12 settembre, 2007

Divertimento

Quanto più la situazione generale (politica, economica, sociale, ambientale etc.) si deteriora, tanto più le amministrazioni sviano l'attenzione della gente dai veri problemi e dalle minacce future con volgari divertimenti. Imperversano ormai le "notti bianche", queste manifestazioni carnascialesche adatte a persone senza più alcuna speranza. Che cosa significa "divertimento"? E' letteralmente una di-gressione dalla via consueta, un'interruzione della normalità basata sul lavoro ed i vari impegni quotidiani.

Oggi, però, il divertimento è un modo per stordire, per stornare l'interesse dalle questioni cruciali, così che le élites possano agire indisturbate, mentre la massa è distratta da banali, squallidi intrattenimenti, distrutta da onde elettromagnetiche e da veleni che la rendono apatica, indifferente, abulica, vuota. Mai come in questi tempi il divertimento è diventato un obbligo, un dovere: bisogna divertirsi, partecipare a tutte le iniziative più noiose e sfibranti pur di sentirsi "appagati", pur di non sentirsi soli e diversi.

Il di-vertimento vero è nell'otium, il tempo dedicato allo studio ed alla riflessione, nella quiete e nella solitudine. E' questo, però, un ideale fuori moda e che non esercita alcuna attrattiva sulle folle che si ammucchiano nelle discoteche, nelle piazze, sulle spiagge, nei villaggi turistici, nei luoghi di ritrovo…

Povera umanità, simile ad un gregge di pecore condotto al macello, bestie cui viene data dell'erba appena falciata, prima che siano sgozzate. Il divertissement frenetico, inconsapevole, che inebria e mesmerizza, è questo: il pasto luculliano del condannato a morte, il giorno prima dell'esecuzione capitale.

11 settembre, 2007

Risveglio

Da alcuni anni ormai si discorre dei cambiamenti che dovrebbero segnare l'avvento del 2012. Consideriamo che tutta l'attesa di questo fatidico anno e della palingenesi cosmica e spirituale su cui indugiano scrittori, scienziati, esoteristi, cosmologi, cultori della New age, potrebbe essere soltanto uno dei tanti imbrogli della sinarchia.

E' vero che sono in atto dei mutamenti energetici all'interno del sistema solare e forse della Galassia, ma credere che tale situazione possa preludere ad una nuova età dell'oro, mi pare eccessivo. Non tutti gli astrologi sono concordi nel ritenere che siamo sul limitare dell'età dei Pesci e quindi prossimi all'era dell'Acquario che, secondo alcuni sarebbe ancora lontana, secondo altri sarebbe già cominciata alcuni decenni or sono. Si continua a disquisire di evoluzione genetica, spirituale, di trasmutazione alchemica, di un nuovo orizzonte, ma, a ben riflettere, si deve ricordare che il 2012 è il centenario dell'affondamento del Titanic, disgrazia dietro cui si nasconde una delle più misconosciute e scaltre trame dei Gesuiti. Dunque il 2012 potrebbe essere l'anno dell'instaurazione del Nuovo ordine mondiale, sotto l'egida di Petrus Romanus: i prodromi inquietanti e sulfurei di tale sciagurato evento si intravedono tutti.

Ci si pasce di parole come risveglio, illuminazione, ascensione... E' vero, giorno dopo giorno, noto che il numero delle persone deste e consapevoli cresce, anche se in misura poco rilevante, ma forse costoro erano già potenzialmente risvegliate, poiché in loro baluginava una scintilla di purissima energia. E' anche incontestabile, però, che la massa acritica è sempre più stupida, ignorante, passiva, ebete, attratta solo da banali divertimenti e da miti di plastica. Per costoro sarebbe necessario un battesimo del fuoco: forse è per questo che siamo nel Kali Yuga. Il paradosso sarebbe se le fiamme aggredissero i pochi uomini evoluti e risparmiassero i dormienti. Chi o che cosa potrà risvegliare la massa? Il supposto cambiamento della risonanza Schumann, un'onda galattica o qualcosa del genere, l'indebolimento del magnetismo terrestre? Fenomeni siffatti stordiranno ancora di più le persone già tonte e addirittura annichiliranno le loro residue facoltà intellettuali oppure daranno l'abbrivo al cambiamento? Dobbiamo e possiamo sperare in un rinascimento morale, ma propiziato da che cosa? Forse dalla diffusione della cultura? Forse dall'interiorizzazione di valori trasmessi da chiese ed istituzioni?

Sì, forse, ci risveglieremo prima o poi, tutti quanti. Ci risveglieremo presto o tosto, sì, in un incubo.

09 settembre, 2007

Alieni bugiardi (seconda parte - articolo di Bojs)

Premessa

Senza voler offendere nessuno e senza pretendere che sia obbligatorio credere in questo studio, continuiamo ad approfondire l'argomento delle 'rivelazioni' spaziali con metodo e verità. Rimane al lettore di buona volontà andare a verificare e trarre le debite conclusioni, [se leggerà completamente tutti e cinque gli articoli]. Per leggere la prima parte cliccate qui.

BUGIE SPAZIALI
Noi vogliamo fare ancora un piccolo sforzo e continuare a credere. Crediamo, per un momento, che ogniqualvolta sulla Bibbia si incontra la parole ‘Dio’, dobbiamo sostituirlo con ‘elohim’ ed identificarlo, naturalmente, con gli alieni.
A Rael, gli elohim hanno riferito: “Non c’è nessun Dio, ed evidentemente nemmeno l’anima. Dopo la morte non c’è niente… se la scienza non fa niente perché ci sia qualcosa” (4).
Quindi secondo le loro parole Dio non esiste, allora a chi dovremmo rivolgerci? Secondo gli elohim dovremmo rivolgerci ai medium: “I medium sono utili, cercateli” (5). Ma i medium, secondo quanto riferito nella Bibbia, non erano pericolosi? E la Bibbia, non è un libro fatto scrivere proprio dagli elohim? Seguendo le loro indicazioni e sostituendo sul testo sacro la parola ‘Dio’ con la parola ‘elohim’, rileggiamo un brano del libro del Deuteronomio. In questo contesto gli elohim avrebbero detto a Mosè: “Quando sarai entrato nel paese che gli ‘elohim’, ti danno, non imparerai a imitare le abominazioni delle nazioni che sono qui. Non si trovi in mezzo a te… chi consulti gli spiriti… perché chiunque fa queste cose è in abominio agli ‘elohim’” (6).

Se abbiamo capito bene tutto il discorso, gli elohim avrebbero detto a Mosè di non consultare i medium ed a Rael esattamente l’opposto. Stiamo scherzando? Questa sarebbe la eccelsa verità che proviene dalle galassie? Chi, dotato di buon senso, potrebbe dare credito a simili raggiri?
Ma non è finita. Supponendo che a Mosè gli alieni abbiano dato anche le tavole della legge, sul monte Sinai, scopriamo quanto segue: sulle tavole dei dieci comandamenti, è scritto “Non commettere adulterio”(7); cioè, se sei sposato con una donna, non la devi tradire andandotene con un’altra. Dopo 3500 anni, gli stessi alieni moralisti dicono a Rael : “…se hai voglia di avere una esperienza sessuale con uno o parecchi altri individui, qualunque sia il loro sesso… puoi agire seguendo le tue voglie”(8). Come sarebbe a dire? Per 3500 anni, ci avete fatto credere che le orge fossero attività poco consone alla dignità degli esseri umani e, in clima di post-modernismo, ci insegnate esattamente il contrario? Non è da Dio, signori! Non da quel Dio da cui deve provenire la Verità eterna e assoluta.

Ma siccome noi, a differenza di Rael, la Bibbia l’abbiamo letta tutta, restiamo inorriditi nell’apprendere che il vizietto della bugia fa parte dell’equipaggiamento spaziale degli elohim. Ci sembra, insomma, di ricordare altri 'esseri', ugualmente predisposti a tale infimo vizio. Scopriamo che, a più riprese, nel testo biblico si leggono condanne esplicite alla pratica della sodomia e dell’omosessualità (9); anzi, l’episodio della distruzione di Sodoma e Gomorra, città in cui si praticava l’omosessualità senza limiti, demolisce ancora una volta le pretese degli elohim quali legislatori divini.

Se sono stati gli elohim a distruggere le città di Sodoma e Gomorra, perché in esse imperava il vizio contro natura, secondo quale logica gli stessi elohim permettono a Rael di praticare non solo l’adulterio, ma anche l’omosessualità? Infatti non c’è logica: o Rael è un impostore, avendo inventato tutto per guadagnarci sopra oppure, se Rael è sincero, dobbiamo concludere che a mentire sono proprio gli elohim.
“Non uccidere”, avrebbero fatto scrivere a Mosè, su quelle tavole. Fanno invece credere a Rael che: “Ogni essere è padrone della sua vita e della sua morte, può suicidarsi e sopprimere chi soffre”(10).

Basta cosi! E’ ormai troppo, anche per i più pazienti. Smascheriamo gli elohim!
La Bibbia, quella vera, condanna l’adulterio, la promiscuità, il suicidio, l’assassinio. Pare, invece, che gli extraterrestri lo ignorino.
La Bibbia cristiana insegna che Dio, quello vero, odia il peccato, ma ama il peccatore, al punto da far morire per esso Suo Figlio. La bibbia degli alieni sembra insegnare che l’uomo debba essere guidato dagli istinti e dalle passioni alla stregua di uno zimbello.
Ognuno ha diritto a scegliersi la bibbia che vuole, ma questi extraterrestri raeliani nulla hanno in comune con gli angeli della Bibbia e soprattutto mentono.

I MILLE NODI DELLA MATASSA

Leggendo le migliaia di comunicazioni ufologiche, ricevute dalle centinaia di contattisti, il meno che ci possa capitare è di rimanere perplessi. Così come per le comunicazioni spiritiche, anche dalle astronavi giungono messaggi per i più assortiti gusti: inneggianti a Dio, al Cristo cosmico, ad una concezione atea dell’esistenza, ad una filosofia paganeggiante, ad una affermazione dello spirito razional-tecnologico e così via. Nulla importa ai consumatori interstellari se tali messaggi, tutti proclamati da personaggi sapienti, siano il più delle volte in contrasto tra loro, spesso annullandosi a vicenda. Ma non provengono tutti dallo stesso cielo? Non hanno tutti conoscenza dello stesso Dio e dell’unica Verità?

Gli ‘angeli’ di Rael li abbiamo ascoltati. Gli stessi si esprimono in maniera molto diversa al Sartorio: “Gesù, il figlio di Dio… è nostro capo e vive fra noi; tutti gli abitanti dei pianeti lo conoscono e lo servono” (11). A quanto pare, gli ‘angeli’ di Rael non sapevano nulla di un’adorazione riservata a Gesù Cristo. Ci sono dunque extraterrestri credenti e non credenti?
Anche tra gli extraterrestri ‘credenti’ c’è però chi difetta in teologia. Continuando a leggere le comunicazioni ricevute dal Sartorio si ritrovano echi di confusioni spiritistiche: “Molte possono essere le reincarnazioni – proclama l’extraterrestre credente – oppure poche, se si tratta di uno spirito evolutissimo… Questo è accaduto molte volte ed accadrà ancora. La reincarnazione è parte integrante del Sapere Divino Cosmico. Non c’è una sola vita. Sarebbe assurdo pensarlo” (12).

Probabilmente il Sartorio, su indicazione degli extraterrestri, avrà fatto della fede reincarnazionista una filosofia di vita; è certo, però, che la dottrina non è parte integrante della Rivelazione del vero Gesù il Cristo.
Stesso problema si riscontra negli scritti di un altro contattista, dichiaratamente cattolico-romano, il Di Bitonto. A lui sarebbero apparsi addirittura extraterrestri devoti a Maria. Raffaele, il suo alieno-guida, prima di lasciarlo per tornarsene nei cieli altissimi, gli fa un regalo inaspettato; conducendolo, per l’ultima volta, all’interno del disco volante gli fa apparire la ‘Madonna’ sotto gli occhi: “Ella (Maria)… - rivela l’alieno – noi la consideriamo la Grande Sorella, ma ancor più una madre, la Madre Universale….Ella è apparsa sulla terra un numero maggiore di volte di quanto chiunque possa supporre. Alcune volte è apparsa clamorosamente, come a Fatima…”(13).

