Visualizzazione post con etichetta S.E.T.I.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta S.E.T.I.. Mostra tutti i post

15 gennaio, 2011

Avvistate gigantesche astronavi nell’orbita di Plutone?

La “Nezavisimaya Gazeta” riporta una notizia “ai confini della realtà” le cui fonti devono essere verificate: secondo il S.E.T.I., alcuni enormi oggetti attualmente oltre l’orbita di Plutone sarebbero delle astronavi extraterrestri che, nei prossimi anni, potrebbero attaccare la Terra. Di primo acchito, il tutto parrebbe il risultato di sensazionalismo giornalistico, eppure questi tempi di ferro sono percorsi da inquietanti segnali, premonizioni: sono solcati da eventi che, fino a poco tempo fa, appartenevano solo alle sceneggiature televisive e cinematografiche più sbrigliate. Così la possibilità di un’intrusione aliena, forse sotto forma olografica come attuazione del "Progetto Bluebeam", non si può escludere. Inoltre il riferimento a H.A.A.R.P. nell’articolo che abbiamo tradotto, si incastra in quella che abbiamo definito “la guerra segreta”. Davvero lunare nel testo, il cenno a presunti rapimenti su Selene, ma che la 'dark side of the Moon' nasconda oscuri segreti è noto.

E’ assai arduo immaginare gli orizzonti futuri, poiché le variabili in gioco sono numerose ed in quanto gli avvenimenti gettano ombre imponderabili. Lo scacchiere cosmico è labirintico. Tuttavia, con o senza invasioni, si ha l’impressione che il guado decisivo non sia tanto lontano. Pochi lo attraverseranno indenni e molti annegheranno? Plausibile.

Scrive Angelo Ciccarella nello studio “La radice della realtà”, 2010 (X Times, n. 27): “Il punto di svolta previsto per il 2012 non può essere concepito se non come il punto di incontro tra l’Universo pervenuto al limite di centrazione ed un altro Centro ancora più profondo”. Così si prospetta una svolta che trascende le “semplici” dinamiche storiche per investire il cuore della realtà, la cui essenza vera ci sfugge, ma che pulsa sotto la campitura uniforme dei fenomeni.

Coloro che si affannano a nascondere i cambiamenti in atto (molti sono terribili prove), abbarbicati disperatamente ad un mondo che si sta sgretolando, sghignazzano di fronte a scenari che bollano come assurdi, pazzeschi. Ci insegna, però, Eraclito l’oscuro che “la verità è inverosimile”: è inverosimile sino a quando non ci sbattiamo il naso contro.

[...] Il S.E.T.I. (Search for extraterrestrial intelligence), un'organizzazione indipendente e non commerciale, ha rilasciato una dichiarazione sensazionale. Tre astronavi giganti si starebbero dirigendo verso la Terra. La più grande di loro è di 240 kilometri di larghezza. Attualmente gli oggetti sono oltre l'orbita di Plutone.

Le astronavi sono state rilevate dal sistema di ricerca H.A.A.R.P. Il sistema, con base in Alaska, è stato progettato per studiare il fenomeno delle aurore boreali. Secondo i ricercatori del S.E.T.I., gli oggetti sono astronavi extraterrestri. Esse saranno visibili con i telescopi ottici, non appena avranno raggiunto l'orbita di Marte. Il governo statunitense è stato informato dell'evento. Le navi saranno in prossimità della Terra nel dicembre 2012.

La data del presunto contatto con la civiltà dello spazio porta in primo piano i pensieri sul calendario Maya che termina il 21 dicembre 2012. E' solo una coincidenza? Molto probabilmente i ricercatori S.E.T.I. hanno scambiato il loro desiderio per realtà: cinquanta anni di costante monitoraggio dello spazio non hanno prodotto alcun risultato. (Questo non è vero, n.d.t. Si legga l'articolo Dalla Terra al cosmo) [...]

