18 luglio, 2006

Santi all'inferno

Si racconta che Francesco d’Assisi, approdato in Egitto ed ospite del Saladino, che tentò invano di convertire al Cristianesimo, fu interpellato dal suo anfitrione più o meno nel modo seguente: “ Se voi cristiani siete contrari, memori degli insegnamenti evangelici, alla violenza, perché avete intrapreso le crociate contro i musulmani?” Il poverello d’Assisi, con una scaltrezza degna del politico più machiavellico, rispose:” E’ vero: nel Vangelo è scritto “Porgi l’altra guancia”, ma anche “Io sono venuto per portare la spada”. Pertanto in alcuni casi la violenza è lecita e giustificata.” In fondo, Francesco riprese il funesto insegnamento del lascivo vescovo d’Ippona che inventò l’ossimoro della “guerra giusta”, ipocrita ossimoro tanto caro ai sostenitori dell’O.N.U. ed agli assertori delle “guerre umanitarie” (sic), delle missioni di “pace” e via discorrendo.

È per questo che si dice che il difetto è nel manico, ossia in un testo umano, troppo umano gabellato per parola di Dio. (Vedi L’ambiguità del sacro). Poco importa se l’ episodio che ho riassunto corrisponde al vero oppure se è un aneddoto “edificante”, poiché è comunque eloquente: infatti dimostra come un santo considerato pressoché unanimemente un esempio sublime di mansuetudine e di amore, persino (atteggiamento rarissimo all’interno del Cristianesimo) per gli animali, possa essere diverso dall’immagine agiografica cui siamo abituati. D’altronde, se così fosse, Francesco sarebbe in buona compagnia, con tutti quei “santi” fanatici e sanguinari di cui è pieno il calendario della Chiesa cattolica, da “Sant”’Elena, ex tenutaria di un postribolo ed istigatrice di delitti, a Stepinac, il massacratore di Serbi e di Ebrei, canonizzato in tempi rapidissimi da Sua “santità” Giovanni Paolo II, solo per citare due degli innumerevoli criminali della Chiesa diabolica massonica romana.

La sciagurata risposta di Francesco al sultano è addotta da tutti quei cattolici che si trincerano dietro le incoerenze del “sacro” per legittimare la loro RealpolitiK. Sono gli stessi che cianciano di carità e di solidarietà, parole vuote in bocca a poltroni con la tonaca o con la mitra.

Lo sgusciante parere è diventato uno scudo anche per i Cavalieri Templari cattolici d’Italia. Tuttavia, giacché spesso gli aspetti comici e farseschi si mescolano a quelli tragici, il ridicolo Ordine monastico-cavalleresco dall’ampolloso nome e rigorosamente papista, più che una confraternita, è l’Armata Brancaleone.

17 luglio, 2006

La lezione di Ad Reinhardt

Esistono segni invisibili.

Ad Reinhardt è il pittore statunitense (Buffalo 1913 - New York 1967) che, dopo aver dipinto quadri astratti negli anni 30 del XX secolo, opere che risentivano dell’arte decorativa indiana ed araba, si orientò, negli anni 50, verso composizioni di impianto geometrico tendenzialmente monocrome, giocate su quasi impercettibili variazioni tonali di verdi, di bruni, di violetti. Il precedente di queste tele deve essere cercato nel celebre Quadrato bianco su fondo bianco (1919) del pittore russo Kasimir Malevic, un olio in cui la forma razionale, regolare e quasi disumana del quadrato sfuma in modo indistinto sulla texture in un contesto compositivo che, come spesso avviene tra gli artisti più logici e costruttivisti, ha qualcosa di mistico.

Reinhardt, nelle sue tele più esemplari, porta alle estreme conseguenze la lezione di Malevic, affidando a differenze cromatiche minime il compito di sollecitare le abilità sensoriali dell’osservatore affinché la percezione diventi sempre più acuta, essendosi abituati a discernere forme evanescenti e passaggi graduali.

Nel mondo contemporaneo, in cui la percezione del “reale” è confusa, basata su schemi behavioristici (stimolo-risposta), su icone e messaggi subliminali, su un bombardamento di segnali non decodificabili o di segni il cui significato risulta distorto a priori, la “lettura” e l’osservazione dei quadri di Reinhardt diventano un allenamento percettivo che è un utile presupposto per la comprensione dei fenomeni.

Certo, le persone sono inclini a fruire messaggi molto più semplici ed accattivanti: il film spettacolare, il quadro banalmente veristico, le immagini dinamiche ed iperreealistiche di un videogioco, sicché l’arte impropriamente definita astratta, è considerata astrusa, gratuita, cerebrale. Esiste in verità anche una pittura astratta deteriore, quella che è solo esornativa, ma, accanto a creazioni grossolane, spiccano quelle di figure come Reinhardt, attenti alle sfumature (Nietzsche docet), ai valori tonali sulla soglia dell’invisibile, al linguaggio pittorico in sé.

Chi impara a percepire, potrà poi comprendere, ossia abbracciare con la mente, per intelligere, che è vedere, cogliere dentro.

16 luglio, 2006

Il vero significato del conflitto tra Israele ed ezbollah

Un nuovo conflitto è divampato in Medio Oriente, in seguito ad alcuni lanci di missili per opera di Ezbollah verso la Galilea ed alla cattura di alcuni soldati israeliani. L’aviazione dello stato ebraico ha bombardato, per rappresaglia, varie infrastrutture nel Libano: ponti, strade, aeroporti, centrali elettriche. Sono già numerose le vittime di questa guerra.

È evidente che gli attacchi degli Sciiti libanesi che, si dice, siano sostenuti dall’Iran e dalla Siria, seguiti dalla forsennata reazione di Israele, sono atti di una tragedia scritta dai soliti noti, ossia gli Oscurati. Costoro, del tutto indifferenti alle sorti delle popolazioni civili, anzi avidi di sacrifici umani, hanno fatto scoccare la scintilla, assistendo poi all’incendio. Non stupiamoci se gli Oscurati, come spesso avviene (si veda l’esempio significativo della seconda guerra mondiale) finanziano e provocano entrambi i belligeranti pur di perseguire i loro ripugnanti scopi, in primis la costruzione del Nuovo ordine mondiale, attraverso la destabilizzazione di intere regioni e la distruzione della Virginia company (vulgo Stati Uniti). Ex chaos (e che caos!) ordo. Essi, infatti, creano le potenze per poi distruggerle, traendo sempre grandi benefici da queste operazioni: emblematico il caso della Germania di Adolf Rotschild, finanziata, tra gli altri, dai Windsor (allora Mountbatten) e dalla famiglia Bush e infine annientata. Alla fine del secondo conflitto mondiale, fu istituita l’O.N.U. l’organismo volto a privare di ogni potere i vari paesi per spianare la strada a quello che Icke definisce un “superstato fascista globale”. Compreso ciò, tutte le analisi geopolitiche sugli equilibri nell’area, i torti o le ragioni di questo o di quello, le contrapposizioni tra Arabi ed Ebrei… diventano paccottiglia.

Senza dubbio, la comunità internazionale resta sgomenta di fronte alle devastazioni ed ai massacri perpetrati dall’esercito israeliano, ma bisogna capire che l’esecutivo di Gerusalemme è “solo” la longa manus nell’area del governo occulto mondiale. Questo potere oscuro gioca la sua partita a scacchi muovendo sia i bianchi sia i neri, ma facendo sembrare che si stia veramente disputando un incontro. In questa atroce farsa, diventa fondamentale manipolare le masse, inculcando dottrine assurde, retaggio di un’aberrante tradizione biblica e post-biblica, ad esempio, con l’immonda sciocchezza del ‘popolo eletto”… Eletto per che cosa? Per diffondere delle rozze mitologie da cui si formarono le altre escrescenze delle religioni monoteiste medio-orientali?

Ancora una volta, nondimeno, di quest’altro sanguinario conflitto si vedono allungarsi le ombre sinistre, ma non si vede l’Ombra.

