Visualizzazione post con etichetta Mistero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mistero. Mostra tutti i post

26 dicembre, 2014

L'ora di religione


Viviamo in un’età in cui il consumismo e l’edonismo più biechi sono la regola. Nonostante ciò, a volte anche tra adolescenti e giovani, si accende una favilla di curiosità intellettuale, si manifesta il vagheggiamento di un orizzonte. Dunque è una iattura che l’ora di religione nelle scuole italiane sia spesso mortificata da dibattiti su temi di “attualità”, affrontati in modo superficiale o secondo un’etica dolciastra, allineata con il pensiero dominante.

Già da qualche bambino, costretto a frequentare il catechismo, proviene un interrogativo fondamentale (la presenza del male, il destino umano, il significato dell’universo, Dio...), immancabilmente ignorato ed anestetizzato mercé una spaventosa descrizione dell’Inferno o un allettante disegno del Paradiso. Così si cercano risposte e si ricevono solo santini, aride definizioni, precetti, quando la riflessione sul trascendente rifugge da un moralismo deamicisiano.

E’ inevitabile: i pre-adolescenti si allontanano da ogni forma di spiritualità che è ricerca di senso, trasfigurazione dell’esistenza in Vita. Si aggiunga l’ipocrisia che squalifica la maggior parte dei componenti il clero e si otterrà una definitiva disaffezione rispetto al sacro.

E’ il trionfo del materialismo e del numero: il numero nella nostra asociale società non è cifra e sigillo di armonia interiore e cosmica, ma sinonimo di accumulo, di scientismo. Guénon usa l’efficace espressione “regno della quantità”. Le nuove generazioni sono attratte dall’algida logica della “scienza”, dalla sua pretesa di assolutezza che esclude il dubbio, la fantasia, il mistero, il disorientamento. Eppure solo chi è disorientato cerca una direzione.

Il sistema ormai non si limita ad eludere e ad escludere le questioni fondamentali, ma le bolla come ridicole, inutili. Chi in tali condizioni avvertirà soltanto l’esigenza di varcare i confini fisici e di una ripetitiva, insensata quotidianità per provare ad avventurarsi nell’oltre?

Oggi non è più necessario inventarsi risposte per mettere a tacere obiezioni e fugare perplessità. Oggi le domande abissali non soffiano più nel vento.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

25 dicembre, 2012

Mai dire Maya

Trascorso il momento fatidico del giorno fatidico, il 21 dicembre 2012, è possibile svolgere qualche spassionata riflessione. Bisogna subito rilevare che chi aveva alimentato speranze di un’elevazione di coscienza, di una palingenesi, di un salto (ed il salto, per definizione, è repentino) si è ingannato ed ha ingannato. Costoro, però, sono corsi subito ai ripari: affermano che i loro vaticini non sono stati intesi e che la data fatale non sanciva una cesura netta tra due ere, ma un indizio di un processo evolutivo già in atto da tempo e che si compirà negli anni a venire. E’ un modo più o meno maldestro per tentare di cavarsi d’impaccio, un espediente più patetico che risibile.

Chi scrive ha conosciuto alcune persone convinte che, scoccata l’ora X, sarebbero ascese nella "quarta dimensione" (sic), giungendo ad inviare lettere e messaggi di commiato, in cui si rallegravano poiché erano ormai in procinto di trasferirsi in una paradisiaca Terra eterica, abbandonando questo pianeta destinato alla rovina. Complici i vari siti sull’ascensione, tra cui “Cosmic awareness”, questi sprovveduti hanno seguìto un addestramento “spirituale”, culminato nell’acquisto di dispendiosi tomi che insegnano come riequilibrare i chakra e cose simili. Con affettata compassione per coloro che sarebbero rimasti nell’inferno terrestre, questi corrispondenti hanno annunciato che sarebbero di botto scomparsi dalla Terra per essere telestrasportati (cultori di “Star trek”?) in un pianeta perfetto.

Purtroppo codesti sogni pseudo-mistici hanno prestato e prestano il fianco agli sberleffi del più becero scientismo che scredita in modo indiscriminato tutti gli orientamenti eterodossi, seri e no. Grave è dunque la responsabilità di chi ha illuso e frodato gli ingenui, a cominciare dagli araldi della Federazione galattica che fantasticavano dell’imminente avvento di salvatori spaziali in astronavi tirate a lucido.

