22 aprile, 2007

Folli-a

Absit iniuria verbis

È spesso ospite di un viscido giornalista che ammannisce bugie e baggianate ad inermi telespettatori, tale Stefano Folli, vicedirettore del quotidiano “economico” Il Sole 24 ore. Già su questa testata ci si potrebbe sbizzarrire, essendo l’espressione della bieca e stomachevole Confindustria, l’associazione di sanguisughe che si arricchiscono attraverso il perverso sistema dei titoli di stato, depauperando in mille loschi modi l’Italia delle ultime risorse. Per pietà, tuttavia, evito di dilungarmi sulle infinite scelleratezze di codesti parassiti, per puntare la mia disgustata attenzione su Folli, omuncolo ignorante e spocchioso che dispensa la sua immonda “verità” sollecitato dalle domande di Antonello Piroso.

Pur colto da conati quasi irrefrenabili, mi sento in dovere di mettere in guardia dai modi affabili di Piroso, il pennivendolo dal volto molliccio: costui è un gazzettiere che, mentre finge (molto male) di indignarsi per le ingiustizie e gli orrori del mondo, è solo interessato a soddisfare la sua vanità di direttore di uno dei tanti squallidi telegiornali. Questo damerino fatuo ed insipido, cui mancano solo la cipria ed un parrucchino per figurare, come svenevole cavalier servente nel Giorno di Parini, interpella Folli che sfoggia tutta la sua sagacia per commentare i “fatti” del giorno.

Così il vicedirettore dello scartafaccio economico ci offre le sue perle di saggezza su temi avvincenti: la fondazione del partito demoncratico, le esternazioni di Silvio, il congresso della Margherita, le grullerie di B 16… Ci ammonisce poi, con toni paternalistici, sulla necessità di riformare il sistema previdenziale e sull’esigenza di contenere la spesa pubblica, insomma un bignamino di luoghi comuni spacciati per illuminanti osservazioni. Il tutto si svolge nella scenografia kitch dello studio televisivo in cui domina il colore rosso e dove spicca una scrivania triangolare (la solita piramide cattomassonica degli Oscurati), segni tangibili di come La 7 sia un rigagnolo maleodorante e schifoso, sgorgato dalla cloaca denominata Watercano.

Finanza, “giornalismo” di regime, partiti, sindacati, istituzioni, Satan sede… formano, tutti insieme, una fogna in cui sguazzano ripugnanti esseri subumani abituati a bere i liquami scaricati da una società melmosa, putrida ed ammorbante.

Non basta chiamarsi Folli per compiacersi di ciò, assai peggio di “porci in brago”: bisogna essere totalmente folli.

20 aprile, 2007

Il mistero del simbolo siriano

Anche coloro che non studiano gli U.F.O. né sono appassionati di dischi volanti conoscono il caso di Pier Fortunato Zanfretta. L’uomo, nel 1977, lavorava come metronotte presso una ditta privata. Secondo la sua testimonianza, intorno alla mezzanotte del 6 dicembre, a Marzano di Torriglia, piccolo abitato dell’entroterra genovese, visse un incontro ravvicinato del terzo e del quarto tipo.

Zanfretta stavo compiendo un giro di perlustrazione, quando si avvide che quattro piccole luci si muovevano nel giardino di una villa disabitata. Egli tentò dapprima di chiamare il centro di Genova con la radio dell’auto, ma invano, poiché l’apparecchio non funzionava. Il giovane quindi, pensando che nell’oscurità si nascondessero dei ladri, impugnò la torcia, con la mano destra sulla fondina. All’improvviso l’uomo fu spinto con violenza da dietro sicché cadde bocconi; tentò di rialzarsi, ma urtò contro un gigante alto quasi tre metri e dalle fattezze spaventevoli. Subentrò un missing time, quindi la guardia giurata si precipitò verso l’automobile, dopo aver visto librarsi dietro la villa, con un forte sibilo, un enorme triangolo di luce gialla accecante, ordigno che fu osservato anche da altri testimoni. Il motore ed i fari del veicolo erano accesi e l’agente chiamò, con la radio, i colleghi, esclamando più volte: “Non sono uomini!” I compagni di lavoro arrivarono verso l’una e 15 e trovarono Zanfretta frastornato ed incapace di ricordare gli eventi posteriori a mezzanotte ed un quarto. Dietro la villa, furono notate due tracce semicircolari in cui l’erba era schiacciata.

Le disavventure non erano finite: infatti, nella notte tra il 27 ed il 28 dicembre del medesimo anno, Zanfretta fu probabilmente vittima di un rapimento per opera di extraterrestri con cui in seguito l’uomo ebbe altri contatti. Il rapito raccontò che gli intrusi gli avevano collocato un impianto nella nuca, per la precisione un oggetto triangolare, atto a controllare lo sventurato, succubo dei giganteschi alieni di Dargos da cui Zanfretta ricevette pure uno scatola di metallo lucido di 60 cm di lato.

All’interno dell’oggetto si trova una sfera trasparente che contiene una piramide dorata semidiafana riempita a metà con un liquido celeste. La piramide ha base triangolare ed è forse uno strumento di comunicazione con i sequestratori dello spazio. Zanfretta spiegò che, ponendo una mano sul contenitore, essa si apre, mostrando la sfera, mentre la piramide interna comincia a roteare vorticosamente, generando faville simili a scariche elettriche. L’uomo dichiarò anche di aver nascosto in una grotta l'artefatto, non avendo voluto consegnarlo a Roberto Pinotti che era interessato ad entrarne in possesso.

La storia, di cui ho riportato solo alcuni episodi salienti, è enigmatica, ma il mistero si infittisce, se si considera che l’oggetto descritto da Zanfretta è molto simile al logo del sito www.eoslailai.com un portale sull’”Alba della Terra nella nuova energia”, con una sezione dedicata ai Siriani, il cui simbolo è una sfera contenente un tetraedro rotante decorato da tre volute.

L’ex guardia giurata, che afferma di possedere la scatola da 22 anni, non può certo essersi ispirata, per descrivere l’oggetto, al logo del sito succitato, i cui articoli più vetusti risalgono all’ottobre 2001. Potrebbe essere accaduto, invece, il contrario: i canalizzatori dei Siriani, ammesso che siano venuti a conoscenza della sfera di Zanfretta, avrebbero potuto adottarla come segno distintivo. Ci si chiede allora perché i sedicenti canalizzatori dei Siriani, come Patricia Cori, abbiano deciso di usare, di loro iniziativa o su consiglio dei presunti visitatori provenienti dalla Stella del Cane, un emblema che appartiene ad una razza di alieni i quali non esitarono a sottoporre Zanfretta a sevizie e coercizioni.

Forse si tratta solo di una coincidenza… un’assai singolare coincidenza.

Fonti:



R. Di Stefano, Il caso Zanfretta, Genova, 2007

R. Malini, UFO, il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. inerente

A. Rubechini, Appunti sul caso Zanfretta, 2007

19 aprile, 2007

Maltempo

Notiziari e bollettini meteorologici hanno diffuso il vocabolo “maltempo”. Gli “esperti” intendono per maltempo quella serie di condizioni contraddistinte da cielo nuvoloso, piogge, neve, nebbia… fenomeni che sono ritenuti dalla maggior parte delle persone fastidiosi, laddove essi sono parte integrante dei cicli naturali e preziosi per gli equilibri del pianeta. Come spesso avviene, il dualismo impera anche in ambiti in cui non ce lo attenderemmo: così il bel tempo è diventato sinonimo di firmamento sgombro di nubi, in cui splende il sole. È questo, però, uno scenario da cartolina, un quadretto turistico e finto, come quello dei quadri di Liechtenstein.

Prescindendo da tutti i cambiamenti indotti dagli “stregoni del clima”, il cosiddetto maltempo è, invece, una situazione di grande suggestione e bellezza: non è forse magnifico scivolare nel sonno, mentre, di notte, si ode lo scroscio della pioggia? Quale sensazione piacevole si prova, quando si possono osservare le gocce che rimbalzano sulla ringhiera o le stille che serpeggiano sui vetri della finestra! Nel tepore della camera, sorseggiamo un tè fumante e porgiamo l’orecchio a quel brusio, simile ad un linguaggio misterioso.

Di quando in quando, interrompiamo l’attività cui ci siamo dedicati per gettare uno sguardo fuori, dove le nuvole si rincorrono e una bruma argentea si espande tra gli alberi del parco. I passeri infreddoliti si rifugiano nei nidi e sulle strade luccicanti come specchi scorrono rivoli d’acqua. In lontananza sul mare plumbeo una vela è gonfiata dal vento.

Questa veduta invita alla riflessione, all’introspezione: è il momento di aprire un libro di aforismi o di leggere un romanzo pieno di descrizioni pensose, abbellito da paesaggi dell’anima.

Tutto ciò è propiziato da un’atmosfera malinconica, ma profonda, grigia, eppure sfumata di una luce discreta, interiore.

18 aprile, 2007

Giustizia criminale

Diligite iustitiam qui iudicatis terram - Amate la giustizia voi che giudicate la terra.

Le forze dell'ordine non servono a creare il disordine, ma a preservarlo.(?)

La cronaca nera è piena di delitti particolarmente efferati che restano impuniti o quasi.

Esemplari di come “funzioni” la "giustizia" sono quelle denunce di donne vessate e percosse da mariti o fidanzati violenti. Queste denunce, come le richieste di intervento alle forze dell’”ordine”, di fronte a pericoli incombenti, aggressioni, intimidazioni… sono destinate quasi sempre a cadere nel vuoto. Un giorno, infine, il fidanzato, amante o marito in questione, preda di un raptus (?), spesso per gelosia, uccide la vittima delle sue angherie. Allora dai quotidiani si viene a sapere che la donna assassinata aveva sporto denuncia contro l’uomo, che si era rivolta alla Polizia, ai Carabinieri, alla magistratura per ottenere una protezione qualsivoglia. Si celebra il processo e, tra un’attenuante e l’altra, ricorrendo a mille cavilli, espedienti, sconti di pena ed indulti, il colpevole esce dal carcere dopo pochi anni.

Qual è l'errata conclusione cui giunge l’opinione pubblica al cospetto di queste tragedie, di queste plateali iniquità? Le persone pensano che la "giustizia" sia oltremodo superficiale ed inefficiente. È vero il contrario. Assodato che funzione precipua della “giustizia” (se si esclude qualche rarissima eccezione) è difendere i criminali più pericolosi, i lestofanti al potere, si deve dedurre che la “giustizia” assolve egregiamente il suo compito, che è quello di accanirsi contro innocenti e ladri di polli, per lasciare che gli scellerati imperversino e restino impuniti.