13 luglio, 2006

Ma Magdi ama l'Italia? (recensione di un libro non letto)

Absit iniuria verbis

È stato recentemente pubblicato da Magdi Allam un libro intitolato ”Io amo l’italia (proprio così “italia” con l’iniziale minuscola!), ma gli italiani (anche qui la maiuscola non guasterebbe) la amano? “ Il titolo ha il sapore, dietro la domanda, di un lenocinio, cui Allam tra l’altro è avvezzo da adulatore quale è. Innanzi tutto, se veramente codesto realista più del re la amasse, scriverebbe “Italia” con la maiuscola, in secondo luogo, è ovvio che l’autore di cui non ho letto né mai leggerò quest’ultima fatica (è molto più istruttiva e decorosa una rivista di pettegolezzi, per non dire…), intende insinuare che noi Italiani siamo troppo tolleranti con i Musulmani, rei di snaturare la cultura italiana e che, secondo lui, tra una preghiera del venerdì e l’altra… In fondo Allam è un fomentatore di odi: egli fa leva sui pregiudizi contro gli stranieri, preconcetti che allignano, bene o male, in alcune frange di ogni etnia, per convincere subdolamente gli Italiani ad accettare ed a sostenere tutte le misure contro il “terrorismo”, con il pretesto della minaccia islamica, proprio come è avvenuto negli Stati Uniti d’America (alias Virginia company alias impero di USAtana) con il “Patriot” act.

Che cosa significa veramente apprezzare l’Italia, prescindendo dalle untuose ed ipocrite dichiarazioni d’amore di Allam, che ritengo sia soltanto un “giornalista” sul libro paga della…? Timeo Danaos et dona ferentes. A mio parere, amare l’Italia vuol dire conoscere e valorizzarne la cultura, le vere tradizioni, comprese le tradizioni gastronomiche, la lingua, il patrimonio naturale ed artistico… Questo attaccamento può anche sfociare nel tifo per la nazionale di calcio e nei festeggiamenti notturni, purché tutta la vita e gli interessi non siano circoscritti al pallone, il che purtroppo spesso avviene e non solo in Italia. Se le persone si entusiasmano e si emozionano per la vittoria della squadra italiana ai mondiali, ben venga: è un modo per manifestare un senso di appartenenza. Mi piacerebbe, però, che tutti, passata rapidamente l’ebbrezza per il trionfo, continuassero a sentirsi italiani, scrivendo, ad esempio, video-gioco, invece di video-game, ma soprattutto agendo ogni giorno da cittadini che pretendono siano rispettate le risorse culturali e naturali del nostro paese, i diritti e le libertà. Anche se poco numerosi, esistono cittadini di questo tipo e sono veri Italiani. Anzi, pur conservando un sano amor di patria, che non è il becero sciovinismo di chi invitava ad esporre il tricolore ad ogni piè sospinto, sono cittadini del mondo e perché no?, abitanti del cosmo.

Certo il pianeta terra è una prigione ed il cosmo un “pasto gratuito”, ma questo è un altro discorso.

Infine penso che siano veri Italiani coloro che non si fanno abbindolare da codesto cicisbeo svenevole che si spaccia per opinionista.

12 luglio, 2006

La setta

Qualche Ser Ciappelletto della Rete sostiene, circa il tema delle scie chimiche, che alcune persone folli e visionarie credono nelle chemtrails. Ciò è del tutto errato, poiché a proposito di un fenomeno come questo, si tratta solo di constatare. Si crede – così si dice – o non si crede in Dio, sebbene, pure in ambito teologico, il dilemma sia mal posto, in quanto si dovrebbe semmai tentare di capire se l’universo e la vita, così come li conosciamo e li esperiamo, si concilino o no con l’esistenza o, meglio, con l’essenza di Dio. Questo, però, è un altro problema.

Chi si ostina a negare l’evidenza delle scie chimiche, se fosse anche solo un po’ consequenziale, dovrebbe pure negare l’esistenza degli elettroni che nessuno di codesti disinformatori - ne sono certo- ha mai visto. Se il loro scetticismo fosse coerente e radicale, alla Pirrone, si potrebbe accettare, ma in realtà essi hanno un atteggiamento sgusciante, opportunista, contraddittorio: infatti affermano di non “credere” nelle scie chimiche, ma accettano come oro colato le dichiarazioni ufficiali di alcuni meteorologi, tecnici, chimici, ma soprattutto di istituzioni (non sempre), anche quando tali dichiarazioni cozzano con la logica, l’esperienza, i fatti, le ricostruzioni induttive, il giudizio dei sensi, le registrazioni video, le fotografie etc. Non paghi di ciò, accusano i “credenti” nelle scie di essere dei pazzi: allora tale calunnia dovrebbe essere rivolta al rappresentante del Congresso statunitense Signor Kucinich, che propose una legge, poi approvata, ma disattesa, nota come
Space preservation act (2 ottobre 2001, H. R. 2977). In tale legge, sono espressamente citate nel secondo comma, punto 2, le “chemtrails” che si traduce con “scie chimiche” e NON con “scie di condensazione”.

Chissà perché questo atto ufficiale è a bella posta ignorato dai disinformatori e dagli adepti della loro setta. Si tratta, infatti, proprio di una setta, ossia dell’insieme dei seguaci di falsi profeti che nascondono la verità e fanno apparire miracoli quelli che sono i banali trucchi di prestigiatori. Loro sì che sono dei credenti, i credenti nelle versioni propalate da regimi, dal Grande Fratello.

Spregevole, diffamatoria e calunniosa è poi l’accusa che viene rivolta a scienziati, ricercatori indipendenti ed agli uomini politici che hanno recepito e riferito le loro conclusioni nelle sedi competenti (Scott Stevens, Rosalind Peterson, Cliff Carnicom, Tom Bearden, William Thomas, Tom Bosco, gli onorevoli Ruzzante e Sandi, i consiglieri regionali Davoli, Uras, Pisu… ), i cui studi ci limitiamo a riportare (ambasciator non porta pena), di diffondere notizie “false” (sic!!!) atte a generare inquietudine tra la popolazione. Questa accusa va allora mossa al Congresso degli Stati Uniti d’America, al Ministero britannico della Difesa, all’Unione europea che ha diffidato i vertici statunitensi dall’uso di HAARP. Cercatevi gli indirizzi e scrivete loro che sono dei “mentecatti”, degli “squilibrati”. Cercate, però, di evitare tutti quei vituperi, quegli insulti, quelle espressioni da taverna che usate con chi informa. Di fronte all’accusa di squilibrio psichico, vi potrebbero esibire, senza scomporsi, una copia dell’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam (potreste leggerla, invece di sprecare il tempo a scrivere le vostre pasquinate); non so, invece, come reagirebbero, di fronte alla vostra gragnuola di volgari e gratuiti improperi.

11 luglio, 2006

Forum Boario

Forse qualche semente cadrà sul terreno fertile?

Qualche tempo fa lessi il testo di un’adolescente che evidenziò i limiti della Rete e soprattutto dei forum, in relazione in particolar modo agli aspetti comunicativi: un esempio di come il buon senso valga mille lauree. Come darle torto? Quanti di noi, attratti dalla possibilità di discutere temi che ci appassionano o dall’opportunità di conoscere nuove persone, si sono iscritti ad un forum! Dopo un iniziale entusiasmo e qualche utile confronto di idee, cominciano le polemiche che, non di rado, degenerano in baruffe, se non in improperi o minacce, nonostante la presenza di moderatori. Ecco allora le ripicche, le espulsioni, le intrusioni con uno nuovo pseudonimo. I forum telematici sono una prova che la comunicazione tra le persone è pressoché impossibile, a causa di incomprensioni, equivoci, chiusure, preconcetti, a volte causati od acuiti dall’assenza di elementi prosodici (il tono della voce) e gestuali. Questi fattori potrebbero far capire, ad esempio, che, in quel momento, si sta scherzando.
Eppure continuiamo a frequentarli anche quando ci imbattiamo in persone proterve, saccenti e volgari, forse perché si spera che si possa ogni tanto convincere qualcuno a porre tra parentesi per un istante i suoi dogmi religiosi, scientifici, filosofici. Si tenta così, se non altro di insinuare un salutare dubbio, in qualcuno. È tutto inutile! La colpa è sovente di tutti gli interlocutori, anche se alcuni sono più caparbi di altri e ripetono come mantra le loro affermazioni, sfociando in ossessivi monologhi.