Eccoci diventati testimoni indiretti di una novella Lourdes; in una grotta cosmica, sotto i fari delle astronavi. Perché no? “E’ nella possibilità degli Extra-Planetari - afferma Eugenio Siragusa -, proiettare in un determinato spazio, immagini mobili e parlanti”, volendo intendere che le apparizioni mariane possono essere provocate, volute, realizzate dagli extraterrestri.
A quale scopo, ci chiediamo? E’ la ‘Madonna’ che sponsorizza gli UFO o sono gli UFO a propagandare la ‘Madonna’?

UN PIANO OCCULTO?

Ci stupiva l’antagonismo tra extraterrestri ‘credenti’ e ‘atei’; ma non ci saremmo mai potuto immaginare che molti di loro fossero anche devoti alla Madonna.
A Crosia, un paesino calabrese della provincia di Cosenza, la sera del 2 giugno 1987, poco prima delle 22.00, si assiste ad un fenomeno eclatante. Il veggente locale, Vincenzo, cade in trance all’interno della chiesa parrocchiale e riceve un messaggio da parte della ‘Madonna’. Riavutosi, lo comunica a gran voce ai fedeli presenti: “Uscite dalla chiesa – dice – perché la Madonna mostrerà a tutti voi un segno, affinché possiate credere”. Ciò che accadde vale la pena di raccontarlo con le parole di un testimone ‘indiretto’, il prof. Roberto Pinotti:
“I fedeli, usciti dalla chiesa, si trovarono di fronte ad un inconsueto fenomeno luminoso indicato dai veggenti stessi come ‘La Stella della Madonna’ che, per usare un’espressione locale, ‘zompa pizz a pizzo’ per sei minuti e trenta secondi nei cieli di Crosia senza emettere nessun rumore, presentandosi sempre con la stessa angolazione visuale, ma andando avanti e indietro, a destra e a sinistra, con accelerazioni mostruosamente inverosimili. La gente grida, piange, canta e prega, mentre la forma luminosa continua, come la bacchetta di un prestigiatore, a comparire e a scomparire…” (14).

L’oggetto volante, il ‘segno’ della Madonna, ripreso da un cineamatore, si rivelò essere un disco volante, piatto, con un foro centrale e il bordo becchettato in due punti simmetrici. I ricercatori del C.U.N. [Centro Ufologico Nazionale] verificarono che l’oggetto era praticamente identico agli UFO visti cinquant’anni prima in USA da Kenneth Arnold. Non solo, l’oggetto misterioso fece la sua ricomparsa in Belgio, all’epoca della grande ondata del 1990. Ancora il Pinotti e il dott. Corrado Malanga, chimico dell’Università di Pisa, chiamati ad interessarsi del caso, stilarono il seguente rapporto: “Intendiamo riferirci all’oggetto filmato con una videocamera nel cielo della città di Amay in un giorno di febbraio, e che la stessa RAI, nel corso del telegiornale della Prima rete, ha mandato in onda in aprile. Quando abbiamo visto il brevissimo spezzone trasmesso al TG Uno, dapprima siamo rimasti increduli: nel cielo belga, infatti, si stagliava lo stesso oggetto filmato a Crosia…”(15).
Quindi, l’evento ‘mariano’ di Crosia, potrebbe essere un evento ufologico.

Pier Luigi Sani, ricercatore dello staff di Pinotti, afferma:
“E’ in atto un vero e proprio programma di ‘catechizzazione’ destinato ad intensificarsi con il tempo. Le apparizioni ‘mariane’, negli ultimi anni, stanno diventando ‘epidemiche’: Medjugorje, Kibeho, Schio, Carpi, Cittadella di Padova, Oliveto Citra, Flaminiano, Belpasso, Crosia, sono soltanto alcuni dei moltissimi eventi ‘mariani’, verificatesi negli anni ’80. In tutti questi casi la manifestazione religiosa è sempre risultata accompagnata, come a Fatima, da fenomeni di tipo ufologico [soli rotanti, luci nel cielo, ecc.]. Ma che cosa significa questo connubio UFO-religione? E in ultima analisi, ‘chi’ sta strumentalizzando, con le apparizioni della ‘Madonna’, le nostre credenze religiose? E soprattutto, a quale scopo?”.

To be continued...

B O J S

Note:
4–Vorilhon Claude: “Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta”, Ed. Mediterranee, Roma, 1975, p. 46
5–Idem: p. 66
6–Deuteronomio 18:11
7–Esodo 20:14
8–Vorilhon: op. cit. p. 83
9–Genesi capitolo 19
10-Vorilhon: op. cit. p. 88
11-Grosso-Sartorio : ‘’ I nostri amici extraterrestri’’, MEB, Torino, 1977, p. 151
12-Idem: p. 125
13-Dibitonto Giorgio: “Angeli in astronave”, Ed. Mediterranee, Roma, 1986, p. 134
14-Pinotti-Malanga: “I fenomeni BVM Le manifestazioni mariane in una nuova luce”, Mondadori, Trento, 1990, pp. 11,12
15-Idem: p. 20

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Longevità

L’apparente inefficienza del sistema è la sua forza.

I luoghi comuni sono difficilissimi da sradicare: uno dei luoghi comuni con le radici più tenaci e profonde è quello relativo all'età media che si sarebbe allungata in questi ultimi decenni.

Moltissimi sono convinti che, mentre oggi la vita media, almeno nei paesi occidentali, si aggira intorno ai 75-80 anni, nell'antichità le persone morivano per lo più intorno ai quarant'anni. Ciò è falso.

In primo luogo, secondo molti studiosi, veramente i patriarchi biblici antidiluviani vivevano 600-700 anni o più. Che noia! Capisco tuttavia che questa ipotesi è scartata dagli storici e dai paleontologi ortodossi.

Consideriamo allora l'età antica: Eraclito visse dal 550 al 480 a.C. circa; Platone dal 427 al 347 a.C.; Aristotele dal 384 al 322 a.C.; Epicuro dal 341 al 271 a. C.; Zenone dal 333 al 263 a.C.; Panezio di Rodi dal 185 al 110 a.C.; Posidonio dal 135 al 51 a.C.; Epitteto dal 50 al 138 d.C. I tre tragici greci: Eschilo dal 525 al 455 a.C.; Sofocle dal 496 al 406 a.C.; Euripide dal 485 al 406 a.C. L'elenco potrebbe continuare, ma mi fermo qui.

Mi pare evidente che nell'antichità le persone delle classi privilegiate avevano, in genere, dinanzi a sé un'aspettativa di 70 o più anni di vita. Costoro, grazie agli agi, all'alimentazione variata e ricca, all'uso di piatti, coppe e brocche d'argento, vivevano più a lungo di coloro che appartenevano alle classi umili, un po' come avviene, mutatis mutandis, nel mondo odierno, dove le popolazioni delle nazioni povere e poverissime hanno una vita media intorno ai 35-40 anni, a differenza di quanto avviene negli stati industrializzati.

Ora, senza volermi atteggiare a laudator temporis acti, mi pare che, se ad una persona toccava la buona sorte di nascere in un ceto elevato, non doveva poi attendersi un'esistenza breve ed afflitta da mille malattie.

Riconosciamo quindi i progressi nel campo medico, sanitario e farmacologico che hanno talvolta migliorato le condizioni di molti gruppi umani, ma non dimentichiamo che industrie farmaceutiche e laboratori militari, da almeno mezzo secolo, creano e diffondono nuove malattie per le quali poi vengono sintetizzati medicinali. Ciò consente alle multinazionali del farmaco di incrementare a dismisura i profitti, di sfoltire alcuni settori della popolazione o etnie sgradite, di rendere i cittadini deboli e perennemente malati di modo che dipendano dal sistema ed affinché non abbiano le energie per contrastarlo. Infine le tanto decantate cure contro le malattie degenerative, i tanto magnificati farmaci anticancro sono poco più che conati. Non è questa la sede per indagare le ragioni del clamoroso fallimento della medicina ufficiale in questo campo, ragioni che si possono facilmente immaginare.

Si ricordi di tale lato oscuro dell'establishment medico-sanitario chi tesse in modo acritico e pedestre l'elogio delle "magnifiche sorti e progressive".

08 settembre, 2007

Portali (sesta parte)

Le piramidi egizie si possono considerare portali par excellence: ormai sostenuta solo da archeologi attardati e dogmatici l’ipotesi secondo la quale le monumentali costruzioni della piana di Gizah sarebbero delle tombe, ancora si discute sul loro reale significato, sulla loro vera funzione; le congetture sono innumerevoli, così come è sterminata la bibliografia su queste meraviglie dell’antichità. Perciò non mi dilungo oltre, ma ricordo solo che la piramide è pure un solido geometrico dalle misteriose caratteristiche energetiche oltre ad essere una costante dell’architettura di civiltà primordiali note e meno note. Anche la Cina antica è terra di enigmi e di piramidi, come ci ricorda Savino.

“Tutto cominciò con una perdita di potenza del suo ricognitore. James Gaussman, pilota dell’U.S. Air Force, era in volo di routine tra Annam, India, e Chongqing, nel Sichuan cinese. Era la primavera del 1945. «Compii una virata - rivelò l’aviatore nel suo rapporto - per evitare una montagna e ci trovammo a sorvolare una bassa vallata. Dritta, davanti a noi, ecco una gigantesca piramide bianca. Pareva qualcosa uscito da un racconto di fate. La ammantava un bianco abbagliante. Poteva essere metallo o un qualche tipo di pietra. Era di un candido immacolato su ogni fianco. Ma l’oggetto più incredibile era la punta, un segmento enorme di un materiale simile a quello dei gioielli, probabilmente cristallo. Non c’era spazio per atterrare, anche se io e il navigatore volevamo farlo. Eravamo sbalorditi dall’immensità dell’oggetto».

Così la Cina entrava a far parte del club dei Paesi possessori di piramidi. E con questo, nell’almanacco dei più densi misteri culturali e archeologici. Anche se l’etimologia rimanda ad una realtà domestica e culinaria (pyramìs è, in greco antico, la «torta di frumento», con probabile riferimento alla forma dei monumenti faraonici), la piramide è un solenne enigma da sempre. Gli Egiziani, nel Papiro di Rhind, la chiamavano per-em-us, «ciò che va su». Sulla scia di Pitagora, Platone la includeva nella lista dei solidi mistici, insieme al cubo (cifra di solidità e idolo dell’elemento terra), alla sfera (segno d’aria) all’icosaedro (l’acqua) e al dodecaedro, sintetica cifra dell’universo. Con la sua rastremata dinamicità, simile alla fiamma, la piramide era l’anima del fuoco, elemento pervasivo, vitale collante del tutto. Gli analisti dei simboli scorgono nel poliedro la collina sorgente dalle acque primordiali, cassaforte della vita e perciò perfetta macchina per conservare l’esistenza, tumulo regale per i sovrani nilotici, eletti all’immortalità .

L’incontro ravvicinato dell’aviatore americano restò lettera morta. Gli uffici secretarono il rapporto (e la sbiadita foto allegata), riaffiorati nel 1983 sulle pagine di The Bridge to Infinity di Bruce Cathie, ufologo neozelandese che, matematica alla mano, dimostra nei suoi libri come la terra sia una colonia di pacifici conquistatori astrali.

Ma il fantastico racconto delle piramidi cinesi sembra solo all’inizio. I ricercatori lavorano sulle riprese satellitari. Le piramidi, ubicate a nord di Xi’an (particolare intrigante, il colonnello Sheahan collocava la sua a sud, dove pare che le strette vallate dei Quin Ling non possano ospitare i tumuli giganteschi, ma non è detta l’ultima), forniscono immagini in pianta. Il computer le elabora e scopre che, sovrapponendo le sagome dei tre giganti di calcare di Giza, delle piramidi di Teotihuacan in Messico e di un gruppo di manufatti di Xi’an, il disegno coincide, con una ghiotta minuzia: l’orientamento delle piramidi egizie rispetto al Nilo è lo stesso delle consorelle cinesi sulle acque del fiume Wei He.

