Questo avvistamento è il primo riportato ufficialmente dalla stampa degli U.S.A. e perciò segna la nascita dell’ufologia contemporanea; è, per così dire, il battesimo di questa nuova disciplina. Un’altra combinazione riguarda i numerosi suicidi (o presunti tali) ed omicidi di ufologi, avvenuti il 24 giugno, come se i membri dell’establishment che, in ogni modo, tentano di mantenere nascoste le verità sui visitatori, ricorressero ad una cifra (numero e codice al tempo stesso) per far intuire che, comunque, questi studiosi brutalmente eliminati erano sulla strada giusta, quella cioè che porta ad un’origine cosmica, non terrestre degli U.F.O. e dei loro occupanti.
Molte volte gli assassini indulgono nel disseminare d’indizi la scena del delitto per sfida nei confronti degli investigatori. Il ricercatore F. Ossola fa la seguente osservazione: “Alcuni personaggi, che hanno fatto la storia dell’ufologia, sono deceduti il giorno 24 giugno, naturalmente in anni diversi. Ricordiamo così alcuni nomi appartenenti a questo elenco specialissimo: Frank Scully, giornalista e scrittore americano, morto il 24 giugno del 1964; Frank Edwards, commentatore radiofonico; i contattisti britannici Arthur Bryant e Richard Church il 24 giugno del 1967. Due anni dopo fu la volta di Willy Ley, mentre il 24 giugno del 1978 fu quella dell’archeologo spaziale francese Robert Charroux".













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