12 aprile, 2007
Programma dell'attività dell'U.S.A.C.
Il Progetto Styx (articolo di Bojs)
Pubblichiamo il settimo articolo di una serie di dieci testi scritti da Bojs. Oltre a consigliare di leggere e di compenetrare gli studi precedentemente inseriti, invitiamo tutti i lettori a considerare la pericolosità delle armi elettromagnetiche e dei sistemi di controllo mentale. Occorre infine considerare la convergenza tra energia e forme pensiero, tra aspetti biologici (D.N.A.) ed aspetti spirituali, come già anticipato in altri articoli, sulla base delle acquisizioni della scienza di frontiera che ha confermato concetti inerenti ad antiche e venerande tradizioni. Seguitemi ancora nel cammino verso il paese delle meraviglie…
Lo Styx è uno dei fiumi delle tenebre della mitologia greca. Dopo aver attraversato il Lethé che cancella ogni ricordo, la morte attraversa, sullo Styx, la porta che conduce all'inferno.
Quale nome demoniaco per un progetto militare! Questo è pertanto il nome che porta il primo progetto del Pentagono che implica le armi invisibili: il progetto RIVER STYX.
Le armi chiamate River Styx sono state il primo prototipo delle armi elettromagnetiche americane. Esse utilizzano delle microonde e hanno la funzione di agire sull'organismo, creando delle degradazioni di ogni tipo. Per chi le ha concepite, esistono dei vantaggi parafisici che si possono ottenere con un’utilizzazione precoce allo scontro fisico contro ogni nemico. Esistono dei documenti che mostrano chiaramente che gli Americani erano ben addentro in queste ricerche già dal 1957 e ciò indica che, malgrado ogni negazione sulle loro conoscenze delle armi elettromagnetiche, il Pentagono e la C.I.A. avevano, al contrario, cominciato il loro sviluppo già agli inizi degli anni '50 del XX secolo. È facile comprendere le ragioni che hanno spinto tutte le amministrazioni implicate a tenere il più grande riserbo su queste diaboliche operazioni. L'opinione pubblica non potrebbe mai tollerare lo sviluppo e l'utilizzo di armi così demoniache. I loro effetti sono altrettanto devastanti quanto quelli delle bombe atomiche; tuttavia esse non sono state che dei prototipi di nuove armi che oggi, quasi mezzo secolo dopo, ci minacciano realmente.
Lowell Ponte, ricercatore del Pentagono, è uno dei rari scienziati del governo a parlare apertamente dei “progressi” di questa scienza e delle sue applicazioni tecnologiche. Egli conferma l'esistenza di segnali che influenzano il campo magnetico terrestre, le onde stazionarie giganti (di cui abbiamo parlato nel precedente articolo – n.d.r.).
I servizi segreti canadesi accennano al progetto in un dispaccio dell'agosto 1975, parlando "di introduzione di onde elettromagnetiche nella Natura". È comunque poco. Non si dà alcuna indicazione sulle possibilità di combinare delle onde stazionarie giganti con raggi a microonde capaci di influenzare il cervello umano. E non si dice niente sulle microonde che si "fondono" alle armi elettromagnetiche a pulsazione. Tutti questi progetti fanno parte della rete, molto sviluppata e sempre segreta, della ricerca sulle armi invisibili.
Joe Delgado, un fisiologo che ha fatto parte della C.I.A., ci avverte: "Quello che ci aspetta è più pericoloso della distruzione nucleare. Le nostre conoscenze sul cervello ci permettono di immaginare il peggior scenario: il pericolo che ci minaccia è quello di intervenire direttamente sulle funzioni cerebrali per manipolarle a nostro piacimento, cioè fare dell'uomo un vero e proprio umanoide senza cervello e coscienza, senza neppure che questi se ne renda conto".
Delgado deve sapere di che cosa parla, poiché è stato il promotore delle ricerche sulle stimolazioni elettriche del cervello. Ha messo a punto, in collaborazione con alcuni psichiatri, dei procedimenti che permettono di "teleguidare" degli esseri umani tramite segnali radio, con l'aiuto di "pulci" impiantate nel cervello. Le sue teorie sono oggetto di ricerche all'università di Los Angeles, sotto la tutela del LOS ALAMOS SCIENTIFIC LABORATORY.
Il Dr. Ross Adey, un collaboratore di Delgado che lavora sulle nuove tecnologie di controllo cerebrale, afferma di aver ricevuto il prototipo di un apparecchio chiamato LIDA, costruito dai Sovietici. Questo apparecchio è registrato all'Ufficio Americano dei Brevetti con il n°3. 773.049.
È stato concepito in modo tale che può trasmettere a distanza le tre componenti del dolore: il freddo, il calore e l'elettricità. Adey è stato scelto dai Sovietici per introdurre questo progetto nella ricerca americana (come è sempre stato, Russi e Americani sono segretamente impegnati insieme nei progetti militari di distruzione e controllo delle masse, di là dalle false contrapposizioni promulgate ad arte dai media– n.d.r.).
Il più scalmanato tra gli scienziati a voler elaborare un mondo di zombies è uno psichiatra tra i più stimati negli Stati Uniti, il Dr. Louis Jolyon, JOLLY West. Egli è stato un membro influente del progetto MKUltra per la CIA. Questo progetto comprendeva delle tecniche di lavaggio del cervello ed è fra i più segreti dell'U.S. AIR FORCE. West, sostenuto da Ronald Reagan, ex Governatore della California, ha proposto di trasformare una stazione militare in stazione di emissione di microonde. Le proposte di West includevano anche l'impianto di pulci elettroniche nel cervello, il controllo biologico dei cicli mestruali della donna, la castrazione chimica e il rimpiazzamento del sistema penale americano con un controllo psichiatrico. È dall'alto della sua cattedra di psichiatria e del suo posto di direttore dell'Istituto di neuropsichiatria dell'Università di Los Angeles (UCLA), che West prosegue le sue attività segrete di manipolazione del pensiero.