I forum sono quindi la dimostrazione che, come sostengono paradossalmente alcuni glottologi, il vero fulcro della comunicazione è il rumore, ossia tutto ciò che interferisce sulla trasmissione del messaggio. Il messaggio risulta così distorto, disturbato o, al limite, annullato.

In fondo, in una foresta o tra i corridoi del labirinto telematico, vale sempre l’aforisma di Plauto: Homo homini lupus.

10 luglio, 2006

Americani vs Statunitensi (una riflessione di wyxyx)

Oggi gli Americani costruiscono grattacieli che poi gli Statunitensi fanno crollare; o aprono case da gioco a Las Vegas.

09 luglio, 2006

Il banchetto dei banchieri

Ciò che chiamiamo "privatizzazione" è la svendita dei beni dello stato al fine di impedire la bancarotta causata dal debito creato dalla banche (D. Icke)

Recentemente la compagnia del Dottor Balanzone in cui spicca, per il suo talento di comico, il guitto padoa schiappa, ha emanato un decreto con il quale si decidono delle misure di “liberalizzazione” nel settore del commercio e dei servizi (vendita di farmaci nei supermercati, concessione di nuove licenze per i conducenti di auto pubbliche…). Non è questa la sede per un’analisi economica di questi provvedimenti, anche perché l’economia è una “scienza” sordida almeno quanto i modi di produzione che essa studia.

Vorrei, però, far notare come i primi atti dell’esecutivo del Dottor Balanzone, non a caso magnificati dai grilli parlanti che confondono la libertà con lo pseudo-liberismo, siano pericolosi segnali di una “politica”, i cui contenuti e metodi sono dettati da usurai internazionali: il loro scopo è quello di imporre, nei vari stati dell’Unione europea, privatizzazioni di settori strategici, quali l’acqua e l’energia, per lucrare in modo vergognoso sulle risorse, ma illudendo i sudditi gonzi che risparmieranno.

Possiamo dimenticare che la “liberalizzazione” nel campo della telefonia, si è rivelata una truffa? Infatti le tariffe nell'insieme sono in alcuni casi anche diminuite, ma il canone da versare alla Telecom non è stato eliminato sicché, fatti i conti, non so davvero se gli utenti spendano meno adesso di quanto spendevano prima che si affermassero i gestori privati.

Possiamo dimenticare che la privatizzazione nel settore dell’elettricità adottata in California, ha causato un incremento delle tariffe ed un pauroso peggioramento del servizio?

Possiamo dimenticare che politiche analoghe, fortemente volute dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca mondiale, hanno affossato il sistema produttivo argentino, facendo fallire lo stato stesso?

La progettata deregolamentazione nel campo energetico, se dovesse essere introdotta, produrrebbe dei risultati nefasti, ma ancora più disastrosa si rivelerebbe la privatizzazione della distribuzione e della vendita dell’acqua “potabile”, il preziosissimo tesoro liquido di cui le multinazionali vogliono impadronirsi, dopo che si sono già impossessate di quasi tutte le sorgenti donde sgorgano le acque minerali. Le spaventose multinazionali versano allo stato un canone ridicolo per sfruttare questa risorsa. Perché nessun esecutivo ha mai aumentato tale canone, invece di tartassare i cittadini?

Di fronte a tale famelica e cinica strategia, mi sembrano veramente ingenui coloro che plaudono alle iniziative di questo governo di ultraultra destra che, per raggranellare qualche baiocco e per esibire uno spirito “liberista”, emana funesti decreti, laddove basterebbe abolire il signoraggio (vedi http://www.signoraggio.com/) per ridurre notevolmente, anzi azzerare il debito, in realtà credito pubblico.

È ovvio, però, che i camerieri servono in tavola ai regali, augusti banchieri pietanze prelibate, mentre per gli altri non restano neppure le briciole.

08 luglio, 2006

Notti magiche

Con l'espressione notti magiche non alludo ai chiassosi e triviali festeggiamenti, in occasione dei trionfi ottenuti dalla nazionale di calcio contro le squadre avversarie, ai baccanali in cui il popolino trova un banale ed effimero risarcimento di tutte le sue innumerevoli frustrazioni, causate da un sistema sempre più oppressivo e soffocante, ma mi riferisco ai sinistri voli di aeroplani oramai prevalentemente notturni. Infatti, in una subdola strategia di occultamento, l’operazione relativa alle scie velenose, è concentrata nelle ore successive al tramonto fino all’alba. Con il favore delle tenebre, le aviocisterne ma anche altri tipi di velivoli, scorrazzano impunemente nei cieli per spargere micidiali sostanze. I piloti e chi li prezzola ora sono sicuri che nessuno si accorgerà di questo scempio appena visibile, per un occhio inesperto, solo con il plenilunio. Questa tecnica di mimetismo è la riprova che i demoni alati hanno qualcosa da nascondere, altrimenti continuerebbero a volare alla luce del sole, invece di sciamare protetti dall’oscurità, simili a vampiri assetati di sangue o a larve evocate da folli negromanti…

No. Queste non sono notti magiche: sono notti chimiche.

06 luglio, 2006

Ministro della Difesa G.B. ammette esperimenti biologici

Ringrazio "Gubbo" di Luogocomune.net, per aver tradotto il documento pubblicato nel 2002 sul "Guardian" e del quale è riportato il testo in lingua originale, nell'articolo precedente. Per quanto mi riguarda, ho corretto il testo in alcune sue parti, al fine di epurarlo dagli errori tipici dei traduttori automatici, in modo da renderlo più scorrevole nella lettura.

Un commento a margine...

Mi domando cosa ci voglia ancora per convincere i soliti noti, spesso avvezzi solo a proferire improperi ed offese pesanti, che i nostri governi sono tuttora responsabili di esperimenti chimico-batteriologici nei cieli del mondo.

**Straker**

Il Ministero britannico della difesa ammette sperimentazioni sulla popolazione tra il 1940 ed il 1979. Chi sa poi da quando? Ora?

© Antony Barnett, redattore di affari pubblici Observer.co.uk Domenica 21 aprile 2002

Il Ministero di Difesa trasformò grandi parti del paese in un laboratorio gigante per condurre una serie di prove di guerra bioologica segrete al pubblico. Un rapporto statale rilasciato solo ora offre per la prima volta una storia ufficiale e comprensiva delle prove di armi biologiche dell’Inghilterra tra il 1940 ed il 1979. Molte di queste prove rilasciarono chemicals potenzialmente pericolosi e microrganismi su fascie enormi della popolazione senza che fosse comunicato al pubblico. Mentre dettagli di alcune prove segrete sono emersi nei recenti anni, il rapporto di 60 pagine rivela informazioni nuove su più di 100 esperimenti celati.

Il rapporto rivela che il personale militare fu addestrato per mentire agli indagatori, gli esperimenti erano parte di progetti di ricerca sulle condizioni meteo e sull’inquinamento dell’atmosferico. Gli esperimenti, portati avanti da scienziati statali a Porton Down, furono progettati per aiutare il MoD a stimare la vulnerabilità della Gran Bretagna nell'eventualità che i russi avessero rilasciato dai cieli germi mortali sul paese. In più casi, durante gli esperimenti non vennero usate armi biologiche, ma armi alternative che gli scienziati pensavano potessero imitare quelle biologiche e che il MoD dichiarava innocue. Ma le famiglie che in determinate zone del paese hanno bambini con i difetti congeniti stanno richiedendo un'inchiesta pubblica (Naturalmente sono state ignorate, come tutti noi che ci stiamo chiedendo che cosa diavolo stanno spruzzando nei cieli sopra le nostre teste che sta rendendo molti di noi malati. ~R~). Un capitolo del rapporto 'Esperimenti su Particelle Fluorescenti' rivela come tra il 1955 ed il 1963 gli aerei volarono dall'Inghilterra nord-est alla punta di Cornwall lungo le coste meridionali e dell'ovest, irrorando enormi quantità di sulfide di cadmio di zinco sulla popolazione. I componenti chimici andarono alla deriva per miglia nell’entroterra, la sua fluorescenza ne permise l’analisi. In un altro test, durante il quale si usò sulfide di cadmio di zinco, un generatore fu rimorchiato lungo una strada vicino a Frome in Somerset dove fuoriuscì il composto chimico per un'ora.