Un progetto unificato, planetario? Di chi? Di gente che veniva da lontano, secondo alcuni, perché nella notte, quegli allineamenti sono ben riconoscibili nella cintura di Orione. Stargate? Perché no? Forse le piramidi mondiali sono i ciottoli di qualche Pollicino del cosmo che non voleva smarrire la strada di casa”.



Leggi qui la quinta parte.

06 settembre, 2007

Occhio all'occhio

Il papa a Loreto ha esortato i giovani a prendersi cura dell'ambiente. La platea, composta, per lo più, da adolescenti in cui l'ebetudine è tutt'uno con l'ignoranza e con il fanatismo, ha lasciato l'immensa spianata coperta di rifiuti di ogni tipo. Si vede che, le pur ipocrite parole di B 16, sono rimaste lettera morta. Almeno i papa boys, che per il destino del pianeta terra mostrano la stessa sensibilità di un palazzinaro o di un petroliere, avessero portato via le bottiglie di plastica, le lattine ed i sacchetti...

Questo, però, è solo un aspetto esteriore, benché deprecabile della kermesse papista, di questo spettacolo scadente, rispetto al quale il festival di Sanremo sembra la solenne, ieratica rappresentazione di una tragedia eschilea. Un altro lato oscuramente simbolico è stato esibito durante il concerto del papa, ossia una gigantesca struttura da cui B 16 ha sfoggiato il suo repertorio di banalità e di bugie: l'appello a tutelare il creato non conteneva, come è ovvio, neppure un cenno alla lotta contro le scie chimiche di cui Benny è, presumibilmente, uno degli archegeti. Dicevo dell'architettura: un arco a sesto ribassato a suggerire un enorme occhio, il tutto associato a triangoli. Gli Oscurati non rinunciano mai al loro bolso armamentario di simboli, che suggellano eventi, ricorrenze, riti. Con la loro insana, sfrenata fantasia nell'escogitare sempre nuove trame, contrasta la scarsissima inventiva quando si tratta di elaborare emblemi. Il loro linguaggio contiene tre o quattro icone ripetute all'infinito con qualche cambiamento.

Varietas delectat: la varietà è gradita. E' un motto che essi non conoscono.

05 settembre, 2007

Il messaggio, il messaggero, il medium

Prendi la comprensione dell’Oriente e la scienza dell’occidente e poi cerca.(Gurdjeff)

Talvolta le informazioni pubblicate su questo blog suscitano perplessità e pure qualche polemica. Sia ben chiaro: non possiedo la Verità e quindi non posso dispensarla. Tendo a presentare ipotesi suscettibili di essere confermate o falsificate. Quando è possibile, do grande spazio ai "fatti", pur nella consapevolezza che i fatti del tutto puri non esistono. E' pure possibile che io mi sia lasciato ingannare, dando credito a questa o a quell'altra fonte. Tra gli stessi siti di controinformazione s’insinuano menzogne o mezze verità.

E' inoltre difficile sceverare tra verità e bugie: viviamo avvolti nel velo di Maya. Talora possiamo squarciarlo ed intravedere qualcosa oltre, ma scorgiamo solo un paio di particolari avulsi dal contesto. Tempo fa pubblicai un breve articolo su Kryon ed i Siriani: questo non significa che io non subodori dietro le canalizzazioni di Patricia Cori un imbroglio sinarchico o peggio. Tra l'altro, l'insistenza dei Siriani sul numero 11 è veramente sospetta, sebbene tale numero possa anche veicolare un messaggio fausto. Ognuno, con il suo discernimento, con la sua cultura ed anche con il suo istinto, cercherà di capire e di agire di conseguenza. Se sentirà nell'intimo che quella verità è la sua verità, se diventerà sangue del suo sangue, se soprattutto da quella verità scaturiranno azioni che lo miglioreranno e miglioreranno il mondo che lo circonda, significa che non ha sbagliato in toto.

Certo, sarebbe auspicabile una totale sovrapposizione di messaggero e messaggio: un messaggero in totale buona fede che trasmette un messaggio verace e costruttivo. Non sempre è così, poiché il contenuto importante può essere veicolato da una persona di non specchiata moralità. Tuttavia, non leggiamo forse con interesse ed ammirazione molte pagine di Seneca, pur sapendo che egli fu un esoso usuraio ed un istigatore di delitti?

In questa dinamica talora si inserisce il medium, ossia colui che interpreta la comunicazione e che può fraintenderla o filtrarla, distorcendola. A volte il medium è sincero, ma non lo è colui che gli invia il messaggio. Come è possibile districarsi? Inoltre quando leggiamo un testo controverso, studiamo un evento complesso etc., la nostra intelligenza è messa alla prova, come la nostra sensibilità. Non è preferibile cimentarsi con queste sfide, piuttosto che pretendere una verità assoluta da qualcun altro?

Dobbiamo essere cercatori: chi cerca, insegna il Vangelo di Giuda Tommaso, si sorprenderà e, essendosi sorpreso, regnerà. E' anche possibile che varie strade portino alla stessa meta o che alcuni sentieri siano interrotti o che alcuni percorsi menino al baratro. La stessa luce è cosparsa di ombre e l'oscurità è rischiarata da schegge di luce. S'impara qualcosa anche dai cattivi maestri, così come si può disimparare dai saggi. Voler separare in modo manicheo e netto il Bene dal Male è un errore. Ognuno scelga e decida in modo libero, se possibile. E' vero che in noi sono sedimentati archetipi, schemi, pregiudizi che ci impediscono di conoscere in modo spassionato, certo ed “oggettivo”, ma è pur vero che possiamo aggiustare la mira, giorno dopo giorno, istante dopo istante. Chi avrà sbagliato forse non si perderà, perché qualcuno gli indicherà la strada. Banditi sia il dogmatismo sia la creduloneria, qualcosa alla fine troveremo, come chi, dopo aver pazientemente passato al setaccio la sabbia ed i detriti del fiume, scopre una pagliuzza d’oro.

04 settembre, 2007

Alieni bugiardi (articolo di Bojs)

Nel pubblicare questo nuovo articolo di Bojs, senza dilungarmi in una serie di precisazioni che richiederebbero la composizione di molti articoli e di un lungo dibattito, premetto solo che, a differenza del Dottor Caratelli, non nutro molta fiducia in Roberto Pinotti né concordo in toto con l'esegesi biblica qui presentata. Sul fatto, invece, che Rael sia un dozzinale e maldestro mistificatore, credo nessuno possa dissentire. E' comunque mia consuetudine dare spazio a voci ed opinioni differenti, anche perché non ho la presunzione di possedere la verità.

PREMESSA

Consapevole del vespaio che susciterà questa nuova serie di articoli, mi pregio comunque di sottoporli alla vostra intelligenza. E' grazie ad una serie di conferenze di un caro fratello che, esponendo con dettagliata coerenza queste ottime delucidazioni sull'interconnessione tra alieni, induzioni, apparizioni ed eventi cattolici mariani, che ho il piacere di presentarvi questo studio suddiviso in 5 parti. Spero che possa aiutarvi a fare vera luce sui molti eventi inspiegabili a cui tutti, bene o male, guardano con curiosità. Sapendo che questo è solo un altro tassello che viene aggiunto agli altri già pubblicati, lascio a voi il lavoro di composizione del quadro. Potrete essere d'accordo o no… ma vedete le 'opinioni' personali contato poco contro i fatti che andranno ad accadere, modificando la percezione della realtà, la mente e le coscienze di miliardi di persone in tutto il mondo. D'altronde molto si è scritto e seri studiosi del fenomeno [anche in Italia] sono molto scettici e dubbiosi circa la veridicità dei racconti da parte di contattati da entità aliene. Comunque sia, ognuno dice la sua ed io esporrò quello che pensa Luigi o io ma molti ricercatori nel mondo che non vengono mai intervistati da nessuno ad un telegiornale.

Starà a voi, alla vostra intelligenza e intuizione percepire se questa è verità considerando che 'qualcuno' ne sappia più di noi nel complesso.

Ribadisco ancora una volta di stampare e rilegare insieme gli articoli in sequenza e di leggerli con calma su carta.

Grazie e buona lettura.


Ormai, da vari anni, in tutto il mondo il fenomeno ufologico alieno è in costante crescita e vari paesi. come Russia e Francia, solo per citarne due, hanno deciso di rendere pubblici i loro archivi. Nel frattempo su Youtube impazzano filmati a non finire. come anche le notizie ufficiali di avvistamenti e di 'contattati' che riferiscono le loro esperienze spesso scioccanti con esseri extraterrestri.

Il prof. Roberto Pinotti ci avverte che: "Le precise costanti modalità di manifestazione del fenomeno sembrano ormai indicare che ci si trova di fronte a manifestazioni controllate da intelligenze coscienti. Troppe volte, infatti, gli UFO hanno inseguito vari mezzi aerei e di superficie… disimpegnandosi poi in caso di tentata intercettazione. Di varie forme… capaci di spostarsi a quote ed accelerazioni apparentemente proibitive e quasi in barba alle leggi stesse dell’aerodinamica, interferendo sugli apparati elettrici questi corpi sono stati avvistati da tecnici qualificati e da scienziati, rilevati da radar, fotografati e filmati."

Pinotti non è un cultista, cioè uno che ha fatto del problema U.F.O. una fede e una religione, è uno scienziato impegnato anche a smascherare le molte frodi ufologiche. Dello stesso stampo, anche se con competenze diverse è il prof. Felix Zhigel, astronomo sovietico; egli afferma che: “…questi oggetti volanti sono stati osservati dagli scienziati dell’Osservatorio Centrale di Mosca e, in considerazione anche dei ripetuti avvistamenti da parte americana, indiana e giapponese negli ultimi anni, non rimane alcun dubbio circa la loro esistenza…”

Non credo che degli emeriti scienziati rischino la loro credibilità, appoggiando ed avvalorando un fenomeno, come quello ufologico, senza cognizione di causa.


IL RITORNO DELL'EXTRATERRESTRE

Abbiamo parlato di ‘cultismo ufologico’, tendenza dalla quale sono immuni la maggior parte degli scienziati e dei ricercatori ufologici. Ma esiste anche un altro aspetto del problema U.F.O., ed è quello evidenziato dall’attività dei cosiddetti ‘contattisti’, coloro cioè che si sarebbero messi in contatto con gli ‘occupanti’ dei dischi volanti. Uno dei più conosciuti in Italia è stato Eugenio Siragusa, il quale ha fondato un vero e proprio centro le cui propaggini sono oggi rivitalizzante da un suo discepolo: lo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni.
Nel lontano 1972, una persona che conosco, a seguito di una trasmissione televisiva a cui erano invitati proprio gli aderenti del centro di Siragusa, volle scrivere per avere precise informazioni sulla realtà degli extraterrestri. Chiese, tra le altre cose, quale fosse la missione di questi ‘esseri’, da chi vengono mandati e perché si rivelano soltanto a poche persone. La risposta giunse immediata. Il segretario del centro, Giulio Damiano, rispose quanto segue:

Gentile sig…., riscontro la sua gradita lettera… per esprimerle la mia riconoscenza di quanto lei ha affermato; riconoscenza dovuta soprattutto al Padre Celeste, il Quale, attraverso i Suoi imperscrutabili disegni, ha architettato tutto quello che è successo… Rispondo alle sue domande in maniera succinta:

1 - La missione dei nostri Fratelli Superiori nei riguardi dei terrestri è di Pace e di Amore, Amore Universale, Cristico…

2 - Gli extraterrestri, essendo gli angeli di Biblica memoria, vengono mandati espressamente da Dio…

3 - Il messaggio cristico si rivela, ora, soltanto a coloro che nelle precedenti esperienze (vite trascorse), hanno avuto un bagaglio positivo ed ora devono espletare una missione che non è da rivelare agli altri.

