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16 settembre, 2014

Tracce islamiche nei due principali santuari mariani d'Europa


Lourdes è un comune francese situato nel dipartimento degli Alti Pirenei, nella regione del Midi-Pirenei. Nel 1858 il piccolo centro di Lourdes assunse grande notorietà, in Francia e all'estero, a seguito delle presunte apparizioni mariane di cui sarebbe stata spettatrice la giovane contadina Bernadette Soubirous, poi canonizzata. Nei decenni successivi la cittadina divenne una delle più importanti mete di pellegrinaggi e turismo religioso: oggi accoglie circa sei milioni di fedeli ogni anno, provenienti da ogni angolo del pianeta.

L'attuale territorio comunale di Lourdes era già abitato in età preistorica. In epoca romana dovette esistere, fin dal I secolo a.C., un oppidum sulla collina dove oggi sorge la fortezza, come è testimoniato dai numerosi reperti litici venuti alla luce nella seconda metà del XIX secolo. Ai piedi della cittadella si ergeva un tempio pagano dedicato alle divinità delle acque. Nel V secolo l’edificio fu sostituito da una chiesa paleocristiana andata distrutta successivamente a causa di un incendio.

Scarse sono le notizie circa Lourdes nel periodo compreso fra le invasioni dei popoli germanici e l'età carolingia. Una leggenda riferisce che Mirat, condottiero saraceno, occupò il castello nel 778. Assediato dal re franco Carlo, il Moro lo indusse a credere che egli disponesse ancora di risorse alimentari, facendogli portare una trota che un’aquila aveva lasciato cadere sulla rocca. Alla fine Mirat si arrese e si convertì al cristianesimo. Fu battezzato con il nome di Lorus, da cui il toponimo Lourdes.

A varie riprese la fortezza fu sede comitale e, durante la crociata contro gli Albigesi, indetta da papa Innocenzo III, oggetto di contese fra i vari signori locali, fino a quando passò sotto la dominazione dei conti di Champagne. Nel XIV secolo fu prima espugnata da Filippo IV il Bello, poi, nel corso della Guerra dei cento anni, dagli Inglesi, che ne assunsero il controllo per quasi mezzo secolo, dal 1360 al 1407.



Fátima è una località portoghese appartenente al comune (concelho) di Ourém. L'abitato, ubicato grosso modo nel centro del Portogallo, dista 123 chilometri dalla capitale, Lisbona. Vi sorge il santuario di Fatima, uno dei più importanti templi mariani del mondo, legato alle ipotetiche epifanie della Madonna. Sono manifestazioni risalenti al 1917 e di cui furono testimoni tre pastorelli: Lúcia dos Santos, Francisco Marto e Giacinta Marto.

Il luogo prende il nome da una chiesa eretta per volontà di Mafalda di Savoia (1125-1157), consorte del primo re lusitano, Alfonso I Henriques (1128-1185). A questa regina si deve la conversione della giovane Fatima, fatta prigioniera dai cavalieri cristiani che combattevano i Mori in Portogallo. Mafalda volle essere sepolta accanto a lei. [1]

Da allora la storia dei Savoia si intreccia a quella del Portogallo. Il 16 ottobre 1454, la monaca, poi beatificata, Filippina de' Storgi, figlia di Filippo II di Savoia-Acaia, in articulo mortis, predisse alle consorelle che la Vergine si sarebbe manifestata a Fatima. Apparteneva alla stessa famiglia di Mafalda, fondatrice della chiesa di Fatima, anche Margherita di Savoia, la prima badessa del convento di Alba. [2]

E’ curioso che i due più celebri santuari mariani europei siano, in qualche modo, connessi a tradizioni in cui figure islamiche formano il substrato toponomastico della successiva devozione cristiana. Il piccolo centro di Fatima evoca, attraverso il nome della giovinetta musulmana convertita al cristianesimo, la figlia del Profeta nonché sposa di Ali, cugino di Maometto. Morta nel 663, Fatima è assurta ad emblema di pietà musulmana.

Roberto Pinotti, il guru del C.U.N., vede in questa singolare convergenza fra retaggi (in bilico tra storia e leggenda) maomettani e cattolici una sorta di messaggio ecumenico proveniente da presunte intelligenze extraterrestri. E’ un ‘interpretazione edificante, secondo cui i visitatori promoverebbero una conciliazione tra le fedi monoteiste, con i loro prodigiosi appalesamenti e per mezzo di profondi messaggi. E’ un’esegesi su cui non concordiamo. Anzi, se il nesso tra Islam e Cattolicesimo, nei due casi riportati non è fortuito, si potrebbe, invece, intravedere la stessa matrice nella costruzione di certe credenze o forse nella posa di qualche mattone appartenente a taluni patrimoni religiosi.

