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13 aprile, 2017

Una pura paura



Che cosa spinge Trump the pump e gli altri orrendi burattini della feccia mondialista a pigiare sul pedale dell’acceleratore con il fine di accendere quanto prima un conflitto planetario, non importa contro chi, con quale pretesto e con quali belligeranti? Forse la consapevolezza che il tempo stringe? Possibile. E’ palese che il guerrafondaio dell’Impero di U.S.A.tana mena colpi a casaccio: rinfocola odi, si accanisce contro la Siria, provoca la Corea del Nord, fomenta controversie con la Federazione russa (avversario fittizio) con cui fino a pochi mesi addietro pareva in buoni rapporti. L’importante è riuscire ad accendere la miccia.

Il clima è sempre più rovente: attentati finti e veri generano timore e senso di insicurezza nella popolazione abituata ad abbeverarsi alle fonti inquinate dei media ufficiali. Il terrore si diffonde dappertutto: stupri, rapine, omicidi, stragi, calamità “naturali” sono enfatizzati ed ingigantiti dagli organi di regime nei loro tratti più macabri ed efferati affinché la gente non si senta sicura neppure più a casa propria… casa di cui, tra l’altro, potrebbe presto essere defraudata. Quanti invocano sicurezza, protezione, legge ed ordine! Sono garanzie che il sistema sistematicamente distrugge, anche se finge di promuoverle, soprattutto perché rivendicate da cittadini sempre più spaventati, sempre più inermi. Il tutto mentre papa Imbroglio lancia messaggi sibillini sui prossimi cambiamenti...

Oggi non si governano i popoli neppure più con la costrizione, ma con la paura, una paura fuori controllo, folle, incommensurabile. Non passa giorno senza che un autocarro, in una tragica finzione, schiacci qualche passante; non passa giorno senza che bambini innocenti, in una tragica finzione, siano scorticati con armi chimiche. La verità soccombe al cospetto della dittatura televisiva, mentre l’incubo di vivere in un mondo stravolto, assediato da criminali e da minacce, abbatte le ultime barriere della razionalità.

In questo parossismo si può intravedere uno spiraglio? Il 2017 pare anno cruciale: oltre ad essere il centenario delle “apparizioni” di Fatima, è anche quello della Rivoluzione russa, sono inoltre trascorsi cinque secoli dalla Riforma luterana. Sappiamo quanto i Fulminati siano fissati con le simbologie numeriche e con le ricorrenze. Quest’anno potrebbe non passare senza offrire sorprese nel bene e nel male. La corda è molto tesa: o si spezzerà o ci colpirà in fronte... nel terzo occhio.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

05 settembre, 2016

Cento anni



Stando ad alcune tradizioni cattoliche, a Satana sarebbero stati concessi ulteriori cento anni durante i quali egli potrà tentare di corrompere l’intera umanità.

La tradizione dovrebbe risalire alla Beata Anna Katharina Emmerick. Durante una visione del 1820, fu rivelato alla donna che Satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottanta anni prima dell’anno 2000. Tale periodo di libertà per l’Angelo caduto sarebbe durato un secolo.

Si racconta che papa Leone XIII il 13 ottobre 1884 ebbe una visione, mentre celebrava la Messa. Egli, descrivendo con orrore la sua esperienza, spiegò che riguardava il futuro della Chiesa, un periodo di circa cento anni in avanti, quando il potere del Tentatore avrebbe raggiunto il suo culmine. Di questo episodio sono note diverse versioni: in quella più comunemente accettata si dice che il pontefice avrebbe sentito due voci, una dolce e gentile, che lui additò come quella di Cristo, l’altra roca e aspra che doveva essere quella del Maligno. Il Signore accordò a Satana il tempo ed il potere che chiedeva, dandogli piena discrezione di disporne come voleva. Leone XIII rimase così scosso da questa esperienza che scrisse una preghiera in onore di San Michele per la protezione della Chiesa:

“San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime”.

