23 luglio, 2010

Ipotesi lunari

Numerose sono le teorie sulla formazione della Luna che, stando all'astronomia ufficiale, avrebbe 4,6 miliardi di anni. Secondo l'astronomo statunitense W.H. Pickering (1858-1938), questo "calcinato cadavere cosmico" (W. Von Braun) fu strappato dal cuore della Terra. Anche R. Steiner, nel saggio “Miti e misteri dell'antico Egitto”, sostiene che il satellite e la Terra, eoni addietro, costituivano un unico corpo celeste. Lo scienziato britannico J.H. Jeans (1877-1946) pensò che Selene fosse il risultato dell'aggregazione di frammenti cosmici; il celebre astronomo di Albione, F. Hoyle, (1915-2001), ipotizzò che la Luna fosse stata originata dai frammenti di una stella esplosa.

Il noto cosmonauta sovietico Pavel Popovich (1930-2009) riporta le seguenti informazioni: molto tempo fa, esisteva un pianeta gigante vicino alla Terra, più grande di Saturno, abitato da una civiltà avanzatissima. Alcuni autori di fantascienza chiamano il pianeta Phaeton, altri Moonah. I suoi abitanti sfruttavano l'energia nucleare ed usavano il nostro pianeta come area di test: di conseguenza sul pianeta occorse un'esplosione con tragiche conseguenze. Un frammento di Moonah si staccò e venne catturato dalla Terra, per diventare la nostra Luna.

La Luna, che è l'oggetto astronomico più vicino a Gaia ed il più intensamente studiato, è dopo tanti millenni, ancora un corpo enigmatico: ad esempio, non è chiaro quale sia la genesi dei crateri. Di solito si ripete che i crateri sono dovuti all'impatto di meteoriti, benché alcuni scienziati li attribuiscano all'attività vulcanica. Talbot, però, insieme con gli altri ricercatori che hanno elaborato la teoria dell'universo elettrico, sostiene che la conformazione di queste depressioni circolari e, in particolare, le raggiere di solchi sui bordi evidenziano l'azione di fenomeni elettrici su scala cosmica.

Sono molteplici le singolari manifestazioni osservate sul globo: si va dalle ombre che si muovono ai bagliori di fuoco, come quelli notati il 23 novembre del 1920 nei crateri Funerius e Keplero, dai "segnali luminosi" del cratere Platone, alla trasparenza della Palude del sonno. Qui il suolo selenita appare semidiafano, lasciando intravedere al di sotto un piano opaco. Queste ed altre stranezze sono state raggruppate nell'espressione "fenomeni lunari transienti".

Questi eventi sono osservati da circa un millennio ed alcuni sono stati riferiti da molti testimoni o da scienziati rispettabili. I fenomeni che sono stati osservati variano da nebbie localizzate a cambiamenti duraturi del panorama lunare ed includono nebbie, colorazioni rossicce, verdi, blu o violette, illuminazioni, oscuramenti.

Non manca poi chi afferma, come il documentarista José Escamilla, che il satellite ha un aspetto e colori ben diversi da quelli divulgati dalla N.A.S.A.: non sarebbe, infatti un sasso grigio ed arido, ma un avamposto su cui sorgono basi extraterrestri. Una speculazione? Già lo scrittore Luciano di Samosata, nel suo romanzo "Storia vera", aveva immaginato che la Luna fosse abitata: la sua era solo un'invenzione letteraria, ma l'idea che lassù qualcuno si nasconda sotto i mari e le catene montuose o sulla dark side, non è poi così peregrina, se già il funesto Bush junior progettò di costruire installazioni militari sul satellite.

La fascinazione della Luna è antica quanto l'umanità: simile ad un volto occhiuto, essa sembra scrutare la Terra. La superficie selenita, con aree di colorazione differenti, ha tradizionalmente suggerito l'immagine di un viso umano. Plutarco (I- II sec. d. C.), nella monografia "De facie in orbe Lunae apparente", disquisisce su tale concezione. Nel Medioevo, alcuni videro nel disco splendente la figura di Caino che regge una forca di spine. Dante, seguendo Averroè, aveva attribuito le aree chiare e scure ai "corpi rari e densi", ossia alla diversa densità della materia lunare, ma Beatrice in Par. II, corregge tale convincimento, attraverso una spiegazione di natura teologica.

Di recente, un famoso scrittore ha rinverdito l’eccentrica idea secondo cui la Luna sarebbe una costruzione artificiale, una gigantesca astronave, ospitante un gruppo di perfidi alieni che, da eoni, perpetra una perniciosa manipolazione dell’intera umanità. Questa congettura si incastra con la tesi circa l'artificialità di Phobos e Deimos, i satelliti di Marte, le cui caratteristiche salienti erano state inspiegabilmente divinate da Johnathan Swift nei "Viaggi di Gulliver". L'astrofisico sovietico I. Sklovskij (1916-1985), decenni addietro, suggerì che le lune del cosiddetto "pianeta rosso" non fossero naturali. Una ricerca scientifica, eseguita poco tempo fa, da un'équipe indipendente del Mars Express Radio Science (MaRS), ha concluso che l’interno di Phobos potrebbe essere cavo, proprio come opinò Sklovskij.

