13 ottobre, 2006

Alla ricerca del sigillo reale (quinta parte)

Ci si trova, però, di fronte ad un’antinomia: da un lato il fattore Rh negativo è più frequente tra gruppi etnici emarginati ed oppressi, come i Baschi ed i Gaelici (Irlandesi, Scozzesi, Gallesi, Bretoni…), dall’altro Icke lo associa ad una genia ariano-rettile e correnti neo-naziste sostengono che gli Rh negativi sono la “razza pura”, gli Ariani, discendenti degli Atlantidei o di un popolo delle stelle.

Come si è visto, da alcune fonti pare affiorare un punto in cui convergono tradizioni, a prima vista disparate e lontane tra loro sia nel tempo sia nello spazio: il marchio di Caino dovrebbe essere una croce celtica, con i bracci di eguale lunghezza che oltrepassano un cerchio. Essa è simbolo cosmico, solare, dell’equilibrio dei quattro elementi, ma, come spesso avviene, gli emblemi sono bivalenti e polivalenti: allora la croce adombra pure significati negativi. Secondo Sitchin, essa allude a Nibiru, il pianeta dell’incrocio, mentre Icke ne mette in evidenza i poliedrici valori, in ordine alla lingua segreta di antiche popolazioni, un codice trasmesso, attraverso il tempo, a sette, chiese, logge, confraternite che operano anche nel mondo contemporaneo, ma dietro le quinte.

È stato notato che i Grigi ed altri intrusi tendono a sequestrare soggetti con il fattore Rh negativo. Da che cosa può dipendere questa singolare predilezione? Esiste una maggiore compatibilità ematica e genetica tra questi rapiti e gli alieni? Tale compatibilità dipende da una comune, anche se lontana, origine? La traccia di tale comune genesi è nel sangue, ma anche in un segno sulla pelle? Il chimico e ricercatore Corrado Malanga, studiando molti casi di abduction, ha pure indugiato sulle cicatrici, in cui si imbatté per la prima volta studiando il caso di Valerio Lonzi. Nell’estate del 1982 Valerio Lonzi, ragazzo genovese allora quindicenne, fu vittima di un rapimento, il cui lascito è costituito da tre cicatrici, come dei fili sottili rossi orizzontali collocati in fondo alla schiena, lunghi circa 15 centimetri e ben distanziati. Per il medico quei segni erano cicatrici dovute a sutura. Le cicatrici di altri rapiti spesso sono circolari e non molto dissimili dal presunto marchio di Caino.

Certo, ci si trova con i rapiti di fronte ad un’inversione di “segno”: essi non sono dei prescelti, a differenza dei re giudei e dei Merovingi, ma delle vittime, oggetto delle attenzioni di intrusi che perseguono fini di ibridazione, forse per preservare una razza sterile o debole sotto il profilo genetico. Forse gli ufonauti intendono impadronirsi di qualcosa che certi uomini possiedono ed altri no, come suggerisce Malanga.

Resta, infine, da stabilire se anche i “prescelti” dell’antichità non siano stati degli ambasciatori, più o meno consapevoli, di una civiltà extraterrestre che per infiltrarsi tra le classi dirigenti, in modo dissimulato e graduale, manipolò ed indottrinò ierofanti, maghi e sovrani.
Le interferenze aliene sono un fenomeno soltanto recente?

Fonti:

