12 novembre, 2011

"X Times" di novembre in edicola

E' in edicola il nuovo numero della rivista "X Times", pubblicazione diretta da Lavinia Pallotta e da Pino Morelli.

L’ultimo tabù

"Sento ripetere spesso che esistono diversi livelli di presa di coscienza. Nella vita, a chi fa una vera ricerca del sé, cercando di aprirsi un varco tra le illusioni su cui abbiamo costruito il nostro mondo, può capitare di veder cadere, una dopo l’altra, molte certezze, sostituite solo raramente da alcune, ambigue verità". L'editoriale contina qui.

APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

2 commenti:

  1. Caro Zret, il livello attuale delle riviste italiane di settore (misteriosofia, ufologia, parapsicologia) è quello che è. Il GdM di Firenze, negli anni settanta era riuscito a diffondere filosofie, spiritualità, scienze di frontiera, ostiche per i più, ma soprattutto osteggiate dalla cultura, o meglio, dal culturame ufficiale. Era riuscito nell'intento di aprire le menti di migliaia di italiani, di tutte le età, classi e credenze. Usando la democrazia del pensiero portò un contributo eccezionale alla storia della conoscenza. Vi furono, certo, mitomani e cialtroni che bazzicavano intorno al milieu che si stava formando, ma la loro influenza era minima e comunque gestibile.
    Conti, Brunner, Sani, Boncompagni, Cogni, Servadio, De Simone e altri, furono gli autentici apripista di un nuovo modo di percepire la realtà. E tutto questo grazie ad un mensile in b/n, poco allettante esteticamente, ma mitico, e per una volta l'aggettivo non credo sia eccessivo. Almeno per molti della mia generazione fu un faro, un riferimento concettuale e spirituale.
    Oggi assistiamo, invece, ad un surplus di notizie, senza un minimo di criterio di scelta, e anziché prendere il testimone da chi aveva costruito un terreno sociale e culturale, si battono strade senza ritorno. Conosci la mia polemica con alcuni autori che oggi vanno per la maggiore, soprattutto a me interessa la confutazione delle idee più che l'equazione personale dei soggetti. Oggi credo sia necessaria da parte degli addetti ai lavori, una assunzione di responsabilità nel momento in cui si informa, ma prima di far questo bisogna indagare, sperimentare, fare.
    Apprezzo il tuo modo di approcciare i temi che vai via via affrontando: meditazione e dialogo. Senza avvalerti del metodo tutto moderno del brainstorming, approfondisci, rifletti, rimastichi una idea, un concetto, assorbi una immagine che si fa poesia.
    È una battaglia di retroguardia rispetto alle cafonate ideologiche di certa stampa sensazionalistica del mistero. Ma tant'è.
    Il mestiere del ricercatore di confine era ed è quello di inoltrarsi oltre il limite, appunto. Raccogliendo i frutti proibiti se necessario. Rischiare di persona, certo, altrimenti cosa vale la vita. Non un mero altoparlante e veicolatore di ideologie, bensì uno sperimentatore di essenze e di frequenze.

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  2. Mi permetto di parafrasare e di riassumere, Angelo. Siamo passati dal glorioso "Giornale dei misteri" all'indecoroso "Mistero" di Mediawcnet... un bel progresso.

    Ciao

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