Il film sviluppato dal romanzo di Michel Crichton, THE TERMINAL MAN è basato su un fatto reale. L'uomo, una vittima del Dr. Frank Ervin, amico di West e di Delgado, afferma di essere stato sottoposto ad un trattamento alle microonde, (e qui non si parla di “brioche” - n.d.r.), con cui un uomo è stato, come si dice in gergo, “cotto a distanza”.
È stupefacente constatare che la C.I.A. finanzi ricerche universitarie per mettere a punto degli apparecchi a microonde capaci di lanciare dei raggi che possono causare un'ipnosi a distanza, facendo penetrare dei desideri o comandi nella testa di un individuo ed in grado di provocare poi anche un'amnesia totale sulla vittima. (Leggetelo come spiegazione a molti fatti di cronaca in cui persone commettono atti orribili e poi vengono trovati in stato di shock non ricordando nulla di quanto hanno fatto – n.d.r.)
I difensori di queste tecniche psichiatriche hanno sempre fatto parte della ristretta cerchia dei presidenti americani. I presidenti Nixon e Ford sono stati consigliati dal Dr. Arnold Hustschnecker, che era stato, nel 1926, allievo dell'Istituto Kaiser Wilhelm finanziato dai nazisti, dove cominciarono le prime ricerche sulla tecnica delle microonde. Il consigliere di Jimmy Carter, lo psichiatra Dr. Peter Bourne, (vedete il film The Bourne identity o Supremacy – n.d.r.) ha trascorso una grande parte della sua carriera nella ricerca della guerra psicologica e delle tecnologie delle microonde. Alcuni giornalisti hanno fatto un'inchiesta sul potere che costui avrebbe usato per spingere Carter a prendere delle decisioni sorprendenti. Il Dr. West faceva parte dei collaboratori vicini a Ronald Reagan.
Perché ci sono così tanti di questi psichiatri all'interno dei progetti sulla guerra invisibile e nei cenacoli delle alte decisioni politiche?
Noi rischiamo di vedere presto un mondo popolato da zombies. O forse lo abbiamo già intorno…?!
Come possiamo combattere questi progetti demoniaci?
Il D.N.A. umano ha un potenziale di 12 fili. La maggior parte degli esseri umani ha soltanto i fili 1, 2 e 3 completamente attivati. Essi si incrociano con 4 fili parzialmente montati, ma non ancora attivati. Per rendersi "invisibili" alla possessione bio-neurologica prossima ventura, dovete avere un minimo di 4 fili completamente attivati ed incrociati ad almeno 5 metà montate. Ciò richiede un determinato livello di sviluppo spirituale e di correlazione e condivisione con altre persone che siano sintonizzate sugli stessi obiettivi e frequenze mentali delle vostre. Ci sono delle misure che potete prendere per accelerare lo sviluppo dei vostri fili del D.N.A.
Se già non lo avete fatto, rinforzate il vostro rapporto personale con il Dio VERO (non quello delle false religioni – n.d.r.), o la vostra "più alta rappresentazione dell'Amore". Rifiutatevi di accettare la coscienza della vittima o le ideologie che promuovono un senso di impotenza personale (del tipo: è troppo grande questa cosa per me, allora mi faccio gli affari miei e rimango a guardare che cosa succede, chissà, forse, io me la cavo?! – n.d.r.). Lavorate per sviluppare i vostri potenziali nascosti e le più alte qualità umane. Spendete quanto più tempo libero avete per esaminare le vostre credenze personali circa quello che considerate la realtà oggettiva. Rendetevi conto letteralmente che i pensieri sono cose “reali”. I pensieri negativi contribuiscono a generare le realtà negative. La credenza rigida, dogmatica, codardamente pseudo-scientifica ed ottusa si trasforma in bloccaggi elettromagnetici, letterali, prima nelle vostre sinapsi cerebrali e poi nel profondo della vostra coscienza (se ancora sapete cosa significa questa cosa – n.d.r.). Imparate a pensare, ragionare ed agire, per vostro conto piuttosto che dare la vostra coscienza e la vostra completa fiducia ai rappresentanti delle autorità scientifiche, militari, mediche, religiose e politiche compresi tutti quei “personaggi” che sembrano “profeti del bene” venuti a sollevare il popolo dal giogo di governi ed istituzioni malvagie e corrotte.
Svegliatevi e cominciate ad operare in armonia con la frequenza dell'Amore!!!
To be continued...
11 aprile, 2007
Gli U.F.O. di Shakespeare (articolo di Russ Crawford)
Edoardo: “I miei occhi mi ingannano o vedo tre soli?”
Riccardo: “Tre soli gloriosi, ciascuno è un sole perfetto: non sono offuscati da nuvole, si stagliano in un cielo terso. Guarda, guarda! Si uniscono, si fondono e sembrano baciarsi, come se essi si fossero votati ad un’unione inscindibile. Ora essi sono un solo lampo, una luce, un sole; in questo cielo appaiono come un solo evento”.
È anomalo che Shakespeare scrivesse di fenomeni celesti che dovettero essere relativamente comuni ai suoi tempi? Probabilmente egli conobbe l’opera dello scrittore romano Giulio Ossequente che compose il Liber prodigiorum, dove è registrato il seguente episodio di cui fu testimone nel 222 d.C.: “Durante il consolato di Caio Quinto Flaminio e di Publio Furio Filone, … a Rimini si vide risplendere una grande luce. Era mezzanotte ed apparvero tre lune nel cielo separate l’una dall’altra”.
Forse il tragediografo era venuto a sapere di ciò che era accaduto in Prussia nel 1520: “Durante il regno dell’imperatore Carlo V, ad Erdfurt furono visti due soli… ed un raggio meraviglioso molto grande comparve all’improvviso nel cielo, si avvicinò alla terra dove incendiò i campi. Quindi si sollevò ed ascese nel firmamento per assumere infine una forma circolare”.
Il secolo XVII e gli inizi del XVIII furono ricordati per misteriose luci e strani suoni. Ad oggi, non sono stati ancora spiegati. Questi incomprensibili bagliori celesti spesso presero la forma di fiumi di luce infuocata, come le luci scorte sopra Londra nel 1560 e nel 1564, l’anno di nascita di Shakespeare.
