21 novembre, 2007

Il mistero delle Pleiadi

Le Pleiadi sono un ammasso di stelle molto recenti e calde, di colore azzurro, nella costellazione del Toro. Le sette Pleiadi, denominate nell’antichità anche Atlantidi, (Alcione, Atlante, Elettra, Maia, Merope, Pleione, Taigete) sono visibili ad occhio nudo. In realtà, l’ammasso è formato da circa 500 astri, gran parte dei quali dista circa 400 anni-luce dal nostro pianeta.

Il disco di Nebra è un manufatto di bronzo, di forma circolare, del diametro di circa 32 centimetri, recuperato il 4 luglio 1999 dalla refurtiva di tombaroli nelle campagne tra Jena e Halle, in un sito non distante dalla località di Goseck, in Germania. Per W. Schlosser, astronomo dell’Università della Ruhr e per altri studiosi sul disco sono raffigurate le Pleiadi: nella mitologia greca, le sette stelle figlie di Atlante e di Pleione, protagoniste di differenti miti.

Secondo una tradizione, testimoniata in un frammento di Callimaco, le Pleiadi erano figlie di una regina delle Amazzoni. Si raccontava che esse incontrarono in Beozia il formidabile cacciatore Orione che s'innamorò di loro. Per cinque anni, l’’eroe le inseguì finché esse furono trasformate in colombe e Zeus, impietosito, le tramutò in stelle. Al momento della caduta di Troia, la pleiade Elettra abbandonò disperata la compagnia delle sorelle e fu trasformata in cometa. I Greci attribuivano particolare importanza al gruppo delle Pleiadi, poiché vedevano nel loro sorgere a maggio e nel loro tramonto ad ottobre un equivalente simbolico del ciclo della vegetazione e delle attività umane, dalla primavera all'autunno. La più antica citazione delle Pleiadi, nell'ambito di un testo letterario, è quella di Omero nell'Iliade. Così si esprime il poeta: "Vi fece la terra, il cielo e il mare, l’infaticabile sole e la luna piena e tutti quanti i segni che incoronano il cielo, le Pleiadi, le Iadi, la forza di Orione e l’Orsa che chiamano col nome di Carro: essa gira sopra sé stessa e guarda Orione e sola non ha parte dei lavacri d’Oceano".(XVIII, vv. 483-486).

Dai Romani le Pleiadi erano chiamate Vergiliae, forse con riferimento alla primavera, ver.

Anche al di fuori del mondo greco, questa brillante costellazione era importante. Si ritiene, infatti, che le Pleiadi siano effigiate <<su un sigillo accadico del Museo di Stato di Berlino, catalogato VA/243 e datato 2500 a.C., probabilmente copia di un originale sumero, che rappresenterebbe, secondo Zecharia Sitchin ed altri, il nostro sistema solare, ma sorprendentemente (per l'epoca) secondo la teoria eliocentrica, annoverando inoltre tutti i pianeti del sistema più uno ancora oggi sconosciuto all'astronomia ufficiale.

È da tale antico sigillo raffigurante dodici globi (oltre che dalla cosmogonia narrata nel poema epico babilonese della creazione, 'L'Enuma elish', cioè 'Quando nell'alto') che Zecharia Sitchin prese spunto per intitolare il suo primo saggio, 'Il dodicesimo pianeta', considerando il Sole, la Luna, i nove pianeti del sistema solare conosciuti ed un decimo elemento del sistema, Nibiru, 'pianeta dell'attraversamento'>>.


L'esistenza di quest'ultimo oggetto celeste chiamato Nibiru dai Sumeri e Marduk dai Babilonesi, che farebbe ciclicamente la sua comparsa all'interno del sistema solare sembra essere patrimonio storico di diversi popoli. (L. Scantamburlo, Intervista a Zecharia Sitchin).

Se sarà confermata l'ipotesi formulata da alcuni studiosi, come l'ingegner Carlo Bolla, secondo cui il manufatto sumero mostra le Pleiadi e non il sistema solare, bisognerà riconsiderare le congetture circa Nibiru e rapportare, in qualche modo, la cultura degli Anunnaki alle Pleiadi. E' sempre possibile pensare che tale gruppo di astri assuma un significato solo in ordine alla navigazione ed alle attività agricole. Tuttavia non si può escludere il riferimento alla presunta provenienza di una civiltà dello spazio.

Nel mondo ebraico, le Pleiadi sono menzionate dal profeta Amos insieme con Orione.

Sorprende, infine, scoprire in un segno istoriato più volte sul disco di Festo le Pleiadi. Il disco di Festo è il noto manufatto cretese la cui scrittura, presumibilmente sillabica, si può ritenere ancora non decifrata, nonostante la proposta di interpretazione di Fischer, lo stesso archeologo che ha affermato di aver decriptato i caratteri rongo rongo dell'Isola di Pasqua. Alcuni simboli del disco sarebbero simili, secondo Pier Paolo Saba, ai graffiti della Domus de Janas in Sardegna. Saba suppone che la cultura nuragica sia un'irradiazione dei Popoli del mare, in realtà Atlantidei, sciamati, in più ondate, da occidente verso oriente e portatori di tecniche e conoscenze che diedero impulso allo sviluppo dei popoli mediterranei.