Hanno avuto ed hanno gioco facile così i vari “scienziati”, i cui proclami sono stati amplificati dalla voce fessa dei loro cortigiani (si pensi a quel pavone di Cecchi Paone - C.I.C.A.P.), nell’affermare che il calendario dei Maya, Nostradamus, le profezie di Malachia, della monaca di Dresda, ma anche la Geoingegneria clandestina, H.A.A.R.P., i cambiamenti nel sistema solare, nel geomagnetismo, l’incremento dei sismi, dei maremoti, dell’attività vulcanica, la fusione fredda, la storia non ufficiale, le tradizioni esoteriche, le ricerche di confine... sono tutte fandonie, indistintamente.

Giornali e televisioni di regime hanno potuto allegramente mettere alla gogna studiosi non allineati, ridicolizzare l’intera questione, con la giustificazione che la “fine del mondo” (sic) profetizzata dai Maya non è accaduta. [1] In questo modo volgare e schernevole, si sono liquidati temi scomodi correlati allo strapotere di una casta di pervertiti. E’ stato sorprendente notare che la posizione più coraggiosa è stata quella di alcuni astronomi ortodossi che hanno riconosciuto come i cambiamenti del clima non sono da imputare al biossido di carbonio. Gli investigatori indipendenti, invece, pur avendo a disposizione una mole imponente di dati, si sono limitati a balbettare qualche “sillaba secca e storta come un ramo”.

Di converso alcuni ricercatori preannunciarono che il 2012 sarebbe stato un anno significativo sotto il profilo storico: hanno centrato il bersaglio, considerando che le élites hanno compiuto dei passi decisivi lungo il percorso che ha per meta l’instaurazione del Nuovo ordine mondiale. Se restiamo confinati alla storia, possiamo rilevare che Mari-u-o-lo fu designato senatore a vita il giorno 11 novembre 2011. Divenuto primo ministro, dopo aver semidistrutta l’Italia, colui ha rimesso l’incarico da presidente del consiglio il 21 dicembre 2012. Saranno mere combinazioni, ma la firma degli Oscurati, il numero 11, ricavabile anche dalla somma della data in cui la mummia si è tolta di torno (per ora), è lì in tutta la sua sinistra evidenza.

Dunque la data in oggetto ha la sua rilevanza: l’Italia, quale sede del Vaticano, una fra le teste dell’Idra mondialista, è laboratorio di sperimentazioni per i globalizzatori. Tuttavia è vero che nessun indiamento, nessuna transizione ad un mondo di pace e di armonia hanno strappato l’umanità o parte di essa ad una realtà degradata e turpe. Qualche segnale di cambiamento si avverte, ma è quasi imponderabile e non va necessariamente nella direzione vagheggiata.

Si può obiettare che le vere svolte sono quelle interiori, ma la differenza tra esterno ed interno, oltre che labile, è convenzionale. Ogni snodo nella sfera metafisica trova il suo riflesso nella regione fisica: ora è proprio questa sterzata da alcuni attesa che è mancata all’appuntamento. Nessuno si aspetta che da un giorno all’altro gli uomini acquisiscano i superpoteri (ammesso e non concesso che ciò sia un beneficio); nessuno smania un cataclisma che incenerisca Gaia ed i suoi abitanti. Nondimeno, se si enfatizza il 21 dicembre 2012 come data cruciale o il 2012 come anno-spartiacque, sotto un profilo alchemico o cosmico, come un “orizzonte degli eventi”, dove spazio e tempo ordinari sono trascesi, trasmutati, non ci si può, ad evento non occorso, trincerare dietro espedienti dialettici.

Chi scrive ritiene che i “nuovi cieli e la nuova terra” descritti nell’Apocalisse di Cerinto(?) siano reali: sono il risultato dell’apocatastasi, di una reintegrazione delle cose nel Principio. Tuttavia questo evento non sembra a portata di mano né è gratuito: potrebbe essere anticipato dall'accesso ad una dimensione migliore post mortem, se non è una liberazione suggellata da un conclusivo trionfo sulla morte e sul male.

Nessuno, però, sa quando avverrà ed in che maniera, soprattutto per chi ed a quale prezzo.

[1] Invero, il solstizio del 2012 per i Maya cosmici è lo Xibalba be, ossia la "via verso gli inferi". Si può pensare che abbiano sbagliato?

APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

12 dicembre, 2009

"Mistero" - Puntata 5 su H.A.A.R.P. e scie chimiche: il video

Il giorno 11 dicembre 2009 il canale Italia Uno ha mandato in onda la quinta puntata di "Mistero", il programma condotto da Enrico Ruggeri. Nel corso della trasmissione, è stato proposto un servizio che ha tratteggiato il controverso e spinoso tema di H.A.A.R.P. in correlazione alle scie chimiche. Sebbene non siano stati considerati i vari addentellati della questione, sono stati evidenziati gli aspetti salienti in modo chiaro e corretto, intervistando scienziati e ricercatori come Jerry Smith. E' stato privilegiato l'argomento delle manipolazioni climatiche, accennando, però, anche alle implicazioni strategiche, economiche ed al controllo mentale.