4 - Cristo è un genio Solare, è cosciente di Dio …”

Forse è per il tenore 'pseudo-religioso' di tali affermazioni che. tra gli ufologi scientifici ed i contattisti, non corre buon sangue.
Non sono idilliaci neppure i rapporti tra la maggior parte degli ufologi ed il contattista francese “Rael”, al secolo Claude Vorilhon. Questi afferma di aver incontrato gli extraterrestri nel dicembre del 1974, mentre passeggiava solitario all’interno del cratere di un vulcano spento, nel sud della Francia. Nei due libri scritti a seguito degli incontri con gli alieni, Claude racconta di essere stato condotto sul luogo dell’incontro telepaticamente e, con lo stesso metodo, di essere stato spinto ad acquistare una Bibbia. Tutto a sua insaputa. Il contattista francese rivelò inoltre di essere stato chiamato dagli alieni per portare a termine una grande missione: ''fondare una religione atea con a capo lui quale novello messia'.
Claude accetta; cambia il suo nome in Rael e fonda il movimento raeliano.


EXTRATERRESTRI IN CERCA DI DIO

Questi, Rael ed Eugenio Siragusa, sono i poli opposti di un ‘contattismo’ che getta l’Ufologia nelle torbide acque del discredito. Salvando la loro buona fede, o comunque il diritto ad esprimere le loro idee, non si può certo dire che abbiano contribuito a chiarire il dibattito in corso sugli U.F.O. Siragusa ci informa che gli alieni sono gli angeli mandati dal Dio della Bibbia; Rael, pur utilizzando la Bibbia su consiglio degli alieni, dissolve ogni traccia di Dio.

Delle idee di Siragusa parleremo più avanti, ci soffermeremo ora sulla testimonianza di Rael. Testimonianza che rivela parecchi spunti, a dir poco sconcertanti: come pensare, infatti, ad una filosofia atea la cui base dottrinale è contenuta nella Bibbia? Idee certamente ‘stratosferiche’.

Gli omini verdi apparsi a Rael si definiscono gli ‘elohim’ ed affermano che la loro storia ed il loro messaggio sono rintracciabili nelle pagine delle Sacre Scritture cristiane. La loro opera di convinzione nei confronti di Rael, è consistita nel fargli accettare l’idea, di essere stati LORO gli autori della Bibbia, perché fosse tramandato nei secoli il “verbo intergalattico”. Però, aggiungono gli elohim, esiste un problema che, con l’aiuto proprio di Rael, essi sperano di risolvere: dato che i profeti dell’Antico Testamento, gli apostoli, lo stesso Gesù, tutti i contattati e contattisti, non sono riusciti a comprendere ed a riferire correttamente il pensiero degli elohim, è giunto il tempo affinché qualcuno riprenda in mano l’opera e sia più affidabile. Rael accetta e diventa immantinente il ‘nuovo profeta’ degli elohim. Senza aver mai letto neppure una sola riga della Bibbia, il nostro ‘falso profeta’ è pronto ad ingolfarsi delle mastodontiche bugie degli omini del disco.

“Cominciamo dal primo versetto”. Esordirono gli elohim al primo appuntamento con Rael. E Rael, diligentemente, Bibbia alla mano, segue le istruzioni per l’uso.

“Cosa leggi?”, insistono gli elohim.

“Nel principio Iddio creò il cielo e la terra”.

“Ecco – ribattono gli alieni – la parola Iddio, nel testo ebraico è ELOHIM, cioè ‘dèi’. Vedi, Rael: gli elohim siamo noi. Quando nella Bibbia tu leggerai il nome ‘Dio’, non devi intendere che esiste un Dio personale; Dio siamo noi!”.

Ottima disquisizione per chi, della 'Biblia' [Libri], non sa nulla. Sonora panzana per chi dello studio della Bibbia ne fa il suo mestiere. Il Prof. Klaus Schedl, semplice terrestre ma, a differenza di Rael, vero e profondo conoscitore della Sacra Scrittura… per mestiere, a riguardo del primo versetto della Genesi, afferma:

“Genesi 1:1 contiene una solenne allitterazione: “Bereshit bara Elohim”… il verbo ‘creare’ (bara) è usato soltanto per Dio e non per qualsiasi altra creatura di Dio… Il sostantivo ebraico ‘Elohìm’ ha come radice il significato di 'essere forte' o 'essere potente', ha come significato il concetto di potenza, oppure può significare ‘Il Supremo’… 'Elohim' è il plurale di 'Elohah' (dio). A volte questo plurale si riferisce a diversi dèi come in Genesi 31:30, 32; 35:2, ma più spesso è usato come plurale di maestà, dignità o eccellenza. 'Elohìm' nelle Scritture è riferito a Dio stesso, altre volte ad angeli, a dèi idolatrici (sia singolare sia plurale) ed anche a uomini”.
Quando si riferisce a Dio, 'Elohìm' è usato come plurale majestatis. A questo proposito il Prof. Aaron Ember dice: “La lingua del Vecchio Testamento ha rinunciato all'idea della pluralità di 'Elohìm' quando è riferito all'Iddio Creatore… è dimostrato specialmente dal fatto che esso si costruisce quasi invariabilmente con un predicato verbale singolare e prende un attributo aggettivale singolare”.

'Elohìm' dev'essere piuttosto spiegato come un plurale intensivo, che denota grandezza e maestà, equivalente a 'Il Grande Dio'...” - The America Journal of Semitic Languages and Literatures, vol. XXI, 1905, p. 208.
I testi dell’Antico Oriente hanno completamente dissipato il sospetto di un larvato politeismo insito nella radice del nome stesso; infatti, un analogo uso linguistico è stato rilevato anche nelle vicine lingue semitiche. Nelle lettere dell’Amarna, il Faraone egiziano viene chiamato col termine ‘ilani’ (dèi), ossia una persona singola in forma plurale. Nei testi di Boghaskoy, singole divinità ricevono ugualmente nomi plurali e, in fenicio, il singolo dio Nerghal ha il nome nella forma plurale ‘Elim Nerghal’; stessa cosa per il dio ‘Mot’ a Ras-Sharma. Questo dimostra che, dietro la forma plurale, non si nasconde alcun politeismo e non si indicano molti dèi. E’ un uso linguistico comune alle lingue semitiche, che serve a mettere in evidenza la maestà divina, dunque un plurale astratto con significato singolare, che deve essere tradotto con ‘divinità’.

Altri esperti di lingue semitiche affermano che, se trattasi ipoteticamente di plurale, è comunque da intendersi nella Bibbia come il parlare di un padre con il figlio o di un capo progetto con un direttore di progetto. In questo caso confermerebbe la scrittura di Giovanni 1:1 rafforzando l'idea che, nell'atto creativo, sia stata praticamente coinvolta la prima Creatura, 'il figlio di Dio', e smonterebbe anche l'idea di una Trinità di dèi.

Non solo Rael non conosceva la Bibbia, ma neppure gli 'alieni-elohim' che pretendevano di spiegargliela.

Ma stiamo al gioco. Facciamo finta di seguire pedissequamente le rivelazioni degli alieni… non mancheranno sorprese.

Facciamo finta che gli elohim siano i creatori dell’universo e dell’uomo. Facciamo finta che questi, dopo aver creato Adamo, abbiano voluto comunicare i loro insegnamenti a personaggi scelti: Abramo, Mosè, Elia ecc. Non faremo nessuno sforzo a credere che, come affermato dagli elohim, questi ‘uomini scelti’, abbiano combinato dei pasticci; non siano cioè riusciti a comprendere correttamente gli insegnamenti dei loro educatori extraterrestri e abbiano, quindi, tramandato sino a noi, per mezzo della Bibbia, non saggezza eterna, ma grossolani errori teologici.

Dopo aver fatto finta, ora facciamo sul serio, tracciando un primo bilancio.

Se gli elohim sono Dio, allora non sanno fare bene il mestiere di Dio; dal momento che, non soltanto scelgono tutti uomini sbagliati, tutti, che travisano il loro messaggio, ma, considerando che i primi scritti biblici storicamente compaiono intorno al 1500 a.C., i provetti dèi ci hanno lasciato credere per 3500 anni a delle menzogne. Ci chiediamo: se nella Bibbia doveva essere contenuta la verità; se i suoi redattori hanno scritto cose non vere e fuorvianti, quale sorte spetterà a quanti ne hanno letto le pagine e seguito gli insegnamenti prima delle revisioni raeliane? Ancor più: gli elohim sapevano di aver combinato un grosso guaio ed hanno lasciato che questo fosse creduto verità per 3500 anni? Non sono tragicamente colpevoli di aver lasciato l’umanità nelle tenebre?
E questi sarebbero il ‘dio di amore’? Ma quale dio? E da quale dimensione?

To be continued...

B O J S

Info: pubblicazione concessa dall'autore Sig. Luigi Caratelli tratta da una serie di sue conferenze.
Liberatoria: il presente materiale non è coperto da nessun copyright e può essere liberamente usato riportando correttamente il contenuto in tutto o in parte, citando sempre il Blog e l'autore. Il Blog che ospita queste informazioni non è affatto responsabile del loro contenuto.

03 settembre, 2007

La Matrice della matrice

Che cos'è la "realtà"? Realtà da res, "cosa". Essa è quindi un insieme di cose? Risposta del tutto insoddisfacente, almeno per chi è incline a scoprire le radici.

Sempre più sono portato a pensare alla "realtà" come ad una matrice generata da qualche entità. A tale prospettiva, tra gli altri, aderisce il ricercatore Nick Bostrom che si chiede: "Se il nostro cosmo fosse una simulazione in un computer alieno? Forse la spiegazione delle incredibili coincidenze nelle leggi della natura è che non si tratta per niente di coincidenze". Nick Bostrom, direttore dell’Istituto sul futuro dell’umanità dell’Università di Oxford, sostiene che esiste un’alta probabilità che il nostro universo sia una sofisticata simulazione computerizzata, una specie di complicatissima realtà virtuale fatta girare su un elaboratore da una civiltà aliena molto più avanzata della nostra per scopi a noi ignoti. Il programma sarebbe tanto complesso da permettere agli esseri simulati (noi) di provare sentimenti e l’illusione del libero arbitrio. Di tanto in tanto, però, alcuni errori nel codice producono degli eventi inattesi o inspiegabili (come, per esempio i miracoli, o le apparizioni di U.F.O.), oppure sono gli stessi controllori della simulazione ad inserirli di proposito per studiare le nostre reazioni. Secondo i calcoli di Bostrom, l’unica alternativa a questo scenario è supporre che, per qualche ragione, le civiltà tecnologicamente avanzate non raggiungono mai uno stadio di sviluppo sufficiente per creare tali simulazioni, perché si autodistruggono prima, abusando della loro tecnologia. Questa ipotesi getterebbe un’ombra sulla possibilità che la civiltà umana possa sopravvivere a lungo.

Ammettiamo che Bostrom abbia ragione: se viviamo in un ologramma proiettato da altri esseri, dobbiamo domandarci chi abbia generato questi "altri", da dove provengano. Alla fine ci imbattiamo in una coscienza universale, in un pensiero primigenio, in Dio, mentre la realtà si manifesta come un addensamento illusorio del pensiero, ma il pensiero che cos'è? E' energia immateriale: dal quasi-nulla nasce così il nulla che sembra esistere. Sembra soltanto o rimane un quid, simile al precipitato di una soluzione chimica? Il nocciolo duro di una realtà irreale è anch'esso solo apparenza? Materia, energia, pensiero, informazione: enti sempre più sottili ed impalpabili, sino a rasentare il nulla da cui tutto promana, per un misterioso, incomprensibile salto nell'ex-sistenza (stare fuori), salto nel buio delle infinite possibilità, delle innumerevoli dimensioni oltre il tempo e lo spazio, protrusione di Male.

Procedere oltre il principio, inteso sia come arché sia come inizio, cominciamento è impossibile. Ci prende la vertigine di fronte all'assurdità e l'inconcepibilità del tutto. Perché? La domanda sempre echeggiante, sempre elusa, fatalmente. Neppure Tu sapresti rispondere, forse...

Certamente siamo dei dormienti, non solo perché non siamo risvegliati, ma anche poiché, solo dormendo, possiamo creare il nostro sogno o... incubo.

