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25 novembre, 2012

The American Armageddon

Watch therefore, for ye know neither the day nor the hour wherein the Son of man cometh. ("John", 25, 1)

‘The American Armageddon’ è un saggio di Luca Scantamburlo, pubblicato nel 2009. Vorrei spendere qualche parola sull’autore, prima di recensire il libro. Scantamburlo (Treviso, 1974), ex giornalista pubblicista ed attualmente autore freelance, è un ricercatore onesto e meticoloso, non a caso disdegnato dalle case editrici: oggidì molti sono abituati a compilare voluminosi testi, attingendo a piene mani a studi che regolarmente non sono citati. Invece Scantamburlo non trascura neppure la più piccola fonte nelle note ricchissime e precise del suo lavoro. Il plagio è malcostume diffusissimo, cui il Nostro è del tutto estraneo. [1]

‘The American Armageddon’ è uno spaccato sull’enigma Nibiru e sul ‘Jesuit footage’. [2] Lo scrittore, raccogliendo un ampio repertorio di testimonianze (Robert O. Dean in primis), ricerche, ipotesi, cerca di comprendere se siano prossimi dei cambiamenti cosmici insabbiati dal governo ombra. Che qualcosa stia cambiando e sia cambiato nel sistema solare è indubbio: arduo è stabilire se Nibiru esista. Se esiste, è un pianeta, una nana bruna, una cometa, un simbolo, un portale o ancora… un avamposto? Qualora fosse un varco interdimensionale o un avamposto abitato da una razza bellicosa, come suppone qualcuno, si potrebbe capire lo scopo del selvaggio Terraforming cui è sottoposto il pianeta: creare un ambiente adatto ad una stirpe esterna. Ad ogni modo non è neppure così importante definire la vera natura di Nibiru, quanto imparare ad aprire gli occhi, ad osservare il cielo e le sue inquietanti presenze.

Per quanto ci riguarda, riteniamo che proprio dallo spazio arriverà la risposta nel bene o nel male. Non siamo inclini ad a sposare la posizione di Scantamburlo secondo cui l’esecutivo segreto non fornisce ragguagli scabrosi a proposito degli eventi venturi per non causare anomia, ossia il caos sociale ed economico. Anche se può apparire paradossale, le classi dirigenti preservano lo status quo proprio fomentando l’instabilità ed il disordine.

Merito dell’autore è aver subodorato l’inganno dietro le versioni ufficiali, aver sfiorato i tentacoli di una piovra ben annidata negli anfratti della retropolitica. Tuttavia continuare a nutrire fiducia in figure come Gorbacev e Giovanni Paolo II è, a modesto parere di chi scrive, contraddittorio e rischioso.

Nonostante questo aspetto, la fatica di Scantamburlo è degna di attenzione, poiché offre una panoramica suggestiva che si muove dall’astronomia accademica, al tempo stesso ammiccante e reticente sul Pianeta X, alla storia antica (con Zecharia Sitchin ed Immabuel Velikovsky che sono punti di riferimento), dalla politica all’ufologia.

Nell’alveo scavato da Cristoforo Barbato, misteriosamente scomparso dalla Rete, l’analisi chiama in causa i servizi segreti italiani, la N.A.S.A., il Vaticano… È pure valorizzata l’investigazione di Burak Eldem, outsider turco le cui conclusioni sono pressoché sconosciute al pubblico. Eldem identifica nel 666 dell’Apocalisse lo shar sumero corrispondente, stando al ricercatore, a 3661 anni e vede nell’Ab.zu lo spazio cosmico, suffragando le congetture circa un incipiente perielio di Nibiru, causa di aberrazioni nel sistema solare.

Che il Sole ed i pianeti siano da alcuni decenni interessati da anomalie e che la Terra sia colpita da fenomeni in alcuni casi di origine naturale, ma esacerbati dalla Geoingegneria, è indiscutibile.

Occorre tentare di scoprire la vera matrice e le conseguenze per l’umanità di tali mutamenti: per conoscerle non dovremo forse aspettare a lungo. E’ solo questione di tempo… poco tempo.

[1] Il sito di Luca Scantamburlo è www.angelismarriti.it. Di recente è stato dato alle stampe il seguito del libro in oggetto, ossia “Apocalisse dallo spazio. L’avvento di Nibiru e dei Vigilanti”, 2011. Sarà opportuno commentarlo quanto prima.

[2] Sul tema si legga il datato ma corposo “Nibiru tra verità e disinformazione”.

[3] Avemmo l’onore ed il piacere di conoscere di persona il freelance Cristoforo Barbato, in occasione di un congresso tenutosi alcuni anni addietro ad Occhiobello (Rovigo). Acuto indagatore di fatti scottanti e brillante conferenziere, Barbato ha aperto la “pista gesuita”, foriera di tanti enigmi e di tante trame. Il suo sito è stato chiuso: il giornalista ha lambito qualche verità inconfessabile? Fortunatamente molti reportages sono ancora disponibili in Rete.

Ringraziamo il collaboratore ed amico G. per la preziosa segnalazione.

APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

09 marzo, 2009

La quadratura del cerchio

Tremeranno i cieli e la Terra si muoverà, gli uomini tremeranno di paura. Gli Annunciatori del Giudizio appariranno. Arriveranno lentamente, come i ladri di tombe: gli uomini non li riconosceranno per quello che sono. L'ora del Distruttore è alle porte. (Bibbia Kolbrin)

Il 2009 è stato dichiarato anno internazionale dell'astronomia: si susseguono missioni spaziali, si compiono studi sul Sole, sui pianeti ed i satelliti del nostro sistema, ma anche su corpi celesti lontanissimi. Non può mancare in questo fervore di "ricerche" aerospaziali, il riferimento a Nibiru. Al Pianeta X ho già dedicato un ampio articolo, Nibiru tra verità e disinformazione; dunque non ripeterò concetti già espressi, ma mi sembra doveroso tornare sul tema per puntualizzare alcuni aspetti ed evidenziare nuove sfaccettature. Ammettiamo che Nibiru esista veramente: potrebbe essere un pianeta gigantesco o una nana bruna o una cometa o un'astronave.

L'ingegner Carlo Bolla non ritiene plausibili le ricostruzioni di Sitchin e dei suoi epigoni circa il pianeta degli dèi: Bolla, in Questioni celesti, si avvale soprattutto di argomenti astronomici ed astrofisici per confutare la teoria dello studioso russo. Tuttavia non mancano studiosi, come il fisico olandese Jacco Van Der Worp, autore di Previsioni sul Pianeta X, Guida alla sopravvivenza 2012, che sono convinti della sua esistenza. In Italia, tra gli altri, Luca Scantamburlo,
Cristoforo Barbato e Giorgio Pattera hanno cercato di gettare un po' di luce sulla complessa questione.

Bisogna riconoscere che le piaghe descritte nella Bibbia, quasi certamente trasfigurazioni di fenomeni naturali catastrofici che colpirono l'Egitto, se la datazione dell'esodo degli Ebrei dalla terra dei faraoni è attendibile, risalgono proprio al XVII secolo a.C., quando nella regione del Delta si trovavano gli Hyksos. Dal XVII secolo a.C. ad oggi intercorrono a un dipresso 3.600 anni, il periodo di Marduk! E' quindi il Pianeta dell'attraversamento ormai prossimo al perielio?

Naturalmente bisogna postulare che il racconto biblico abbia un fondamento storico, che, intorno al XVII secolo, gruppi di Semiti (?) guidati dall'egizio Moses, (sacerdote del dio Aton?), cominciarono a spostarsi verso il Sinai in più ondate, forse dopo che la dinastia Hyksos (Indoeuropei mescolati con Semiti?) fu rovesciata dai sovrani di Tebe. Le piaghe bibliche potrebbero essere correlate al materiale piroclastico espulso dall'eruzione vulcanica di Santorini. In tal caso, i calcoli riferiti al periodo di Nibiru si discostano di più di un secolo. Van Der Worp è persuaso che le calamità che colpirono l'Egitto furono causate dall'avvicinamento della nana bruna e non dall'eruzione di Thera, risalente al 1450 a.C. circa.

Si tratta, come si può intuire di un nodo di Gordio: veramente Nibiru si sta appressando alla Terra, foriero di disastri a causa delle perturbazioni gravitazionali e delle interazioni con il campo magnetico solare? E', invece, possibile che sia una montatura orchestrata dalla sinarchia, con l'ausilio della N.A.S.A. e dei media? I paventati cataclismi dei prossimi anni saranno naturali o innaturali?

Se veramente tutto fosse normale, i Rockfeller non avrebbero costruito nelle isole Svalbard delle basi sotterranee per stoccare sementi né altrove sarebbero state create simili installazioni ipogee. Qualcosa le stesse élites sembrano temere. Si cautelano forse contro disastri artificiali che saranno attribuiti ad un inesistente Nibiru, la cui mole sarà visibile solo in quanto ologramma?

Se veramente la casta mondiale fosse inquieta per sconvolgimenti naturali, non si impegnerebbe con tanto zelo in operazioni come H.A.A.R.P. e scie chimiche, ma destinerebbe tutte le risorse all'approntamento di bunker. Forse, però, le onde elettromagnetiche e le scie adempiono la loro funzione: o servono a creare i presupposti per una proiezione olografica di Nibiru associata a cataclismi generati con H.A.A.R.P. ed altri sistemi d'arma o servono a nascondere alla popolazione il Pianeta X, deviando anche l'attenzione su temi depistanti.

I cambiamenti paventati per il 2012, anno in cui il Sole dovrebbe conoscere un'intensa attività, in relazione al ciclo delle macchie solari di 11,1 anni, potrebbero essere dovuti anche ad una micidiale sinergia tra fenomeni naturali ed artificiali.

Non dimenticherei né che il 2012 è un anno dal valore simbolico né che l'avvento del Distruttore è anticipato in molti testi e tradizioni del passato.

Alla fine (su molti addentellati del tema sorvolo, poiché l'intrico diventerebbe ancora più inestricabile), non sappiamo se eventuali cataclismi saranno di matrice tecnologica o di origine naturale (o entrambe le cose?): sappiamo solo che qualcosa sta per accadere [1]. Temo che non saranno eventi del tutto fausti.


[1] Anche un profano si accorge o dovrebbe accorgersi che le stelle manifestano in questi ultimi tempi alcunché di anomalo: è segno di uno spostamento dell'asse terrestre o ha ragione il Vangelo di Filippo?



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