Teresa Neumann (1898-1962), la “stigmatizzata bavarese”, in una delle ultime profezie prima della morte, preannunciò che il maggior periodo di dominio sul mondo per opera di Satana – egemonia che avrebbe usato per sferrare un attacco, secondo lui, mortale alla Chiesa, in particolare al papato – sarebbe durato circa 18 anni, dal 1999 al 2017.

I presunti veggenti di Medjugorie il 24 aprile 1982 ricevettero dalla Vergine (?) il seguente messaggio: “Cari figli, dovete sapere che Satana esiste. Egli si è presentato davanti al trono di Dio ed ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo, ma ha aggiunto: ‘Non la distruggerai’. Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana, ma, quando saranno adempiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere sarà infranto. Già ora comincia a perdere il suo influsso, perciò è diventato più aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi”.

Certi esegeti cattolici concludono che il periodo di tribolazioni dovrebbe terminare con il centenario delle epifanie di Fatima, cioè il 2017. Le apparizioni “mariane” cominciarono il 13 maggio del 1917.

Qual è, a nostro modesto parere, il punto debole di codeste interpretazioni? Il termine a quo, l’anno 1917, si connette con buona probabilità, come i fenomeni di Medjugorie, ad un episodio di matrice allotria, non spirituale. Vari studiosi hanno dimostrato che gli eventi di Fatima, lungi dall’essere di origine mariana, denotano un retroscena non terrestre; dubbi analoghi gravano sulle apparizioni di Medjugorie. Ci si riferirebbe dunque a vaticini ed a cronologie aliene, con la loro filigrana tecnologica, per stabilire i limiti cronologici di un’esperienza metastorica e metafisica. Siamo al cospetto di una sopraffina frode arcontica?

Il quadro è molto complesso e contraddittorio con oracoli cattolici che non sempre combaciano per quanto riguarda i tempi, le figure ed il ruolo degli ultimi papi: ad esempio, Francesco ora è visto come paladino di una Chiesa perseguitata da Satana, ora come anti-papa, mentre alcune frange evangeliche lo considerano falso profeta o addirittura l’Anticristo.

In ogni caso, se davvero il 2017 fosse quello in cui le legioni infernali saranno sconfitte, entro un anno dovrebbe essere definitivamente instaurato il Nuovo ordine mondiale e, accompagnato da tutte le altre calamità dei tempi estremi, dovrebbe divampare e concludersi il Terzo conflitto mondiale, quantunque si possa ritenere che tale conflagrazione sia già cominciata.

Sia come sia, il 2017 è dietro l’angolo e, come si suol dire, chi vivrà vedrà.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

08 settembre, 2015

Intervento alieno a La Salètte?



19 settembre 1846, La Salètte, villaggio delle Alpi tra Grenoble e Gap, a sud del dipartimento di Isère. Due pastorelli, Melanie e Maximin, stanno percorrendo pendii erbosi per condurre una piccola mandria verso gli alpeggi. I due bambini - Melanie ha 15 anni, Maximin 11 – giunti sul pascolo montano verso mezzogiorno, si fermano per rifocillarsi e riposarsi, mentre le mucche ruminano tranquillamente. Quando la fanciulla scende a prendere il tascapane, adagiato poco dabbasso su una panca di pietra, scorge un globo luminoso, “come se il globo fosse caduto là”. Indicata la sfera al bimbo, ambedue restano meravigliati, allorché vedono aprirsi un varco in mezzo alla luce ed una donna seduta su una panca di pietra: la signora, che tiene la testa tra le mani, con i gomiti sulle ginocchia, sta piangendo. Ella è abbigliata come le valligiane, con un lungo abito orlato da perle, un grembiule giallo ed uno scialle sulle terga. Indossa calze gialle, calza scarpe bianche con fibbie ed un copricapo da contadina, abbellito da una ghirlanda di rose. Sulle spalle porta una catena, da una catenina al collo pende un crocifisso.