[1] Alfonso I Henriques, detto il Conquistatore, 1107-1185), riuscì a rendere indipendente la contea dal regno castigliano-leonese. I successi da lui ottenuti contro i Musulmani portarono al riconoscimento regio per opera del regno del Lèon e di papa Alessandro III nel 1179.

[2] Filippo II di Savoia-Acaia (Susa. 1278- Pinerolo, 1334) fu signore del Piemonte dal 1282 e principe di Acaia (Grecia) dal 1301.

Fonti:

Enciclopedia del Medioevo, Milano, 2007, s.v. inerenti
M. Caujolle, Lourdes: dalle apparizioni al pellegrinaggio, Vic-en-Bigorre, 2009, p. 3


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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

09 luglio, 2009

Un Grigio a Lourdes?

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'epiteto con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito ad una delle più note apparizioni mariane.

Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra il giorno 11 febbraio ed il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, assistette a diciotto apparizioni di una "bella Signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima epifania, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».

Questa immagine della Vergine, abbigliata di bianco e con una cintura blu che le cinge la vita, è poi entrata nell'iconografia devozionale.

Nel luogo indicato da Bernadette come teatro delle apparizioni, fu collocata nel 1864 una statua della Madonna. Presso l'antro delle apparizioni fu poi costruito un maestoso santuario.

Le apparizioni di Lourdes sono molto controverse, poiché è possibile che un'intelligenza abbia creato uno scenario religioso con fini di manipolazione delle coscienze. Come per le celebri apparizioni della Madonna a Fatima, alcuni ricercatori ipotizzano un intervento alieno, in relazione ad alcuni avvenimenti che intercalarono le visioni di Bernadette. J. B. Estrade, nel libro Les apparitions de Lourdes, 1890, riporta il seguente enigmatico episodio:

"Un fanciullo di nome Alexandre, di undici o dodici anni, tornò dalla grotta e si gettò nelle braccia di sua madre. Le riferì di essere andato con gli altri fanciulli alla grotta, di essersi fermato a pregare per un momento e che stava là senza pensare a nulla di particolare, quando vide avvicinarsi a lui una signora dorata, tutta coperta di ornamenti. Le mani e la parte inferiore dell'apparizione erano nascoste in una nube oscura, come di tempesta. 'Mi fissò con grandi occhi neri - racconta il ragazzo - e sembrava volermi afferrare. Io immediatamente pensai che fosse il brutto (ossia il diavolo) e, senza sapere quello che facevo, corsi via.' Tremava tutto, aggrappandosi alla vesti di sua madre."

L'incontro con la terrifica creatura, se corrisponde a verità, riletto con il senno di poi, per alcuni particolari, si potrebbe inscrivere in una casistica ufologica. Consideriamo alcuni aspetti: l'essere dai "grandi occhi neri", anche se solo per sineddoche, evoca i Grigi descritti come esseri macrocefali e con scurissimi occhi a mandorla dall'effetto ipnotico. A questo dato fisionomico (ed iconografico) si aggiunge la "nube oscura" da cui affiorava la spaventevole epifania: si potrebbe pensare alla proiezione in fieri di un ologramma. Secondo alcuni studiosi, presunti alieni sarebbero in grado di creare immagini tridimensionali di natura olografica.

Bisognerebbe domandarsi perché l'apparizione di una signora gentile e dai lineamenti delicati coesistette con manifestazioni inquietanti. Il "regista" creò situazioni tanto eterogenee o le vere sembianze furono mostrate forse involontariamente ad Alexandre, mentre per Bernadette fu "plasmata" una figura della tradizione religiosa cattolica?

L'abito splendente ed adorno scorto dal ragazzo ricorda un po' l'abbigliamento della fanciulla apparsa a Fatima nel 1917 ai pastorelli portoghesi, una giovinetta circonfusa di luce e con una veste (una specie di tuta) trapuntata, su cui era gettato un mantello, anch'esso trapunto. Secondo le prime testimonianze, l'entità percepita a Fatima era piuttosto diversa dalla tradizionale raffigurazione della Madonna. Era, infatti, simile agli occupanti di misteriose navicelle, occupanti spesso descritti nella letteratura ufologica.

La connessione tra fenomeni mariani e visitatori dell'altrove è un'ipotesi degna di attenzione, anche ricordando la concomitanza tra visioni mariane ed avvistamenti di oggetti volanti non identificati. E' un parallelismo statistico su cui non esistono dubbi, sebbene ardua sia la sua interpretazione.

Fonti:

G. Cornu, Pour una politique de la porte ouverte, in Lumières dans la nuit, 1981
H. Evans, Visioni, apparizioni, visitatori alieni, Milano, 1987

J. Fernandes e F. D’Armada, The apparitions of Fatima and the U.F.O. phenomenon, 2006



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