Non si tratta quindi di insipienza e di inerzia, ma di una deliberata, volontaria, dolosa condotta volta a calpestare diritti e libertà. Chi sono i magistrati? Se si esclude qualche rara avis, costoro sono persone di somma ignoranza, vanità e perfidia, il cui successo professionale è stato conseguito con affiliazioni… particolari. Non si ottiene niente, senza dare qualcosa.

In fondo, la giustizia italiana attuale (e non solo) è molto simile a quella descritta da Manzoni nei Promessi sposi: il podestà di Lecco, che dovrebbe intervenire a favore di Renzo per perseguire i soprusi di don Rodrigo, è sodale del signorotto e colluso con i delinquenti. Decidere di rivolgersi alla magistratura affinché siano tutelati i propri interessi e difesi i propri diritti è come affidare il patrimonio ad un ladrone.

In caso di bisogno, piuttosto che confidare nelle forze dell’"ordine" e negli organi della giurisdizione civile e penale, è preferibile accendere un cero in chiesa per veder esaudito il desiderio di equità. Non si conclude nulla lo stesso, ma costa molto meno di un avvocato.

17 aprile, 2007

Il caso Thot (articolo di Bojs)

Pubblichiamo l'ottavo articolo di una serie di dieci testi scritti da Bojs che si addentra sempre più nei corridoi di un labirinto oscuro ed intricatissimo. Che la luce della corona di Arianna possa aiutarci a trovare l'uscita. Come sempre, invitiamo a guardarsi dagli infiniti tentacoli della cospirazione globale ed a rigettare gli allettamenti della sinarchia per risvegliare la coscienza.

Mentre camminiamo insieme iniziamo e vedere in lontananza il paese delle meraviglie...

Non c'è che un nesso. Fra le nuvole di sostanze chimiche velenose piene di nano-batteri artificiali e mortali, le masse di sostanze velenose immesse nei cibi e nelle acque, i genocidi e le guerre, le medicine che fanno ammalare nel tempo, le campagne di vaccinazione che avvelenano il sistema immunitario della popolazione, le armate di mutanti umani controllati da segnali radio e le armi psicotroniche, che sono le forme più aggressive d'influenza sull'energia planetaria e umana etc. etc.

Questo è il progetto: il ridimensionamento della popolazione umana a poco più di un miliardo (oggi siamo quasi 6,8 miliardi – n.d.r.) e la possessione mentale e spirituale dei rimanenti, per l'ETERNITA'.

I ricercatori hanno sempre fatto progressi in questa direzione, ma non è che per caso se, al tempo dell'arresto del corrispondente del LOS ANGELES TIMES, Robert Thot da parte del K.G.B. nel 1977, queste azioni siano state svelate.

Thot è stato gettato in prigione per aver voluto spiare dei segreti militari sulla parapsicologia.

Dei documenti classificati segreti, come il rapporto fra il Ministro degli Affari Esteri, Vance e L'Ambasciatore Toon, sono stati resi pubblici in seguito agli interrogatori che Thot ha subìto. Mostrano a quale punto dobbiamo essere vigilanti su tutto quello che riguarda le armi psichiche. La stampa ha messo l'accento sul suo diritto alla libera espressione ed ha ignorato il contenuto dei documenti che Thot si era procurato. Molte persone non volevano prendere sul serio gli allegati dei segreti militari di genere parapsicologico.

I diabolici progressi dell’occulta ricerca moderna sulla possessione spirituale della coscienza umana hanno delle conseguenze fisiche e filosofiche di un'ampiezza senza precedenti nella storia dell'umanità.

È la fisica moderna che esige una ridefinizione della nozione di realtà, poiché essa rimette in questione il nostro stesso concetto di esistenza. Se il progetto MKULTRA della C.I.A. sul controllo del pensiero è stato il segreto meglio custodito dalla guerra fredda, la stessa cosa vale per quanto riguarda la guerra invisibile: é un aspetto inimmaginabile che oltrepassa ogni intendimento, e che serve da copertura (copertura di un progetto ancora più grande e terribile – n.d.r.).

Le tecniche di disinformazione - un segreto viene messo in circolazione per mettere il nemico su una falsa pista - sono il punto forte dei servizi segreti. Ma in questo caso la guerra psicotronica non è un bluff: sarebbe un errore pensarlo. Gli spiriti tecnocratici sono sostenuti nelle loro segrete ricerche avanzate, da scienziati teorici e psichiatri molto puntigliosi, oltre che da menti disumane di cui nemmeno immaginate la malvagia capacità cognitiva. Perciò evitate di pensare a queste cose, come se fosse stupida disinformazione.

A questo punto subentra in campo un'altra particolarità della natura umana: “la coscienza”. A chi o a che cosa volete credere? Il sistema vi ha abituati a pensare in maniera raziocinante, ma il vostro raziocinio da che cosa è scaturito? Chi lo ha addestrato e come?

Quello che hanno realizzato in VOI è la prima parte del progetto, cioè la distruzione della coscienza umana. Senza coscienza, si ragiona in termini scientifici, filosofici, pragmatici, carnali etc., come foste un computer. E di fatto oggi vediamo un mondo disumano fatto di leggi, decreti, regole, imposizioni, relazioni etc. etc. Ma dov’è la meravigliosa creatura umana? Dov'è la coscienza?

COSCIENZA significa con-conoscenza o con-scienza. Questa dovrebbe essere la qualità che ci dovrebbe differenziare dalla macchina e dalla bestia, ma vediamo all'opposto comportamenti e stili di vita in armonia con la macchina bestiale del sistema globale.

Quindi in armonia con la conoscenza (coscienza) VERA, dovremmo in ogni nostro atteggiamento e comportamento operare uno stile di vita autonomo e non standardizzato. Decidendo in ogni momento la cosa migliore da fare non solo per noi stessi, ma soprattutto per gli altri. Allora dove sarebbero i ladri, gli spacciatori di morte, i soldati omicidi di altri esseri umani, gli uomini corruttori e corrotti, i bugiardi che, con le loro menzogne, permettono che molti soffrano e muoiano etc. etc?

La coscienza deve essere addestrata e costruita sulla conoscenza della verità e mantenuta viva e attiva dall'amore per gli altri, comprendendo che tutto è in noi e noi siamo in tutto. Ci faremmo mai dal male? Ma se la nostra coscienza viene male addestrata (come è successo), essa tende a morire a disattivarsi e allora possiamo diventare veramente diaboliche macchine bestiali. Non proviamo più amore, se non per noi stessi ed i nostri familiari, al massimo!

La armi psicotroniche e la guerra invisibile servono a questo scopo: annullarci, dividerci, annichilirci nel nostro piccolo mondo fatto sempre delle stesse cose, renderci impotenti di fronte ai fatti mondiali come la guerra, la fame, la povertà… ineluttabili.

Alla fine verremo definitivamente posseduti per poter vivere una vita felice ma “virtuale” proprio come in Matrix. E la maggioranza lo accetterà volontariamente pur di non soffrire più. Molti penseranno che è giusto, ma lo è veramente? Decidete con la vostra coscienza! Che cosa possiamo fare per difenderci da queste diaboliche macchinazioni?

Rinforzate la vostra coscienza ed esercitate i vostri muscoli mentali. Cominciate, usando "il risveglio della coscienza," il lavoro per aumentare lo sviluppo delle emozioni positive che tendono a operare sulla parte impressionabile della vostra coscienza. Alcune tecniche utili sono l'uso di pensieri e affermazioni amorevoli, delle visualizzazioni su un futuro meraviglioso e libero da sofferenze e morte, delle bio-risposte con azioni in contrasto al male, con letture e visioni di programmi selezionati in base ai contenuti di verità e amore.

Ma una soprattutto in particolare può essere l'arma vincente: la fede che esiste un progetto superiore per il vero destino dell'uomo e che questa realtà è solo un passaggio nella storia universale di cui potremo fare parte, se lo vogliamo veramente. Tutte queste attività ci aiuteranno a rinforzare la nostra mente e la nostra coscienza, aiutandoci a sviluppare i nostri più alti potenziali.

Rinforzate il vostro corpo con passeggiate nella natura meditando e soffermandovi sulle infinite bellezze della creazione (evitate le solite passeggiate in centri commerciali e vie piene di negozi, perché danno solo una momentanea fase di virtuale felicità mentre, nel contempo, vi annichiliscono lentamente disattivando la vostra forza interiore – n.d.r.). Fate una dieta che contenga meno additivi chimici (cercate e troverete), carni rosse, caffeina, alcool, sale, zucchero e dolcificanti artificiali (evitate come la peste gli edulcoranti come l'aspartame che, a parte l'aspetto cancerogeno, in effetti aiutano le microonde a controllare la vostra mente come le scie chimiche aiutano il sistema H.A.A.R.P. a controllare le forze della natura – n.d.r.) vi aiuterà immensamente a recuperare energie ed a disintossicarvi. Inoltre provate ad evitare alimenti irradiati (come alcuni tipi di patate) o precotti industriali. Il corpo, inoltre, è rinforzato dalla respirazione cosciente e dalle esercitazioni controllate del respiro.

Imparate a guarire dal vostro passato. La rabbia ed il rancore contro altri serviranno soltanto a limitare il vostro più alto sviluppo interiore. Lavorate per guarire dalle vostre emozioni negative. Amate e non odiate nessuno. Il cambiamento di pensiero e stile di vita impressiona stabilmente la vostra coscienza ed il contemporaneo schiarimento delle idee può facilitare il liberarsi dei centri ostruiti di energia nel corpo fisico che, conseguentemente e velocemente, accelera lo sviluppo dei fili del D.N.A. da attivare. Rivalutate seriamente le vostre idee personali circa l'esistenza di E.T. negativi (o dèmoni) e sostenete coloro che stanno facendo azioni affinché i governi divulghino i dati sulla vera natura degli U.F.O. Rendetevi conto che molte informazioni riguardanti questi oggetti sono state tenute espressamente segrete al pubblico in ragione di una falsa sicurezza nazionale. Questa conoscenza ora circola liberamente all'interno delle reti ufficiose.