Nel 1575 si ebbero molte testimonianze di questi bagliori celesti nel Brabante, nell’attuale Belgio. Cornelius Gemma, un professore di medicina dell’Università di Lovanio, descrisse tali avvistamenti nei suoi scritti.
Il fatto che numerosi celebri pittori di quei secoli misero a repentaglio la loro reputazione e la loro vita, includendo immagini di dischi volanti nei loro quadri di soggetto religioso, indica che essi erano consci di come tali immagini fossero generalmente accettate e riconosciute come parte della realtà.
Nota: di Russ Crawford abbiamo tradotto e pubblicato un altro articolo, Gli U.F.O. di Alessandro Magno
10 aprile, 2007
La luce dell'oscurità
Il presente testo è tratto dal saggio inedito Le tenebre del mito.Persefone è soltanto una delle numerose manifestazioni di un archetipo, l’adombramento di un’energia primordiale, selenica, il riflesso di una luce fredda ma fecondatrice. Non è difficile comprendere come molti mali del nostro mondo siano scaturiti non dal vaso di Pandora, ma dalla scatola cranica, in particolar modo dall’emisfero sinistro, quello della logica e del calcolo. La razionalità, con la sua luce accecante, ha per sempre cancellato la penombra e le tenebre dove splendeva la rugiada delle stelle. La razionalità, culminata nella dittatura della scienza che tutto scinde, misura e quantifica, ha piantato il suo tetro vessillo nel deserto del mondo. Questa è la vittoria sull’intuizione, la creatività, il sentimento, sulle energie femminili, negate, demonizzate, relegate nell’abisso, nell’Ade. Da Lilith a Maria Maddalena, dalle Vergini nere alle “streghe” del Rinascimento e dell’età moderna, da Iside alla Vergine dantesca, è tutta una storia ora di condanne (Maria Maddalena diventa una prostituta) ora di fraintendimenti (La Vergine dantesca diviene la Madre di Dio).
Il mito di Persefone credo sia, come tante altre storie primordiali, una riflessione sulla conoscenza: la fanciulla, dopo essere stata rapita da Ade, gusta il chicco di una melagrana. Il colore rubino del grano evoca l’éros, il frutto simboleggia la sapienza che è amor ed anche mors, ma la morte di un vecchio, logoro io, prima della rinascita. Per questo motivo Persefone, dopo aver mangiato il chicco, non può tornare sulla Terra: la sapienza esoterica non è adatta ai profani. Essa ama recessi brumosi (si pensi ai Misteri di Eleusi), poiché è distrutta dalla logica quadrata e dura, come una luce arida prosciuga una polla. Il destino di Persefone, nonostante le apparenze del mito, non è ferale: ella, attraversando gli Inferi, diventandone la regina, può poi risorgere come dea della triplicità, (le tre stagioni dell’anno per i popoli antichi). (...)
In un celebre quadro Dante Gabriel Rossetti ritrae la dea: i suoi occhi sono malinconici, ma la malinconia è la compagna della profondità e della sensibilità. Sullo sfondo l’artista dipinge una ghirlanda d’edera: l’edera è tenacia e memoria, tratti della conoscenza. Le foglie verde scuro sembrano un richiamo all’oltremondo ed all’inconscio. Ella tiene nella sinistra il frutto fatale: il pomo, comprensione e morte. (1) Si consideri Avalon, il regno occidentale in cui nascevano gli alberi dai frutti azzurri, colore dell’acqua, della notte. Avalon, apfel, apple, mela… Viene in mente Apollo, il dio iperboreo della distruzione (apòllumi in greco vale “distruggere”) e della profezia. Chi avrà l’ardimento per cogliere il frutto, gustato il quale un intero mondo fittizio-reale, va in frantumi e si disvela una regione dove il tempo e lo spazio, carceri terribili, non sono più neppure un lontano ricordo?
(1) Di questo dipinto Dante Gabrile Rossetti dice: “E’ rappresentata in un oscuro corridoio… L’incensiere le è accanto, come attributo di divinità. Il ramo d’edera sullo sfondo può essere inteso come simbolo della memoria che avvince" (da una lettera a W.A.Turner).
09 aprile, 2007
Le armi psikotroniche (articolo di Bojs)
Pubblichiamo il sesto articolo di una serie di dieci contributi dedicati a temi normalmente censurati, quali il controllo mentale, l'influsso pernicioso delle onde elettromagnetiche sul comportamento e sulla salute, l'inganno costituito dalla disinformazione globale. Consigliamo caldamente di leggere gli altri testi firmati da Bojs e di meditare sulla reale minaccia costituita da un sistema di dominio planetario, pervasivo e capillare. Il Dr. Bearden, luogotenente generale in pensione ed ex membro dei servizi segreti, pubblica la rivista SPECULA, consacrata alla psicotronica ed alla bio-energia.
La psicotronica è lo studio dei processi informativi ed energetici del pensiero in relazione con il paranormale (pare-normale ma normale non è – n.d.r.) e si preoccupa soprattutto degli strumenti tecnologici necessari alla sua applicazione.
Le tecniche "radio-biologiche" sono definite come dei raggi non ionizzanti (che non variano la carica elettrica del loro bersaglio - n.d.r.) atte ad influenzare il sistema nervoso centrale, al contrario delle armi atomiche che contengono dei raggi ionizzanti (che variano la carica elettrica del loro bersaglio – n.d.r.). Le onde radio-elettriche, lunghe e ultracorte, ne fanno parte. I loro effetti sono fisiologici e possono provocare dei cambiamenti biologici, neurologici e comportamentali.
Queste sono a tutti gli effetti onde telepatiche amplificate in modo elettronico e sono state considerate, fino ad ora, come facenti parte del campo extrasensoriale (P.S.I.).