Come si può constatare, i misteri selenici sono innumerevoli e qui ho tralasciato anche solo di sfiorare gli ambiti astrologici ed esoterici, il significato mitico e religioso della Luna e di Lilith, the black moon, le tradizioni che legano la rutilante sfera al Sinai etc. Che il nostro satellite sia un mondo artificiale, a guisa della Morte nera, la sinistra stazione spaziale, al centro dell'universo immaginato nella saga cinematografica "Star wars", non è forse una supposizione così... lunare.

Fonti:

Enciclopedia dell’astronomia e della cosmologia, Milano, 2005 s. v. Luna e sotto le voci inerenti agli scienziati
P. Kolosimo, Ombre sulle stelle, Milano, 1966
R. Steiner, Miti e misteri dell’antico Egitto, 1908



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13 commenti:

  1. Ottima Zret la tua evidenziazione su di un mistero, perché tale è, come quello della Luna. Lasciando perdere le 'frescacce' di Icke che comunque deve spararle tante per vendere i suoi tomi; non ce l'hanno mai raccontata giusta né gli scienziati, né la Nasa (specializzata in bufale scientificamente corrette) su questa nostra compagna orbitale. Andrebbero rivalutate le tesi di Horbiger, l'ingegnere tedesco che si cimentò a delineare una cosmologia eretica, ma non per questo sballata. Ho dati sicuri (adesso le sparo alla 'Icke?) su installazioni franco-canadesi, russe e americane su the dark side of the moon. Sì, c'è un certo movimento. Perché si è investito così tanto? Per amore della scienza? Ma per favore. Vi sono risorse energetiche da sfruttare sulla Luna tali, da giustificare le spese. Ecco tutto. E poi, a fronte di un cataclisma terrestre, ecco lì pronte le case per i profughi ricchi, potenti e fetenti. Se poi, vogliamo leggere il nostro satellite a livello profondo, analogico, allora lì si depositano i cascami psichici, larvatici, residuali/residuati dell'umanità: perciò la Luna ci è compagna, ma anche giudice.
    Angelo Ciccarella

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  2. Una glossa molto succulenta, Angelo. In effetti, qualcosa della cosmologia di Horbinger è suggestivo, mentre il NASuto ente spaziale non lesina bugie e mezze verità sulla Luna. Credo che le installazioni sulla dark side abbiano pure una funzione bellica.

    In fondo, contempliamo Selene, ponendondoci molte delle domande che si poneva Leopardi nel "Canto notturno di un pastore errante dell'Asia".

    Ciao e grazie.

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  3. Complimenti per la bella sinossi realtiva ai misteri lunari, un vero e proprio 'tour-de-force' in miniatura.

    Sono possibili due tipi di approccio alla tematica lunare: quello oggettivo e più meno scientifico e quello poetico, alchemico, esoterico. Ad un ermetista interesseranno poco i risvolti di tipo scientifico. Quello che gli importa invece è la funzione della Luna nell'ambito della sua operatività.

    La Luna si comporta come uno specchio che riflette gli influssi psico-spirituali che provengono dal Sole. Senza di essa lo Spiritus Mundi veicolato dalla rugiada primaverile ('ros maialis') non servirebbe a nulla, non porterebbe in sè alcuna energia. E per l'appunto i risultati appaiono migliori quando la Luna si trova al suo massimo splendore, al plenilunio.

    Per quale motivo ci sia bisogno di questo satellite terrestre non saprei. Non basterebbe l'influenza diretta del Sole? Evidentemente no. E' chiaro che il nostro satellite è stato piazzato lì da intelligenze cosmiche ad un certo punto del divenire dell'Umanità adamica. Pare infatti che all'origine dell'eone attuale definito anche Manvantara in ambito induista la Luna fosse assente.
    Ne farebbe fede l'assoluta mancanza di una iconografia selenìta a partire da un certo punto a ritroso della cronologia preistorica.

    Che si tratti di un corpo artificiale? Possibile se non probabile. Del resto un'altra luna del Sistema solare ma questa volta di Saturno - e cioè Giapeto - presenta vistosissimi i segni di una sutura fra le due semisfere che la compongono.
    Chi giustappose i due pezzi simmetrici si vede che non era un gran saldatore oppure non era un perfezionista. Bastava operare una saldatura senza tener conto dei risultati estetici finali.

    Da un punto di vista ufologico si potrebbe citare anche la vicenda dell'astronave aliena colà deragliata della lunghezza di 4 o 5 Km e sul cui ritrovamento tanto ha discettato il nostro bravissimo Luca Scantamburlo fino a pubblicarne un libro.