La ricerca per valutare e decidere con "conoscenza" quali atteggiamenti prendere e che cosa fare in ogni situazione, sarà il vostro bene e la vostra protezione più grande in questo confronto veniente. Usatela saggiamente e insegnatela agli altri in modo da poter realizzare una rete di persone “SVEGLIE” che abbiano 4-5 fili o più operativi all'interno del loro codice genetico. La recinzione di frequenza e gli inserti di tecnologia olografica saranno inutili su questi gruppi di persone e gli intrusi E.T. con le loro manipolazioni bio-neurologiche non avranno effetto su di voi.

Per realizzare questo obiettivo ed essere pronti alla chiamata fuori dell'inganno globale, si deve lavorare velocemente per comprendere le VERITA' sopraccennate, aiutando altri a fare altrettanto con amore. Così quotidianamente si accelera lo sviluppo dei fili del D.N.A.

Gli Arconti (come li chiama Zret – n.d.r.) hanno operato ed operano per fare in modo che l'umanità non creda più in nulla, se non nel Nuovo Ordine Mondiale che verrà imposto compresa la Nuova Religione Universale con un falso cristo a capo e con sede proprio a Gerusalemme, che compirà segni ed eventi simili a quelli descritti nelle profezie bibliche. Questa è la ragione principale per la quale desiderano ostruire il nostro collegamento al VERO DIO CREATORE, perché questo è il canale da dove prendiamo la nostra più grande fonte di capacità intellettuale e di coscienza libera.

Molti di noi hanno già preso delle misure nella ripresa della nostra sovranità personale, rifiutando di accettare i cosiddetti benefici di questa matrice-sistema, al posto di Dio e conservando i loro diritti di uomini liberi in coscienza, senza per questo fondare movimenti violenti o addurre in altri pensieri ed azioni immorali e violente. Solo con il bene si può sconfiggere il male ad ogni livello, questa è la vera rivoluzione moderna.

Purtroppo, come predetto, il cristianesimo è stato manipolato, ma i veri apostoli della verità continuano ad operare in mezzo ai falsi apostoli, lupi rapaci e vampiri di anime.

Il livello seguente del vostro risveglio è di prendere le misure necessarie per accertarvi che la vostra sovranità spirituale non sia rubata da voi.


To be continued...

16 aprile, 2007

Riflessioni sul Buddhismo escatologico di Nichiren Daishonin (articolo di Red Cloud)

Proprio in questi giorni stavo leggendo il Rissho Ankoku Ron, scritto dal monaco giapponese Nichiren Daishonin nel 1260, un trattato fondamentale per comprendere il Buddhismo moderno e l’epoca attuale con le sue dinamiche, la cosiddetta "epoca di Mappo".

Trovo che il testo dia una risposta concreta ed esauriente (se non definitiva) a tutto quello che sta succedendo nel mondo e che noi stiamo vivendo con grande preoccupazione. E' interessante notare come si affermi che la causa dei mali moderni sia determinata dalla direzione del cuore delle persone e, soprattutto, dal comportamento vile e dalle credenze erronee di quelli che vengono definiti "preti malvagi" e "tiranni".

Questo stato di cose, riflettendosi, determina tutta una serie di eventi e accadimenti nell'ambiente naturale, nella società e nella vita delle persone in generale. E' facile credere a questo, a mio giudizio, perché ritengo che sia la nostra mente a determinare tutto, a partire dal più piccolo pensiero. E' un punto di vista affascinante e sostenibile abbastanza agevolmente, anche in base a quello che è stato detto in questo blog di recente. Nel testo, quindi, si fa un'analisi dettagliata di questi eventi (descritti come tre calamità e sette disastri) e del loro relativo significato.

Va anche detto che Nichiren Daishonin non fa altro che raccogliere elementi e informazioni contenuti nei testi buddhisti più importanti per sostenere le sue tesi. In particolare, a proposito della prima calamità, egli scrive: "Quando il sole e la luna abbandonano il loro corso regolare, quando le stagioni si susseguono nell'ordine sbagliato, quando appare un sole rosso o un sole nero, quando due, tre, quattro, cinque soli appaiono contemporaneamente, quando il sole si eclissa e perde la sua luce, o quando una, due, tre, quattro, cinque corone appaiono intorno al Sole, questa è la prima calamità". La didascalia relativa al fenomeno dei soli multipli dice: "E’ un fenomeno insolito in cui l'immagine del Sole viene vista moltiplicata. Queste illusioni ottiche appaiono come dischi luminosi che si inarcano dal Sole. Si tratterebbe di fenomeni causati dalla riflessione e dalla rifrazione della luce su cristalli di ghiaccio sospesi nella stratosfera".

Sembra che la partita si possa chiudere con una semplice analisi scientifica, ma da un altro punto di vista, invece, questo fenomeno, considerato assieme agli altri sei disastri ed alle tre calamità, avrebbe un significato più profondo e il Risso Ankoku Ron lo dimostra pienamente. Penso che questo trattato sia un testo molto attuale in quanto offre una spiegazione molto interessante a tutta una serie di eventi catastrofici e dinamiche sociali a cui, purtroppo, noi stiamo assistendo sempre più frequentemente. E’ vero che molte di queste cose potrebbero essere imputate ad H.A.A.R.P. e altre tecnologie, ma la verità non sta tutta lì.

Il Rissho Ankoku Ron fu mandato, tramite un maggiordomo, all’ex Reggente Hojo Tokiyori in quanto conteneva la profezia che sosteneva che il Giappone sarebbe stato invaso da una potenza straniera una volta che tutte le tre calamità ed i sette disastri si fossero avverati. La cosa puntualmente avvenne, come la storia documenta. E’ anche interessante notare come questa profezia sia stata fatta in un paese totalmente isolato dal resto del mondo. Nichiren, uomo tra i più colti del suo tempo, proponeva una dibattito pubblico con i capi religiosi per esporre il suo punto di vista e salvare la propria nazione, ma la cosa non decollò mai, anzi, fu perseguitato per tutta la sua vita e esiliato più volte.

Addirittura, attimi prima della sua decapitazione, una sfera luminosa attraversò il cielo spaventando il boia e i soldati lì raccolti. Niente ologrammi o madonne piangenti: questa è storia e la cosa dovrebbe far riflettere. Perché dico questo? Il trattato che ho citato è assolutamente moderno perché va oltre l’idea Giappone vs Resto del Mondo e si applica perfettamente alla situazione attuale, ad un mondo globalizzato dove tutti siamo vicinissimi e testimoni comuni di una realtà che non accettiamo. Quindi, sulla base di quanto congetturato sul pensiero-energia che plasma la realtà, mi sembra di poter dire che l’Iraq e l’Afghanistan siano stati invasi, perché la mente delle persone ha determinato questo. Non regge la sola e semplice spiegazione degli interessi economici e la volontà di stabilire il N.W.O.

Pensiamo al fondamentalismo religioso o alle dinamiche sociali di quei paesi. Oramai, siamo tutti invasi in un modo o nell’altro e mi sento anche io così quando vedo un aereo bianco passare. Non siamo più ai livelli della potenza dei Romani, di Alessandro Magno o di Gengis Khan: il nemico è più grande, più subdolo e cattivo e ha preso di mira il mondo intero. Anche il crollo del muro di Berlino è un grande inganno a mio giudizio: le persone sono più facilmente controllabili sotto un regime capitalistico. Gli abitanti dell’ex D.D.R. dicono che, al tempo del regime comunista, almeno, la gente si aiutava!

Se questo sta avvenendo, allora, qual è la nostra possibile contromossa? Quanto detto saggiamente da Bojs e da noi di recente è un ottimo punto di partenza. Pensiero positivo – energia allora, un modo per plasmare la realtà e scoprire nuovi orizzonti dentro di sé. Questo è un modo per ri-vedere il reale.

Il nocciolo duro di essa esiste e si chiama oscurità fondamentale: è il mare infido e surreale della ciurma della Rime of the Ancient Mariner di Coleridge, il mare della sofferenza causato dalla rottura del patto di fratellanza tra gli uomini simbolicamente rappresentato dall’uccisione dell’albatro da parte del Vecchio Marinaio. Tutti noi siamo Vecchi Marinai: attraverso il racconto dei fatti espletiamo la nostra redenzione e mettiamo la nostra vita al servizio degli altri e della verità.

Se i veleni dell’illusione, dell’avidità, della collera e della stupidità sono la nuova religione mondiale, noi possiamo diventare entronauti e far affidamento sulla nostra piccola scintilla divina ed intraprendere un nuovo viaggio. Non so disquisire sul fatto che la realtà esista oppure no, ma sul pensiero posso dire che esso è inafferrabile ed ineffabile ed è 70 volte più veloce dello schiocco delle dita. Lo possiamo mettere al nostro servizio tuttavia, con il nostro vivere pacifico e elevando la nostra vibrazione.

15 aprile, 2007

La metempsicosi nei Vangeli canonici

Alcuni studiosi ricordano che la dottrina della metempsicosi non era estranea a certe tendenze all’interno del Cristianesimo dei primi secoli. Tale dottrina fu, infatti, esplicitamente condannata solo dal concilio convocato da Giustiniano nel 543 d.C. Errano, però, coloro i quali pensano che la credenza nella trasmigrazione dell’anima sia da considerare la traccia di un influsso più o meno tardivo di religioni misteriche. Questa dottrina, infatti, si può reperire già all’interno del vangelo attribuito erroneamente a Giovanni, in realtà composto con ogni probabilità, per quanto attiene al suo canovaccio, dal filosofo gnostico di Efeso, Cerinto.

Si legga Giovanni 3,3. E' possibile fornire un’esegesi di questi versetti, rilevando un adombramento della fede nella metempsicosi. “In verità, in verità, ti dico: nessuno può vedere il regno di Dio, se non nasce di nuovo”. Sempre all’interno del Vangelo spirituale, sacerdoti ebrei interpellano Giovanni Battista nel modo seguente: “Chi sei dunque? Sei Elia?”

Un probabile accenno alla trasmigrazione è pure in Marco 6, 14. Giovanni il Battista è risuscitato dai morti, per questa la potenza dei miracoli opera in lui. Altri dicevano. "E’ Elia. Altri, invece: E’ un profeta come uno degli antichi profeti.”

Origene accenna in diversi passi alla teoria della metensomatosi, intendendo con tale parola o espressioni equivalenti il passaggio di una stessa anima umana in successivi e diversi corpi, che possono essere animali, umani, astrali.