AA.VV., I figli degli dei, in Area 51, giugno 2006
M. Baigent, R. Leigh, H. Lincoln, Il santo Graal, Milano, 1982
F. Barbiero, La Bibbia senza segreti, Milano, 1998
L. L. Cavalli-Sforza, Geni, popoli, lingue, Milano, 1996
J. De Galibier, I Celti, Aosta, 1998
D. Donnini, Nuove ipotesi su Gesù, Diegaro di Cesena, 1994
A. Faber Kaiser, Gesù visse e morì in Cascemir: la tomba di Gesù a Srinagar?
C. Fabre-Vassas, La bete singulaire, Paris, 1994
G. Garbini, I Filistei, Milano, 1997
D. Icke, Il segreto più nascosto, Diegaro di Cesena, 2001
C. Malanga, Alien cicatrix, 2005
Id., Gli UFO nella mente, Milano, 1998
A.S. Mercatante, Dizionario universale dei miti e delle leggende, Roma, 2001
Pensatore, Hydra tripudians
M. Pincherle, Il Gesù proibito 2000 anni di paganesimo cristiano, Diegaro di Cesena, 1997
J. Renan, Vita di Gesù, Milano, 1992
Z. Sitchin, Il pianeta degli dei, Casale Monferrato, 1998
G. Tranfo, Studi pubblicati su www.yeshua.it
G. Vinci, Omero nel Baltico, Roma, 1995 e 1998

13 commenti:

  1. Ciao Zret.Ma Dio allora dov'è?Cioè esiste o è l'universo ad essere "dio"?Dio non si è mai menifestato all'umanità e allora la questione dell'esistenza di un'anima in ognuno di noi non c'è,siamo solo "macchine" muoriamo e al massimo resuscitiamo all'infinito?

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  2. Un ragionamento semplice semplice, secondo me:il fattore RH è ciò che ci accomuna alle scimmie,se è positivo siamo parenti stretti,ma se è negativo non lo siamo!
    l'RH negativo secondo me esclude la parentela con i primati,rendendoci più appartenenti ai celestiali quindi più affini o simili ai nostri creatori,forse dopo svariati esperimenti sono riusciti a eliminare il fattore RH,in seguito però gli incroci di sangue,hanno reso gli umani come sono, ovvero alcuni positivi altri negativi.
    sta di fatto che il sangue più prezioso è lo 0 negativo per quanto riguarda le trasfusioni in quanto compatibile con qualsiasi altro gruppo.
    Ma per me è prezioso perchè escuderebbe la discendenza...animalesca!
    io, purtroppo sono 0 POSITIVO!
    sicchè mi devo rassegnare ad essere per 90 e più scimmietta!

    dai Zret sorridi della mia analisi!
    tua Angela

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  3. Pedro, mi piacerebbe avere una risposta alle tue domande. Secondo Schopenauer Dio non esiste: se esistesse , dice, non vorrebbe essere Dio di questo universo. Secondo Malanga, quanto più Dio acquisisci in conoscenza, tanto più perde in coscienza (un Dio incosciente). A mio parere, Dio, se esiste, è un pasticcione, un bambino che gioca col piccolo chimico. Gli atei, infine, (ma potrei continuare) non sono quelli che non cedono in Dio, ma quelli che intendono scagionarlo. Sull'anima e sull'inferno, ho intenzione di scrivere qualcosa. Angelotta, meglio essere imparentati con le scimmie che con gli "dei". Ciao. Smile!

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  4. Grazie Zret.Comunque il 12 ottobre c'è stato a roma un'avvistamento da parte di molte persone di un meteorite o almeno si ipotetizza che lo fosse anche se un ufologo ha spiegato che ciò avvenne quando nel 1973 ci furono addirittura 3 papi(davvero? e poi quell'anno ci fu anche l'altro 11 settembre ndr) e che forse è il segno che qualcosa di grosso accadrà.Chissà perchè i siti di tutte(e dico sul serio e sottolineo tutte)testate giornalistiche non hanno riportato la notizia solo il sito del messaggero e il televideo...chissà perchè.Ah dimenticavo l'ufologo ha anche detto che se una cosa del genere fosse accaduta negli Usatana sicuramente l'esercito e compagnia bella si sarebbe mosso e ha aggiutno che qui in Italia si sa non si muove un bel Niente!Infatti vedi i siti neanche lo riporano come citazione. Comunque in una recente intervista,padre Balducci sul 3° segreto di fatima ,che è stato occultato(già si sapeva),che forse tratta della 3° querra mondiale che potrebbe scoppiare anche tra pochi mesi.A proposito di cammellate ieri andando in una libreria per cercare il libro sul vangelo di giuda publicato dal national geigraphic ho trovato un libbrone intitolato se non ricordo male La cospirazione con sottotilo la nascita di un nuovo ordine mondiale e il segreto gigantesco e inimmaginabile che il vaticano tiene nascosto, dietro il libro c'è anche un commento di Dan Brown e sull'autore del libbrone stesso mah! forse lo comprerò.Comunque speriamo che la Verità cominci veramente a diffondersi, a "camminare tra le masse" perchè finalmente si potrà respirare un pò di aria di libertà.Ciao e a risentirci a presto