Bearden non è un amatore: i suoi lavori sulle armi psicotroniche costituiscono le sue referenze; alcuni sono depositati al DEFENSE DOCUMENTATION CENTER a Washington. La storia della pubblicazione del suo libro THE ESKALIBUR STATEMENT è degna dei migliori romanzi di spionaggio alla James Bond. Il libro sarebbe dovuto uscire nel 1978, ma dei ritardi "inspiegabili" hanno impedito sino ad oggi la sua pubblicazione. Le persone che hanno lavorato all'elaborazione del libro hanno vissuto delle strane sorti.
Una delle peripezie conosciute è il misterioso assassinio attribuito a Ira Einhorn. Einhorn, organizzatore del "reticolato", si è ritrovato con un’accusa di assassinio del suo collaboratore che egli ha ritrovato in una cassa, in fondo al suo giardino. L'F.B.I. lo accusa formalmente. Le sue negazioni non hanno cambiato nulla: malgrado le controversie esposte nella stampa ed una lunga battaglia giuridica, Einhorn è stato riconosciuto colpevole e condannato, con “prove” a suo carico.
Oggi egli vive isolato, (nella foresta in Brasile – n.d.r.), sicuro di essere stato vittima di un complotto. Chi ha potuto fomentarlo? Ogni sorta di servizi segreti, americani, sovietici e britannici. Einhorn dava le sue informazioni a tutti. Egli pensa che tutto sia stato fatto per impedirgli di comunicare certi documenti riguardanti i brevetti di Tesla, dei quali alcuni servizi segreti “deviati” avrebbero potuto approfittare.
Il caso Einhorn è rivelatore del modo di lavorare della criptocrazia americana. Questa combatte la guerra invisibile contro il suo "reticolato", nello stesso modo col quale essa ha manipolato i movimenti per i diritti civili negli anni ‘60.
Ma questa è solo la “punta” dell'iceberg del VERO problema che, in realtà, è molto più profondo e complesso di quanto non sembri in apparenza, vista la nostra tendenza umana a “razionalizzare” gli eventi, dando loro sempre una connotazione umana.
Qual è il VERO FINE dello sviluppo di queste cosiddette armi psicotroniche?
Se provate a domandare perché il nostro paese e la nostra società si sono supinamente assoggettate a questo diabolico ed occulto progetto, tutto vi sarà risposto, tranne che dobbiate prendere in seria considerazione che degli intrusi nella nostra tri-dimensionalità stanno giocando contro l'umanità da generazioni.
Mantenendo l'umanità divisa non si hanno le informazioni complete, il tempo e l'inclinazione mentale, per notare chi sono i reali e veri manipolatori. Finché siamo mantenuti occupati dal lavoro, dai problemi, dai divertimenti di ogni genere e, finché siamo economicamente asserviti al sistema globale, la maggior parte dell'umanità non prenderà sul serio gli avvisi realmente importanti.
Attraverso "un'élite umana", fedele schiavo (niente a che fare con lo schiavo fedele e discreto indicato da Gesù nei Vangeli – n.d.r.), questi intrusi dominano e controllano la società con organizzazioni quali gli Illuminati, il C.F.R. (1) e l'O.N.U., per nominarne appena alcuni. Queste fazioni negative sono in gran parte responsabili delle manipolazioni che attualmente l'umanità sta vivendo. Ciò include lo “stato di polizia" attuale che è stato accelerato, non per la sicurezza della gente, ma per prevenire e reprimere qualsiasi fattore umano di resistenza, quando questo corpo direttivo globale si presenterà (entro i prossimi anni – n.d.r.) apertamente agli occhi del mondo. Inoltre questa struttura include la maggior parte delle agenzie governative e non governative (O.N.G.) ideate e generate nel ventesimo secolo. Quindi diffidate (purtroppo) delle O.N.G., anche se composte da uomini e donne volenterosi, ma in effetti controllate e dirette per fini tutt'altro che “umanitari”. Infatti queste organizzazioni, controllate e gestite dell'O.N.U. (non a caso – n.d.r.), prenderanno il posto di tutte le organizzazioni governative ufficiali, allorché gli stati, come li conosciamo oggi, verranno annichiliti per far posto al Nuovo Ordine Mondiale.
I rappresentanti umani di queste “sinistre” forze segrete, sono "esseri" che non hanno più capacità di libero arbitrio e sono solo parzialmente umani. Essi sembrano completamente umani nell'apparenza, ma in realtà, nella loro parte più profonda, sono degli ibridi con caratteristiche disumane (lo potete constatare voi stessi dal loro comportamento – n.d.r.). Se il vostro sistema di credenze al presente limita la vostra capacità di accettare la possibilità che esseri al di fuori della nostra tri-dimensione possano usare personaggi eminenti, come un astronauta usa una tuta spaziale, sostituite semplicemente la sigla E.T. con il termine comune “demòne”. Poiché tutto il senso compiuto della cospirazione, manipolazione e distruzione delle masse e che cosa questi esseri intendono fare non è niente di meno che la “POSSESSIONE” della mente, della coscienza e del corpo umano, nel senso più letterale.
Ma per quale scopo esseri così intelligenti ed avanzati rispetto a noi, farebbero una cosa del genere?
E' un discorso diverso che tratterò in un'altra serie di articoli.
Che cosa, però, ora è realmente importante da capire in questo quadro così grande che è impossibile comprenderlo in toto oggi? E' imperativo svegliarsi e cambiare coscienza e comportamenti per cominciare a proteggersi dagli inganni che sono già iniziati (vedi 9/11), anche se i più incredibili sono previsti da quest’anno sino al 2012. C'è ancora un po' di tempo per intervenire a proprio favore e letteralmente rendersi immuni alla recinzione di frequenza (trattata nel precedente articolo presente in questo stesso Blog) ed agli inserti olografici tridimensionali che saranno creati a livello globale. Non c'è difesa tecnologica esterna conosciuta, ma c'è una cosa che potete accelerare: “un processo naturale all'interno del vostro codice genetico attuale. Così quando le manipolazioni bio-neurologiche cominceranno, non vi interesseranno”.
Noi possediamo un mezzo protettivo più potente di tutte le tecnologie diaboliche messe insieme.
CONOSCENZA, SAGGEZZA, FEDELTA', AGIRE, PARLARE IN VERITA' E LA PIU' IMPORTANTE DIFESA... L'AMORE!