La suddetta credenza, oggetto anche di discussione all’interno di possibili quaestiones sull’anima, è espressamente diffusa presso alcuni filosofi, come Celso ed altri, che si ispiravano ad Empedocle, a Pitagora e soprattutto a Platone, presso alcuni gnostici ed anche presso certune chiese cristiane che citavano passi biblici, soprattutto in riferimento ad Elia-Giovanni Battista. Pure gruppi di Ebrei, che seguivano correnti esoteriche, credevano nella metempsicosi.

La concezione ellenica della trasmigrazione delle anime, presumibilmente di origine orientale, ma comune a tutte le tradizioni ed a tutti (o quasi) i culti esoterici, è relativa ad un antico insegnamento che assegna alle anime un destino post-mortem legato alla condotta terrena. Tale concezione sembra implicare l'esistenza di piú mondi o di piú possibili destini esistenziali dopo la morte.

I tautoteologi che, con presuntuosa ignoranza, deridono tale dottrina, mostrano di non conoscere (o di non saper riconoscere) alcuni valori esoterici dei vangeli e soprattutto sono schiavi di un dualismo anima-corpo, estraneo sia al Cristianesimo delle origini sia all’Ebraismo più antico. Non solo, costoro, tanto stolti quanto saccenti, pensano ancora cartesianamente che res cogitans e res extensa siano due sostanze distinte. Ne derivano sciocche “argomentazioni” pseudo-scolastiche e pseudo-tomiste per mettere alla berlina tutti coloro che non si accontentano, pur tra errori e dubbi, delle spiegazioni semplicistiche della misera e menzognera teologia cattolica. Questi chierici, incapaci di ragionare, se non secondo i termini di una puerile ed antiquata logica vagamente aristotelica, credono di essere “cristiani”, quando bandiscono semmai concetti platonici mal compresi o dogmi mutuati dalla religione zoroastriana.

È ovvio che l’idea dell’anima che passa di corpo in corpo, come un liquido travasato da un contenitore ad un altro è alquanto rozza, ma così è interpretata appunto da codesti beoti. Se, invece, si pensa alla complessa, misteriosa osmosi tra piani fisici, mentali, spirituali… all’interno di modelli cronologici non lineari e di interpretazioni scientifico-filosofiche innovative, il discorso cambia, ma i tauteologi ed i loro scimmiotattori (la cui lista è lunga) possono al massimo capire che una formella quadrata deve essere inserita nello spazio quadrato.

13 aprile, 2007

Lo schermo che scherma

Ex ungue leonem (Il leone si riconosce dagli artigli)

Il giorno 11 aprile ad Algeri è stato perpetrato un altro sanguinario attentato. “Sono tre le bombe esplose nella città. Dopo la prima, un’autobomba è saltata in aria davanti alla sede del governo; ne sono esplose simultaneamente altre due nei quartieri di Dar al Beida e Bab al Suwar, nella parte orientale della capitale.

Secondo quanto riferisce la televisione satellitare al-Jazeera (buona quella - n.d.r.), un secondo attentato avrebbe preso di mira una stazione di polizia che si trova nel quartiere di Bab al Suwar, a poca distanza dall’aeroporto internazionale di Algeri.

Il terzo attentato avrebbe avuto come obiettivo l’hotel Mercure, situato nel quartiere di Dar al Beida, nella parte orientale della capitale algerina.

In Algeria è comparsa negli ultimi mesi l’organizzazione terroristica di Al Qaeda (alias Al CIAda n.d.r.) del Maghreb Islamico (sic), formata dall’unione di varie sigle presenti nei Paesi maghrebini, tra cui il Gruppo salafita per la predicazione ed il combattimento (La Stampa)”.

11 aprile. È una cifra casuale? Forse. Non mi pare fortuita questa recrudescenza del terrorismo sedicente islamico. Riflettiamo. Gli attentatori sono a volte dei fanatici, ma non è sufficiente essere fanatici per diventare attentatori suicidi. Come si diventa poi tanto fanatici da immolarsi per presunte cause di cui non si sa né si è compreso alcunché? Sono necessari un indottrinamento, un condizionamento mentale che, come dimostra, ad esempio Bojs, nei suoi articoli, è basato su tecniche psicotroniche, sull’uso di droghe, su traumi psichici. Chi sono i veri mandanti di questi attentati? Possiamo credere che i vari gruppi musulmani siano in grado di eludere sistemi di controllo avveniristici per compiere i loro misfatti? E’ possibile, ma occorre un apparato tecnologico e logistico di cui dispongono soltanto i servizi segreti. È probabile che, in qualche caso, la manovalanza di queste azioni efferate sia araba o islamica (gli attentatori sono persone controllate, candidati manciuriani), ma gli ideatori appartengono ad occulti e sinistri centri di potere. Possiamo dimenticare che tutte le stragi che insanguinarono gli anni ‘70 in Italia, attribuite ad anarchici o a sigle improbabili, furono in realtà ideate e commesse dai servizi? Perché dovrebbe essere cambiato qualcosa, rispetto a quel periodo segnato dalla strategia della tensione? Non è il solito, vecchio, ma purtroppo sempre efficace stratagemma adottato dalla sinarchia, che fomenta conflitti, organizza attentati, diffonde malattie, sparge veleni con le scie chimiche?

Chi dichiara di voler lottare contro il terrorismo è il peggiore dei terroristi, poiché lo crea, lo finanzia, lo sostiene o, nel migliore dei casi, lo tollera e lo lascia prosperare. Bush affermò all’indomani degli attentati del 9 11: “O con noi o con i terroristi” Qual è la differenza, visto che esiste una perfetta equivalenza tra governo segreto mondiale e terrorismo? Su questo non nutro alcun dubbio.

Dobbiamo credere alle fonti ufficiali che attribuiscono gli attentati a movimenti integralisti? La televisione ci mostra immagini di macerie, di lamiere contorte e di strade insanguinate. A volte si ha l’impressione, però, che siano immagini di repertorio, a volte che siano sequenze manipolate. Sempre si ha la certezza che le notizie ufficiali sono false: è salutare credere nell’esatto contrario di quanto affermano governi ed agenzie di stampa. Gli schermi televisivi ostentano una “realtà” distorta, artefatta, costruita ad hoc, per schermare e nascondere quello che avviene dietro le quinte, qualcosa che non si può conoscere, ma che si può immaginare.

Vogliamo ancora farci abbindolare dai telegiornali e dagli scartafacci del sistema controllato da poche, diaboliche famiglie? L’imperativo categorico dev’essere il seguente: non credere, non obbedire, non combattere. Soprattutto non bisogna credere più alla ridda di menzogne che, ogni giorno, i media di regime propalano.

Coleridge affermava che il lettore, di fronte ad un’opera letteraria che può contenere episodi inverosimili od improbabili, deve assumere un atteggiamento definito dal poeta britannico “sospensione dell’incredulità”. Ebbene, al cospetto della “realtà” dipinta dai media, è d’uopo adottare il contegno uguale e contrario, ossia la sospensione definitiva, costante e radicale della credulità.

Infine è chiaro dove il governo occulto vuole andare a parare: intende, dopo aver temporaneamente accantonato l’opzione “guerra contro l’Iran”, tendere sempre più la corda, diffondere il terrore con ogni mezzo (rapimenti di giornalisti e di operatori umanitari, epidemie, la minaccia dei disastri ambientali, per giunta il pericolo di un’invasione aliena…), affinché la popolazione stremata e logorata da mille paure, accetti il Nuovo ordine mondiale, sotto l’egida del convitato di S. Pietro.

Amen.

12 aprile, 2007

Programma dell'attività dell'U.S.A.C.

L'U.S.A.C. ha organizzato una serie di incontri e di convegni che si terranno nel periodo aprile-giugno. Per tutte le informazioni vedi qui.

Il Progetto Styx (articolo di Bojs)

Clicca qui per allargare l'immaginePubblichiamo il settimo articolo di una serie di dieci testi scritti da Bojs. Oltre a consigliare di leggere e di compenetrare gli studi precedentemente inseriti, invitiamo tutti i lettori a considerare la pericolosità delle armi elettromagnetiche e dei sistemi di controllo mentale. Occorre infine considerare la convergenza tra energia e forme pensiero, tra aspetti biologici (D.N.A.) ed aspetti spirituali, come già anticipato in altri articoli, sulla base delle acquisizioni della scienza di frontiera che ha confermato concetti inerenti ad antiche e venerande tradizioni.


Seguitemi ancora nel cammino verso il paese delle meraviglie…

Lo Styx è uno dei fiumi delle tenebre della mitologia greca. Dopo aver attraversato il Lethé che cancella ogni ricordo, la morte attraversa, sullo Styx, la porta che conduce all'inferno.

Quale nome demoniaco per un progetto militare! Questo è pertanto il nome che porta il primo progetto del Pentagono che implica le armi invisibili: il progetto RIVER STYX.

Le armi chiamate River Styx sono state il primo prototipo delle armi elettromagnetiche americane. Esse utilizzano delle microonde e hanno la funzione di agire sull'organismo, creando delle degradazioni di ogni tipo. Per chi le ha concepite, esistono dei vantaggi parafisici che si possono ottenere con un’utilizzazione precoce allo scontro fisico contro ogni nemico. Esistono dei documenti che mostrano chiaramente che gli Americani erano ben addentro in queste ricerche già dal 1957 e ciò indica che, malgrado ogni negazione sulle loro conoscenze delle armi elettromagnetiche, il Pentagono e la C.I.A. avevano, al contrario, cominciato il loro sviluppo già agli inizi degli anni '50 del XX secolo. È facile comprendere le ragioni che hanno spinto tutte le amministrazioni implicate a tenere il più grande riserbo su queste diaboliche operazioni. L'opinione pubblica non potrebbe mai tollerare lo sviluppo e l'utilizzo di armi così demoniache. I loro effetti sono altrettanto devastanti quanto quelli delle bombe atomiche; tuttavia esse non sono state che dei prototipi di nuove armi che oggi, quasi mezzo secolo dopo, ci minacciano realmente.

Lowell Ponte, ricercatore del Pentagono, è uno dei rari scienziati del governo a parlare apertamente dei “progressi” di questa scienza e delle sue applicazioni tecnologiche. Egli conferma l'esistenza di segnali che influenzano il campo magnetico terrestre, le onde stazionarie giganti (di cui abbiamo parlato nel precedente articolo – n.d.r.).

I servizi segreti canadesi accennano al progetto in un dispaccio dell'agosto 1975, parlando "di introduzione di onde elettromagnetiche nella Natura". È comunque poco. Non si dà alcuna indicazione sulle possibilità di combinare delle onde stazionarie giganti con raggi a microonde capaci di influenzare il cervello umano. E non si dice niente sulle microonde che si "fondono" alle armi elettromagnetiche a pulsazione. Tutti questi progetti fanno parte della rete, molto sviluppata e sempre segreta, della ricerca sulle armi invisibili.

