23 aprile, 2016

Il sito-civetta “Comedonchisciotte” finge di chiudere



Un Lager è sempre un Lager, anche se il cancello è di pregevole fattura.

Pare che il sito "Comedonchisciotte" fosse in procinto di chiudere. Ecco che subito molti, ad esempio l’ineffabile Massimo Mazzucco, si sono strappate le vesti: che notizia ferale! Che disgrazia! Quale enorme perdita per l’”informazione indipendente”! Storie: se "Comedonchisciotte" chiudesse i battenti, sarebbe solo un beneficio.

La nostra esperienza ha seguito la parabola discendente di questo portale: potemmo documentarci sul 9 11 come inside job grazie ad una serie di portentose indagini giornalistiche pubblicate su "Comedonchisciotte", due lustri fa punto di riferimento per la divulgazione non allineata.

Ricordo anche che anni addietro tra i curatori si annoverava Spartan con cui instaurammo una proficua collaborazione, traducendo a quattro mani un monumentale articolo di Amy Worthington sulla geoingegneria clandestina, alias scie chimiche. Il testo fu inserito sul sito, ma fu un unicum. Spartan si dileguò. Presto cominciò il declino. Il sito si deteriorò un po’ alla volta in un aggregatore di pamphlets e di editoriali scritti da penne (o pennivendoli?) italiane e straniere: articoli cerebrali, noiosi, torbidi, paludati, mal scritti e peggio tradotti, accomunati soltanto da una mano di vernice pseudo-critica e pseudo-intellettuale. Era una forma sottile di disinformazione, un negazionismo all’acqua di rose, in un’accozzaglia di fondi in cui il lettore affonda alla terza riga.

Qual è la differenza rispetto a tutto quel bric à brac di testate che fingono di essere la coscienza critica del sistema, come l’indecente quotidiano “La Repubblica”, solo per citarne uno fra i tanti? Nessuna. Cambia l’etichetta, ma il prodotto scadente ed avariato è lo stesso.

Bisogna riconoscere che gli amministratori del forum sono stati quasi sempre tolleranti: non hanno censurato le ricerche sulla geoingegneria bellica, ricerche che di volta in volta inserivamo sull’agorà telematica, ma al tempo stesso sulla pagina principale è stato pubblicato del becerume assoluto sia su temi scottanti sia su soggetti meno significativi. E’ stato offerto immenso spazio a “notizie” oscillanti tra l’isteria di P. B. ed il nulla patinato di qualche firma statunitense.

Mentre la caratura del portale precipitava, si è pure abbassato il livello dei lettori e dei commentatori formati sempre più da quella legione di intellettualoidi che pontificano su temi che non conoscono, pretendendo di aver ragione.

Qualcuno ritiene che "Comedonchisciotte" sia controllato dai Gesuiti, come molti altri portali “autonomi”: si pensi a quello che rece un giorno sì e l’altro pure... luoghi comuni. Non abbiamo le prove per asserirlo né è poi così importante dimostrarlo. E’ evidente, però, che tutta questa galassia di siti apparentemente fuori dal mainstream è infiltrata, inquinata dai servizi o da loro ramificazioni: diversamente la loro linea editoriale sarebbe ben diversa, diversamente l’opinione pubblica non sarebbe così decerebrata. Se CDC avesse pubblicato a raffica studi sulla geoingegneria bellica, sulle operazioni falsa bandiera, sul signoraggio etc., non si sarebbe forse raggiunta la massa critica? Niente! Solo scemenze tratte dal quotidiano di pseudo-sinistra “Il Manifesto” e paccottiglia simile.

Questi siti-civetta servono solo ad irretire quei pochi che non sono irretiti dalla televisione e dalla stampa di regime. Chi esce dal recinto dei media ufficiali si ritrova in un’area più ampia, ma non è il luogo della libertà: è solo un altro territorio di cui non si vede lo steccato, anzi il filo spinato elettrificato, ma dal quale ugualmente non si potrà uscire.

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2 commenti:

  1. Scrive Notturno:

    "Curiosa la libertà di ComeDonChisciotte.

    E' garantita solo se la pensi come Davide.

    Se non sei d'accordo con lui vieni bannato come un piccioncino, com'è capitato a Fefo e pure a me e, allo stesso tempo, si lasciano crescere, indisturbate, vere e proprie risse da bar, tipo Caracas (che poi.... povera Caracas...) senza alcun intervento.

    Non è così che si fa controinformazione.

    E, perlomeno, andrebbe tolta quella citazione dalla loro homepage, che urla vendetta: "Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo", perché suona irridente e ricorda brutte cose..."

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  2. "Mi incuriosiva molto il titolo e speravo in un articolo cattivo ma con suggerimenti utili. Insomma a noi commenti cattivi in generale piacciono, sono quelli che possono dare utili spunti per migliorare. In particolare in questo momento, ha molto senso ascoltare in particolare le critiche.

    Però nel post qui sopra non sono riuscito a trovare contenuti utili, sarò forse io stanco, ma non escludo che sia proprio un post pieno di cattivi umori e vuoto di contenuti.

    Nel merito, dopo un articolo sulle scie chimiche che fu ridicolizzato da Attivissimo (con elementi fondati) difesi fortemente il sito CdC contro i cosiddetti debunker di Attivissimo, ma mi impegnai a sorvegliare con maggior cura il livello degli articoli. E in pratica lasciammo perdere l'argomento in home. Però in generale su argomenti affini (geoingegneria) abbiamo pubblicato gli articoli della Dorsogna, che erano scientificamente a posto".

    SIC!!!

    RispondiElimina

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