01 settembre, 2007

Impero del Nord (articolo di Bojs)

Premessa

Il re del Nord agirà a suo piacimento, s'innalzerà, si esalterà al di sopra di ogni dio e pronuncerà parole inaudite contro il Dio degli dèi. Certamente prospererà finché la denuncia non sia giunta a compimento, poiché ciò che è stato deciso si compirà sino alla fine.
Nel tempo della fine, il re del Sud si scontrerà con lui; il re del Nord gli piomberà addosso come la tempesta, con carri e cavalieri e con molte navi; entrerà nei paesi invadendoli e passerà oltre. Ma giungeranno notizie dall'oriente e dal nord che lo spaventeranno ed egli partirà con gran furore, per distruggere ed annientare molti.
«In quel tempo sorgerà Michele, il grande Principe, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia e tribolazione, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e, in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro.
Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per un’ eterna infamia. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno.
Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà».

L'Impero del nord è sempre all'avanguardia della tecnologia, alla ricerca di nuovi prodotti nell'importante area degli 'armamenti non-letali'. Questa giovane, ambiziosa società danese sta attualmente sviluppando una miscela di nuovi generi di tecnologie per l'identificazione ed attrezzature anti-insurrezione popolare, “sviluppate appositamente per il moderno campo di battaglia urbano”, combinando design danese e notevole know-how tecnologico.

ID SNIPERTM

Caliber ............. 0.11x8mm
Length .............. 1475 mm (58.07")
Weight .............. 11.3 kg (24.91 lbs)
Barrel Length ....... 747 mm (29,4")
Material ............ Steel, composite
Ammo capacity ....... 12
Effective range ..... 1100 meters
Operation ........... Gas operated, semi-Auto
Features ............ Highres camera, memory card, advanced ergonomic adjustments
Camera specs ........ 2.1 Megapixels, 1:1,8
Memory card specs ... 32, 64, 128 Mb

Che cos'è il fucile ID SNIPERTM?

Si usa per piantare un GPS-microchip nel corpo di un essere umano, usando un fucile da cecchino che usa un iniettore ad alto potenziale e lunga distanza. Il microchip entrerà nel corpo del soggetto e rimarrà là, non provocherà nessun danno interno, ma solamente una piccola quantità di dolore fisico all'obiettivo. Sentirà come la puntura di una zanzara che dura una frazione di un secondo. Allo stesso tempo una cinepresa digitale con una lente zoom installata all'interno dello stesso farà una fotografia ad alta risoluzione dell'obiettivo prima che venga colpito. Questo ritratto sarà memorizzato su una scheda di memoria per poi fare un'analisi dell'immagine.

Perché usare il fucile ID SNIPERTM?

Con il tempo il campo di battaglia “URBANO” cresce di complessità ed intensità, nuove strade per gestire le folle e controllarle sono indispensabili. L'attenzione dei media cambia le regole del gioco. Qualche volta è difficile prendere il nemico nelle strade senza provocare un importante danno all’immagine allo stato. Invece Impero del nord suggerisce di marcare e di identificare un soggetto sospetto da una distanza di sicurezza, abilitando così l'agenzia di rafforzamento della legge nazionale per tenere traccia dell'obiettivo attraverso un satellite nelle settimane seguenti e per tutto il tempo desiderato.

Il fucile ID SNIPERTM è stato presentato da Impero del Nord a Beijing all'esposizione China Police nel 2002.

L’ "iniezione" del GPS microchip-proiettile non mostra danno visibile al corpo umano.
L'ID SNIPER scopio contiene un sistema di elaborazione immagini avanzato, che è capace di catturare digitalmente e definire l'immagine in bitmap, della vittima dell'ID SNIPER. Questa immagine è stata catturata durante un 'testshot' che usa un prototipo dell'ID SNIPER su di un sospetto terrorista a Beirut.

Software di tracciamento di Impero del Nord. Piattaforme disponibili: “SunOS, FreeBSD, OpenBSD, Linux, WINDOWS 2000/XP”.

Il prossimo futuro che si avvicina oramai a grandi passi ci riserva uno scenario di guerriglia urbana dove le nuove tipologie di apparecchiature 'non letali' [...bugia...] a raggi, microonde, impulsi sonici, microchip ecc. saranno usate contro le popolazioni affamate, assetate, impoverite e molto arrabbiate. Sono già in mano ai TUTORI IN NERO per proteggere il Nuovo Governo Mondiale e portare “pace e sicurezza” nel mondo [...come profetizzato nelle antiche scritture – ndr], nessuno mai più potrà sfuggire [almeno non fisicamente – ndr].

Lascio ogni commento al lettore SVEGLIO ed attento, ci saranno i soliti detrattori ipocriti che rideranno e sbeffeggeranno, però, solamente la loro stessa ottusità mentale.


B O J S

Portali (quinta parte)

I luoghi cui si riferisce Escamilla sono accessi ad installazioni ipogee, questi inferni tecnologici i cui ingressi richiamano alla mente l'archetipo dell'accesso all'oltretomba dall'antichità sino all'età moderna: si pensi alle entrate degli inferni descritte dallo scienziato e mistico svedese Emanuel Swedenborg (1688-1722). Secondo Swedenborg, tutte le porte che conducono all’inferno si aprono dalla parte del mondo degli spiriti e nessuna si apre dalla parte del Cielo. “Gli inferni – afferma l’autore – sono dappertutto: sono sotto le montagne, le colline e le rocce, sotto le pianure e le vallate. Le aperture o porte che menano agli inferni appaiono come dei buchi e dei crepacci; alcune sono larghe e spaziose, altre chiuse e strette; tutte sono scure e buie. … Alcune sono simili ad antri o caverne o ad abissi; altre ancora a paludi o stagni. Tutte sono chiuse e si aprono solo quando degli spiriti malvagi vi si precipitano dal mondo degli spiriti. Quando si aprono ne esala come un fuoco con il fumo, come avviene con gli incendi, o una fiamma senza fumo oppure una nube densa. Quando piace al Signore, lo spirito e l’angelo possono penetrare con la vista nel più profondo degli inferni ed esaminarli, senza che nulla possa impedirlo”.

Il valore simbolico dello hiatus verso un altrove è diffuso in tutte le epoche ed in moltissime culture. Inoltre un portale, oltre ad avere una valenza spaziale, può rivestire un significato cronologico. È ancora un pittogramma in un campo di cereali a fornire un’ambigua indicazione in tal senso: mi riferisco ad un glifo apparso il 12 di agosto in un campo di cereali a Stanton Saint Bernard, nello Wiltshire, Inghilterra. Esso raffigura una circonferenza al cui interno sono disegnati un cerchio ed una barra. Di primo acchito potrebbe sembrare, almeno a chi ha una certa dimestichezza con l’Ufologia, la rappresentazione stilizzata di un’astronave madre accompagnata da un ricognitore. In realtà il crop circle rappresenta il simbolo del numero 6 nel sistema Maya, collegato all’equità, al bilanciamento, all’organizzazione. Può evocare anche la transizione al sesto sole, l’era in cui, dopo una serie di eventi collegati a Morte e Trasformazione, regneranno la pace e l’armonia. Il circolo più piccolo all’interno della formazione contiene 13 piccoli cerchi: 6 e 13, attraverso complesse interpretazioni dei calendari maya possono codificare delle date precise e degli avvenimenti, ma potrebbero pure essere soltanto il solito cifrario degli Oscurati. Sono noti i significati sinistri del 6, soprattutto se triplicato, e del 13 all’interno del codice sinarchico. Mai come in questo caso è cruciale riflettere non sul messaggio, comunque di ardua decifrazione, quanto sul messaggero: terrestri del governo occulto, alieni ostili o, -congettura assai meno probabile- visitatori benevoli?



Leggi qui la quarta parte.


Nota: le fonti del presente articolo saranno indicate in calce all'ultima parte.

31 agosto, 2007

Leadbeater: il lato nascosto delle cose

Charles W. Leadbeater è considerato uno dei più insigni esoteristi del XX secolo. Egli nacque nel Northulberland nel 1854. Dopo aver abbandonato la Chiesa Anglicana, di cui era sacerdote, seguì le attività della Società Teosofica. Trasferitosi ad Adyar, in India, all'inizio del XX secolo, sviluppò la sua attività insieme con Annie Besant, viaggiando in tutto il mondo per diffondere gli insegnamenti teosofici. Fu ordinato vescovo dalla "Chiesa cattolica liberale", una piccola confessione riformata con un migliaio di fedeli a Sidney, nel 1923. Leadbeater morì in Australia nel 1934.

Alcune parti delle sue opere preannunciano acquisizioni e teorie recenti: mi riferisco all'esistenza di dimensioni non percepite con i cinque sensi, ma che costituirebbero il 95 per cento circa della materia-energia dell'universo.

Le intuizioni di Leadbeater dimostrano che, sebbene ciascun ambito conservi il suo statuto, talora il sapere tradizionale e la scienza possono trovare dei punti di intersezione o, meglio, procedere in modo parallelo. E' un errore, a mio parere, non mettere in luce, in alcuni casi, i parallelismi tra la cultura esoterica e le discipline scientifiche: il vero sapere tende all’ unità, sebbene siano differenti i criteri, i campi d'indagine ed i fini. Ancora oggi la scienza ufficiale, di cui non si devono disconoscere il valore e l'utilità speculativa, senza, però, dimenticare il suo lato oscuro di Ideenkleid, è meramente quantitativa. Pertanto essa è confinata nel mondo del misurabile: oltre non procede, perché tutto ciò che non è, in ultima istanza, traducibile in algoritmi, formule e matrici è semplicemente al di fuori dell'interesse degli scienziati. Allo stesso modo i fenomeni non riproducibili in laboratorio, secondo precisi protocolli, sono esclusi dall’investigazione. Non spetta a me stabilire se la matematizzazione del mondo operata dalla scienza accademica rispecchi l'intima natura della" realtà" o se sia una sovrastruttura: è giusto che ognuno elabori in proposito le sue teorie interpretative ed i suoi convincimenti.

Riporto ora alcuni passi tratti da un saggio di Leadbeater intitolato Il lato nascosto delle cose. Gli excerpta, come accennavo, in parte anticipano il modello cosmologico elaborato in questi ultimi tempi. Le dimensioni invisibili su cui si sofferma l'autore coincidono con quelle studiate dall’attuale cosmologia? Forse no o forse potrebbero avere qualche punto di contatto. Mi pare importante, però, l'appello a non fidarsi solo dei dati sensoriali e l'esortazione a concepire livelli di realtà che esistono, nonostante non siano captati dai sensi.

"A fronte dei nostri studi e della nostra esperienza possiamo affermare che esistono molte più cose in questo mondo e nel sistema solare a cui appartiene, di quelle che gli scienziati suppongono e non si tratta di qualcosa di esterno, ma di interno.

Noi conosciamo che esiste un mondo non visto, presente qui ed ora, non lontano da noi, che resta invisibile solamente perché la maggior parte di noi non ha ancora sviluppato i sensi necessari per percepirlo. Per coloro che hanno sviluppato tali sensi, questo mondo non è invisibile e tanto meno sconosciuto, ma è alla loro portata e può essere esplorato, investigato e controllato, precisamente come si potrebbe esplorare qualsiasi area del nostro pianeta.

Con le nostre investigazioni abbiamo scoperto che, oltre alle condizioni sottili della materia conosciute dalla scienza (ad esempio, i gas), esiste un tipo di materia ancor più sottile che può essere vista e investigata solo per mezzo di questi sensi più sensibili.

Noi desideriamo proporre queste informazioni come delle ipotesi, che possono essere valutate e considerate. È comunque doveroso precisare che per noi queste cose sono molto più di un'ipotesi; sono delle certezze basate sulle nostre osservazioni individuali. (...)

Studiando queste cose, si arriverà a conoscere che esistono mondi interi di materia sempre più sottile, che noi chiamiamo i "piani alti della natura". Va sottolineato che sto parlando della stessa sostanza che tutti conosciamo: ne esiste, infatti, una sola, sebbene possa sussistere in condizioni alquanto diverse.

È risaputo che è possibile avere l'idrogeno nella sua condizione gassosa e normale, però, utilizzando una pressione sufficiente ed una temperatura corretta, è anche possibile renderlo liquido. Così come esistono questi opposti stati di esistenza della materia, esiste pure una condizione assai sottile che viene definita "eterica".