Joe Delgado, un fisiologo che ha fatto parte della C.I.A., ci avverte: "Quello che ci aspetta è più pericoloso della distruzione nucleare. Le nostre conoscenze sul cervello ci permettono di immaginare il peggior scenario: il pericolo che ci minaccia è quello di intervenire direttamente sulle funzioni cerebrali per manipolarle a nostro piacimento, cioè fare dell'uomo un vero e proprio umanoide senza cervello e coscienza, senza neppure che questi se ne renda conto".

Delgado deve sapere di che cosa parla, poiché è stato il promotore delle ricerche sulle stimolazioni elettriche del cervello. Ha messo a punto, in collaborazione con alcuni psichiatri, dei procedimenti che permettono di "teleguidare" degli esseri umani tramite segnali radio, con l'aiuto di "pulci" impiantate nel cervello. Le sue teorie sono oggetto di ricerche all'università di Los Angeles, sotto la tutela del LOS ALAMOS SCIENTIFIC LABORATORY.

Il Dr. Ross Adey, un collaboratore di Delgado che lavora sulle nuove tecnologie di controllo cerebrale, afferma di aver ricevuto il prototipo di un apparecchio chiamato LIDA, costruito dai Sovietici. Questo apparecchio è registrato all'Ufficio Americano dei Brevetti con il n°3. 773.049.

È stato concepito in modo tale che può trasmettere a distanza le tre componenti del dolore: il freddo, il calore e l'elettricità. Adey è stato scelto dai Sovietici per introdurre questo progetto nella ricerca americana (come è sempre stato, Russi e Americani sono segretamente impegnati insieme nei progetti militari di distruzione e controllo delle masse, di là dalle false contrapposizioni promulgate ad arte dai media– n.d.r.).

Il più scalmanato tra gli scienziati a voler elaborare un mondo di zombies è uno psichiatra tra i più stimati negli Stati Uniti, il Dr. Louis Jolyon, JOLLY West. Egli è stato un membro influente del progetto MKUltra per la CIA. Questo progetto comprendeva delle tecniche di lavaggio del cervello ed è fra i più segreti dell'U.S. AIR FORCE. West, sostenuto da Ronald Reagan, ex Governatore della California, ha proposto di trasformare una stazione militare in stazione di emissione di microonde. Le proposte di West includevano anche l'impianto di pulci elettroniche nel cervello, il controllo biologico dei cicli mestruali della donna, la castrazione chimica e il rimpiazzamento del sistema penale americano con un controllo psichiatrico. È dall'alto della sua cattedra di psichiatria e del suo posto di direttore dell'Istituto di neuropsichiatria dell'Università di Los Angeles (UCLA), che West prosegue le sue attività segrete di manipolazione del pensiero.

Il film sviluppato dal romanzo di Michel Crichton, THE TERMINAL MAN è basato su un fatto reale. L'uomo, una vittima del Dr. Frank Ervin, amico di West e di Delgado, afferma di essere stato sottoposto ad un trattamento alle microonde, (e qui non si parla di “brioche” - n.d.r.), con cui un uomo è stato, come si dice in gergo, “cotto a distanza”.

È stupefacente constatare che la C.I.A. finanzi ricerche universitarie per mettere a punto degli apparecchi a microonde capaci di lanciare dei raggi che possono causare un'ipnosi a distanza, facendo penetrare dei desideri o comandi nella testa di un individuo ed in grado di provocare poi anche un'amnesia totale sulla vittima. (Leggetelo come spiegazione a molti fatti di cronaca in cui persone commettono atti orribili e poi vengono trovati in stato di shock non ricordando nulla di quanto hanno fatto – n.d.r.)

I difensori di queste tecniche psichiatriche hanno sempre fatto parte della ristretta cerchia dei presidenti americani. I presidenti Nixon e Ford sono stati consigliati dal Dr. Arnold Hustschnecker, che era stato, nel 1926, allievo dell'Istituto Kaiser Wilhelm finanziato dai nazisti, dove cominciarono le prime ricerche sulla tecnica delle microonde. Il consigliere di Jimmy Carter, lo psichiatra Dr. Peter Bourne, (vedete il film The Bourne identity o Supremacy – n.d.r.) ha trascorso una grande parte della sua carriera nella ricerca della guerra psicologica e delle tecnologie delle microonde. Alcuni giornalisti hanno fatto un'inchiesta sul potere che costui avrebbe usato per spingere Carter a prendere delle decisioni sorprendenti. Il Dr. West faceva parte dei collaboratori vicini a Ronald Reagan.

Perché ci sono così tanti di questi psichiatri all'interno dei progetti sulla guerra invisibile e nei cenacoli delle alte decisioni politiche?

Noi rischiamo di vedere presto un mondo popolato da zombies. O forse lo abbiamo già intorno…?!

Come possiamo combattere questi progetti demoniaci?

Il D.N.A. umano ha un potenziale di 12 fili. La maggior parte degli esseri umani ha soltanto i fili 1, 2 e 3 completamente attivati. Essi si incrociano con 4 fili parzialmente montati, ma non ancora attivati. Per rendersi "invisibili" alla possessione bio-neurologica prossima ventura, dovete avere un minimo di 4 fili completamente attivati ed incrociati ad almeno 5 metà montate. Ciò richiede un determinato livello di sviluppo spirituale e di correlazione e condivisione con altre persone che siano sintonizzate sugli stessi obiettivi e frequenze mentali delle vostre. Ci sono delle misure che potete prendere per accelerare lo sviluppo dei vostri fili del D.N.A.

Se già non lo avete fatto, rinforzate il vostro rapporto personale con il Dio VERO (non quello delle false religioni – n.d.r.), o la vostra "più alta rappresentazione dell'Amore". Rifiutatevi di accettare la coscienza della vittima o le ideologie che promuovono un senso di impotenza personale (del tipo: è troppo grande questa cosa per me, allora mi faccio gli affari miei e rimango a guardare che cosa succede, chissà, forse, io me la cavo?! – n.d.r.). Lavorate per sviluppare i vostri potenziali nascosti e le più alte qualità umane. Spendete quanto più tempo libero avete per esaminare le vostre credenze personali circa quello che considerate la realtà oggettiva. Rendetevi conto letteralmente che i pensieri sono cose “reali”. I pensieri negativi contribuiscono a generare le realtà negative. La credenza rigida, dogmatica, codardamente pseudo-scientifica ed ottusa si trasforma in bloccaggi elettromagnetici, letterali, prima nelle vostre sinapsi cerebrali e poi nel profondo della vostra coscienza (se ancora sapete cosa significa questa cosa – n.d.r.). Imparate a pensare, ragionare ed agire, per vostro conto piuttosto che dare la vostra coscienza e la vostra completa fiducia ai rappresentanti delle autorità scientifiche, militari, mediche, religiose e politiche compresi tutti quei “personaggi” che sembrano “profeti del bene” venuti a sollevare il popolo dal giogo di governi ed istituzioni malvagie e corrotte.

Svegliatevi e cominciate ad operare in armonia con la frequenza dell'Amore!!!

To be continued...

11 aprile, 2007

Gli U.F.O. di Shakespeare (articolo di Russ Crawford)

Nella terza parte della tragedia di William Shakespeare, Re Enrico VI, l’autore scrive:

Edoardo: “I miei occhi mi ingannano o vedo tre soli?”

Riccardo: “Tre soli gloriosi, ciascuno è un sole perfetto: non sono offuscati da nuvole, si stagliano in un cielo terso. Guarda, guarda! Si uniscono, si fondono e sembrano baciarsi, come se essi si fossero votati ad un’unione inscindibile. Ora essi sono un solo lampo, una luce, un sole; in questo cielo appaiono come un solo evento”.


È anomalo che Shakespeare scrivesse di fenomeni celesti che dovettero essere relativamente comuni ai suoi tempi? Probabilmente egli conobbe l’opera dello scrittore romano Giulio Ossequente che compose il Liber prodigiorum, dove è registrato il seguente episodio di cui fu testimone nel 222 d.C.: “Durante il consolato di Caio Quinto Flaminio e di Publio Furio Filone, … a Rimini si vide risplendere una grande luce. Era mezzanotte ed apparvero tre lune nel cielo separate l’una dall’altra”.

Forse il tragediografo era venuto a sapere di ciò che era accaduto in Prussia nel 1520: “Durante il regno dell’imperatore Carlo V, ad Erdfurt furono visti due soli… ed un raggio meraviglioso molto grande comparve all’improvviso nel cielo, si avvicinò alla terra dove incendiò i campi. Quindi si sollevò ed ascese nel firmamento per assumere infine una forma circolare”.

Il secolo XVII e gli inizi del XVIII furono ricordati per misteriose luci e strani suoni. Ad oggi, non sono stati ancora spiegati. Questi incomprensibili bagliori celesti spesso presero la forma di fiumi di luce infuocata, come le luci scorte sopra Londra nel 1560 e nel 1564, l’anno di nascita di Shakespeare.

Nel 1575 si ebbero molte testimonianze di questi bagliori celesti nel Brabante, nell’attuale Belgio. Cornelius Gemma, un professore di medicina dell’Università di Lovanio, descrisse tali avvistamenti nei suoi scritti.

Il fatto che numerosi celebri pittori di quei secoli misero a repentaglio la loro reputazione e la loro vita, includendo immagini di dischi volanti nei loro quadri di soggetto religioso, indica che essi erano consci di come tali immagini fossero generalmente accettate e riconosciute come parte della realtà.

Nota: di Russ Crawford abbiamo tradotto e pubblicato un altro articolo, Gli U.F.O. di Alessandro Magno

10 aprile, 2007

La luce dell'oscurità

Il presente testo è tratto dal saggio inedito Le tenebre del mito.