Mentre il Governo ha insistito nell'affermare che il composto è sicuro, il cadmio è riconosciuto come una causa di cancro al polmone e durante la Seconda Guerra mondiale fu considerato dagli Alleati come un'arma chimica. In un altro capitolo 'Esperimenti di copertura di grandi aree', il MoD descrive come tra il 1961 ed il 1968 più di un milione di persone, lungo la costa meridionale dell'Inghilterra, da Torquay alla Foresta Nuova, furono sottoposte a batteri inclusi e.coli e globigii, il batterio usato per l’antrace. Questi rilasci provennero da una nave militare, l'Icewhale, ancorata lungo la costa di Dorset e che spruzzò i microrganismi in un raggio di 5-10 miglia. Il rapporto rivela anche dettagli di esperimenti del DICE in Dorset meridionale tra il 1971 ed il 1975. Questi hanno coinvolto gli Stati Uniti ed il Regno Unito. Scienziati militari spruzzarono nell'aria quantità massicce di batteri di marcescens serratia, con un antrace stimolante e fenolo. Batteri simili sono stati liberati durante test di sabotaggio' fra 1952 e 1964. Questi erano test atti a determinare la vulnerabilità di grandi edifici statali e di trasporto pubblico. Nel 1956 i batteri furono rilasciati sul sottosuolo londinese all’ora di pranzo lungo la Linea Settentrionale tra Colliers Woodi e Tooting Broadway. I risultati mostrano che l'organismo si disperse approssimativamente per 10 miglia. Prove simili furono condotte in tunnel sotto edifici governativi della Casa Bianca. Gli esperimenti che furono condotti tra 1964 e 1973 coinvolsero attacchi di germi alle ragnatele dei ragni in scatole per esaminare come i germi sopravvivrebbero in ambienti diversi.

Queste prove furono eseguite in una dozzina di località attraverso il paese, incluso l’ovest-end di Londra, Southampton e Swindon. Il rapporto inoltre fornisce i particolari di altri esperimenti effettuati su più di un’altra dozzina di piccole aree fra 1968 e 1977. Negli ultimii anni, il MoD ha affidato a due scienziati di verificare la sicurezza di queste prove. Entrambi riportarono che non c'era rischio per salute pubblica, anche se uno suggerisce che anziani e persone che soffrono di malattie respiratorie si sarebbero potuti aggravare seriamente se avessero inalato sufficienti quantità di microrganismi. Comunque, alcune famiglie sono convinte che gli esperimenti hanno indotto ai loro bambini difetti congeniti, handicap fisici e difficoltà di apprendimento. David Orman, un ufficiale dell'esercito, da Bournemouth, sta richiedendo un'inchiesta pubblica. Sua moglie, Janette nacque a Lulworth Est in Dorset, vicino a dove molte degli esperimenti successero. Ha avuto un aborto spontaneo, quindi ha dato alla luce un figlio con paralisi cerebrale. Tre sorelle di Janette, anche loro nate nel villaggio mentre gli esperimenti erano in atto, hanno dato alla luce bambini con i problemi non spiegabili; lo stesso è accaduto ad un certo numero di loro vicini. L'autorità sanitaria locale ha negato che vi sia un caso, ma Orman la pensa diversamente. Egli afferma: "Io ne sono convinto: è accaduto qualche cosa di terribile. Il villaggio era una piccola comunità ed avere una così elevata percentuale di difetti di nascita in un'area così circoscritta ed in lasso di tempo così limitato, deve essere più di una coincidenza".

I governi successivi hanno provato a mantenere i particolari delle prove di guerra biologica segreti, mentre i rapporti di un certo numero di esperimenti svoltisi sono emersi nel corso degli anni attraverso l'ufficio pubblico delle annotazioni. Quest’ ultimo documento del MOD - che è stato rilasciato dal liberal-democratico MP Norman Baker - dà la versione ufficiale più completa delle prove di guerra biologica. Baker ha detto: “Accolgo favorevolmente il fatto che il governo infine abbia divulgato queste informazioni, ma la domanda è perchè si è preso così tanto tempo? È inaccettabile che il pubblico sia stato trattato come le cavie ed a sua insaputa e desidero essere assicurato dal Ministero della difesa che questi prodotti chimici e batteriologici usati erano sicuri. Il rapporto del MOD descrive la storia della ricerca del Regno Unito sulla guerra biologica a partire dalla seconda guerra mondiale, quando a Porton Down furono prodotte cinque milioni di balle di frumento piene di spore mortali dell'antrace, che sarebbero state lanciate in Germania per uccidere il bestiame di quel paese. Dà anche dettagli degli infami esperimenti all'antrace su Gruinard, sulla costa scozzese che lasciò l'isola così contaminata che essa non potè essere più abitata fino agli ultimi anni ottanta.

Il rapporto inoltre conferma l'uso dell'antrace e di altri germi mortali su esperimeti condotti a bordo delle navi nei Caraibi e fuori del litorale scozzese durante gli anni 50. Il documento dichiara: “L'approvazione tacita per esperimeni simili, dove il pubblico potrebbe essere stato esposto, è stata influenzata fortemente dalle considerazioni di sicurezza della difesa, mirate ovviamente a limitare la conoscenza pubblica. Un corollario importante a questo era la necessità di evitare l'allarme e l'inquietudine pubblici circa la vulnerabilità della popolazione civile all'attacco di BW [guerra biologica]". Sue Ellison, portavoce per Porton Down, ad esempio, afferma: "Le relazioni indipendenti di scienziati eminenti hanno indicato che non c’era pericolo per la salute pubblica in seguito agli esprimenti di rilascio di sostanze chimiche e batteriologiche, i quali sono stati effettuati per proteggere la popolazione. I risultati di questi esperimenti salveranno delle vite, se il paese o le nostre forze affronteranno un attacco di armi chimiche e biologiche". Alla domanda se tali test sulla popolazione sono ancora in atto, ha detto: “Non è nostra politica discutere delle ricerche in atto".

La distruzione del linguaggio

Absit iniuria verbis

Julius Evola, nella raccolta di saggi intitolata L’arco e la clava, affronta, tra gli altri, il tema dello sfaldamento del linguaggio, ossia della progressiva degenerazione subita da molti termini che, mentre in latino possedevano un significato collegato al mos maiorum, in italiano si sono a tal punto impoveriti e corrotti da denotare non più una virtus, ma una sua pallida imitazione, se non il contrario. È il caso, per esempio, proprio di virtus che, da lessema indicante il coraggio, la forza d’animo, la capacità di sopportazione, la determinazione, insomma le qualità del vir, si è illanguidito nel valore ambiguo che conferiamo all’italiano “virtù”, parola evocante la tetragona ma arida morale stoica o una dolciastra virtù “cristiana”, peculiare di donne caste e timorate di Dio. Si potrebbe affermare quasi che la “virtù” da maschile è divenuta femminile, anzi effeminata.