Nella materia eterica possiamo trovare gli "elementi" che rappresentano il livello creduto indivisibile di quelle sostanze che prendono il nome di oro, argento, litio e cosi via. I ricercatori nei mondi sottili non considerano questi elementi come stati ultimi della materia, perché conoscono che essi possono essere ulteriormente suddivisi.

È interessante notare che, già nel 1887, Sir Willima Crookes propose una teoria secondo cui tutti gli elementi potrebbero essere null'altro che delle variazioni di un solo elemento di base: una sostanza originale alla quale lui diede il nome di protyle. La verità supera questa intuizione in quanto, alla base di tutta la materia, si trova, invece, una particella infinitesima chiamata "atomo fisico ultimo".

Un chimico che conosce i vari "elementi" non conosce che, in realtà, quando si suddivide uno di essi si trova un substrato composto di "atomi fisici ultimi". Questi atomi fisici, ultima condizione della materia fisica, sono del tutto simili tra loro (a parte il fatto che alcuni sono positivi ed altri negativi) e pervadono tutto lo spazio da noi conosciuto. Sono infinitamente piccoli e fuori della portata anche del più potente microscopio".

30 agosto, 2007

Lessico globale

Un'analisi lessicometrica relativa ad articoli di scartafacci vari e dei disservizi televisivi è sintomatica e rivelatrice. Oggigiorno l'idioma, depauperatosi in modo allarmante, sta atrofizzandosi nella neo-lingua orwelliana, misera, anodina, inespressiva. Non solo, il sistema è talmente compenetrato nel sistema linguistico che ormai alcune parole, ideologicamente significative, si ripetono con una frequenza ossessiva e minacciosa. Si pensi al vocabolo "controllo": controllo degli incidenti, controllo dei flussi migratori, controllo delle devianze, controllo del territorio, controllo della delinquenza, controllo degli automobilisti, controllo all'interno del luogo di lavoro, controllo nell’ambito delle scuole, controllo del mercato, controllo dell’informazione… Tutto dev’essere controllato, monitorato: in realtà si mira a soggiogare le coscienze ed ad imprigionare i cittadini in una gabbia non solo di divieti, ma anche di sensi di colpa.

E' tutto quindi funzionale al dominio totale, capillare ed irreversibile della popolazione, laddove gli unici che dovrebbero essere controllati, anzi privati del loro potere, imperversano in ogni dove impunemente, in sprezzo di ogni legge giusta e di ogni principio morale.

Altri lessemi che sono ripetuti in modo costante, ininterrotto sono “sicurezza”, “regola”, l'orribile "paletto", “sanzione”, “prevenzione”, “sorveglianza”, “legalità”... : sono sostantivi che appartengono, più o meno, alla medesima area semantica, quella della "giustizia" che, nel lessico globale e globalizzato dell'ipocrisia dominante, è sinonimo del suo esatto contrario nonché di costrizione, annichilimento delle residue libertà.

Questa malattia del linguaggio è, insieme, effetto e causa di una società quasi completamente corrotta, inquinata alle radici, contaminata, stravolta, snaturata. Rifiutarsi di adoperare questo linguaggio ignobile, dozzinale ed ideologizzato, denunciarne il significato coercitivo, può contribuire forse a far scorrere un po' di sangue, un po' di energia in un mondo cadaverico. Il linguaggio ha bisogno di nuova linfa e di recuperare una corrispondenza tra i veri significati e le intenzioni comunicative.

29 agosto, 2007

Il Golem informatico (articolo di Bojs)

IL GOLEM INFORMATICO GLOBALE
Ovvero: “in che cosa un computer può avere rapporti con il nostro futuro”?

Il computer ha un processore principale al suo interno ed organo decisionale, vera "mente " del PC, dalla quale passano tutte le informazioni in entrata ed in uscita. Un mini-programma è contenuto nella memoria non volatile [ROM – Read Only Memory] che racchiude tutte le informazioni permanenti, installate in fase di “creazione” della macchina. Esso è il vero DNA o codice genetico del computer.

La memoria centrale [RAM – Random Access Memory] trattiene le informazioni, finché la macchina rimane accesa. Possiamo paragonare questa RAM con la memoria a corto termine dell’uomo.
Poi la memoria di massa permette di aggiungere un innumerevole numero di dati nella macchina e di conservarli in modo permanente. Potremmo paragonare questa memoria sia alla memoria a lungo termine dell’uomo, sia a dei libri sui quali l'uomo archivia tutto. Infine bisogna aggiungere che, per poter funzionare, ma soprattutto comunicare con l’operatore umano, la macchina ha bisogno di un linguaggio chiamato "sistema operativo" [OS] che, come un traduttore simultaneo, interpreta e traduce tutte le comunicazioni e le interazioni tra uomo e macchina. Già da questo possiamo notare nettamente la similitudine tra computer ed uomo che, per ora, abbiamo analizzato solamente nei fondamentali più semplici.

Sempre di più negli ultimi anni… suoni, immagini e scene video sono creati a partire dai computer. I suoni digitalizzati invadono le nostre musiche che oramai sono quasi tutte composte al computer partendo da 'basi sintetizzate'. Be’, potrebbe obiettare più di qualcuno, che problema c'è? Gli mp3 sono la rivoluzione tecnologica più stupefacente degli ultimi anni… mmh… sì avete letto bene “STUPEFACENTE”, nel senso annesso alle sostanze allucinogene. Se non vi siete mai chiesti come si sia potuto raggiungere un tasso di compressione musicale tanto elevato da far entrare centinaia di brani in pochi megabyte…? Allora è tempo che ve lo chiediate! La spiegazione prima e ufficiale è il “taglio” di molte frequenze non percettibili dall'orecchio umano e quindi “inutili” nell'ascolto della musica… ma in realtà quali parti vengono tagliate e perché? Inoltre perché alle parti tagliate vengono aggiunte, nello stesso tempo, altre frequenze che, ugualmente, non sono udibili dall'orecchio umano?

COSA STANNO FACENDO?

Andate a leggere questi due brevetti che sono stati applicati anche agli mp3. [United States Patent 4,777,529 Schultz et al. October 11, 1988] e [United States Patent 5,159,703 Lowery, October 27, 1992] questi sono i due fondamentali, ma ce ne sono altri che potete ricercare voi stessi sulla rete.

Anche per le immagini digitali è lo stesso discorso. Con le immagini virtuali create da un computer, oggi possiamo vedere delle scene reali, ma che non esistono nella realtà! Create direttamente dal computer, sono presenti dappertutto sugli schermi del cinema e della televisione. Così, ci dovremmo chiedere non solo se ciò che vediamo e udiamo con i nostri sensi oggettivi esiste realmente ma, “qual è il vero fine di questa mastodontica finzione inserita nella nostra realtà”.

Infatti molte volte succede che non vediamo e non ci accorgiamo di immagini, suoni ed impulsi luminosi di varie frequenze che sono, però, realmente presenti all'interno di una scena. Per non parlare qui e ora delle immagini subliminali, ma per far percepire il problema, soffermiamoci solo sulle immagini stereo "3D" apparse da qualche anno e create dal computer. Si tratta di un disegno che implica la ripetizione di un tema qualunque. Guardando l’immagine da una determinata angolazione, è possibile vederci apparire all'interno una seconda immagine, in rilievo. Dietro questa immagine, però, può nascondersi una seconda immagine e pure una terza… L’osservatore ha quindi l’impressione di utilizzare un altro tipo di vista che gli permette di scoprire cose nascoste dietro l’incomprensibile 'prima immagine, e di passare quindi su un altro piano di percezione. Quindi, dato che vediamo ciò che non esiste [le immagini digitali] e non percepiamo, vedendolo immediatamente, ciò che invece è davanti ai nostri occhi [immagini nascoste e impulsi luminosi], dobbiamo prima chiederci se il mondo esiste tale quale i nostri sensi oggettivi lo descrivono. E cosa molto più importante, dobbiamo chiederci se nella nostra realtà siano inserite altre realtà o dimensioni che solamente con la giusta angolazione si possono vedere [Matrix].

Questo ci fa venire in mente un’altra applicazione dell’informatica: la realtà virtuale. Così, ad esempio, due persone si incontrano "virtualmente" - grazie a questa tecnica – nell’arena del Colosseo a Roma [oggi solo in parte intatto, ma ricostruito virtualmente con immagini sintetizzate - ndr], quando in realtà una era a Roma e l’altra era a New York. Con questo genere di tecnologia avviene un annullamento dello spazio e del tempo!

Dobbiamo renderci conto, dunque, che il computer, sia nella struttura genetica intesa come 'cuore' del sistema, sia nell’utilizzo, possiede punti in comune con l’essere umano. Il mondo virtuale della macchina è l'immaginazione dell'uomo, la riproduzione musicale sintetica della macchina è la capacità umana di riprodurre mentalmente musiche ascoltate, la memorizzazione in data base di informazioni e la loro ricerca è la capacità della mente umana di ricordare.

L’uomo ha forse voluto creare una macchina a sua immagine e somiglianza?
La nostra società ha forse generato un Golem, come enunciato nella 'Qabbalah', oppure un mostro come quello di Frankenstein che gli si rivolgerà contro?

Ma se le vibrazioni energetiche insite nella nostra materia sono peraltro contenute in una simile macchina, né la Vita, né la coscienza, né lo spirito.. sono però presenti in essa, 'obietterà qualcuno'. Vero solo oggi…, per quello che “presupponiamo di sapere” sulla nostra realtà, ma di fatto… progetto reale già realizzato nelle crypte sotterranee dai veri “poteri sopranazionali”.

In effetti, una parte di questo progetto viene pubblicizzata per abituare le menti dei popoli all'idea di questa autonomia decisionale e vita cosciente della macchina. Grazie "all’intelligenza artificiale", già oggi viviamo immersi in decisioni prese proprio dalla mente della macchina. Programmi “intelligenti” dirigono lavatrici, frigoriferi, forni, lavastoviglie ecc. per citare le cose a cui non diamo importanza, sino ad arrivare ai comportamenti autonomi e intelligenti di mezzi ed entità nelle realtà virtuali non solo di videogiochi, ma anche di tutte le infrastrutture umane sia civili sia[soprattutto] militari e di cui si è già parlato in parte su Zret [qui] e Straker [qui].

Questo progetto ha come scopo di modellare e di riprodurre nelle macchine il comportamento intelligente e cosciente dell’uomo. Per questo sfrutta altri campi, quali la psicologia cognitiva, la linguistica, la psicolinguistica, la filosofia e la logica. Così è già possibile oggi che delle macchine non siano 'solamente' capaci di far volare e controllare aerei, elicotteri, satelliti e navicelle spaziali, ma di interagire con l'uomo e di prendere decisioni, utilizzando programmi sviluppati dagli studi sull'intelligenza artificiale. Allo stesso modo, abbiamo visto comparire il concetto di "sistema esperto", software capace di adottare il ragionamento di un esperto in un ramo specifico [per esempio la diagnosi nelle riparazioni auto, l’individuazione di malattie genetiche o l’identificazione, la classificazione ed il riconoscimento di cose e persone - ndr].

L’intelligenza artificiale è articolata principalmente in due aspetti: la rappresentazione della conoscenza ed il ragionamento. Diversi modi di ragionare sono quindi riprodotti sulle macchine: “deduttivo, induttivo, per analogia, sulla base di casi ed esempi, per reti di neuroni artificiali, per reti di computer utilizzati nelle varie conoscenze umane”. Alcune ricerche sono guidate verso diversi mezzi di rappresentazione delle conoscenze: “logica dei predicati, logica temporale, reti semantiche, scritture, rappresentazioni orientate, oggetti.. ecc”.

Il concetto di "metaconoscenza" è anch’esso interessante. Riguarda la "coscienza della conoscenza": in altre parole il plasmare ciò che conosciamo. Così, il computer può, dotato di tale metaconoscenza, essere capace di “autoanalizzarsi”, dissociando ciò che conosce da ciò che ignora, avendo dunque "coscienza" della propria conoscenza.