La signora rivolge un’esortazione edificante ai pastorelli, ma i due non intendono quasi alcunché, perché la donna ha usato il francese, invece del patois, una variante del provenzale, parlato dai due indotti pastorelli. Così l”ambasciatrice” comincia ad esprimersi in patois con un invito alla conversione, alla preghiera ed alla santificazione della domenica. Infine prega i piccoli di farsi latori del suo messaggio presso gli abitanti del luogo. Compiuta la sua missione, la figura, procede verso un ruscello senza voltarsi, guardando ora il cielo ora la terra. La sua immagine a poco a poco si affievolisce: prima il capo, poi gli omeri, infine il busto, tutto si fonde nella luce da cui è emersa. Rimane solo una rosa che Maximin tenta di afferrare: inutilmente, poiché la sua mano stringe il vuoto.

La notizia della sorprendente epifania si diffonde presto tra le vallate, suscitando incredulità o una fervida devozione. Nel 1851, il vescovo di Grenoble, Monsignor Filibert de Brouillard, sancisce che cinque anni prima a La Salètte è apparsa la Vergine Maria.

L’apparizione di La Salètte, sommariamente ripercorsa, presenta alcune invarianti della casistica ufologica. Senza escludere l’esistenza dei fenomeni soprannaturali, ci sembra di poter enucleare in questo caso alcuni aspetti riconducibili ad un “prodigio” tecnologico piuttosto che ad una manifestazione mariana

• La sfera di luce, più luminosa del Sole, è una presenza frequente negli avvistamenti.
• La donna parla in francese, anziché in patois, come se si fosse preparata per un incontro con Francesi tout court. Lo sbaglio di lingua è un fenomeno non raro nelle presunte apparizioni mariane: a volte le donne, poi identificate con la Beata Vergine Maria, adoperano una versione arcaica dell’idioma dei destinatari, talora si servono di un codice totalmente ignoto ai percipienti.
• Le sembianze e l’abbigliamento della figura muliebre paiono essere uno strategico adattamento al milieu dei pastorelli. Naturalmente la madre del Messia sarebbe stata vestita in tutt’altro modo.
• La comparsa e soprattutto la progressiva sparizione della donna ricordano da vicino un ologramma, come la fissità della messaggera che, quando avanza sul prato, non si volta. Anche la rosa, che Maximin non riesce a prendere, richiama una proiezione olografica.

Mutatis mutandis, il caso di La Salètte assomiglia più di altri ai noti avvenimenti di Fatima, la cui natura squisitamente ufologica (e mistificatrice) è stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio.

Fonti:

D. Bach, La Madonna di La Salètte, Strasburgo, 2010
J. Fernandes e F. D’Armada, The apparitions of Fatima and the U.F.O. phenomenon, 2006
C. Malanga, R. Pinotti, I fenomeni B.V.M.: le apparizioni mariane in una nuova luce, Milano, 1990


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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

16 settembre, 2014

Tracce islamiche nei due principali santuari mariani d'Europa


Lourdes è un comune francese situato nel dipartimento degli Alti Pirenei, nella regione del Midi-Pirenei. Nel 1858 il piccolo centro di Lourdes assunse grande notorietà, in Francia e all'estero, a seguito delle presunte apparizioni mariane di cui sarebbe stata spettatrice la giovane contadina Bernadette Soubirous, poi canonizzata. Nei decenni successivi la cittadina divenne una delle più importanti mete di pellegrinaggi e turismo religioso: oggi accoglie circa sei milioni di fedeli ogni anno, provenienti da ogni angolo del pianeta.

L'attuale territorio comunale di Lourdes era già abitato in età preistorica. In epoca romana dovette esistere, fin dal I secolo a.C., un oppidum sulla collina dove oggi sorge la fortezza, come è testimoniato dai numerosi reperti litici venuti alla luce nella seconda metà del XIX secolo. Ai piedi della cittadella si ergeva un tempio pagano dedicato alle divinità delle acque. Nel V secolo l’edificio fu sostituito da una chiesa paleocristiana andata distrutta successivamente a causa di un incendio.