Queste cosiddette “qualità” sono collegate direttamente con il patrimonio genetico dell'umanità e, se attivate nel modo corretto, fanno la differenza tra l'avere una protezione-barriera al controllo mentale-spirituale e il non averla affatto.
Che ora voi ci crediate o meno fa la differenza, perchè LORO ci credono e lo sanno bene, in quanto fanno di tutto per disinformare l'umanità sulla vera natura e funzione della vita su questo pianeta.
Dobbiamo semplicemente imparare ad usare questi potentissimi strumenti di difesa correttamente.
To be continued...
(1) Il C.F.R. fu fondato dai Gesuiti (nota del curatore).
08 aprile, 2007
La vita di Gesù nel testo aramaico dei Vangeli, ossia le toppe sugli strappi
José Miguel Garcia è un teologo(?) nato a Madrid nel 1951 ed è esponente della scuola di Madrid. Di recente ha pubblicato un testo intitolato La vita di Gesù nel testo aramaico dei Vangeli, in cui parte dall’assunto che deve esistere un archetipo aramaico dei quattro Vangeli canonici, di cui questi sono soltanto approssimative ed incongruenti traduzioni. L’autore, infatti, reputa che, sebbene il testo dei libretti sia giunto a noi in greco, "il modo di pensare e di esprimersi che vi si percepisce è in grande misura semitico".Che nei Vangeli affiori qua e là un substrato aramaico è possibile, ma ciò non giustifica la convinzione del biblista secondo cui un fantomatico originale semitico è la fonte (Quelle) di tutt’è quattro i libercoli, tra l’altro sorvolando sulla linea che separa i Sinottici dal Quarto Vangelo. In realtà, non occorre confutare le tesi espresse dal Garcia, poiché le sue sono soltanto fantasticherie lambiccate, arzigogoli ridicoli.
Il libro, benché abbia valore esegetico pari a zero o quasi, come riconosciuto anche da studiosi cattolici, deve essere comunque letto, perché, a tratti, esilarante. “Dopo lunghe ed accurate ricerche”, come ripete lo scrittore ad ogni piè sospinto (in che cosa consistano queste meticolose ricerche non è lecito sapere), Garcia estrae dal suo cilindro nuove illuminanti traduzioni di cui vorrei proporre qualche breve ma spassoso saggio: Ecco concepirai nel tuo ventre e darai alla luce come figlio e chiamerai Gesù uno che è anziano (?) ed è chiamato Figlio dell’Altissimo; Non per me, bensì per te, donna, è giunta opportuna la mia ora; Fai entrare nel popolo la visione di Dio nella Scrittura; Ed esse se ne andarono, stringendosi (le une alle altre), dal sepolcro, perché erano in preda a tremore e stupore e non dissero niente a nessuno senza che fossero considerate fuori di testa. (Qui fuori di testa mi sembra Garcia)
Tra un delirio e l’altro, tra una forzatura e l’altra, colui ricostruisce un vangelo perfetto, lineare, privo completamente di contraddizioni, incongruenze, oscurità, come se i Vangeli non fossero il risultato di un plurisecolare processo di redazioni, revisioni, censure, interpolazioni, aggiustamenti… Insomma scopriamo che un agiografo aramaico scrisse con il computer il testo, lo salvò su un supporto adeguato fino a quando Garcia ha trovato il disco ancora intatto, durante una delle sue vacanze in Palestina. Che si scrivano delle scempiaggini è possibile, ma che una casa editrice decida di pubblicare un’accozzaglia di sciocchezze come La vita di Gesù nel testo aramaico dei Vangeli, è sorprendente.
Forse, però, non è poi così sbalorditivo: il “saggio” di Garcia si spiega con un intento di normalizzazione. L’autore, con goffa scaltrezza, grazie alla sua “ricostruzione” di un ipotetico, immaginario originale aramaico, dipana la biografia di Gesù, dal concepimento rigorosamente verginale alla Resurrezione, snocciolando tutti i dogmi cattolici posteriori di secoli al periodo in cui si diffusero la comunità ebionita e quella, concorrente ed eretica, degli Ellenisti. Con qualche trucco degno del mago Casanova, Garcia crede di confermare quel coacervo assurdo di credenze e di pregiudizi che sono il fondamento della dottrina cattodiabolica: in questo modo i fratelli di sangue del Messia diventano discepoli, con buona pace delle più che certe acquisizioni linguistiche; il dogma della Trinità è già enunciato dall’evangelista che vergava il catechismo, sotto dettatura di papa Natzinger etc.
L’autore ricorda Daniele da Volterra, detto il Braghettone, che ricevette l’incarico dal papa di coprire con verecondi veli le pudenda delle figure dipinte da Michelangelo nella Sistina.
È un’operazione infida ed integralista di chi, ostentando le sue, in tale ambito, inutili conoscenze delle lingue semitiche, storicizza, anzi crede di storicizzare, un mito, il mito di Gesù che quasi certamente non esistette (semmai esistettero due Messia, ma assai differenti dal Cristo imbalsamato dalla teologia cristiana). È un’operazione in cui, dietro una mal dissimulata spagnolesca albagia (io so l’aramaico e voi no), si nota il fine diabolico di propalare menzogne come se fossero verità, per giunta palmari verità. Tra l’altro, la ricchezza di un testo spesso risiede nelle sue articolazioni anche contraddittorie: invece il biblista riduce il Vangelo ad una piatta cronaca, scritta da un gazzettiere del I secolo d.C., seguendo la formula anglosassone delle cinque W, con cui tutto quadra banalmente. In questo modo quei versetti da cui ancora, nonostante il lavorìo censorio di Padri della Chiesa ed apologeti, promana un significato spirituale e simbolico, sono depauperati ed isteriliti. Come pensare, però, che un arido filosofo scolastico, con la sua anodina filologia, avverta il fascino delle conoscenze esoteriche?