Persefone è la dea degli Inferi e la consorte di Ade. È figlia di Zeus e di Demetra, almeno secondo la versione più diffusa. Un’altra tradizione la vede come figlia di Zeus e di Stige, la ninfa del fiume infernale. La leggenda principale di Persefone è la storia del suo rapimento per opera di Ade, che la rapì mentre ella stava cogliendo dei fiori, insieme con alcune ninfe, nella pianura di Enna. Demetra, disperata, cercò la diletta figlia in ogni dove, ma invano. Alla fine il padre degli dei ordinò ad Ade di restituire Persefone alla madre, ma ciò non era possibile, perché la giovane aveva rotto il digiuno mentre era nell’oltretomba. Per disattenzione oppure tentata da Plutone, aveva mangiato un chicco di melagrana. Questo bastava per legarla in eterno agli Inferi. Per alleviare la condanna, Zeus stabilì che Persefone avrebbe diviso il proprio tempo tra il mondo sotterraneo e quello terreno. La proporzione degli autori varia secondo i mitografi: un terzo dell’anno o metà dell’anno.

Persefone è soltanto una delle numerose manifestazioni di un archetipo, l’adombramento di un’energia primordiale, selenica, il riflesso di una luce fredda ma fecondatrice. Non è difficile comprendere come molti mali del nostro mondo siano scaturiti non dal vaso di Pandora, ma dalla scatola cranica, in particolar modo dall’emisfero sinistro, quello della logica e del calcolo. La razionalità, con la sua luce accecante, ha per sempre cancellato la penombra e le tenebre dove splendeva la rugiada delle stelle. La razionalità, culminata nella dittatura della scienza che tutto scinde, misura e quantifica, ha piantato il suo tetro vessillo nel deserto del mondo. Questa è la vittoria sull’intuizione, la creatività, il sentimento, sulle energie femminili, negate, demonizzate, relegate nell’abisso, nell’Ade. Da Lilith a Maria Maddalena, dalle Vergini nere alle “streghe” del Rinascimento e dell’età moderna, da Iside alla Vergine dantesca, è tutta una storia ora di condanne (Maria Maddalena diventa una prostituta) ora di fraintendimenti (La Vergine dantesca diviene la Madre di Dio).

Eppure alla sacra sorgente dello yin si sono abbeverati tutti gli iniziati in cerca della vera conoscenza, che è ricomposizione degli opposti, armonia tra principi complementari, anelito verso la perduta unità, l’androgino. (...)

Il mito di Persefone credo sia, come tante altre storie primordiali, una riflessione sulla conoscenza: la fanciulla, dopo essere stata rapita da Ade, gusta il chicco di una melagrana. Il colore rubino del grano evoca l’éros, il frutto simboleggia la sapienza che è amor ed anche mors, ma la morte di un vecchio, logoro io, prima della rinascita. Per questo motivo Persefone, dopo aver mangiato il chicco, non può tornare sulla Terra: la sapienza esoterica non è adatta ai profani. Essa ama recessi brumosi (si pensi ai Misteri di Eleusi), poiché è distrutta dalla logica quadrata e dura, come una luce arida prosciuga una polla. Il destino di Persefone, nonostante le apparenze del mito, non è ferale: ella, attraversando gli Inferi, diventandone la regina, può poi risorgere come dea della triplicità, (le tre stagioni dell’anno per i popoli antichi). (...)

La sua è una luce riflessa, pallida, pudica che, invece, di colpire e scolpire le cose, ne sfuma i contorni, li accarezza, li modella. È la luce permeata di oscurità, velata di mistici silenzi. È la condizione ideale per l’introspezione, lo sguardo che si perde oltre i confini del visibile e scruta altre dimensioni.

In un celebre quadro Dante Gabriel Rossetti ritrae la dea: i suoi occhi sono malinconici, ma la malinconia è la compagna della profondità e della sensibilità. Sullo sfondo l’artista dipinge una ghirlanda d’edera: l’edera è tenacia e memoria, tratti della conoscenza. Le foglie verde scuro sembrano un richiamo all’oltremondo ed all’inconscio. Ella tiene nella sinistra il frutto fatale: il pomo, comprensione e morte. (1) Si consideri Avalon, il regno occidentale in cui nascevano gli alberi dai frutti azzurri, colore dell’acqua, della notte. Avalon, apfel, apple, mela… Viene in mente Apollo, il dio iperboreo della distruzione (apòllumi in greco vale “distruggere”) e della profezia. Chi avrà l’ardimento per cogliere il frutto, gustato il quale un intero mondo fittizio-reale, va in frantumi e si disvela una regione dove il tempo e lo spazio, carceri terribili, non sono più neppure un lontano ricordo?


(1) Di questo dipinto Dante Gabrile Rossetti dice: “E’ rappresentata in un oscuro corridoio… L’incensiere le è accanto, come attributo di divinità. Il ramo d’edera sullo sfondo può essere inteso come simbolo della memoria che avvince" (da una lettera a W.A.Turner).

09 aprile, 2007

Le armi psikotroniche (articolo di Bojs)

Pubblichiamo il sesto articolo di una serie di dieci contributi dedicati a temi normalmente censurati, quali il controllo mentale, l'influsso pernicioso delle onde elettromagnetiche sul comportamento e sulla salute, l'inganno costituito dalla disinformazione globale. Consigliamo caldamente di leggere gli altri testi firmati da Bojs e di meditare sulla reale minaccia costituita da un sistema di dominio planetario, pervasivo e capillare.

Continuiamo il nostro cammino verso il paese delle meraviglie.

Il Dr. Bearden, luogotenente generale in pensione ed ex membro dei servizi segreti, pubblica la rivista SPECULA, consacrata alla psicotronica ed alla bio-energia.

La psicotronica è lo studio dei processi informativi ed energetici del pensiero in relazione con il paranormale (pare-normale ma normale non è – n.d.r.) e si preoccupa soprattutto degli strumenti tecnologici necessari alla sua applicazione.

Le tecniche "radio-biologiche" sono definite come dei raggi non ionizzanti (che non variano la carica elettrica del loro bersaglio - n.d.r.) atte ad influenzare il sistema nervoso centrale, al contrario delle armi atomiche che contengono dei raggi ionizzanti (che variano la carica elettrica del loro bersaglio – n.d.r.). Le onde radio-elettriche, lunghe e ultracorte, ne fanno parte. I loro effetti sono fisiologici e possono provocare dei cambiamenti biologici, neurologici e comportamentali.

Queste sono a tutti gli effetti onde telepatiche amplificate in modo elettronico e sono state considerate, fino ad ora, come facenti parte del campo extrasensoriale (P.S.I.).

Bearden non è un amatore: i suoi lavori sulle armi psicotroniche costituiscono le sue referenze; alcuni sono depositati al DEFENSE DOCUMENTATION CENTER a Washington. La storia della pubblicazione del suo libro THE ESKALIBUR STATEMENT è degna dei migliori romanzi di spionaggio alla James Bond. Il libro sarebbe dovuto uscire nel 1978, ma dei ritardi "inspiegabili" hanno impedito sino ad oggi la sua pubblicazione. Le persone che hanno lavorato all'elaborazione del libro hanno vissuto delle strane sorti.

Una delle peripezie conosciute è il misterioso assassinio attribuito a Ira Einhorn. Einhorn, organizzatore del "reticolato", si è ritrovato con un’accusa di assassinio del suo collaboratore che egli ha ritrovato in una cassa, in fondo al suo giardino. L'F.B.I. lo accusa formalmente. Le sue negazioni non hanno cambiato nulla: malgrado le controversie esposte nella stampa ed una lunga battaglia giuridica, Einhorn è stato riconosciuto colpevole e condannato, con “prove” a suo carico.

Oggi egli vive isolato, (nella foresta in Brasile – n.d.r.), sicuro di essere stato vittima di un complotto. Chi ha potuto fomentarlo? Ogni sorta di servizi segreti, americani, sovietici e britannici. Einhorn dava le sue informazioni a tutti. Egli pensa che tutto sia stato fatto per impedirgli di comunicare certi documenti riguardanti i brevetti di Tesla, dei quali alcuni servizi segreti “deviati” avrebbero potuto approfittare.

Il caso Einhorn è rivelatore del modo di lavorare della criptocrazia americana. Questa combatte la guerra invisibile contro il suo "reticolato", nello stesso modo col quale essa ha manipolato i movimenti per i diritti civili negli anni ‘60.

Ma questa è solo la “punta” dell'iceberg del VERO problema che, in realtà, è molto più profondo e complesso di quanto non sembri in apparenza, vista la nostra tendenza umana a “razionalizzare” gli eventi, dando loro sempre una connotazione umana.

Qual è il VERO FINE dello sviluppo di queste cosiddette armi psicotroniche?

Se provate a domandare perché il nostro paese e la nostra società si sono supinamente assoggettate a questo diabolico ed occulto progetto, tutto vi sarà risposto, tranne che dobbiate prendere in seria considerazione che degli intrusi nella nostra tri-dimensionalità stanno giocando contro l'umanità da generazioni.

Mantenendo l'umanità divisa non si hanno le informazioni complete, il tempo e l'inclinazione mentale, per notare chi sono i reali e veri manipolatori. Finché siamo mantenuti occupati dal lavoro, dai problemi, dai divertimenti di ogni genere e, finché siamo economicamente asserviti al sistema globale, la maggior parte dell'umanità non prenderà sul serio gli avvisi realmente importanti.

Attraverso "un'élite umana", fedele schiavo (niente a che fare con lo schiavo fedele e discreto indicato da Gesù nei Vangeli – n.d.r.), questi intrusi dominano e controllano la società con organizzazioni quali gli Illuminati, il C.F.R. (1) e l'O.N.U., per nominarne appena alcuni. Queste fazioni negative sono in gran parte responsabili delle manipolazioni che attualmente l'umanità sta vivendo. Ciò include lo “stato di polizia" attuale che è stato accelerato, non per la sicurezza della gente, ma per prevenire e reprimere qualsiasi fattore umano di resistenza, quando questo corpo direttivo globale si presenterà (entro i prossimi anni – n.d.r.) apertamente agli occhi del mondo. Inoltre questa struttura include la maggior parte delle agenzie governative e non governative (O.N.G.) ideate e generate nel ventesimo secolo. Quindi diffidate (purtroppo) delle O.N.G., anche se composte da uomini e donne volenterosi, ma in effetti controllate e dirette per fini tutt'altro che “umanitari”. Infatti queste organizzazioni, controllate e gestite dell'O.N.U. (non a caso – n.d.r.), prenderanno il posto di tutte le organizzazioni governative ufficiali, allorché gli stati, come li conosciamo oggi, verranno annichiliti per far posto al Nuovo Ordine Mondiale.