Scarse sono le notizie circa Lourdes nel periodo compreso fra le invasioni dei popoli germanici e l'età carolingia. Una leggenda riferisce che Mirat, condottiero saraceno, occupò il castello nel 778. Assediato dal re franco Carlo, il Moro lo indusse a credere che egli disponesse ancora di risorse alimentari, facendogli portare una trota che un’aquila aveva lasciato cadere sulla rocca. Alla fine Mirat si arrese e si convertì al cristianesimo. Fu battezzato con il nome di Lorus, da cui il toponimo Lourdes.

A varie riprese la fortezza fu sede comitale e, durante la crociata contro gli Albigesi, indetta da papa Innocenzo III, oggetto di contese fra i vari signori locali, fino a quando passò sotto la dominazione dei conti di Champagne. Nel XIV secolo fu prima espugnata da Filippo IV il Bello, poi, nel corso della Guerra dei cento anni, dagli Inglesi, che ne assunsero il controllo per quasi mezzo secolo, dal 1360 al 1407.



Fátima è una località portoghese appartenente al comune (concelho) di Ourém. L'abitato, ubicato grosso modo nel centro del Portogallo, dista 123 chilometri dalla capitale, Lisbona. Vi sorge il santuario di Fatima, uno dei più importanti templi mariani del mondo, legato alle ipotetiche epifanie della Madonna. Sono manifestazioni risalenti al 1917 e di cui furono testimoni tre pastorelli: Lúcia dos Santos, Francisco Marto e Giacinta Marto.

Il luogo prende il nome da una chiesa eretta per volontà di Mafalda di Savoia (1125-1157), consorte del primo re lusitano, Alfonso I Henriques (1128-1185). A questa regina si deve la conversione della giovane Fatima, fatta prigioniera dai cavalieri cristiani che combattevano i Mori in Portogallo. Mafalda volle essere sepolta accanto a lei. [1]

Da allora la storia dei Savoia si intreccia a quella del Portogallo. Il 16 ottobre 1454, la monaca, poi beatificata, Filippina de' Storgi, figlia di Filippo II di Savoia-Acaia, in articulo mortis, predisse alle consorelle che la Vergine si sarebbe manifestata a Fatima. Apparteneva alla stessa famiglia di Mafalda, fondatrice della chiesa di Fatima, anche Margherita di Savoia, la prima badessa del convento di Alba. [2]

E’ curioso che i due più celebri santuari mariani europei siano, in qualche modo, connessi a tradizioni in cui figure islamiche formano il substrato toponomastico della successiva devozione cristiana. Il piccolo centro di Fatima evoca, attraverso il nome della giovinetta musulmana convertita al cristianesimo, la figlia del Profeta nonché sposa di Ali, cugino di Maometto. Morta nel 663, Fatima è assurta ad emblema di pietà musulmana.

Roberto Pinotti, il guru del C.U.N., vede in questa singolare convergenza fra retaggi (in bilico tra storia e leggenda) maomettani e cattolici una sorta di messaggio ecumenico proveniente da presunte intelligenze extraterrestri. E’ un ‘interpretazione edificante, secondo cui i visitatori promoverebbero una conciliazione tra le fedi monoteiste, con i loro prodigiosi appalesamenti e per mezzo di profondi messaggi. E’ un’esegesi su cui non concordiamo. Anzi, se il nesso tra Islam e Cattolicesimo, nei due casi riportati non è fortuito, si potrebbe, invece, intravedere la stessa matrice nella costruzione di certe credenze o forse nella posa di qualche mattone appartenente a taluni patrimoni religiosi.

[1] Alfonso I Henriques, detto il Conquistatore, 1107-1185), riuscì a rendere indipendente la contea dal regno castigliano-leonese. I successi da lui ottenuti contro i Musulmani portarono al riconoscimento regio per opera del regno del Lèon e di papa Alessandro III nel 1179.

[2] Filippo II di Savoia-Acaia (Susa. 1278- Pinerolo, 1334) fu signore del Piemonte dal 1282 e principe di Acaia (Grecia) dal 1301.