Qui il link per il download del file in versione mpeg4 (64 megabites).




Attacco all'informazione CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

31 agosto, 2009

Anni ruggenti

Absit iniuria verbis

L'ultima puntata di "Mistero" è stata vergognosa (venenum in cauda), suggellata da un servizio sui futuri attacchi nucleari, made in Islam, descritti da "esperti" di terrorismo. Tinte fosche, immagini apocalittiche di funghi, di città distrutte et voilà: la paura è servita. Naturalmente l'inafferrabile (ed inesistente) Osama bin Laden è sempre in agguato: la non molto intelligente Intelligence non è mai riuscita ad acciuffarlo.

Si tratta di disinformazione strisciante: l'ex cantante (con chi lo imbecca), con la sua voce arrochita ma blanda, vuole che si creda alla fandonia di Al Qaeda, quando il 9 11 fu un inside job. Più della metà degli Statunitensi ne è arciconvinto, ma i falsari glissano più o meno goffamente. Il programma segue a ruota le pasquinate di "Superquark" e della "Gaia scienza": il demoniaco Angela, Bario Tozzi ed il ruggente Ruggeri coalizzati per imbrogliare. Credo che Paolo Cattivissimo sia il regista principale della disinformazione, almeno in Italia. Lo stile, si fa per dire, è quello.

Costoro hanno ben svolto i compiti estivi, tutti facili: ridicolizzare qualche imbonitore scelto a caso o usare la grancassa televisiva per diffondere le anestetiche “verità” ufficiali. Vuoi mai che l'aviazione militare e civile spargano sostanze velenose? Sarà vapore acqueo o perché no? qualche essenza profumata. D'altronde, per coprire l'odore nauseante di putrefazione che esala da questi cadaveri del piccolo schermo, un po' di profumo ci vuole.

Non occorrono sterili, noiose e prolisse trasmissioni per apprendere il risaputo. Piuttosto il problema è un altro: l'opinione pubblica si fa infinocchiare dai media di regime. I "giornalisti" sono dei ciarlatani all'ennesima potenza e nessuno o quasi denuncia le loro infinite magagne e menzogne. Quei minus habentes del C.I.C.A.P., se non passano il tempo dietro Maga Magò, si guardano bene dallo smascherare i veri truffatori di stato. Ho capito: dovrebbero smascherare sé stessi, impresa inusuale.

I mistificatori conoscono pochi e fittizi "argomenti": esaurite quelle due nozioncine pseudo-scientifiche tanto faticosamente abborracciate per tentare di negare l'evidenza, si esibiscono in pagliacciate che vorrebbero essere divertenti, ma sono solo patetiche. Poi Sinone Angioni, il divino fanciullo del C.I.C.A.P., il volto presentabile della setta scientista, si lamenta che noi distorciamo i cognomi, quando sono i cicappini a distorcere dati e verità. Semplicemente adattiamo i vocaboli alla sostanza: così se Simone diventa Sinone, si restituisce al linguaggio la sua funzione di aderire alle cose.

Gli impostori hanno scritto un paio di articoli semiseri sulle rarissime scie di condensazione, per poi impantanarsi nella diffamazione, nella calunnia e nel dileggio più bieco e volgare. Visto che non riescono, stitici come sono, ad esprimere un concetto che sia uno, cominciano a deviare il discorso sugli alieni. Intanto, molto meglio gli alieni di questi alienati, utili idioti, con i loro pseudo-argomenti molto fittizi e molto stupidi. La stupidità è fittizia per definizione.

Il non plus ultra dell'idiozia e dell'incoerenza è raggiunto dal biscottino inzuppato nella melassa New Age, l'illustre Andrea Doria. Tra il giulebbe dei suoi lenocini e la sgangherata sintassi, lo strimpellatore sostiene che le scie chimiche sono scie di condensazione, usate per difendere la Terra dalle tempeste solari e dai raggi co(s)mici. Mai letta un'assurdità simile, ma i bugiardi della Rete, ora zuccherosi amici del frollino romagnolo, fingono di non notare l'agghiacciante contraddizione (o non se non sono accorti, mai sopravvalutare l'"intelligenza" di questi beoti) e leccano, in modo disgustoso, ogni parte epidermica scoperta, meglio se bombata.

Parti convesse in bella mostra dappertutto: sul... fecero linguetta.



APOCALISSI ALIENE: il libro
TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

AddThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...