Mi sembra, però, che in questi ultimi tempi non si possa neppure più parlare di disgregazione del linguaggio, ma di perversione ed annichilimento. In modo paradossale, parecchie parole significano l’esatto opposto di quello che dovrebbero designare. Un esempio: si continua a cianciare a proposito della compagnia di guitti, il cui capocomico interpreta il ruolo di Dottor Balanzone, di “governo di centro-sinistra”. Quale centro e quale sinistra? E’ un esecutivo di ultraplutocrati, ipermonopolisti al servizio di banchieri e di finanzieri. Basta con queste sciocchezze sugli esponenti della sinistra radicale! Sono dei crassi e grassi borghesi soddisfatti, solo dei “manichini ossibuchivori”, dei cagnolini da salotto, il cui pacifismo è ipocrisia allo stato puro. Molti elettori babbei li hanno pure votati, illudendosi che si decidesse di ritirare le truppe italiane per lo meno dall’Iraq in tempi brevi.

Orbene, si definisca tale governo con aggettivi appropriati! Potrei continuare all’infinito con esempi di distruzione del linguaggio, ma per non essere noioso, mi soffermo solo su un’altra parola che è stata svilita e stuprata in modo vergognoso: mi riferisco al vocabolo “scienza”. Che cosa si deve intendere per “scienza”? Quell’armamentario di concetti e di polverosi dogmi ottocenteschi di cui sono banditori angela e la sua schiera, che, se qualcuno facesse conoscere loro il principio di indeterminazione di Heisenberg, strabuzzerebbero gli occhi vacui? E’ scienza quella di Odifreddi? Comincia ad essere qualcosa: peccato che sia un approccio aduggiato da una serie di pregiudizi, incomprensioni, travisamenti. È, se non altro, un orientamento al sapere un po’ meno inquinato da scorie scientiste, rispetto alla religione di angela.

Che dire infine della “scienza” di piloti laureati, di meteorologi da strapazzo, astrofisici ed ingegneri aeronautici che esibiscono inutili lauree, frutto di uno “studio” meramente nozionistico e sterile? Sono zucche vuote, adatte, a mala pena, per essere usate come spauracchi durante la festa di Halloween. Questi idiots savants osano pontificare, quando non sanno neppure che una scia di condensazione non può quasi mai formarsi a quote basse né, tanto meno, durare ed allargarsi a formare una nuvola. Insomma come è possibile definire la loro “scienza”? E’ solo una congerie di formulette e di frusti preconcetti uniti alla supponenza del nulla. Come definire coloro? Sbizzarritevi voi, purché applichiate il detto latino Nomina sunt consequentia rerum. È banale, ma fondamentalmente vero.

05 luglio, 2006

Elogio degli Americani

Absit iniuria verbis

Gli Europei, per lo più Britannici, sterminarono circa diciotto milioni di nativi americani, da quando crearono le loro prime colonie nel nuovo continente: fu un genocidio sistematico, un massacro pianificato con “scientifica” precisione. Fu non solo lo sterminio di “cento nazioni” giustificato con gli orpelli narrativi e cinematografici dell’epopea del West, ma anche la distruzione di una delle poche culture umane degne di questo nome. È vero che i nativi spesso combattevano tra loro ed è vero che uccidevano bisonti ed animali da pelliccia, ma dimostravano anche un sostanziale rispetto per la natura e gli animali. Tale rispetto li induceva a non praticare la caccia indiscriminata, evitando di distruggere in modo irreversibile gli ecosistemi, da cui traevano risorse indispensabili per il sostentamento. Il ritratto dei nativi americani delineato da Chateaubriand in Atala è senza dubbio edulcorato, risentendo del mito tardo settecentesco del buon selvaggio, ma, in una certa misura, rispecchia quel modo sacrale e sorgivo di concepire il creato tipico di molte tribù americane, così lontano dall’arrogante antropocentrismo degli Europei, dalla loro febbre distruttiva ed autodistruttiva, di cui le classi dirigenti degli Stati Uniti sono la mostruosa, esemplare incarnazione.

Non si dimentichi, poi, l’estinzione non solo di usi e riti, molti dei quali venerandi, ma anche la scomparsa di parecchi idiomi americani, ricchi di sfumature semantiche, portatori di una Weltanschauung incentrata su una percezione dello spazio e del tempo spesso opposta al dualismo ed alla volontà di potenza, insiti nella struttura delle lingue indoeuropee.

Il genocidio di questi popoli delle praterie, delle pianure nordamericane fa quasi impallidire l’’olocausto degli Ebrei compiuto prima e durante la Seconda guerra mondiale come l’etnocidio degli Armeni, perpetrato da Ataturk. Non è un caso se Hitler (alias Rotschild) affermò che bisognava prendere ad esempio la carneficina compiuta in America del Nord per affrontare il “problema” ebraico. Hitler, d’altronde, ed i gerarchi del nazionalsocialismo non inventarono nulla, perché adattarono ad un rinnovato contesto le misure già attuate della chiesa cattolica nel Basso medioevo e dalle chiese riformate nell’età moderna: ghetti, stelle di David cucite sugli abiti, pogrom antigiudaici, confische di proprietà… La barbarie è sempre barbarie, anzi è ancora più barbara ed abominevole, quando è ammantata di parole ed espressioni, come democrazia, guerra al terrorismo, libertà, sviluppo, progresso, valori occidentali...

È ovvio che non possiamo né dobbiamo essere antiamericani, poiché è opportuno anche apprezzare i contributi culturali delle civiltà precolombiane che non erano perfette, tutt’altro, ma certo migliori di monaci e vescovi distruttori di templi e di libri, di avventurieri avidi d'oro e di una gloria sanguinaria. Anche nei confronti delle culture mesoamericane e sudamericane lo sterminio delle persone si accompagnò all’annichilimento di tradizioni e fedi. Oggi i discendenti dei Maya e degli Incas lottano non solo per la sopravvivenza, ma anche per difendere la loro identità, di fronte all’invadenza della “civiltà” statunitense con i suoi falsi miti del “libero” mercato e della globalizzazione. Dappertutto s’insinua poi quella lingua, l’inglese statunitense, un idioma simile, in certe sue espressioni, ad un balbettamento, ridotto a misero mezzo di comunicazione di nozioni elementari, quasi trogloditiche.

Lessi qualche tempo fa la notazione di un glottologo che, giudicando il termine “statunitense” orribile, invitava ad usare il pur ambiguo vocabolo “americano”: in realtà, mi pare che questa bruttissima parola sia quanto mai adeguata a denotare non certo la maggior parte dei cittadini degli Stati Uniti che sono vittime di un’élite politico-miltare-economica-religiosa tra le più infami, volgari e tracotanti della storia umana, ma i loro governanti. Anzi molti degli intellettuali più acuti sono cittadini di quella che una volta, più a torto che a ragione, era ritenuta la patria della democrazia e delle opportunità, trasformatasi gradualmente, ma in modo inesorabile nel Quarto Reich.

Chissà se teodori, allam, romano, diciamod’alema e gli altri guerrafondai filo-statunitensi e filo-sinarchici quale libro hanno sul comodino: consiglio loro l’opera di Adolf Rotschild. Potranno immedesimarvici.

04 luglio, 2006

La battaglia di Rosalind Peterson

Absit iniuria verbis

Rosalind Paterson è un’agronoma che ha compiuto approfonditi studi nel campo della silvicoltura, della produzione cerealicola e del clima. Recentemente è stata intervistata all’interno del documentario prodotto dalla rete nazionale statunitense Toxic sky? (Il punto interrogativo si potrebbe tranquillamente togliere), la prima inchiesta giornalistica seria sul problema delle scie chimiche.

La professoressa Peterson ha espresso le sue vive preoccupazioni per le sempre più frequenti operazioni nei cieli di Stati Uniti e Canada, operazioni tese ad indurre modifiche delle condizioni meteorologiche. La scienziata ha purtroppo confermato che i venefici voli sono collegati allo spargimento di bario e di alluminio trimetile. Il bario, come è noto, assorbe l’umidità atmosferica, mentre l’alluminio, tra le altre cose, riflette la luce solare. Da agronoma, la Peterson ha soprattutto evidenziato la correlazione tra scie velenose ed il depauperamento del patrimonio forestale: alberi ed arbusti privati dell’umidità atmosferica, anche sotto forma di nebbia, si ammalano e deperiscono. Le foglie ingialliscono e le chiome si diradano. Sono gravi anche i danni causati alla produzione agricola: le rese dei cereali, in questi ultimi anni, sono diminuite.