Come si può notare da questi accenni, pare che le Pleiadi fossero per gli antichi al centro di un costante interesse, forse di un enigmatico culto stellare. Infatti, secondo il profeta Amos ed alcuni credo di derivazione ebraica, come la religione dei Mormoni, nel centro delle Pleiadi vivrebbe Dio con i suoi angeli.

A distanza di migliaia di anni, le Atlantidi ricompaiono nei controversi resoconti dei contattisti, in primis lo svizzero Billy Meier... ma questo è un altro capitolo, non meno suggestivo e conturbante.

Fonti:

Enciclopedia di antichità classica, Milano, 2000, s.v. inerente
Z. Sitchin, Il pianeta degli dei, Casale Monferrato, 1998
Zret, Amos, Orione e le Pleiadi, 2007
Id., Così parlò Ptaah, 2007
Id., Nibiru tra verità e disinformazione, 2007

9 commenti:

  1. Ehhehe proprio stamattina in redazione con un bimbo ospite...guardava su uno stellarium Orione (visibilissimo guardando in alto in inverno) e le Pleiadi.
    In questo film distribuito solo sulla rete http://www.zeitgeistmovie.com ci sono interessanti ipotesi sul valore dei numeri e delle costellazioni (nella prima parte)
    Buona visione
    N.

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  2. Ciao Nasruddin, non credo che Orione e le Pleiadi abbiano "solo" un significato astronomico.
    Anche il Corano, a proposito di Allah, afferma: "Lui è il Signore di Sirio". Secondo Guénon, però, Sirio indica la Luce e non la costellazione. Da non dimenticare l'antitesi tra Orione e le Pleiadi. Il discorso è lungo e complesso.

    Grazie della segnalazione!

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  3. Annodi tu i legami delle Pleiadi oppure disciogli i vincoli d'Orione?

    pare che si riferisca a una catastrofe cosmica,non esclusa la causa del famoso diluvio universale!
    da noi in Puglia sono rappresentate nel fiorellino che orna e rende tipici i nostri manufatti in ceramica,sei piccole sferette intorno a una centrale...
    ciao Zret
    buona serata!
    angelotta

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  4. Angelotta, le Pleiadi sono una costante della cultura umana... Non è facile, pero, comprendere il vero motivo.

    Ciao!

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  5. Zret, veramente interessante, potrei leggere per ore i tuoi post sempre così intelligenti. Ciao!

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  6. In astrologia le Pleiadi vengono considerate - e la pratica quotidiana ci conferma che le sono -un punto pericoloso. Si trovano a circa 29 gradi del Toro zodiacale. Avere un luminare, soprattutto il Sole radix, situato sulle Pleiadi favorisce gravi incidenti che lasciano postumi invalidanti. Si pensi ad esempio al Filosofo tradizionalista Julius Evola che riportò una frattura ad una vertebra lombare. Aveva appunto il Sole di nascita congiunto ad Alcione.

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  7. Ciao Freemfo, grazie della lode.

    Paolo, stavo per lanciare un appello perché non leggevo più i tuoi commenti (già si è dileguato Capitano Nemo... qualcuno sa darmi notizie su di lui?) Grazie dell'utile glossa astrologica.

    Ciao a tutti.

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  8. Ciao Zret. No, non mi sono dileguato. Gli è che sono da quasi tre settimane (!) sprovvisto di postazione web domestica per cambio gestore. Pazzesco!

    Dimenticavo di far presente che anche Karol Woityla era nato con il Sole radix congiunto alle Pleiadi e, guarda caso, anche lui subì un incidente davvero grave.
    A dire il vero quel campione aveva una eclisse anulare di Sole ( e quindi una congiuinzione Sole-Luna a 29°circa del Toro) e si sono ben visti i risultati: una esistenza fatta di continua ed irrefrenabile agitazione, di prepotenza ed arroganza tipicamente taurina il tutto sostenuto da una energia incontenibile. Ergo spesso un Alcione prominente o dominante in un oroscopo determina sicuramente un eccesso di energia che può essere ben spesa o mal spesa( come nel caso di quel Papa).
    Anche la costellazione delle Pleiadi rappresenta un mistero assai poco decifrabile: proviene forse il genere umano da quella zona del cosmo? E' questo che volevano significare i Sumeri ed altri popoli dell'Antichità?
    Zecharia Sitchin, legato e foraggiato dalla Fondazione Rockfeller ha torto. Carlo Bolla, di cui ho letto anch'io il pregevole articolo ha ragione.

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  9. Ciao Paolo, sì anch'io concordo con Carlo Bolla, il cui articolo reputo molto documentato.
    Posso chiederti dove hai reperito i cieli astrali di Woytila e di Evola?
    Circa le Pleiadi, faccio mio il tuo interogativo.

    P.S. Mi rincuora sapere che non ti sei dileguato come Caiptano Nemo, sulla cui sorte continuo a non ricevere informazioni.

    Ciao e grazie!

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