Legato alle conoscenze ed al ragionamento, appare pure il concetto di "apprendimento automatico". Si tratta di programmi logici che permettono alla macchina di imparare da sola [senza intervento umano – ndr] nuove conoscenze sulla base di casi concreti, di "situazioni vissute" [proprio dall'uomo – ndr] e già descritte in questi due articoli, [qui] e [qui]. Per questo Internet, come mezzo per raccogliere enormi quantità di tali esperienze di vita e conoscenza, è lo “STATO DELL'ARTE” di questo progetto. Qui compare anche il concetto di intelligenza artificiale distribuita (DAI), che impiega sistemi multiagenti (MAS) composti da un insieme di agenti artificiali autonomi [vedi allegato – ndr], cioè di diversi programmi capaci di comunicare fra loro e di interagire con lo scopo di risolvere un preciso problema a livello globale. Così, i computer si associano [come gli uomini – ndr] per realizzare compiti complessi, ognuno essendo più o meno specializzato in un campo specifico e "subalterno" ad altri computer. Qui ancora, ritroviamo come l’uomo provi a creare a sua immagine e somiglianza un essere capace di assecondarlo, di aiutarlo, oppure “di sostituirlo” nel compimento di varie mansioni. Ritroviamo soprattutto il pensiero cabalistico del Golem… ma con quale fine…?

Il libro base della Qabbalah, il "Sepher Yetzirah", insegna le capacità creative dalla combinazione delle lettere [ebraiche]. Rabbi Eleazar de Worms, cabalista del passato, spiega che è la forza creativa delle combinazioni di lettere [il Verbo Divino] che permise a Dio di creare il mondo e che permise all’uomo di creare un essere artificiale: il Golem. Moshe Idel, commentando Eleazar de Worms, scrive a proposito della creazione di un uomo artificiale: "L’operatore crea una figura o un corpo dalla polvere; questa forma è chiamata Golem… L’operazione, che consiste nel pronunciare le lettere dell’alfabeto, incomincia solo dopo il plasmare della forma umana… Una volta che il materiale è pronto, l’operatore comincia il procedimento che comprende, fra l’altro, la recita delle lettere dell’alfabeto. L’operatore crea 231 combinazioni di lettere che corrispondono ad altrettanti “portali”.

Il Golem viene creato quindi come un essere basato sul linguaggio, così come il computer. Così, le antiche discussioni tra rabbini che sembravano appartenere ad una mistica arcaica e sorpassata dal progresso della scienza e della tecnologia, si trovano essere al centro delle attività scientifiche più moderne. I vecchi interrogativi etici dei saggi della tradizione ebrea sul tema del Golem, assumono solo oggi tutto il loro significato. Henri Atlan, nella prefazione del libro di Moshe Idel, ci invita a porci il problema sullo statuto morale di un 'tale essere' e, in particolare, sulla sua autonomia e delle sue responsabilità davanti alla legge.

Come il Golem creato dal fango della terra è reso vivente al servizio dell'uomo tramite un 'codice di parole'... così il Golem informatico creato dalla materia è reso vivente al servizio dell'uomo tramite un 'codice binario'... esso è reale, presente nella nostre vite e vive accanto a noi, crescendo di giorno in giorno.

Con quale fine ultimo...? Forse quello della creazione dell'immagine della bestia preannunciata nelle profezie?

In “La risposta” (Answer, 1954) di Fredric Brown, il più potente computer dell’universo viene finalmente inaugurato. Può rispondere a qualsiasi domanda, e quando gli viene chiesto se Dio esista, egli risponde implacabile: «Sì, adesso Dio esiste!».


B O J S



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27 agosto, 2007

Equilibrio

Noto due atteggiamenti predominanti tra le persone deste, in questi ultimi, decisivi tempi: da un lato alcuni, consapevoli dei prossimi cambiamenti, focalizzano tutta la loro attenzione sul passaggio dimensionale, sulle potenzialità del pensiero, sul risveglio della coscienza, su un appello al rinnovamento interiore; altri, anch'essi consci delle sfide future, invece, cercano in ogni modo di divulgare verità scomode, di sensibilizzare, di aprire delle brecce nel muro dell'omertà, di denunciare l'ipocrisia delle istituzioni...

Come spesso avviene, in medio stat virtus: bisogna cercare un equilibrio, anche instabile, sebbene non sia per nulla facile.

Da un lato mi pare che il primo gruppo sia esposto ad una pericolosissima deriva New age, poiché vede soltanto i lati luminosi (invero non molti) della realtà, trascurando il dovere di rivelare certi fatti inquietanti, non per spaventare le persone, ma per scuotere le loro coscienze assopite e per metterle in guardia da vari pericoli. Se qualcuno ti avvisa che è arrischiato inoltrarsi per una strada infestata da briganti, lo biasimi perché, con quell'avvertimento, ti ha impaurito?

Il secondo gruppo, invece, può incorrere in un atteggiamento di immobilismo, di paralisi e di ossessione: è giusto informare sulle minacce che pendono sul capo, sui piani nefandi delle élites, sui rischi incombenti, ma, se non si additano delle strategie operative, delle possibili risoluzioni a 360 gradi, stimolando la reazione e l’intraprendenza delle persone, si ripete solo un'inutile, noiosa geremiade.

Propongo un esempio: esiste l'atroce possibilità di essere aggrediti da armi elettromagnetiche. In primo luogo, questa notizia non dev'essere occultata, ma "gridata sui tetti", come dice il Messia. Inoltre occorre studiare tutti i modi per evitare tale eventualità e per difendersi dalle onde elettromagnetiche. La conoscenza è comunque conditio sine qua non: è il presupposto di qualsiasi azione mirata e consapevole. L'azione potrà poi usufruire delle più diverse risorse: dalla tecnologia alle scienze di frontiera, dalla cooperazione alla ricerca etc., ma senza una conoscenza approfondita dei problemi, senza una valutazione di tutti gli aspetti, favorevoli e negativi, si resta nel limbo delle velleità, della "speranza" che si sbriciola in una patetica illusione.

Temo comunque che, anche si dovesse conseguire un punto di bilanciamento tra differenti posizioni, i risultati sarebbero scarsi: non sarà l’uomo a salvare l’umanità
.

26 agosto, 2007

Sotto Matrix (ottava parte-articolo di Bojs)

MATRIX ED IL MESSIA CLONATO: VIAGGIO NEI REAMI ESOTERICI CHE INFLUENZANO LA REALTA'

di B O J S

Articolo 8 di 12 a seguire

Ci sono errori ed errori.
Da alcuni errori impariamo.
Ci sono altri errori che continuiamo a ripetere.
(...)

PREMESSA

Dopo aver trattato, nei precedenti articoli, i vari aspetti sia spirituali sia legislativi sia tecnologici, continuiamo ad addentrarci all'interno di Matrix come dei bambini, con lo stupore ed il desiderio di capire. Ma senza paura o timore.

Molti hanno chiesto di sapere cosa fare oltre che conoscere come funziona Matrix, ma, se non conosciamo prima come è fatta una cosa, come possiamo tentare di smontarla?
Arriveremo anche ad una serie di articoli che tratteranno proprio il cosa fare!!! Anche se in realtà già nella prima serie di 10 articoli trovate indicazioni chiare sul cosa fare... CAMBIARE VOI STESSI DENTRO.

Il tempo stringe, lo so bene…, ma comprendere e giudicare solo da pochi elementi una situazione globale secolare è sicuramente il modo migliore per perdersi in mille contraddizioni e falsità, per cui chi ha voglia e volontà di essere veramente libero dall'inganno si applicherà con serietà e costanza allo studio ed alla verifica sul campo di queste vitali informazioni. D'altronde la serie di articoli deve essere stampata e rilegata come delle schede affinché, alla fine, si abbia il completamento del messaggio.

Fatelo, perché nei prossimi tempi non avrete sempre la possibilità di avere un collegamento Internet e solo avendo il supporto cartaceo, potrete riflettere profondamente sulla situazione che vivrete e far vedere ad altri che quello che è stato detto è la pura verità.
Che siate atei, buddhisti, induisti, anarchici, cattolici, musulmani, filosofi, politici, massoni ecc., ha poca importanza, perché potrete sempre modificare ed evolvere tutti insieme, non lasciandovi ingannare da supreme verità innestate ad arte con infime menzogne. Per fare questo c'è bisogno di molta umiltà e rinunciare al proprio Ego. So bene in prima persona che non è facile, ma è la sola strada da seguire per uscire da Matrix.

Abbiate pazienza, costanza, forza e amore per la Verità ed i vostri sforzi saranno premiati oltre ogni vostra aspettativa attuale che non potete nemmeno immaginare ora. I tempi che ci attendono saranno molto dolorosi per il sistema globale ed anche Voi ne subirete gli effetti, ma avrete “qualcosa” in più che gli altri non hanno e che vi sosterrà in quegli “oscuri” momenti, così gli altri lo vedranno e quelli che hanno occhi e orecchie bene aperti si sveglieranno forse prima dell'ultimo momento. Così anche VOI sarete artefici e partecipi della salvezza di altre vite e della vostra.
Poiché abbiamo un combattimento con “cose” che non si vedono e solo con 'occhi nuovi' si possono VEDERE!

Buona lettura.


Viviamo in un mondo dove, nell'inconscio collettivo, la paura e il terrore la fanno sempre più da padroni, mentre, nel frattempo, la volontà saggia e la voglia di progresso spirituale dell'umanità vengono represse, [a nostra insaputa…] distraendola con giochi, passatempi, attrazioni, desideri sessuali e materiali che sono gli stessi da sempre. Così vengono manipolate le vite di miliardi di persone nel bene o nel male, facendo vedere un mondo che tutti vorremmo cancellare, mentre ci dividono e ci isolano gli uni dagli altri in modo subdolo.

Infatti entriamo in “contatto” intimo o umano con altri [spesso…] solo per soddisfare i desideri dell'Ego.. che siano sessuali, intellettuali o di semplice compagnia [per fortuna non sempre e non tutti – ndr]. Qualcuno obietterà che ciò non è vero, ma se ci pensate onestamente vedrete che vi accompagnate sempre e solo con quelli che “vi piacciono” ed escludete sempre quelli “che non vi piacciono”. Semplice scelta o induzione egocentrica? Decisione che, “sembra”, ognuno prende in base a vari parametri e di cui ognuno è libero di decidere per sé. Ma perché nel frattempo ci sentiamo “infastiditi” se qualcuno a noi “estraneo”, ma non solo, ci chiede un aiuto economico o di fare 20 kilometri, perché ha dimenticato le chiavi di casa?

NOI non ci accorgiamo di come “cambiamo” nel tempo né ci accorgiamo di come le onde elettromagnetiche associate alle “operazioni elementa[l]i nei cieli” connesse alle massicce trasmissioni di onde e microonde nell'atmosfera intorno a noi influiscano sui nostri processi biologici e psichici, preparando il terreno delle coscienze ad essere fecondato con il seme tecnologico per “eccellenza”. Proprio come succede a chi viene impiantato forzatamente con un microchip neurale nel cervello.

In un documento [qui sotto in calce – ndr] del 1995, stiamo parlando di 12 anni fa, viene descritto come la Multinazionale dell'informatica più famosa al mondo abbia in seno il progetto [ormai già realizzato – ndr] di controllare i criminali [e non solo – ndr] tramite la nuova tecnologia dell'impianto “digitalneurale”.

Un altro mezzo improprio viene creato a danno della coscienza ed arbitrio personale, sotto il pretesto della "Sicurezza" e del "Controllo'' della criminalità, una pulce neurale impiantabile nel cervello dietro gli occhi, [poiché il documento parla di sanguinamenti del naso – ndr], è stata sviluppata da IBM o da una delle sue filiali ed è stata provata in modo illegale su molti prigionieri in varie parti del mondo.

Tuttavia, vorrei che lo percepiate come un indizio in più che prova semplicemente ed in modo incontestabile la Collaborazione delle multinazionali col “sistema poliziesco” ed il “sistema sanitario” in ciò che riguarda lo sviluppo e l'avanzamento di questo genere di tecnologia anticostituzionale, totalitaria e di controllo globale.

Secondo questo documento, IBM, per questo genere di test [in questo caso effettuati in America – ndr], non è passata tramite il governo federale, poiché questo genere di sperimentazione era vietato. Ciò, però, non le ha impedito di effettuare le sue “sperimentazioni” su dei prigionieri [di cui ho parlato anche nell'articolo n. 7 della serie “Sotto Matrix – ndr], in collaborazione coi "sanitariums" privati e certe persone molto “ben collocate” all'interno della polizia e del sistema penitenziario.