I rappresentanti umani di queste “sinistre” forze segrete, sono "esseri" che non hanno più capacità di libero arbitrio e sono solo parzialmente umani. Essi sembrano completamente umani nell'apparenza, ma in realtà, nella loro parte più profonda, sono degli ibridi con caratteristiche disumane (lo potete constatare voi stessi dal loro comportamento – n.d.r.). Se il vostro sistema di credenze al presente limita la vostra capacità di accettare la possibilità che esseri al di fuori della nostra tri-dimensione possano usare personaggi eminenti, come un astronauta usa una tuta spaziale, sostituite semplicemente la sigla E.T. con il termine comune “demòne”. Poiché tutto il senso compiuto della cospirazione, manipolazione e distruzione delle masse e che cosa questi esseri intendono fare non è niente di meno che la “POSSESSIONE” della mente, della coscienza e del corpo umano, nel senso più letterale.

Ma per quale scopo esseri così intelligenti ed avanzati rispetto a noi, farebbero una cosa del genere?

E' un discorso diverso che tratterò in un'altra serie di articoli.

Che cosa, però, ora è realmente importante da capire in questo quadro così grande che è impossibile comprenderlo in toto oggi? E' imperativo svegliarsi e cambiare coscienza e comportamenti per cominciare a proteggersi dagli inganni che sono già iniziati (vedi 9/11), anche se i più incredibili sono previsti da quest’anno sino al 2012. C'è ancora un po' di tempo per intervenire a proprio favore e letteralmente rendersi immuni alla recinzione di frequenza (trattata nel precedente articolo presente in questo stesso Blog) ed agli inserti olografici tridimensionali che saranno creati a livello globale. Non c'è difesa tecnologica esterna conosciuta, ma c'è una cosa che potete accelerare: “un processo naturale all'interno del vostro codice genetico attuale. Così quando le manipolazioni bio-neurologiche cominceranno, non vi interesseranno”.

Noi possediamo un mezzo protettivo più potente di tutte le tecnologie diaboliche messe insieme.

CONOSCENZA, SAGGEZZA, FEDELTA', AGIRE, PARLARE IN VERITA' E LA PIU' IMPORTANTE DIFESA... L'AMORE!

Queste cosiddette “qualità” sono collegate direttamente con il patrimonio genetico dell'umanità e, se attivate nel modo corretto, fanno la differenza tra l'avere una protezione-barriera al controllo mentale-spirituale e il non averla affatto.

Che ora voi ci crediate o meno fa la differenza, perchè LORO ci credono e lo sanno bene, in quanto fanno di tutto per disinformare l'umanità sulla vera natura e funzione della vita su questo pianeta.

Dobbiamo semplicemente imparare ad usare questi potentissimi strumenti di difesa correttamente.

To be continued...

(1) Il C.F.R. fu fondato dai Gesuiti (nota del curatore).

08 aprile, 2007

La vita di Gesù nel testo aramaico dei Vangeli, ossia le toppe sugli strappi

José Miguel Garcia è un teologo(?) nato a Madrid nel 1951 ed è esponente della scuola di Madrid. Di recente ha pubblicato un testo intitolato La vita di Gesù nel testo aramaico dei Vangeli, in cui parte dall’assunto che deve esistere un archetipo aramaico dei quattro Vangeli canonici, di cui questi sono soltanto approssimative ed incongruenti traduzioni. L’autore, infatti, reputa che, sebbene il testo dei libretti sia giunto a noi in greco, "il modo di pensare e di esprimersi che vi si percepisce è in grande misura semitico".

Che nei Vangeli affiori qua e là un substrato aramaico è possibile, ma ciò non giustifica la convinzione del biblista secondo cui un fantomatico originale semitico è la fonte (Quelle) di tutt’è quattro i libercoli, tra l’altro sorvolando sulla linea che separa i Sinottici dal Quarto Vangelo. In realtà, non occorre confutare le tesi espresse dal Garcia, poiché le sue sono soltanto fantasticherie lambiccate, arzigogoli ridicoli.

Il libro, benché abbia valore esegetico pari a zero o quasi, come riconosciuto anche da studiosi cattolici, deve essere comunque letto, perché, a tratti, esilarante. “Dopo lunghe ed accurate ricerche”, come ripete lo scrittore ad ogni piè sospinto (in che cosa consistano queste meticolose ricerche non è lecito sapere), Garcia estrae dal suo cilindro nuove illuminanti traduzioni di cui vorrei proporre qualche breve ma spassoso saggio: Ecco concepirai nel tuo ventre e darai alla luce come figlio e chiamerai Gesù uno che è anziano (?) ed è chiamato Figlio dell’Altissimo; Non per me, bensì per te, donna, è giunta opportuna la mia ora; Fai entrare nel popolo la visione di Dio nella Scrittura; Ed esse se ne andarono, stringendosi (le une alle altre), dal sepolcro, perché erano in preda a tremore e stupore e non dissero niente a nessuno senza che fossero considerate fuori di testa. (Qui fuori di testa mi sembra Garcia)

Tra un delirio e l’altro, tra una forzatura e l’altra, colui ricostruisce un vangelo perfetto, lineare, privo completamente di contraddizioni, incongruenze, oscurità, come se i Vangeli non fossero il risultato di un plurisecolare processo di redazioni, revisioni, censure, interpolazioni, aggiustamenti… Insomma scopriamo che un agiografo aramaico scrisse con il computer il testo, lo salvò su un supporto adeguato fino a quando Garcia ha trovato il disco ancora intatto, durante una delle sue vacanze in Palestina. Che si scrivano delle scempiaggini è possibile, ma che una casa editrice decida di pubblicare un’accozzaglia di sciocchezze come La vita di Gesù nel testo aramaico dei Vangeli, è sorprendente.

Forse, però, non è poi così sbalorditivo: il “saggio” di Garcia si spiega con un intento di normalizzazione. L’autore, con goffa scaltrezza, grazie alla sua “ricostruzione” di un ipotetico, immaginario originale aramaico, dipana la biografia di Gesù, dal concepimento rigorosamente verginale alla Resurrezione, snocciolando tutti i dogmi cattolici posteriori di secoli al periodo in cui si diffusero la comunità ebionita e quella, concorrente ed eretica, degli Ellenisti. Con qualche trucco degno del mago Casanova, Garcia crede di confermare quel coacervo assurdo di credenze e di pregiudizi che sono il fondamento della dottrina cattodiabolica: in questo modo i fratelli di sangue del Messia diventano discepoli, con buona pace delle più che certe acquisizioni linguistiche; il dogma della Trinità è già enunciato dall’evangelista che vergava il catechismo, sotto dettatura di papa Natzinger etc.

L’autore ricorda Daniele da Volterra, detto il Braghettone, che ricevette l’incarico dal papa di coprire con verecondi veli le pudenda delle figure dipinte da Michelangelo nella Sistina.

È un’operazione infida ed integralista di chi, ostentando le sue, in tale ambito, inutili conoscenze delle lingue semitiche, storicizza, anzi crede di storicizzare, un mito, il mito di Gesù che quasi certamente non esistette (semmai esistettero due Messia, ma assai differenti dal Cristo imbalsamato dalla teologia cristiana). È un’operazione in cui, dietro una mal dissimulata spagnolesca albagia (io so l’aramaico e voi no), si nota il fine diabolico di propalare menzogne come se fossero verità, per giunta palmari verità. Tra l’altro, la ricchezza di un testo spesso risiede nelle sue articolazioni anche contraddittorie: invece il biblista riduce il Vangelo ad una piatta cronaca, scritta da un gazzettiere del I secolo d.C., seguendo la formula anglosassone delle cinque W, con cui tutto quadra banalmente. In questo modo quei versetti da cui ancora, nonostante il lavorìo censorio di Padri della Chiesa ed apologeti, promana un significato spirituale e simbolico, sono depauperati ed isteriliti. Come pensare, però, che un arido filosofo scolastico, con la sua anodina filologia, avverta il fascino delle conoscenze esoteriche?

Infine questo libro che, trascurate le parti tediose, è più divertente di quello con le barzellette di Totti, rivela l’infinita miseria di questi meschini tauteologi che ignorano quanto sia più denso, profondo, significativo un mito, capace di plasmare la realtà, a guisa di una forma pensiero, rispetto alla loro “storia”(1) raccontata solo per legittimare il potere di una Chiesa fondata sull’imbroglio, la corruzione e la violenza. Non è un caso se Socci, araldo della menzogna, ha espresso giudizi entusiastici rispetto a tale ricerca. Le bugie sono sempre molto più tranquillizzanti della verità.

(1) E’ il caso di dire che i tauteologi raccontano delle… storie.



Leggi qui un'altra recensione.

06 aprile, 2007

Scie chimiche: se ne parla a Vigonovo

Il giornalista della Nuova, Alberto Sanavia e gestore del sito padovando.com ha inserito online la recensione della serata dedicata al tema delle scie chimiche, che si svolgerà il giorno 11 aprile 2007, a Vigonovo (Sala polivalente municipale), alle ore 21:00.

Importante appuntamento in Riviera del Brenta alle 21 di mercoledì 11 aprile. Durante l'incontro (con ingresso libero) si parlerà di un fenomeno troppo trascurato, ma legato alla salute di tutti noi.

Leggi qui l'articolo.

Notturno (lirica di Diego Valeri)

Diego Valeri (Piove di Sacco. Padova, 1887 - Roma, 1976) è un autore che non è, a mio avviso, valorizzato come meriterebbe: la lirica che propongo, intitolata Notturno, è un esempio della sua ispirazione permeata di pàthos. Con versi musicali, di una musicalità dolente, dolce e quasi cantabile, l’autore s’immerge nel silenzio notturno, un silenzio increspato di misteriosi suoni e popolato di presenze. Egli s’inoltra in una dimensione dove la vita e la morte, il tempo e l’eternità si compenetrano, dove il flusso del sangue delle vene scorre, come un fiume immenso, tra lande ignote. È il mistero della condizione umana il tema principale della lirica, un tema che diviene smarrimento tra le ombre dense della notte che, con le sue invisibili coltri, avvolge l’anima. Nelle tenebre l’anima acquisisce una sensibilità particolare e sembra udire l’inaudibile, vedere l’invisibile.

Non sfugga il gioco delle antitesi all’interno del componimento (“vicine, lontane” in iterazione; “la fuga dei giorni e l’infinito tempo”, “l’esser vivo e la caducità della carne”), sino all’ossimoro, vero emblema e cifra dell’esistenza e dell’universo, della “vita che muore”. Siamo tutti in bilico tra la vita e la morte ed il senso, se esiste, è qui, ora, eppure altrove.