    E pure interessanti sono alcune foto di reperti lunari che Richard Hoagland ha pubblicato sul suo best-seller 'Dark Mission'.

    Insomma, volendo non si finirebbe più. Lo studio dei misteri di Selene è uno 'work in progress' appena appena abbozzato.

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  4. Gli scienziati accademici ammettono solo che la Luna influisce sulle maree, eppure innumerevoli sono gli influssi sottili, invisibili che Selene esercita sugli esseri viventi della Terra e sull'aura del pianeta. Lo sapevano gli alchimisti che operavano le loro trasmutazioni, tenendo conto delle fasi lunari.

    Veramente lo studio sulla Luna è in fieri: tanti e tali sono gli enigmi che la riguardano.

    Da approfondire il discorso su Giapeto e sulle lune artificiali del sistema solare.

    Grazie del dottissimo e dovizioso commento, Paolo.

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  5. Nell'antichità la luna era chiamata Kingu, ed era a capo di altri dodici planetoidi intorno all'allora terra (Tiamat) che non si trovava dove ora si trova la terra, ma molto più vicino al sole, si pensa anche che la terra (Tiamat) sia stata colpita da un altro pianeta e squarciata creando così la fossa dell'oceano pacifico, tutti i detriti del pezzo mancante della terra sono andati a formare il braccialetto martellato, conosciuto oggi come la fascia degli asteroidi che si trova tra Marte e Giove.

    La luna come dicevo, faceva parte di una schiera di satelliti intorno a Tiamat, solo la grande luna (Kingu) avendo perso la sua originale orbita rimase prigioniera del moto terrestre, e gli atri planetoidi si sono dispersi insieme a quello che era rimasta della terra in origine, andando anche loro a far parte della fascia degli asteroidi.

    La luna non solo controlla le maree, ma contribuisce anche alla vita e lo sviluppo sulla terra per il ciclo femminile dei mammiferi e le loro nascite, per l'inseminazione dei campi, ed altri ecosistemi che dipendono da questo satellite apparentemente privo di vita.

    Sempre la luna, è un satellite fuori dal normale, se si pensa ai satelliti che girano intorno a Marte e a saturno, molto più piccoli di dimensioni, e così tanti altri satelliti (planetoidi) che sono imbrigliati nell'orbita degli altri pianeti del nostro sistema solare.

    La dimensione della luna fa pensare più ad un pianeta catturato nell'orbita terrestre, piuttosto che ad un satellite (sasso o asteroide) come sono tutti gli altri satelliti degli altri pianeti.

    Credo che se mancasse la luna non ci sarebbe il moto ondoso che regola come un orologio circadiano la vita sul pianeta terra, ma anche questa ipotesi è tutta da verificare.

    wlady

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  6. Volevo porre l'attenzione su un particolare che puo' "aiutare" a porsi dubbi ulteriori ...
    Il tempo di rotazione della Luna attorno al proprio asse è di 27d 7h 43min ... e il tempo di rivoluzione della Luna attorno alla terra è di 27d 7h 43min ... questo il motivo per cui la Luna rivolge verso la Terra sempre la stessa faccia ... non risulta un po' forte e stridente come coincidenza?

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  7. Wlady, pare che la Luna abbia un fondamentale ruolo di tipo gravitazionale. Senza di essa, l'equilibrio tra i corpi celesti risulterebbe minato. Tuttavia sappiamo che cos'è veramente la gravità ed esiste? In un universo olografico, che ruolo ha Selene?

    A.C.M., la coincidenza da te rilevata sembra evocare una "progettazione" del sistema Terra-Luna e, come ha scritto Paolo, che il satellite fu creato e collocato lì dove si trova per uno scopo preciso, a meno che non vogliamo pensare ad un fenomeno fortuito.

    Il mistero si infittisce.

    Ciao e grazie.

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  8. SS, hai visto la classica pagliuzza, senza notare la trave nei tuoi occhi. Ti sei tuffato nel tuo habitat oggi pomeriggio, la cloaca?

    :)

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  9. Si Zret, ho letto qualcosa di Bohm che è stato inoltre il fondatore della teoria olografica dell'universo attraverso la quale egli spiega in maniera molto originale il teorema di Bell.

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  10. Sarebbe decisivo stabilire se viviamo in un universo deterministico o probabilistico o stocastico, ma sono questioni enormi e scio me nescire.

    Ciao e grazie.

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  11. Sugli enigmi del cosmo e della Terra, segnalo il seguente articolo:

    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6251

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  12. Qualunque sia l'origine della luna, al di là delle ipotesi, della
    chimica e della scienza è che si tratta di uno dei pianeti più affascinanti del nostro sistema!

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  13. Luce, hai ragione. Senza la luna, non esisterebbero tante creazioni di artisti e poeti. Certo, sarebbe preferibile che esistesse solo il nulla, ma the damage is done...

    Ciao e grazie.

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