Si dice che gli Statunitensi abbiano classificato moltissime informazioni sulle scoperte concernenti la Luna. Nel 1988, un importante funzionario cinese, esponente del programma spaziale della sua nazione, presentò le immagini di impronte umane sulla superficie selenica. Il funzionario dichiarò di aver ricevuto le informazioni da una fonte affidabile ed accusò gli Statunitensi di occultare questi rapporti. Le foto portano la data dal 3 agosto 1969 - due settimane dopo che Armstrong ed Aldrin scesero sulla superficie del satellite, il 20 luglio 1969. Pertanto i materiali della missione lunare sono stati studiati e classificati dalla N.A.S.A.

Il 15 marzo 2009, il “New York Times” pubblicò un'altra sensazionale indiscrezione. Lo stesso funzionario cinese, Mao Kan, ha rivelato di aver ottenuto 1.000 fotografie segrete della N.A.S.A.: gli scatti ritraggono non solo le impronte umane, ma anche una carcassa umana sulla superficie della Luna. Alcune delle ossa della carcassa sono sparse, ha affermato il funzionario. Il cadavere dell'uomo deve essere stato lasciato cadere sulla Luna da una navicella aliena, mentre gli extraterrestri hanno preso alcuni campioni di tessuto per la loro ricerca.

Le foto sono state scattate da una sonda lunare. L’atmosfera molto rarefatta permette di catturare i minimi particolari dall'orbita lunare. Le foto della carcassa sono molto chiare.

Il Dr Ken Johnston, ex direttore del Controllo foto e dati del N.A.S.A. Lunar receiving laboratory, ha asserito che gli astronauti statunitensi hanno trovato e fotografato rovine antiche di una città che sorgeva sulla Luna. Presumibilmente i cosmonauti avevano visto grandi macchinari sconosciuti sulla Luna. I dati sono stati classificati dal governo di Washington.

È tutto questo solo disinformazione o è una fantastica verità? Riusciremo mai a saperlo?

Fonte: Nezavisimaya Gazeta

Letto su
Pravda.ru


APOCALISSI ALIENE: il libro


28 agosto, 2010

The arrival

"The arrival" è una pellicola statunitense del 1996, per la regia di David Twohy. "Un astronomo, Zane Zaminski, (interpretato da Charlie Sheen) capta messaggi extraterrestri dallo spazio, ma gli alieni cattivi in realtà sono già mimetizzati tra noi e non ci tengono a divulgare la notizia. Il regista, già sceneggiatore del 'Fuggitivo', guarda ad 'X Files' ed all''Invasione degli ultracorpi', con prevedibile corredo di effetti speciali." (P. Mereghetti, Dizionario dei film, Milano, 1999).

La frettolosa e scarna recensione riportata è comunque sufficiente per rendere l'idea di come il cinema di fantascienza lavori in modo sotterraneo: veicola ed intreccia messaggi. Qui il tòpos dell'invasione aliena è declinato nella sua variante più sinistra: un'invisibile colonizzazione per cui gli uomini non sono più uomini. L'archetipo cinematografico di Don Siegel viene fatalmente depauperato in una quasi rivisitazione, aggiornata con il riferimento al S.E.T.I ed alla N.A.S.A., struttura paramilitare nazistoide più che ente scientifico. Tra i personaggi, Filippo Gordian (Ron Silver) è il doppio-giochista, il fidato fedifrago, figura-stereotipo che lascia sdrucciolare la trama nello scontato.

Il motivo dei radio-segnali di natura intelligente (allusione a WOW!) immette nella storia un addentellato esobiologico su cui si staglia il silenzio delle voci "terrestri": captiamo radio-sorgenti distanti anni-luce dalla Terra, ma non percepiamo gli echi mortali che s'irradiano dal nostro mondo.

Nella produzione, non priva di suspense nella prima parte, ma che poi si sfilaccia, è sceneggiato il dramma di un'aggressione esterna pur sempre possibile, anche se in forma realisticamente fittizia (Bluebeam?). Non fummo forse, però, infiltrati millenni or sono? Mentre ci interroghiamo sulle minacce dello spazio e su come schivarle, dimentichiamo di chiederci, ormai sull’orlo dell'abisso, chi potrà salvare l'umanità da sé stessa.