Questo documento, datato 20 ottobre 1995, è intitolato “The IBM 2020 Neural Chip Implant” [IBM 2020 impianto chip neurale"].

IL DOCUMENTO

“Il “controllo dei crimini” sarà la principale preoccupazione del nostro 21 secolo. Noi dobbiamo essere pronti coi nostri prodotti di sicurezza, quando la richiesta diviene massificata. La nostra Divisione Ricerca e Sviluppo è stata in contatto con l'Ufficio Federale delle Prigioni di Stato, il Dipartimento per le correzioni penitenziarie della California, il Dipartimento della Sicurezza Pubblica del Texas ed il Dipartimento di correzione del Massachusetts per organizzare prove limitate di impianto del chip neurale 2020. Noi abbiamo piazzato rappresentanti dei nostri interessi nel management ed in posizioni di livello istituzionale, all'interno di questi Dipartimenti.

I regolamenti federali non permettono ancora il collaudo di impianti su prigionieri, ma noi siamo entrati in accordi contrattuali con gli operatori sanitari privati ed abbiamo attivato personale specializzato nella correzione per fare un collaudo dei nostri prodotti. Abbiamo avuto ottimi successi con gli operatori sanitari privati per la sperimentazione della tecnologia degli impianti. Ma abbiamo bisogno comunque, di espandere il nostro collaudo per indagare come effettivamente funzionano i chip neurali 2020 impiantati negli identificati come i più aggressivi della nostra società.

In California, molti prigionieri furono identificati come membri del gruppo EME o Mafia messicana. Essi furono portati all'Unità Servizi della Salute a Pelican Bay e tranquillizzati con “sedativi avanzati” e sviluppati dai nostri laboratori nella Cambridge University del Massachusetts. La procedura dell'impianto dura mediamente 60-90 minuti, dipende dall'esperienza del tecnico. Ma stiamo lavorando su un'apparecchiatura che ridurrà quella durata di almeno il 60%.

Gli esperimenti dell'impianto effettuato su otto prigionieri produssero i risultati seguenti:

Gli impianti furono utilizzati come apparecchiature di sorveglianza per esaminare minacce legate alle attività di gruppo. Gli impianti “disabilitarono” due soggetti durante un assalto sul personale correttivo. Gli effetti collaterali universali in tutti gli otto soggetti hanno rivelato che quando l'impianto è utilizzato a 116 Mhz, tutti i soggetti diventano letargici e passivi, dormendo una media di 18-22 ore al giorno. Tutti i soggetti hanno rifiutato il periodo di ricreazione per 14 giorni durante il periodo di funzionamento a 166 Mhz per esaminarne gli effetti. Sette su otto soggetti impiantati non uscirono più dalla cella e cinque su otto dei soggetti rifiutarono docce. Ogni soggetto fu esaminato in particolare sul controllo dell'attività aggressiva durante il periodo di prova ed il risultato conclusivo è che sette di otto soggetti non divennero aggressivi, anche quando provocati appositamente. Ogni soggetto sperimentò emorragia dal naso ed orecchi nelle 48 ore dopo l'impianto dovuto all'iniziale settaggio di frequenza del chip. Ogni soggetto non aveva nessuna conoscenza di essere impiantato durante il periodo di prova ed ogni impianto fu recuperato sotto la “copertura” di un trattamento di profilassi medica.

Si dove notare che il periodo di prova è stato inferiore ai due mesi e durante questo periodo i dati sostanziali sono stati memorizzati e catalogati dalla nostra squadra di ricerca e sviluppo, fornendo il risultato che gli impianti “eccedono di molto i risultati da noi ipotizzati”.

Ma una delle preoccupazioni notevoli della Sicurezza e della squadra di R&D era che il soggetto in prova avrebbe scoperto lo squilibrio psichico durante il periodo di settaggio iniziale del chip a causa di disturbi ed emorragie inspiegabili. Comunque, grazie al nostro sviluppo tecnologico avanzato nei sedativi amministrati, le 48 ore necessarie al periodo di settaggio del chip, può essere attribuito a “patologie” con conseguenti medicazioni prescritte ai soggetti in prova dopo la procedura di impianto. Una delle preoccupazioni maggiori da parte del nostro reparto R&D era la causa dell'emorragia e come eliminare quel problema. È probabile che un'emorragia inspiegata spinga il soggetto a chiedere una ulteriore visita di "routine" all'infermeria o altra assistenza sanitaria. Una falla nella sicurezza dell'operazione di impianto durante le prime 48 ore di settaggio era enorme. Ufficiali della sicurezza ora conoscono molte delle strategie utilizzate dall'EME (Mafia Messicana) che facilita l'inserimento di medicine illegali, droghe ed armi all'interno degli Istituti Correttivi. Un agente ufficiale dell'intelligence sa che loro non possono usare le informazioni reperite con queste modalità in una corte di giustizia, ma ora sanno cosa loro pensano e quali "collegamenti" hanno all'esterno. La prigione a Solidad sta studiando di trasferire tre soggetti a cui noi abbiamo inserito il chip neurale 2020, in un'altra struttura per proseguire gli esperimenti. Gli ufficiali di Solidad sperano di raccogliere informazioni dal trio impiantato per porre fine ad un'investigazione che dura da 14 mesi su di un “traffico di medicinali psichiatrici” all'interno di alcuni uffici penitenziari di correzione.

Essenzialmente gli impianti installati trasformano il prigioniero inconsapevole in un walking-talking (ambulante-parlante) che registra qualsiasi cosa di ognuno col quale egli entra in contatto. Ci sono solamente cinque ufficiali dell'intelligence ed il Commissario delle Correzioni che davvero conoscono il pieno scopo del collaudo di questi impianti.
In Massachusetts, il Dipartimento della Correzione è entrato in discussioni di alto livello circa la reazione che avrebbero certi movimenti popolari nella comunità all'idea che un chip neurale 2020 venga impiantato sui prigionieri. Il nostro popolo non è affatto unito contro l'idea degli impianti a fin di bene, comunque avvocati dell'Intelli-Connection hanno informato il Senato contro la tecnologia degli impianti proponendo severi controlli. Sotto la presente struttura governativa, la nostra mancanza di lealtà sarebbe un enorme errore. Ma noi abbiamo una forte lobby nel Congresso e nelle varie strutture statali favorevoli al nostro prodotti: dobbiamo procedere con la massima cautela sull'uso incontrollato del chip neurale 2020. Se il chip fosse scoperto in uso non autorizzato da legge, non potremmo sopportare a lungo la pubblicità negativa risultante e le sanzioni di responsabilità.

Ufficialmente il Massachusetts ha sviluppato un ramo di intelligence nella loro “Fugitive Task Force Squad” con la quale farebbe esperimenti di prova sotto stretto controllo su dei soggetti in fase di rilascio. Gli Ufficiali addetti alle correzioni penitenziarie hanno nominato questi soggetti in prova "the insurance group" (il nome deriva dal concetto che l'impianto 2020 assicura l'acquiescenza con la legge e permette di scoprire ogni cattiva condotta o violazione senza alcun interrogatorio - ndr).

Un poliziotto e detective in pensione di Charlestown, Massachusetts, ora con l'unità di intelligence ha chiesto a noi di usare i chip neurali 2020 sui “sospetti criminali”. Egli afferma: "Charlestown non sarebbe mai più la stessa; noi finalmente sapremmo quello che sta accadendo prima che loro possano sapere quello che sta accadendo veramente."

Noi continueremo ad esplorare le reazioni della comunità sull'uso del chip 2020, ma la nostra immagine e la nostra reputazione verrà legata a tutte le operazioni di rafforzamento della legge con una squadra speciale equipaggiata all'impianto-estrazione degli impianti che può essere dovunque ed in qualsiasi luogo del territorio del Massachussets in due ore, in ogni momento.

Noi abbiamo un gruppo di discussione di “fiducia” nella Intell-Connection che sta incontrandosi col Direttore della Sicurezza a Florence, l'unità di super massima sicurezza Federale del Colorado. Le discussioni iniziali col Direttore stanno promettendo bene e noi speriamo di avere molte facilitazioni alla nostra unità di R&D nei prossimi sei mesi. Il ramo esecutivo e legislativo del Parlamento si propone di continuare a legalizzare la tecnologia dell'impianto”. (Vedi Intelli-Connection Memorandum Interno No. 15).

Fine comunicazione ... 10/20/95
Distribution: Eyes Only: Project Group 7A.

Questo accadeva nel 1995 ed oggi a che punto sono? Provate a immaginarlo!

Che qualcuno pensi che siano solo “esperimenti” isolati o che non serva a nulla sapere queste cose ha molta importanza per “coloro” che sviluppano e sostengono questi progetti. In quanto ciò permette loro di operare indisturbati e protetti da tutti quei cittadini che come “cani da guardia” ululano e abbaiano contro chi scopre e divulga queste notizie, denigrandoli e criticandoli, creando una tale confusione e scompiglio nell'informazione che, alla fine, intervengono le Autorità per mettere a tacere tutto e tutti, con buona pace della coscienza e della libertà. Questo perché in MATRIX ognuno ha un ruolo, NOI siamo i VIRUS e LORO sono gli ANTIVIRUS.

Rimane, in ogni caso, il fatto oramai “accertato” che tutti stanno cambiando il loro stato di coscienza, chi in un modo... e chi in un altro! Le operazioni aeree dedicate alla modificazione non solo del tempo, ma anche degli “Elementi” che compongono il delicato equilibrio della vita sulla Terra sono alla base di tutto questo.

Senza di “esse”, nulla si potrebbe realizzare, sarebbe come costruire una casa senza fondamenta. L'irrorazione massiccia dell'aria tramite queste sostanze non solo aumenta ed amplifica la potenza e la conducibilità delle onde elettromagnetiche, ma soprattutto serve come indispensabile “plasma conduttivo” affinché il collegamento “senza fili” ad ogni singolo “essere” umano, animale o vegetale funzioni in maniera perfetta.

La più gigantesca delle reti wireless mai ideata nella storia informatica moderna, la “RETE GLOBALE UNIVERSALE”!

Ma senza “impianto” manca la parte finale dell'opera.
E' proprio come nel film “Matrix”, gli umani vengono “coltivati”.

L'aria rappresenta la Terra, gli aerei rappresentano gli aratri, il seme è il microchip [neurale o meno – ndr], l'essere umano è il frutto da raccogliere.

Mentre stiamo parlando, il programma va avanti inesorabilmente e solo la nostra consapevolezza, unita alla fede nelle Forze del Bene “Superiori” all'uomo, potrà donarci la protezione da tutto questo. Noi siamo “frequenza”. non solo “carne” ed è per questo fatto indiscusso e compreso solo oggi, che dobbiamo modificare il nostro modo di “essere”, perché solo così facendo ci spostiamo su un'altra frequenza diversa e difficilmente modificabile da chi controlla il progetto.

Solo fisicamente a questo punto possono intervenire, cioè… uccidendo il corpo! Ma non potranno mai uccidere il VOSTRO DIRITTO alla VITA… se avete compreso bene e siete cambiati secondo le indicazioni del Maestro Cristo, allora il vostro nome e il vostro conto vitale sono stati trascritti presso il Centro Universale dove ogni singolo essere umano, dopo morto, ha memorizzato il proprio spirito vitale [no Anima], in attesa che gli venga restituito.

Comunque, dato che non tutti hanno fede, che ognuno cerca le “prove” scientifiche e che queste possono sembrare solo pure “teorie” metempsicotiche, lascio al tempo agli eventi ed a ognuno la verifica sulla veridicità di tali informazioni.

Spero vivamente che possiate vedere “oltre” le prove documentate che cercate… [non le troverete tutte nel nostro tempo – ndr], altrimenti, quando ve ne renderete veramente conto, sarà “troppo tardi”.

Che la luce della Verità possa illuminare i vostri più profondi pensieri.


To be continued...


B O J S


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Liberatoria: il presente materiale è liberamente copiabile e riproducibile senza alterarne il senso, in tutto o in parte, e citando sempre l'autore dell'articolo.




Leggi qui la settima parte.

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