo passato libro aveva anche parlato della presenza di una compagna di YHW di nome Asherah, circostanza confermata dagli scavi effettuati in israele da una archeologa greca, a cui la BBC ha dedicato qualche mese fa entusiastiche trasmissioni in prima serata.
    Grazie di avere segnalato anche gli studi del Garbini, se riesco a superare la mia avversione per tutto cio' che e' biblico aggiungero' volentieri qualche altro volume da leggere al mio elenco dei desiderata.

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  2. Carissima, il tuo percorso non è molto dissimile dal mio e da quello di molti altri cercatori, insoddisfatti delle versioni ufficiali. Anch'io sono andato incontro a cocenti delusioni, soprattutto mi ha stuccato quel bric à brac pseudo-esoterico alla M.P. che dapprincipio mi aveva affascinato.

    Di Garbini ti consiglierei la sua monografia sui Filistei, i tradizionali nemici degli Ebrei. E' un libro agile, avvincente e documentato.

    Ho visto il documentario su Asherah, la consorte di YHWH. Ne avevo già letto in un volume di storia per il biennio dove è contenuto un approfondimento sui comandamenti del tutto in linea con quanto scrive Biglino. Alla fine gli studi convergono verso certe conclusioni.

    Ciao

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    1. Un volume di storia x il biennio che riporta l'esisteza di Asherah? Neanche ai tempi miei ! E io ho studiato sul mitico Camera Fabietti, che conservo ancora amorevolmente tra le poche reliquie superstiti del liceo - colpa di certi traslocatori farabutti che hanno fatto sparire tutti I miei tomi dell'universita' e buona parte di quelli del liceo. Li piango ancora. Senza ironie.

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    2. Anch'io studiai sul Camera-Fabietti. Gli autori, pur in parte vittime di un'ideologia, intuirono che le ciance del Club di Roma erano assai pericolose, nel segno di un mondialismo satanico. Onore al merito.

      Ciao

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  3. Su Asherah:

    http://www.ditadifulmine.net/2011/03/asherah-la-moglie-di-dio.html#.UposVtJdC3M

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  4. Le letture della Messe post-conciliari comprendono quasi sempre passi tratti dall'Antico Testamento. Brani interessanti quando contengono narrazioni attinenti ad una possibile o probabile interferenza aliena nelle vicende del popolo di Israele. Ma assolutamente fuori luogo in un rito che si vuole sacro quando riportano scene di vita riguardanti la gente che viveva nel Medio Oriente antico.

    Nulla di sacro, nulla che possa aiutarci a raggiungere la salvezza ovvero a trasmutare la nostra coscienza.
    Che se le tengano i Giudei quelle storie. A noi non interessano.

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  5. Molto meglio i Commentari di Giulio Cesare, scritti in un latino classico e veramente musicale sul quale si sono formate schiere di letterati e di cervelli di altra levatura.

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    1. Senza dubbio. Meglio anche lo scarno Eutropio. Se non altro vi si possono apprendere i rudimenti del latino, lingua di incomparabile armonia.

      Ciao

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  6. La Bibbia era un libro di storia fino a quando, con il Concilio di Costantinopoli, la Chiesa Cattolica lo ha fatto diventare un libro di Politica..
    Grazie Zret per le tue pubblicazioni pertinenti, puntuali e linguisticamente impeccabili.

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    1. Grazie a te, Gabox. La Bibbia dei Samaritani contiene notizie interessanti specialmente su Mosè, ma i Samaritani sono stati sempre disprezzati dai Giudei che solevano ripetere: "Meglio i porci dei Samaritani".

      Ciao

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  7. Su Biglino non mi pronuncio, ma di sicuro una delle cose che più mi ha allontanato da una qualsiasi religione del libro è stata la sua lettura. La storia della conquista della cosiddetta Terra Promessa sotto i buoni auspici dal cosiddetto "signore degli eserciti" (orrido appellativo per un dio che altrove si vuole far credere sia buono e misericordioso) è veramente un condensato di orribili atrocità

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  8. NN concordo su nulla, Biglino e' un fantoccio (nn titolato)che ripropone vecchie tesi strasmentite sotto tutti i punti di vista- La bibbia e' l'unica salvezza per l'uomo, certo nn dipende dalla carta su cui e' scritta-

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