La ricercatrice ha anche evidenziato il nesso tra aumento del riscaldamento globale e la diffusione di virulente epidemie influenzali: in questo caso, evidentemente, bisogna ricordare che un habitat caldo e malsano favorisce la proliferazione di virus e batteri. Infine la Peterson paventa una possibile modificazione della corrente a getto per opera del diabolico sistema H.A.A.R.P. Come se non bastasse, il Congresso, nonostante le proteste di agricoltori, cittadini, scienziati, sta accingendosi ad approvare una legge con cui autorizzare “esperimenti” per determinare alterazioni climatiche. In realtà. è solo un provvedimento che serve a legittimare quello che da almeno quindici anni de facto accade già. Ambigua poi risulta la posizione dell’ente governativo nazionalsocialista conosciuto come NASA: l’agenzia, infatti, condivide l’allarme per il riscaldamento globale che attribuisce –udite! udite!- a non meglio specificate scie persistenti, un ipocrita eufemismo che serve ad indicare le scie chimiche. Infatti, da quando le innocue scie di vapore acqueo, in contraddizione con quanto spiegano i luminari dell’MD-80, sono persistenti? Allora non sono scie di condensazione: ergo i piloti, con l’augusto capo cinto di verdeggiante alloro, o mentono in modo spudorato oppure non hanno frequentato (scolaretti discoli!) i corsi organizzati dalla NASA con cui s’insegna che, essendo state del tutto ed arbitrariamente cambiate le leggi fisiche, le scie di condensazione non si dissolvono più. Questo è dimostrato dal fatto che, in inverno le nuvolette di fiato, composte per lo più da vapore acqueo, non si disperdono, ma danno origine ad enormi banchi di nebbia che si addensano nella Pianura padana.

Come è ovvio qualcuno obietterà dicendo che la Peterson, pur essendo una scienziata, è incompetente: orbene, piloti laureati, caudatari dei potenti e meteorologi da strapazzo, tenetevi la vostra margherita hack. Chissà che tra un’osservazione e l’altra delle stelle, in un improvviso, inatteso momento di lucidità, non vi spieghi la siderale differenza tra scie chimiche e scie di condensazione. Infine, nel malaugurato caso di insorgenza di patologie, invocate il soccorso del vostro angela custode.

03 luglio, 2006

Il segno e lo stigma


Pedro Gomez è un pittore di Quito che crea opere aerografate di soggetto cosmico. Gomez, che fu probabilmente vittima di un rapimento, grazie all’ipnosi regressiva, ricordò di essere stato un giorno risucchiato da un fascio di luce. Il raggio, sollevato l'uomo da terra, lo trasferì in un ambiente debolmente illuminato con pareti sulle quali erano installati dei pannelli luminosi ed un pavimento che sembrava di marmo. Mentre il rapito era incapace di muoversi, in piedi, con le braccia lungo i fianchi, scorse degli uomini alti, con i capelli lunghi e le fronti spaziose. Gli sconosciuti erano vestiti con tuniche di colore chiaro, su cui era effigiato un simbolo. Uno degli extraterrestri, dopo aver sfiorato Gomez con le dita in modo da provocargli una sensazione di intenso piacere, cominciò a parlargli in spagnolo, dicendogli di chiamarsi Kelium e di provenire dal pianeta Akturus, nella costellazione delle Pleiadi. Il Pleiadiano aggiunse che era sulla Terra per aiutare le persone a ritrovare valori come l’umiltà e l’amore. Poco dopo, un altro visitatore porse a Kelium un astuccio da cui fu estratto un lungo spillo: il testimone ricorda quindi un acuto dolore alla base della schiena. Pare che l’uomo abbia un impianto nell’osso sacro, un corpo estraneo che, però, i chirurghi hanno deciso di non asportare.

Due sono gli aspetti salienti di questa vicenda: l’ambivalenza del contegno tenuto dai presunti extraterrestri ed il simbolo notato da Gomez sugli abiti dei Pleiadiani.

In primo luogo, gli alieni da un lato, sono latori di un messaggio che sembra palesare una particolare sollecitudine nei confronti dell’umanità, accennando a valori quali l’armonia e la benevolenza, dall’altro, i sedicenti Pleiadiani non solo prelevano una persona contro la sua volontà, ma anche eseguono un doloroso, per quanto breve, intervento chirurgico.

L’emblema descritto come una croce dall’artista e da lui disegnato affinché i ricercatori potessero studiarlo, è pressoché identico al glifo di Ummo, il pianeta legato ad un misterioso e controverso caso che infiammò il dibattito ufologico soprattutto negli anni ’70 del XX secolo. Questo glifo è costituito da una croce posta tra due archi aperti verso l’esterno. Non è la prima volta in cui tale segno è stato osservato: fu, infatti, visto due volte in Spagna sulla struttura esterna di oggetti volanti non identificati. Il simbolo di Ummo è molto simile al glifo che, nell’astrologia, designa il pianeta Urano ed il segno dei Pesci. Il significato del glifo di Urano, in cui la croce sormonta un cerchio, è oscuro; nel simbolo dei Pesci, invece, sono raffigurati, in modo stilizzato, i due animali uniti per la bocca da un laccio, a riprodurre il disegno della costellazione zodiacale.

Il caso di Gomez, tuttora aperto, ha lasciato, oltre ad un’icona indecifrata, uno stigma, ossia due cicatrici circolari simmetriche visibili su entrambi i polsi dell'uomo, cicatrici del tutto affini a quelle che il ricercatore Budd Hopkins negli Stati Uniti, ed il chimico Corrado Malanga in Italia, insieme con qualcun altro, hanno riscontrato sulla tibia di molti presunti rapiti.


Fonti:

A. Anzaldi, L. Bazzoli, Dizionario di astrologia, Milano, 1988
A. Corazza, Abduction o contattismo? Pedro e gli uomini di Akturus, 2001
B. Hopkins, Intrusi, Milano, 1988
C. Malanga, Il marchio dell'abduction, 2004
R. Malini, UFO il dizionario enciclopedico, Milano, Firenze, 2003

02 luglio, 2006

Le metamorfosi del male

Absit iniuria verbis

In questi ultimi tempi, l’attività connessa alle scie chimiche sembra aver subito dei cambiamenti: infatti, di giorno, è difficile avvistare i famigerati velivoli mentre diffondono sostanze nocive nell’atmosfera, poiché le nefaste operazioni sono per lo più concentrate nelle ore notturne, quando si sente il rombo dei velivoli a quote relativamente basse. Per questo motivo al mattino spesso il cielo appare come una patina biancastra che solo dopo alcune ore si vena di un celeste pallido. Inoltre nelle prime ore della giornata la temperatura è già piuttosto alta, a causa della copiosa irrorazione notturna. Durante le ore diurne, gli aviogetti ricorrono a spruzzi intermittenti ad a sostanze che formano scie non durevoli, ma destinate a disperdersi in una foschia solo all’apparenza naturale. È un’altra subdola tattica di occultamento, di mimetismo.

Nel frattempo, in apparente contraddizione con un intervento che sta diventando quasi invisibile, sia la pubblicità televisiva sia le pellicole cinematografiche, ostentano strisce velenose a iosa, per far sembrare normale l’orrore non tanto alle persone adulte che, forse, potrebbero anzi insospettirsi di fronte a quelle inusuali graticole, ma soprattutto alle nuove generazioni che ignorano un cielo azzurro e terso.

In questo programma di diseducazione ed indottrinamento, primeggia la NASA, l’agenzia governativa nazionalsocialista che, “investendo” somme consistenti, sta attuando un programma di disinformazione cui cooperano “scuole” di molti paesi. In Italia, ad esempio, qualche maestrina dalla penna rossa, con zelo degno di miglior causa, ha elaborato un progetto “didattico”, con cui “insegna” ad ignari allievi a distinguere i vari tipi di formazione nuvolose nonché ad identificare nelle esiziali tracce delle innocue scie di condensazione. Tutto ciò, mentre numerosi scienziati, ma anche semplici cittadini restano esterrefatti di fronte a nubi dalle forme sconvolgenti, mai viste prima d’oggi, nubi che sono il chiaro, inequivocabile segno di un’azione artificiale sulle condizioni meteorologiche.