Fonti:

Enciclopedia del Medioevo, Milano, 2007, s.v. inerenti
M. Caujolle, Lourdes: dalle apparizioni al pellegrinaggio, Vic-en-Bigorre, 2009, p. 3


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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

05 marzo, 2014

Corrispondenze


Bisogna aver paura solo della viltà.

Le affinità tra le cosiddette apparizioni mariane ed eventi ufologici sono state esplorate. Le analisi, però, si sono per lo più concentrate sulle somiglianze fenomenologiche: sono state così messe in luce le analogie formali tra la sedicente Beata Vergine Maria e taluni visitatori, fra la “danza del Sole” e le sfere luminose etc.

Nondimeno, se si focalizza l’attenzione sui contenuti delle profezie mariane per compararli con i messaggi ricevuti da alcuni contattisti, si rilevano somiglianze ancora più strette talora sino ad una perfetta sovrapponibilità.

Proviamo a collazionare i tratti salienti di queste comunicazioni.

Profezie mariane
Formidabili tribolazioni attendono l’umanità, con catastrofi naturali (sic), guerre, carestie.
Profezie aliene
Si prospetta un’era di cataclismi, conflitti, povertà diffusa.

Vaticini mariani
Le avversità dipendono dalla condotta del genere umano che persevera nei suoi peccati e nelle sue trasgressioni della legge divina.
Vaticini alieni
Le sofferenze e le calamità sono dovute ad un’umanità che è recalcitrante a cambiare stile di vita ed a por rimedio ai suoi errori.

Predizioni mariane
Le guerre che insanguinano il pianeta sono la conseguenza dell’egoismo, dell’odio, del nazionalismo.
Predizioni aliene
Le conflagrazioni scaturiscono dalla discordia tra i popoli, dallo sciovinismo e dal revanscismo.

Presagi mariani
Non tutto è perduto. Il destino non è segnato. Se gli uomini si convertiranno, con la preghiera, la penitenza ed il digiuno, l’ira del Padre potrà essere stornata.
Presagi alieni
Non tutto è perduto. Il destino non è segnato. Se la società umana mostrerà segni di ravvedimento, si potrà evitare l’autodistruzione.

Come si può notare attraverso questa rapida sinossi, gli addentellati tra omelie mariane ed informazioni extraterrestri(?) non sono infrequenti. Non solo, le ammonizioni sono accomunate da un trait d’union: la responsabilità dei disastri è dell’umanità, accusata di ogni scelleratezza in modo indiscriminato e generico. Mai un cenno ai governi o alle istituzioni, mai una ferma condanna dei militari o dei vertici politici: che moltissimi cittadini in tutto il mondo si siano opposti all’uso dell’energia nucleare anche in ambito civile, non conta alcunché. Che la contaminazione di Gaia sia la ripercussione di gestioni criminali inerenti allo “smaltimento” di rifiuti tossici e non del cittadino che, espirando, produce biossido di carbonio, non conta alcunché.

L’inquinamento, con tutto il corollario di flagelli apocalittici, è provocato dall’azione dissennata dei singoli e non dalle sciagurate iniziative delle classi dirigenti. Si cerca sempre di infondere un senso di colpa, si affetta un atteggiamento moralistico, predicatorio che circoscrive ogni problema in un’angusta ottica catechistica, avulsa dall’indagine di cause e di nessi politico-economici.

Se lo stile dei messaggi cattolici e quello che connota i moniti alieni è differente, come è differente il taglio, in un caso “religioso”, nell’altro laico, la sostanza è, invece, grosso modo coincidente. Chi è l’Agente che si cela dietro codesti ferali oracoli? Qual è il suo vero scopo? Perché veggenti e contattisti paiono ridotti in uno stato di totale soggezione nei confronti dei vati?

Più degli scenari evocati, delle velate minacce, inquietano le censure, le omissioni ed i silenzi. Sono silenzi pieni di inganni.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

09 luglio, 2009

Un Grigio a Lourdes?