APOCALISSI ALIENE: il libro

23 ottobre, 2009

Un messaggio da un pianeta morente

Il testo di Valentino Compassi, Ipotesi ufologiche, trattato universale di socioufologia, è uno dei libri xenologici più brutti ed inconsistenti che siano mai stati pubblicati. L'autore, che pure ha fornito qualche contributo discreto nel campo della paleoastrounatica, nel suo saggio dal pretenzioso sottotitolo, snocciola banalità e per giunta tesse un ingenuo panegirico della N.A.S.A., definita un "ente serio" (sic). L'agenzia nazionalsocialista è, in verità, tutto fuorché un'istituzione scientifica credibile: censure, contraffazioni, depistaggi sono il modus operandi di ricercatori che lavorano per un organismo che, dietro il paravento delle esplorazioni spaziali, persegue una politica aggressiva ed imperialistica. Non possiamo sottacere che la N.A.S.A. è in prima fila nella più bieca e smaccata disinformazione inerente alle scie chimiche.

Benché il titolo di Compassi sia molto scadente, contiene un'informazione che, se fosse autentica e riscontrabile, sarebbe notevole. L'autore scrive: "Osservatorio astronomico di Minsk (Russia Bianca): nel 1991, astronomi dell'Osservatorio decifrarono un messaggio proveniente dallo spazio e lanciato da una civiltà stellare in pericolo, circa 100.000 anni fa.

Il Professor Gregor Kosygina ha affermato: 'L'enorme tempo trascorso prima che il disperato S.O.S. arrivasse a noi, lascia pensare che non esiste alcun probabilità che la civiltà aliena che lo ha inviato possa essere sopravvissuta. Gli scienziati di quel lontano pianeta hanno ripetuto il messaggio a lungo nella speranza che qualcuno potesse accorrere in aiuto, ma dalla nostra Terra nessuno sarebbe potuto intervenire. Quel pianeta si trova di là dalla nostra Galassia'. [...] La comunicazione dava anche le coordinate astronomiche del pianeta e continuò ad essere registrata sino alla fine".


Non si comprende come gli scienziati russi poterono decodificare il messaggio, attribuendogli il valore riportato da Compassi. E' un'invenzione o il travisamento di una notizia circa una sorgente naturale proveniente dagli spazi siderali? E' arduo stabilirlo, ma la notizia fornita da Compassi trova un pendent in un episodio risalente al 15 agosto 1977, quando "un radioastronomo dell’Ohio gridò «Wow!» dopo aver registrato un segnale di 37 secondi e concentrato sui 1.420 megahertz, frequenza non usata per le trasmissioni sulla Terra. I segnali dallo spazio sono sempre su uno spettro più ampio e dai bordi frastagliati". Chiosa Luigi Grassia: "Questa «pallottola radio» è la cosa più simile ad un messaggio di extraterrestri che abbiamo mai ricevuto".

Se altri segnali siano stati captati in questi decenni per mezzo di impianti radioastronomici, è probabile che gli enti spaziali abbiano nascosto tali ricezioni. Certo, cercare forme di vita extraterrestre con sistemi come il S.E.T.I. è per lo più un modo per stornare l'attenzione da altre prove ed indizi di una presenza aliena sul nostro pianeta [1].

Essi sono tra noi, anche se ben mimetizzati o invisibili.

[1] Come è noto, S.E.T.I. sta per "Search for extra-terrestrial intelligence". E' l'istituto statunitense fondato nel 1960, ufficialmente impegnato nella ricerca di un segnale radio proveniente dalle profondità del cosmo. Il sistema si avvale del radiotelescopio di Arecibo, ubicato nell'isola di Puerto Rico.

Fonti:

V. Compassi, Ipotesi ufologiche, trattato universale di socioufologia, Bologna, 1993
L. Grassia, Dalla Terra al cosmo: 13 beffe mandano in tilt gli scienziati, 2009
R. Malini, U.F.O. il dizionario enciclopedico, Firenze-Milano, s.v. S.E.T.I.


AGGIORNAMENTO DEL 2 APRILE 2013

Compassi non l'ha presa bene, così ha richiesto la rimozione dell'immagine di copertina, accampando un inesistente diritto d'autore sulla stessa. Pagliaccio.

APOCALISSI ALIENE: il libro

AddThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...