È poi recente la notizia di una protesta formale del senato rumeno contro ignoti “maghi” della pioggia che, diffondendo varie sostanze e probabilmente alterando il magnetismo naturale, hanno causato alluvioni e nubifragi nella nazione dell’est europeo. Alcuni ricercatori pensano che dell’infame operazione sia responsabile la Russia cui alcuni attribuiscono pure l’uragano Katrina, dall’evidente nome russo. A mio parere, l’ipotesi secondo la quale Putin sia reo delle calamità rumene, non è da scartare, ma il tifone Katrina è autoctono, come dimostrato, tra l’altro dalle affermazioni di alcuni prestigiosi “uomini politici “statunitensi, che hanno visto nel micidiale tornado un intervento divino (sic). Il nome russo, semmai, può essere un indizio di una diabolica collaborazione tra Russia ed USA: similes cum similibus congregantur.

Di fronte ad uno scenario sempre più sinistro e sfuggente sia in ordine agli scopi sia in relazione alle modalità di manifestazione, è necessario non abbassare la guardia neppure per un istante, perché, riprendendo Seneca, si deve ricordare che non solo i dolori peggiori sono quelli invisibili, ma anche i nemici.

In ogni caso, non illudiamoci che gli avvelenatori dell’umanità abbiano deciso di desistere: vulpes pilum perdit, non vitium.

01 luglio, 2006

Schemi e schermi

Absit iniuria verbis

Deludendo le aspettative di molti elettori del cosiddetto centro-sinistra, il governo del dottor Balanzone, si accinge a far approvare dal senato il decreto per rifinanziare la missione “umanitaria” in Afghanistan, con il beneplacito di quasi tutti i senatori di quella che i pennivendoli continuano a chiamare impropriamente “sinistra radicale”, impropriamente perché di sinistra e di radicale non ha nulla, essendo formata da “borghesi soddisfatti”, da grassi e crassi plutocrati. Ricorrendo a farisaiche e speciose argomentazioni, gli stessi “comunisti” di Rifondazione e i “verdi” ai quali dell’ambiente non interessa un fico secco, hanno avallato la diabolica decisione assunta dal coniglio dei ministri. In questo modo l’attuale governo si rivela per quello che è, ossia un manipolo di guerrafondai. Il ministro della guerra, parisi, osa disquisire di pace, laddove è ovvio che in Afghanistan si sta combattendo, sotto l’egida degli USA, a loro volta controllati e soggiogati dall’odiosa sinarchia.

Ad onor del vero, bisogna ricordare che alcuni parlamentari della maggioranza si sono rifiutati di allinearsi a questa ontosa risoluzione, dimostrando coerenza e dignità, mentre molti “comunisti da salotto”, con il loro opportunismo, hanno tradito i pur discutibilissimi principi di Platone e del Messia di David, veri corifei dell’ideologia comunista.

Purtroppo le persone, abituate a “ragionare” per schemi (destra contro sinistra; USA contro Russia; Chiesa contro massoneria; liberalismo contro comunismo…) sono rimaste sorprese oltre che indignate. Invece chi comprende che i burattini dell’attuale esecutivo sono manovrati dagli stessi burattinai che muovevano quelli del precedente governo, si può indignare ma non si stupisce, poiché ogni evento obbedisce alla “logica” delle cose. Questa logica perversa viene, però, occultata dalla televisione e dai quotidiani di regime che inscenano finti duelli tra il colosso di prodi e belzebusconi, tra l’unione ed il pollo delle libertà. A proposito di polli… se veramente qualche volta, cosa di cui dubito fortemente, il messia di Arcore si è beccato con il dottor Balanzone, è solo perché sono due galli nello stesso pollaio.

30 giugno, 2006

Frammenti di verità nascoste

Absit iniuria verbis

Il capitolo decimo quarto del Vangelo ascritto convenzionalmente a Marco, vv. 43-52, narra la cattura di Gesù, in seguito al tradimento di Giuda, per opera di un manipolo di uomini armati, intanto che egli si trova in un podere detto Getsemani. Una turba munita di spade e di bastoni, mandata, secondo l’evangelista, dai Sacerdoti, dagli Scribi e dagli Anziani, al segnale convenuto, il noto bacio del traditore, cattura il Messia, mentre uno degli astanti, sfoderata la spada, taglia un orecchio al servo del Sommo sacerdote. Gesù, senza opporre resistenza si consegna ai soldati, riconoscendo che, nell’arresto e nei tragici eventi successivi, si adempiono le Scritture. Mentre gli apostoli del Maestro si dileguano, l’autore indugia su un singolare episodio che è opportuno riportare integralmente: “Vi fu, però, un giovanetto che lo seguiva, avvolto in lenzuolo sul corpo nudo e lo presero. Ma lui, lasciato il lenzuolo, scappò via nudo”.

Questa breve scena richiederebbe un’analisi approfondita ed un discorso coerente, ma, per evitare che legioni di integralisti mi assaltino per aver profanato il tempio della loro religione, l’unica vera religione, mi vedo costretto ad esprimermi per speculum et in aenigmitate. È strano, però, come tutti questi fondamentalisti, usi a dormire sonni catalettici, quando si accenna a qualche problema serio e li si esorta non dico ad agire, ma almeno a prendere posizione ed a far sentire la loro voce, non appena si sfiorano certi temi, si destano dal loro letargo e, simili ad un’orda di demoni inferociti, si avventano contro chi osa contraddire i loro miseri, insipidi dogmi. È accaduto, per esempio, con la pubblicazione del romanzo di Dan Brown, Il codice da Vinci, ma soprattutto con la proiezione nelle sale cinematografiche dell’omonima pellicola. I fanatici si sono strappati le vesti, hanno gridato anatemi, bruciato copie dell’opera di Dan Brown, invocato la censura, spronato i cattolici a boicottare il film in ogni modo. Una sarabanda per nulla!

Per il resto costoro (mi riferisco alle gerarchie ed alla maggioranza dei fedeli: non intendo generalizzare) accettano tutto: più che fatalisti, sono passivi, inerti, mummificati. Le guerre insanguinano il pianeta, le scie chimiche avvelenano le persone e l’ambiente, le banche e le multinazionali depredano ed affamano intere nazioni, le organizzazioni internazionali distruggono le libertà… ma il sommo orefice e la sua claque sono capaci solo di pronunciare qualche banale ed insincera parola di circostanza desunta dal libro Cuore o dalla carta dei cioccolatini. Per costoro i problemi reali, nel migliore dei casi, sono argomenti salottieri. Se, però, osi lambire temi quali gli embrioni, l’aborto, la famiglia, l’eutanasia, l’interpretazione della Bibbia e la storia del Cristianesimo, la religione inventata da Shaul-Paolo, apriti cielo: succede il finimondo.

Quindi – dicevo – sono obbligato ad accennare in modo un po’ ermetico. Che cosa sta facendo il giovanetto avviluppato solo in un lenzuolo insieme con gli apostoli ed i seguaci del Messia, di cui almeno uno, come si deduce dal testo, è armato? Chi è? È un iniziando del Maestro? Iniziazione: misteriosi rituali forse di origine egizia o qualcos’altro… Qualcuno lo afferra, ma il giovane, liberatosi del lenzuolo, riesce a fuggire. Ha qualcosa d’incongruo questo personaggio: se il Messia, come è probabile, sta organizzando una rivolta contro i Romani, abortita sul nascere per la delazione di qualcuno, che senso ha celebrare un rito di affiliazione? Non è certo il momento più idoneo. Quel giovane è forse "il discepolo che Gesù amava", ossia quasi certamente Lazzaro? Sono domande destinate a rimanere senza risposta, perché il falsario che provvide a rimaneggiare il Vangelo attribuito a Marco, senza dubbio censurò, contraffece, tolse, aggiunse a tal punto che è un miracolo se questo lacerto di una verità oscurata si è salvato attraverso i secoli ed è giunto sino a noi.