Infine questo libro che, trascurate le parti tediose, è più divertente di quello con le barzellette di Totti, rivela l’infinita miseria di questi meschini tauteologi che ignorano quanto sia più denso, profondo, significativo un mito, capace di plasmare la realtà, a guisa di una forma pensiero, rispetto alla loro “storia”(1) raccontata solo per legittimare il potere di una Chiesa fondata sull’imbroglio, la corruzione e la violenza. Non è un caso se Socci, araldo della menzogna, ha espresso giudizi entusiastici rispetto a tale ricerca. Le bugie sono sempre molto più tranquillizzanti della verità.
(1) E’ il caso di dire che i tauteologi raccontano delle… storie.
Leggi qui un'altra recensione.
06 aprile, 2007
Scie chimiche: se ne parla a Vigonovo
Importante appuntamento in Riviera del Brenta alle 21 di mercoledì 11 aprile. Durante l'incontro (con ingresso libero) si parlerà di un fenomeno troppo trascurato, ma legato alla salute di tutti noi.
Leggi qui l'articolo.
Notturno (lirica di Diego Valeri)
Non sfugga il gioco delle antitesi all’interno del componimento (“vicine, lontane” in iterazione; “la fuga dei giorni e l’infinito tempo”, “l’esser vivo e la caducità della carne”), sino all’ossimoro, vero emblema e cifra dell’esistenza e dell’universo, della “vita che muore”. Siamo tutti in bilico tra la vita e la morte ed il senso, se esiste, è qui, ora, eppure altrove.
La testa sul cuscino, odo strisciare
nella tenebra grandi acque vicine,
più vicine, lontane.
È un suono dolce con lungo pedale,
è l’infinita musica del tempo
che mi rapisce fuor del tempo, poi
che la fuga dei giorni è già l’eterno
e la vita che muore è già la morte.
Ascolto il dolce suono;
né so se più m’attristi o più mi giovi
l’essere vivo ancora, nel mio chiuso
corpo di carne, nel fluire uguale
del mio sangue che fugge per la notte
con striscio d’acque vicine, lontane.
(Lirica tratta dalla raccolta intitolata, Verità di uno, 1970)
Nota: l'immagine è un'opera di Giovanni Re.
04 aprile, 2007
Wu wei
Esiste un principio del Taoismo cui dovremmo improntare più spesso la nostra condotta: è il wu wei, espressione che, nell’impossibilità di rendere una lingua come quella cinese piena di sfumature e di eleganti metafore, è tradotta con “non agire”.Non è un’esortazione ad un atteggiamento fatalista o tanto meno rinunciatario, ma un invito a rendere il più possibile il proprio spirito duttile alle diverse circostanze, evitando che la vita e le sue vicissitudini ci coinvolgano, generando una tensione smodata sì da turbare il ritmo naturale delle cose. Senza dubbio non è facile, ma bisogna provare a restare distaccati, (non insensibili), come il saggio descritto da Lucrezio che osserva la battaglia di lontano. Bisogna cercare di evitare sterili polemiche con individui cui è inutile rivolgersi, semplicemente perché sono ad uno stadio evolutivo infimo (direi infimissimo, se infimo non fosse già un superlativo): costoro dovranno affrontare duri cimenti, prove dolorose in questa o in altre dimensioni e, fino a quando non avranno trasformato il piombo interiore in oro, non potranno comprendere neppure la superficie delle cose.
Questa vuole essere anche un’autocritica: troppe volte mi sono lasciato trascinare dagli eventi e dalle diatribe. In questi ultimi tempi, però, cerco di guardare le situazioni con distacco e vedo che i fuochi delle ingiurie e degli attacchi personali si spengono rapidamente. Anche quando la livida fiamma dell’invidia e dell’acrimonia continua ad avvampare, piuttosto che cercare di spegnerla, aspetto che il fuoco consumi la materia.
Non è un caso comunque se non mi occupo quasi mai, a differenza di quanto avviene in altri siti, di burattini ventriloqui, di omuncoli delle istituzioni, il cui peso nella politica è prossimo allo zero. Non è un caso, se non rispondo quasi più alle provocazioni dei vari disinformatori attorno ai quali, presto o tardi, si creerà il vuoto.
Tentiamo di trasformare l’ira in indignazione e l’indignazione in azioni e pensieri consapevoli volti al risveglio, se possibile.
Mentre i cercatori della verità diventano ogni giorno più numerosi ed impavidi, l’imperatore, attorniato dai suoi bavosi, tremebondi cortigiani presto capirà di essere nudo.
03 aprile, 2007
XP (seconda parte)
Costantino fu uomo scaltro e spregiudicato volto a consolidare il suo dominio con ogni mezzo, lecito e specialmente illecito. La Chiesa cristiana (o meglio la setta nicena) assurse ad un prestigio ed ad un potere enormi, grazie alla scellerata alleanza con una figura cinica, crudele (Costantino uccise sia il figlio Crispo sia la moglie Fausta su istigazione della madre) e pragmatica. I Niceni vendettero la loro anima in cambio dell’egemonia sulle altre comunità cristiane (Gnostici delle varie correnti, Ariani, Ebioniti etc.), via via sempre più emarginate e, in seguito, perseguitate. Abiurando quei pochi principi in cui forse qualche esponente del clero ancora credeva, la Chiesa nicena diventò uno stato dentro lo stato: ai vescovi furono affidate cariche nell’ambito dell’amministrazione civile. Al potere si associò il denaro che corruppe una gerarchia già impura, poiché fondata su “pie frodi” (si veda, ad esempio il Testimonium flavianum), su menzogne, su oscure trame, su lotte anche cruente per la supremazia.Il XP (Chi Rho) di Costantino è il simbolo di un mostruoso accordo tra paganesimo e cristianesimo, di un matrimonio tra la Terra e l’Inferno. Come ogni simbolo, evoca più di quanto significhi. Poco importa, infatti, il suo valore traducibile in un concetto, dal momento che è la forma, il significante a fissarsi nell’immaginario collettivo. Il XP è quasi lo stigma di una cospirazione incentrata su un connubio tra controllo politico e controllo delle coscienze. Con Costantino e soprattutto con alcuni suoi successori, il Cristianesimo diventò la pietra tombale della libertà di pensiero. Fu Teodosio a sancire la fine del mondo classico ed ellenistico che, per sopravvivere, dovette o diventare dottrina segreta od infiltrarsi, anche mutando geneticamente, nella cultura ufficiale.
