
La chiesa di Notre Dame de France si trova a Londra in Leicester Square. L'edificio era un tempo un teatro, il che spiega la sua pianta inusuale. Fu trasformato in chiesa nel 1855.
Negli anni '60 del XX secolo il tempio fu affrescato da Jean Cocteau, poeta, drammaturgo, scrittore, regista e pittore. L’eclettico artista francese raffigura la Crocifissione. Del Cristo si vedono solo le gambe ed i piedi, mentre la scena si focalizza sui personaggi attorno al patibolo: Giovanni (o Lazzaro?) con i capelli prolissi e la barba rada; Maria, madre di Gesù; Maria Maddalena; alcuni soldati romani che brandiscono le lance... Tra le figure delineate, lo stesso Cocteau.
Il murale, realizzato attraverso uno stile grafico e quasi araldico, esibisce un’iconografia inusuale e sconcertante: la rosa sul braccio verticale della croce, l’occhio a forma di pesce di Giovanni (o Lazzaro) e della Maddalena, il rapace effigiato sullo scudo del legionario, il sole nero.
Ciascuno di questi particolari è denso di significati esoterici: la rosa allude probabilmente ai Rosacroce, il pesce occultato negli occhi pare un riferimento ad Ichtys, l’acrostico greco che significa Gesù Cristo, figlio di Dio, Salvatore. Il falco ed il sole potrebbero adombrare il dio egizio Horus, in qualche misura ipostasi del Redentore. La lettera V tracciata attraverso il velo delle pie donne a destra (per chi osserva) della croce è un’allusione al Vas electionis o al Graal?
E’ possibile che, con la sua opera, Cocteau cripti valori “eterodossi”, riconducibili ad una tradizione collaterale che sottolinea, all’interno del Cristianesimo delle origini, il ruolo della Maddalena e di Lazzaro (Eleazar). I risvolti di questo retaggio sembrano oltrepassare i confini di una corrente iniziatica...
Negli anni '60 del XX secolo il tempio fu affrescato da Jean Cocteau, poeta, drammaturgo, scrittore, regista e pittore. L’eclettico artista francese raffigura la Crocifissione. Del Cristo si vedono solo le gambe ed i piedi, mentre la scena si focalizza sui personaggi attorno al patibolo: Giovanni (o Lazzaro?) con i capelli prolissi e la barba rada; Maria, madre di Gesù; Maria Maddalena; alcuni soldati romani che brandiscono le lance... Tra le figure delineate, lo stesso Cocteau.
Il murale, realizzato attraverso uno stile grafico e quasi araldico, esibisce un’iconografia inusuale e sconcertante: la rosa sul braccio verticale della croce, l’occhio a forma di pesce di Giovanni (o Lazzaro) e della Maddalena, il rapace effigiato sullo scudo del legionario, il sole nero.
Ciascuno di questi particolari è denso di significati esoterici: la rosa allude probabilmente ai Rosacroce, il pesce occultato negli occhi pare un riferimento ad Ichtys, l’acrostico greco che significa Gesù Cristo, figlio di Dio, Salvatore. Il falco ed il sole potrebbero adombrare il dio egizio Horus, in qualche misura ipostasi del Redentore. La lettera V tracciata attraverso il velo delle pie donne a destra (per chi osserva) della croce è un’allusione al Vas electionis o al Graal?
E’ possibile che, con la sua opera, Cocteau cripti valori “eterodossi”, riconducibili ad una tradizione collaterale che sottolinea, all’interno del Cristianesimo delle origini, il ruolo della Maddalena e di Lazzaro (Eleazar). I risvolti di questo retaggio sembrano oltrepassare i confini di una corrente iniziatica...
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