Il biblista statunitense Morton Smith è al centro di uno scandalo, perché sembra che il Vangelo segreto di Marco da lui scoperto sia, in realtà, un falso. Tuttavia le cerimonie d’iniziazione, espulse dalla porta con la dimostrazione che Smith è ricorso ad una truffa, rientrano dalla finestra, se si legge il testo canonico. Infatti molte verità, soprattutto quelle scomode, si nascondono tra le pieghe della menzogna e, prima o poi, grazie ad un raggio di luce dall’obliquità adatta, finalmente si possono intravedere.

29 giugno, 2006

Effetti dello spargimento di alluminio

In seguito ad analisi chimiche, è stato possibile accertare la presenza anche dell’alluminio, tra i metalli diffusi nell’atmosfera con la perversa, infame operazione “scie chimiche”. L’alluminio è un metallo bianco argenteo, leggero, duttile e malleabile, eccellente conduttore termico ed elettrico. Ha una grande affinità per l’ossigeno e, se finemente polverizzato, brucia a contatto con l’aria. Questo metallo ha proprietà altamente elettropositive ed è perciò un energico riducente, ossia perde elettroni in caso di reazione con un’altra sostanza che, invece, li acquista ed è detta ossidante.

Credo che le conseguenze della dispersione di questo elemento ricavato dalla bauxite siano piuttosto semplici da comprendere anche sulla base di osservazioni empiriche: infatti chiunque può notare che i fogli di alluminio, usati per avvolgere e conservare alcuni alimenti, riflettono la luce. Per mezzo della funesta attività legata alle scie velenose, si assiste ad una riduzione dell’irraggiamento solare: la luce irradiata dalla nostra stella è intercettata da una coltre biancastra densa ed assai estesa, mentre, contemporaneamente, l’energia termica che si sprigiona dalla Terra resta intrappolata nell’atmosfera, accentuando l’effetto serra. Come i vetri di una serra, alcuni componenti dell’atmosfera (vapore acqueo, polveri sottili, biossido dii carbonio, allume di alluminio…) assorbono e riverberano verso il basso le radiazioni infrarosse emesse dal suolo sotto forma di calore, ostacolando così la dispersione dell’energia dalla Terra verso lo spazio.

In questo modo si ottengono vari scopi: attenuando l’irraggiamento solare, si danneggia la fotosintesi clorofilliana, che è alla base della produzione di ossigeno e della trasformazione del carbonio inorganico, inservibile per gli organismi eterotrofi, in carbonio organico assimilabile; si aggrava l’effetto serra con l’estremizzazione dei fenomeni climatici (siccità, uragani…); si influisce sull’umore degli esseri viventi per i quali la luce è necessaria non solo sul piano biologico, ma anche sotto il profilo psicologico.

I fini ultimi degli aguzzini dell’umanità, con cui spesso collaborano “ambientalisti”, “economisti” ed “esperti” a vario titolo, sono i seguenti: causare danni irreversibili agli ecosistemi ed all’agricoltura che non si avvale di sementi geneticamente modificate; incidere pesantemente sul bilancio idrico (diminuzione delle precipitazioni); far aumentare i consumi di elettricità durante i lunghi periodi torridi, a causa dell’uso abnorme di ventilatori e di condizionatori d’aria; creare l’ambiente di coltura adatto alla proliferazione di funghi e di batteri; colpire le attività turistiche…

Non è da escludere che i prestigiatori presto trarranno dal cilindro la risoluzione per l’accresciuto fabbisogno energetico: il nucleare! Essi creano i problemi e, per fingere di risolverli, ne creano altri ancora più gravi.

Fonti:

Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005 sotto le voci alluminio, effetto serra, fotosintesi clorofilliana
Zret, Scie chimiche: un fenomeno inquietante

Ringraziamenti

Ringrazio per la consulenza scientifica Phantom XIII e, per quella iconografica ed editoriale, Straker.

28 giugno, 2006

Le Arpie

Come in alto, così in basso (detto tradizionale ermetico)

La gente passeggia ignara e spensierata sul lungomare. I bambini scorrazzano nei sentieri delle aiuole fra le palme e le siepi di bosso. Le gelaterie sono gremite di allegri avventori. Una normale, tranquilla sera d’estate, una sera come tante. L’afa è opprimente, ma ci si può dissetare con una bibita fredda. Si può trascorrere qualche ora piacevole, chiacchierando con gli amici ed ammirando i panfili lussuosi ormeggiati nel porto turistico, mentre, ogni tanto, un brivido di vento offre un po’ di refrigerio…

Nel cielo splende una luce spettrale, come il bagliore di un immenso fuoco fatuo. L’aria è impregnata di un odore nauseabondo: di lontano si ode il sinistro frullo d’ali delle Arpie, le immonde, laide figlie di Taumante e di Elettra, venute ad insozzare i tavolini delle mescite.

Una normale, tranquilla sera d’estate, una sera come tante.

27 giugno, 2006

Meteorologi in evidente mala fede

fog

Caldo, si sa... sopra le medie stagionali. Nuvole, ma non piove, oppure cadono due gocce sporche per una manciata di secondi o qualche minuto. Le tracce delle schifezze che spruzzano, si ritrovano sulle auto, sulle strade, sui terreni coltivati, sulle piante... sulla frutta che mangiamo. Non è sabbia del deserto.

L'attività notturna è intensissima. Il rombo dei velivoli adibiti alle operazioni di aerosol, è continuo ed incessante. Molto probabilmente volano ancora più bassi, poiché il rumore dei turbogetti si sente in maniera molto distinta (e dove abito io, il frastuono della strada è ben presente anche nelle ore notturne).

Al mattino, la temperatura, al contrario di quanto dovrebbe essere in condizioni normali, è identica (forse... un grado in meno) a quella misurata all'una di notte. L'effetto serra cagionato dal continuo passaggio dei tankers chimici (i voli notturni tendono proprio ad ottenere queste condizioni), se si prosegue con questo ritmo, porterà ad un mese di agosto da fantascienza. Già adesso, con temperature superiori ai 40 gradi all'ombra in Sardegna, ad esempio, non è che si scherza.

Il tutto nella totale indifferenza dei meteorologi che, anzi, hanno coniato nuovi sofismi, al fine di giustificare le inusuali condizioni climatiche.

Qualche esempio...

"Tempo soleggiato... con sporadiche formazioni nuvolose che, comunque, non porteranno pioggia".

Peccato che le nuvole di cui parlano, non sono naturali, ma il risultato delle operazioni di aerosol e peccato che non portano pioggia, perchè ad esse sono
state sottratte le molecole di ossigeno. Eppoi, se c'è il sole, perché parlano di nuvole? E non sono per nulla sporadiche! In tre mesi, qui a Sanremo, abbiamo avuto tre giorni di sole (quello vero, con il cielo azzurro - erano i day-off dei voli chimici). Ogni giorno, la copertura nuvolosa "artificiale" è totale! Chi l'ha più visto il sole. Eppure, fateci caso: fa caldo come se il sole ci fosse.

"Tempo soleggiato... con leggera foschia".

La foschia di ricaduta dei metalli pesanti e delle componenti biologiche emesse dai tankers chimici e non è per nulla leggera. Sanremo sembra Rovigo alle sette del mattino. Fosse solo estetica. Il guaio è che quella foschia è colma di metalli pesanti, come bario, alluminio, piombo, nonché sostanze biologiche. Il nuovo
morbo di Mergellons è collegato alla foschia.

"Cirrostrati in alta quota".

Peccato che si tratti di cirri artificiali a bassa quota, formatisi a causa delle scie chimiche.

Dulcis un fundo... un'altra definizione (e questa vale per tutte)...

"Leggere velature in clielo".

Bravi! Continuate così! Teste di....

**Straker**

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