A distanza di circa 17 secoli, la Microsoft commercializza Windows XP (ics pi), un sistema operativo basato su architettura Windows NT. Rilasciato il 25 ottobre 2001, è stato soppiantato il 30 gennaio 2007 dal famigerato Windows Vista. La sigla XP nel nome deriva dalla parola eXPerience. Finora è stato il sistema operativo Windows più longevo.
Formalmente XP (Chi Rho) ed XP (ics pi) sono identici. L’informatica, che è il suggello di un sistema basato sul controllo, sulla possibilità di tracciare persone ridotte a numeri, conclude la parabola della “civiltà” occidentale, ormai avviata all’annientamento dell’identità e della cultura, di cui il fatale incominciamento, nel tardo antico, fu la creazione del Cristianesimo ufficiale con Costantino. È tutto sotto il segno, anzi marchio della croce: la X è una croce e forse non è un caso se, come sostiene il lettore di cui sopra, la sinarchia impegnata nell’infame operazione “scie chimiche”, attraverso gli aerei, traccia nel cielo delle decussi, croci di Sant’Andrea, simili a giganteschi marchi di morte. È ovvio che queste croci, come ricorda il meteorologo californiano Scott Stevens, servono all’individuazione delle aree da irrorare tramite il sistema dei satelliti, ma resta il dubbio che siano anche le icone di una razza degenerata abituata ad usare un simbolismo bolso e prevedibile: il numeri 11 e 9, la croce, la stella, il pentagono capovolto.
Tra i vari simboli, la croce è associata al volto cristiano-diabolico della sinarchia: uno strumento per il supplizio capitale fu elevato ad emblema della salvezza. Osserva la teologa tedesca Ranke-Heinemann che l’adorazione della croce in quanto tale è assurda: se Cristo fosse stato ucciso con un’iniezione di veleno, nei tribunali, nelle scuole, negli edifici pubblici oltre che nelle chiese, dovrebbe far bella mostra di sé una… siringa.
Il Cristianesimo ufficiale dell’età costantiniana, “evoluto” poi nella funesta e sanguinaria struttura di potere che conosciamo come Chiesa cattolica apostolica romana è un imbroglio, un dannoso e bimillenario imbroglio. Su questo non nutro molti dubbi.
Leggi qui la prima parte.
02 aprile, 2007
Noi vi porteremo verso grandi disastri
Anche ai bambini di tre anni che giocano alla guerra deve essere insegnato come maneggiare le armi e bisogna infondere loro l'idea che la guerra sia amabile e ben accetta. (J. Heartfield, frase tratta da un quotidiano giapponese).John Heartfield (1891-1968) è un artista, tra Dada e Nuova oggettività, che fu impegnato in gruppi d’avanguardia. Lavorò come scenografo al teatro Reinhardt. Conseguì i risultati più significativi con la tecnica del fotomontaggio che usò per la comunicazione politica negli anni tumultuosi della Repubblica di Weimar. In un celebre fotomontaggio Heartfield ritrasse Adolf Hitler che, preda dell’invasamento, figge gli occhi diabolici e spiritati nel vuoto. L’eloquente didascalia, preannunciando quel che sarebbe accaduto, recita: “Io vi porterò verso grandi disastri”. Davanti al dittatore non si slarga uno spazio di gloria e di progresso, ma un orizzonte di morte.
I fotomontaggi di Heartfield, pur non privi di sbavature retoriche, erano dei potenti messaggi contro l’inerzia della società al cospetto dell’infernale minaccia nazionalsocialista, delle condanne nei confronti del perbenismo dei benpensanti, disposti a tutto pur di stornare il pericolo di una rivoluzione. Erano la vox clamantis contro l’abbrutimento morale e civile di una nazione. La tensione etica dell’arte di Heartfield, le fosche profezie gridate per mezzo di stridenti associazioni di immagini e di mostruose metafore visive non servirono ad evitare la tragedia del Terzo Reich, la cui potenza fu creata dalle banche statunitensi e britanniche e dal Vaticano.
Oggi alcune fotografie emblematiche immortalano i due campioni della crisi iraniana: il presidente dell’Impero di USAtana, George Walker Bush, e quello del paese medio-orientale, Ahmadinajad. Essi sono i burattini della sinarchia: i due, apparentemente “l’un contro l’altro armato”, hanno il compito di precipitare il mondo in un nuovo conflitto. Entrambi odiano e disprezzano il loro popolo e tutti i popoli. Ambedue, sapendo che le popolazioni sono inclini a schierarsi con i propri governi nel momento del pericolo, fanno leva sul nazionalismo, sullo scontro di civiltà e di religione. Tuttavia Bush non è cristiano, come Ahmanidejad non è musulmano sciita: entrambi sono dei satanisti, manovrati da altri satanisti più potenti di loro. Entrambi mentono, ingannano, fomentano odi. Essi recitano una farsesca e sanguinaria tragedia, ridendosela di quanto le masse sono sprovvedute e manipolabili.
Chi capisce ciò? Chi comprende che l’attacco all’Iran paventato per i prossimi giorni è un’altra tappa verso l’instaurazione del Nuovo ordine mondiale? Ex chaos ordo.
Intanto il convitato di pietra accelera il processo per la canonizzazione di Giovanni Paolo II…
Il vero nome di Heartfield era Helmut Herzfleld. Era tedesco ovviamente ed i Tedeschi non lo capirono o lo ignorarono. Nemo propheta in patria.
01 aprile, 2007
Convegno sulle scie chimiche a Vigonovo
Per ulteriori informazioni, leggi qui.