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'epiteto con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito ad una delle più note apparizioni mariane.

Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra il giorno 11 febbraio ed il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, assistette a diciotto apparizioni di una "bella Signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima epifania, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».

Questa immagine della Vergine, abbigliata di bianco e con una cintura blu che le cinge la vita, è poi entrata nell'iconografia devozionale.

Nel luogo indicato da Bernadette come teatro delle apparizioni, fu collocata nel 1864 una statua della Madonna. Presso l'antro delle apparizioni fu poi costruito un maestoso santuario.

Le apparizioni di Lourdes sono molto controverse, poiché è possibile che un'intelligenza abbia creato uno scenario religioso con fini di manipolazione delle coscienze. Come per le celebri apparizioni della Madonna a Fatima, alcuni ricercatori ipotizzano un intervento alieno, in relazione ad alcuni avvenimenti che intercalarono le visioni di Bernadette. J. B. Estrade, nel libro Les apparitions de Lourdes, 1890, riporta il seguente enigmatico episodio:

"Un fanciullo di nome Alexandre, di undici o dodici anni, tornò dalla grotta e si gettò nelle braccia di sua madre. Le riferì di essere andato con gli altri fanciulli alla grotta, di essersi fermato a pregare per un momento e che stava là senza pensare a nulla di particolare, quando vide avvicinarsi a lui una signora dorata, tutta coperta di ornamenti. Le mani e la parte inferiore dell'apparizione erano nascoste in una nube oscura, come di tempesta. 'Mi fissò con grandi occhi neri - racconta il ragazzo - e sembrava volermi afferrare. Io immediatamente pensai che fosse il brutto (ossia il diavolo) e, senza sapere quello che facevo, corsi via.' Tremava tutto, aggrappandosi alla vesti di sua madre."

L'incontro con la terrifica creatura, se corrisponde a verità, riletto con il senno di poi, per alcuni particolari, si potrebbe inscrivere in una casistica ufologica. Consideriamo alcuni aspetti: l'essere dai "grandi occhi neri", anche se solo per sineddoche, evoca i Grigi descritti come esseri macrocefali e con scurissimi occhi a mandorla dall'effetto ipnotico. A questo dato fisionomico (ed iconografico) si aggiunge la "nube oscura" da cui affiorava la spaventevole epifania: si potrebbe pensare alla proiezione in fieri di un ologramma. Secondo alcuni studiosi, presunti alieni sarebbero in grado di creare immagini tridimensionali di natura olografica.

Bisognerebbe domandarsi perché l'apparizione di una signora gentile e dai lineamenti delicati coesistette con manifestazioni inquietanti. Il "regista" creò situazioni tanto eterogenee o le vere sembianze furono mostrate forse involontariamente ad Alexandre, mentre per Bernadette fu "plasmata" una figura della tradizione religiosa cattolica?

L'abito splendente ed adorno scorto dal ragazzo ricorda un po' l'abbigliamento della fanciulla apparsa a Fatima nel 1917 ai pastorelli portoghesi, una giovinetta circonfusa di luce e con una veste (una specie di tuta) trapuntata, su cui era gettato un mantello, anch'esso trapunto. Secondo le prime testimonianze, l'entità percepita a Fatima era piuttosto diversa dalla tradizionale raffigurazione della Madonna. Era, infatti, simile agli occupanti di misteriose navicelle, occupanti spesso descritti nella letteratura ufologica.

La connessione tra fenomeni mariani e visitatori dell'altrove è un'ipotesi degna di attenzione, anche ricordando la concomitanza tra visioni mariane ed avvistamenti di oggetti volanti non identificati. E' un parallelismo statistico su cui non esistono dubbi, sebbene ardua sia la sua interpretazione.

Fonti:

G. Cornu, Pour una politique de la porte ouverte, in Lumières dans la nuit, 1981
H. Evans, Visioni, apparizioni, visitatori alieni, Milano, 1987

J. Fernandes e F. D’Armada, The apparitions of Fatima and the U.F.O. phenomenon, 2006



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