12 settembre, 2006

Il 2012 secondo i Maya e secondo i cosmologi (prima parte)

I Maya furono il popolo la cui civiltà si sviluppò in America centrale, in una regione dove, da millenni, si conosceva una rudimentale coltivazione del mais. La civiltà maya storica fiorì intorno al III secolo d.C. Il periodo classico, tra i secoli III e X, vide il massimo splendore delle loro città-stato, che non formarono mai un'organizzazione politica unitaria, anche se erano legate da rapporti commerciali e da una comune civiltà.

Dei Maya si ripete che non conoscevano la ruota, sebbene ciò non sia vero: infatti sono stati rinvenuti dei giocattoli dotati di ruote.

Con alcuni caratteri arcaici della loro cultura (uso di strumenti agricoli primitivi, estrazione e lavorazione dell’oro e del rame, ma non del ferro), stridono sia la magnifica architettura monumentale sia le straordinarie conoscenze aritmetiche ed astronomiche: i Maya, infatti, usavano un sistema vigesimale comprendente lo zero, avevano calcolato 149 cicli lunari ed il periodo di Venere in 584 giorni (i calcoli attuali danno 583,92 giorni). Il fulcro della religione e della scienza maya era un calendario molto complesso, che contemplava tre differenti coordinate temporali per datare gli accadimenti. Il primo di questi sistemi si riferiva al giorno zero, coincidente con il 3113 a.C.; il secondo coincideva con un calendario lunare formato da dodici mesi di trenta giorni e da un mese di cinque; il terzo sistema era il Calendario sacro di 260 giorni elaborato intorno al numero 52. Infine i Maya computavano l’anno solare in 365,2420 giorni: l’effettiva lunghezza si discosta poco dal loro computo, essendo di 365,2422 giorni.

Per la popolazione del Centro America, il tempo cosmico era suddiviso in cicli: quello in cui viviamo è il quarto e finirà nel 2012, il 21 (o 22 o 23) dicembre. Per gli archeologi e gli storici ortodossi, restano un mistero sia le profonde cognizioni astronomiche sia l’ossessione per le dimensioni cronologiche dimostrate da questa civiltà precolombiana.

Nota: le fonti del presente articolo saranno indicate in calce alla seconda ed ultima parte.

2 commenti:

  1. Interessante non sapevo che fossero esperti di astronomia.
    Dove sono conservate le prove di tutto ciò, in quale museo.
    nettuno2

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  2. Il Popol Vuh,la principale fonte maya, è conservato a Chicago, nella biblioteca Newberry. Altre notizie astronomiche sono desunte dai geroglifici maya non tutti ancora decifrati. Ciao e grazie.

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