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  5. http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo331430.shtml

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  6. Ciao Pedro, l'avvistamento di Roma è riportato ed analizzato su www.ufologia.net. Per quanto riguarda, la cospirazione, sono più he convinto che essa trova il suo fulcro nel Vaticano. Ieri venerdì 13 ottobre, anniversario dell'inizio della persecuzione dei Templari, prodi è andato a ricevere ordini da B 16 a sua volta cameriere di Hans Peter Kolvenbach. Stanno tramando quacosa: ne sono sicuro. Se avrò tempo, tornerò sull'argomento: tra l'altro sto scoprendo che Dante aveva già intuito tutto. Sto trovando degli indizi nel Purgatorio. Ciao a tutti.

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  7. Infatti si sospetta che Dante avesse conosciuto qualcuno della famosa Agarthi.....

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  8. Isomma tutti sapevano tutto e tutti hanno tenuto tutto nascosto e farci sprecare le nostre vite che figli di.........

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  9. Chiariamo un concetto: Dio non esiste! Se esistesse, dovremmo ammettere che egli si sia distratto un attimo, lasciandoci nella mota. Se non si trattasse di distrazione, non potremmo giudicarlo meglio della nostra terribile vicina di casa (la contessa). :-D

    E' evidente: Dio è un'invenzione di coloro che si divertirono, per mezzo di provette e DNA, nel creare l'uomo a loro immagine e somiglianza. Essi ci diedero un giocattolo con cui trastullarci nei momenti di difficoltà ed un ottimo alibi per scannarci l'uno con l'altro, in nome del nostro Dio. Alla fine... poi, sono loro che continuano, da millenni, a giocare con le nostre vite.

    E quindi? Cosa fare?

    Niente. Rassegnamoci. Nessuno ci potrà salvare, se non noi stessi. E visto che noi umani siamo proprio degli stupidi col pallino della superiorità tra le specie e nell'universo, faremo la fine che meritiamo: non ci salveremo.

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  10. Caro Straker,
    se Dio no esistesse tutto sarebbe assurdo e allora converrebbe...farla finita. Già i nichilisti dell'800 annaspavano in simili dubbi. Forse un briciolo di fiducia, nonostante il mondo che ci circonda sia tanto assurdo e confuso, appare necessario.
    E' vero quel che dici: la salvezza parte da noi stessi. E d'altronde cosa hanno mai affermato i Maestri di Saggezza lungo il corso dei secoil e dei millenni? Uno spiraglio al di là del non-senso e del nulla ci verrà prima o poi concesso. Paolo

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  11. Gentilissimo Paolo. Perchè farla finità? Non è meglio essere consapevoli della grande truffa?

    Non ho dubbi. Dio, in quanto tale, non esiste, ma ciò non mi turba... anzi.

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  12. L'ateismo è dogmatico non meno del fideismo: in realtà non sappiamo, ma siamo in cerca, anche se, come dice Heidegger, i sentieri sono interrotti. Meglio tormentarsi nel dubbio che adagiarsi nell'errore, osservava Manzoni il giansenista che dubitò anche dell'Incarnazione mai citata nei Promessi sposi.
    Ciao

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  13. Se Dio esiste, la chiave per trovarlo è nell'anima.
    E se è vero che siamo gli unici (e neanche tutti) ad averla, allora siamo gli unici ad avere la possibilità di capirci qualcosa in questo universo.

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