La testa sul cuscino, odo strisciare
nella tenebra grandi acque vicine,
più vicine, lontane.
È un suono dolce con lungo pedale,
è l’infinita musica del tempo
che mi rapisce fuor del tempo, poi
che la fuga dei giorni è già l’eterno
e la vita che muore è già la morte.
Ascolto il dolce suono;
né so se più m’attristi o più mi giovi
l’essere vivo ancora, nel mio chiuso
corpo di carne, nel fluire uguale
del mio sangue che fugge per la notte
con striscio d’acque vicine, lontane.

(Lirica tratta dalla raccolta intitolata, Verità di uno, 1970)


Nota: l'immagine è un'opera di Giovanni Re.

04 aprile, 2007

Wu wei

Esiste un principio del Taoismo cui dovremmo improntare più spesso la nostra condotta: è il wu wei, espressione che, nell’impossibilità di rendere una lingua come quella cinese piena di sfumature e di eleganti metafore, è tradotta con “non agire”.

Non è un’esortazione ad un atteggiamento fatalista o tanto meno rinunciatario, ma un invito a rendere il più possibile il proprio spirito duttile alle diverse circostanze, evitando che la vita e le sue vicissitudini ci coinvolgano, generando una tensione smodata sì da turbare il ritmo naturale delle cose. Senza dubbio non è facile, ma bisogna provare a restare distaccati, (non insensibili), come il saggio descritto da Lucrezio che osserva la battaglia di lontano. Bisogna cercare di evitare sterili polemiche con individui cui è inutile rivolgersi, semplicemente perché sono ad uno stadio evolutivo infimo (direi infimissimo, se infimo non fosse già un superlativo): costoro dovranno affrontare duri cimenti, prove dolorose in questa o in altre dimensioni e, fino a quando non avranno trasformato il piombo interiore in oro, non potranno comprendere neppure la superficie delle cose.

Questa vuole essere anche un’autocritica: troppe volte mi sono lasciato trascinare dagli eventi e dalle diatribe. In questi ultimi tempi, però, cerco di guardare le situazioni con distacco e vedo che i fuochi delle ingiurie e degli attacchi personali si spengono rapidamente. Anche quando la livida fiamma dell’invidia e dell’acrimonia continua ad avvampare, piuttosto che cercare di spegnerla, aspetto che il fuoco consumi la materia.

Non è un caso comunque se non mi occupo quasi mai, a differenza di quanto avviene in altri siti, di burattini ventriloqui, di omuncoli delle istituzioni, il cui peso nella politica è prossimo allo zero. Non è un caso, se non rispondo quasi più alle provocazioni dei vari disinformatori attorno ai quali, presto o tardi, si creerà il vuoto.

Tentiamo di trasformare l’ira in indignazione e l’indignazione in azioni e pensieri consapevoli volti al risveglio, se possibile.

Mentre i cercatori della verità diventano ogni giorno più numerosi ed impavidi, l’imperatore, attorniato dai suoi bavosi, tremebondi cortigiani presto capirà di essere nudo.

03 aprile, 2007

XP (seconda parte)

Costantino fu uomo scaltro e spregiudicato volto a consolidare il suo dominio con ogni mezzo, lecito e specialmente illecito. La Chiesa cristiana (o meglio la setta nicena) assurse ad un prestigio ed ad un potere enormi, grazie alla scellerata alleanza con una figura cinica, crudele (Costantino uccise sia il figlio Crispo sia la moglie Fausta su istigazione della madre) e pragmatica. I Niceni vendettero la loro anima in cambio dell’egemonia sulle altre comunità cristiane (Gnostici delle varie correnti, Ariani, Ebioniti etc.), via via sempre più emarginate e, in seguito, perseguitate. Abiurando quei pochi principi in cui forse qualche esponente del clero ancora credeva, la Chiesa nicena diventò uno stato dentro lo stato: ai vescovi furono affidate cariche nell’ambito dell’amministrazione civile. Al potere si associò il denaro che corruppe una gerarchia già impura, poiché fondata su “pie frodi” (si veda, ad esempio il Testimonium flavianum), su menzogne, su oscure trame, su lotte anche cruente per la supremazia.

Il XP (Chi Rho) di Costantino è il simbolo di un mostruoso accordo tra paganesimo e cristianesimo, di un matrimonio tra la Terra e l’Inferno. Come ogni simbolo, evoca più di quanto significhi. Poco importa, infatti, il suo valore traducibile in un concetto, dal momento che è la forma, il significante a fissarsi nell’immaginario collettivo. Il XP è quasi lo stigma di una cospirazione incentrata su un connubio tra controllo politico e controllo delle coscienze. Con Costantino e soprattutto con alcuni suoi successori, il Cristianesimo diventò la pietra tombale della libertà di pensiero. Fu Teodosio a sancire la fine del mondo classico ed ellenistico che, per sopravvivere, dovette o diventare dottrina segreta od infiltrarsi, anche mutando geneticamente, nella cultura ufficiale.

A distanza di circa 17 secoli, la Microsoft commercializza Windows XP (ics pi), un sistema operativo basato su architettura Windows NT. Rilasciato il 25 ottobre 2001, è stato soppiantato il 30 gennaio 2007 dal famigerato Windows Vista. La sigla XP nel nome deriva dalla parola eXPerience. Finora è stato il sistema operativo Windows più longevo.

Formalmente XP (Chi Rho) ed XP (ics pi) sono identici. L’informatica, che è il suggello di un sistema basato sul controllo, sulla possibilità di tracciare persone ridotte a numeri, conclude la parabola della “civiltà” occidentale, ormai avviata all’annientamento dell’identità e della cultura, di cui il fatale incominciamento, nel tardo antico, fu la creazione del Cristianesimo ufficiale con Costantino. È tutto sotto il segno, anzi marchio della croce: la X è una croce e forse non è un caso se, come sostiene il lettore di cui sopra, la sinarchia impegnata nell’infame operazione “scie chimiche”, attraverso gli aerei, traccia nel cielo delle decussi, croci di Sant’Andrea, simili a giganteschi marchi di morte. È ovvio che queste croci, come ricorda il meteorologo californiano Scott Stevens, servono all’individuazione delle aree da irrorare tramite il sistema dei satelliti, ma resta il dubbio che siano anche le icone di una razza degenerata abituata ad usare un simbolismo bolso e prevedibile: il numeri 11 e 9, la croce, la stella, il pentagono capovolto.

Tra i vari simboli, la croce è associata al volto cristiano-diabolico della sinarchia: uno strumento per il supplizio capitale fu elevato ad emblema della salvezza. Osserva la teologa tedesca Ranke-Heinemann che l’adorazione della croce in quanto tale è assurda: se Cristo fosse stato ucciso con un’iniezione di veleno, nei tribunali, nelle scuole, negli edifici pubblici oltre che nelle chiese, dovrebbe far bella mostra di sé una… siringa.

Il Cristianesimo ufficiale dell’età costantiniana, “evoluto” poi nella funesta e sanguinaria struttura di potere che conosciamo come Chiesa cattolica apostolica romana è un imbroglio, un dannoso e bimillenario imbroglio. Su questo non nutro molti dubbi.

Leggi qui la prima parte.

02 aprile, 2007

Noi vi porteremo verso grandi disastri

Anche ai bambini di tre anni che giocano alla guerra deve essere insegnato come maneggiare le armi e bisogna infondere loro l'idea che la guerra sia amabile e ben accetta. (J. Heartfield, frase tratta da un quotidiano giapponese).

John Heartfield (1891-1968) è un artista, tra Dada e Nuova oggettività, che fu impegnato in gruppi d’avanguardia. Lavorò come scenografo al teatro Reinhardt. Conseguì i risultati più significativi con la tecnica del fotomontaggio che usò per la comunicazione politica negli anni tumultuosi della Repubblica di Weimar. In un celebre fotomontaggio Heartfield ritrasse Adolf Hitler che, preda dell’invasamento, figge gli occhi diabolici e spiritati nel vuoto. L’eloquente didascalia, preannunciando quel che sarebbe accaduto, recita: “Io vi porterò verso grandi disastri”. Davanti al dittatore non si slarga uno spazio di gloria e di progresso, ma un orizzonte di morte.

I fotomontaggi di Heartfield, pur non privi di sbavature retoriche, erano dei potenti messaggi contro l’inerzia della società al cospetto dell’infernale minaccia nazionalsocialista, delle condanne nei confronti del perbenismo dei benpensanti, disposti a tutto pur di stornare il pericolo di una rivoluzione. Erano la vox clamantis contro l’abbrutimento morale e civile di una nazione. La tensione etica dell’arte di Heartfield, le fosche profezie gridate per mezzo di stridenti associazioni di immagini e di mostruose metafore visive non servirono ad evitare la tragedia del Terzo Reich, la cui potenza fu creata dalle banche statunitensi e britanniche e dal Vaticano.

Oggi alcune fotografie emblematiche immortalano i due campioni della crisi iraniana: il presidente dell’Impero di USAtana, George Walker Bush, e quello del paese medio-orientale, Ahmadinajad. Essi sono i burattini della sinarchia: i due, apparentemente “l’un contro l’altro armato”, hanno il compito di precipitare il mondo in un nuovo conflitto. Entrambi odiano e disprezzano il loro popolo e tutti i popoli. Ambedue, sapendo che le popolazioni sono inclini a schierarsi con i propri governi nel momento del pericolo, fanno leva sul nazionalismo, sullo scontro di civiltà e di religione. Tuttavia Bush non è cristiano, come Ahmanidejad non è musulmano sciita: entrambi sono dei satanisti, manovrati da altri satanisti più potenti di loro. Entrambi mentono, ingannano, fomentano odi. Essi recitano una farsesca e sanguinaria tragedia, ridendosela di quanto le masse sono sprovvedute e manipolabili.

Chi capisce ciò? Chi comprende che l’attacco all’Iran paventato per i prossimi giorni è un’altra tappa verso l’instaurazione del Nuovo ordine mondiale? Ex chaos ordo.

Intanto il convitato di pietra accelera il processo per la canonizzazione di Giovanni Paolo II…

Il vero nome di Heartfield era Helmut Herzfleld. Era tedesco ovviamente ed i Tedeschi non lo capirono o lo ignorarono. Nemo propheta in patria.

01 aprile, 2007

Convegno sulle scie chimiche a Vigonovo

Il giorno 11 aprile si terrà un convegno sulle scie chimiche a Vigonovo, comune in provincia di Venezia. Intervenite numerosi!

Per ulteriori informazioni, leggi qui.

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