31 marzo, 2007
XP (prima parte)
Un utente del forum di chemtrailcentral.com ha inserito una riflessione con cui ha collegato l’imperatore Costantino al magnate dell’informatica, Bill Gates. In effetti, la relazione tra i due può sembrare il risultato di un volo pindarico, ma, poiché sono sempre stato affascinato dalle coincidenze e dai sincronismi, mi è parso non inopportuno dedicare qualche rigo a questa “scoperta”.È noto che Costantino (Naisso 285 circa; Nicomedia 337 d.C.) sconfisse il suo rivale Massenzio a Saxa Rubra, presso il ponte Milvio nel 312. Secondo la tradizione, egli, prima dello scontro decisivo, ebbe una visione che lo convinse ad apporre sui labari delle legioni il monogramma cristologico (XP, ossia Chi Rho, le iniziali in greco di Christòs). Stando agli storici "cristiani", il segno in questione era una croce, ma è probabile che, nella versione originale della leggenda, fosse un cerchio raggiato, simbolo del Sol invictus, il Sole invitto.
Lo scrittore Lattanzio ed il vescovo Eusebio di Cesarea, definito dagli storici “Il gran bugiardo”, ricordano anche che Costantino, oltre a vedere in sogno una croce, udì una voce pronunciare la frase: En touto, nika, reso in latino con In hoc signo vinces, ossia "In questo segno vincerai". Eusebio specifica che il simbolo apparve a Costantino impresso sul sole. Secondo la versione "cristiana" della leggenda, Costantino, sapendo che nelle sue legioni erano numerosi i "cristiani", decise di seguire il presagio e volle che si istoriasse sulle insegne il monogramma di Cristo. I soldati, animati, sconfissero l'avversario.
Gli studiosi ritengono che la leggenda sia un esempio di compenetrazione tra mito "cristiano" e mito pagano: Cristo assume progressivamente le caratteristiche del dio-sole Helios, Sol Invictus. La tradizione ha un addentellato storico giacché, nell’età tardo antica, nell'esercito romano era particolarmente diffuso il culto del dio orientale Mithra, accostato al Sol Invictus. I suoi adepti istoriavano sullo scudo il simbolo formato da una croce sovrapposta ad una X, con al centro un cerchio. Era un segno molto simile al monogramma cristologico.
Il ricercatore Vinci opina che il simbolo potrebbe essere collegato ad una tradizione celtica, poiché Costantino nel 306 d.C. si era recato in Britannia, ad Eboracum, l’attuale York, per raggiungere l’imperatore Costanzo, ormai attempato e cagionevole. Qui, alla morte di Costanzo, principe ariano, Costantino fu acclamato imperatore dalle truppe. In Britannia, il figlio di Sant’Elena, ex locandiera ed ex tenutaria di un lupanare, avrebbe assorbito la cultura celtica che conosce come emblema distintivo la croce dai bracci di uguale lunghezza ed attraversati da un cerchio.
È probabile che la versione "cristiana" dell’episodio sia una vernice su un evento dal valore tutto pagano: Costantino si convertì al Cristianesimo ariano solo in articulo mortis e continuò a fregiarsi per tutta la vita del titolo di Pontifex maximus, la massima autorità religiosa pagana. Dedicò Bisanzio, dopo che fu trasformata in capitale, alla dea pagana Fortuna.
A sostegno di ciò deve essere ricordato che tra i soldati raffigurati sull'Arco di Costantino, eretto appena tre anni dopo la battaglia, il labarum con il simbolo del "Chi rho" non compare mai. L’epigrafe del monumento attribuisce la vittoria a "grandezza della mente ed impulso della divinità". Quale divinità non viene specificato, tuttavia proprio il Sol appare sulla monetazione ufficiale di Costantino, con l'iscrizione Soli invicto comiti, "Al compagno Sole invitto", definendo quindi il dio come un "compagno" dell'imperatore.
La storiografia ufficiale considera Costantino l’imperatore con cui ebbero fine le persecuzioni contro i "cristiani". Ciò non è vero: nel 313 Costantino e Licinio non promulgarono a Milano un editto, ma emanarono una circolare applicativa per ratificare l’editto del 311, pubblicato a Serdica dal Cesare Galerio. Tale provvedimento aveva stabilito la liceità dei culti monoteisti e quindi anche del "Cristianesimo". Inoltre Costantino, che vide nella "nuova" religione un instrumentum regni, mentre fu favorevole, per ragioni politiche a niceni ed ariani, fu, invece, un feroce persecutore dei donatisti, ossia di quei cristiani “fondamentalisti” che rifiutavano qualsiasi collaborazione o compromesso con il potere. Altro che pace della chiesa!
30 marzo, 2007
Che cosa sappiamo veramente?
Dopo tanti anni di ricerche e di studi eretici, ci dobbiamo chiedere a quali conclusioni siamo arrivati.
Le certezze, a dire il vero, sono poche e purtroppo tutte (o quasi) negative. Abbiamo capito che siamo stati scaraventati su questo pianeta-prigione, ma non sappiamo per quale motivo né con quale fine. Qualcuno afferma che la vita è una prova e la Terra una sorta di palestra in cui dimostrare le proprie capacità di sopportazione e di resistenza per essere poi ammessi in una dimensione migliore. Quello che non convince è, però, non la presenza del Male in questo universo, ma la dose eccessiva del Male, il suo assoluto predominio nelle grandi come nelle piccole cose.
Siamo consapevoli che nella vita tutto è difficile e che in questo carcere regna l’iniquità, ma non capiamo per quale ragione Dio (se esiste o è) permetta un siffatto numero di sofferenze inenarrabili e laceranti. Anche un attimo di dolore intensissimo può sembrare, anzi essere eterno. Quando un lutto ci colpisce o una sventura ci schianta, nessuna parola di saggezza può essere di conforto.Che cosa sappiamo veramente? Sappiamo che viviamo in una realtà in cui tutto è il contrario di come dovrebbe essere: la scelleratezza è premiata come se fosse virtù, l’ignoranza è lodata e ritenuta cultura, la prepotenza è la norma. Sappiamo che l’historia è solo magistra mortis, che la scienza è poco più di un conato per tentare di comprendere le apparenze. Pure il sapere tradizionale e segreto è un labirinto in cui, alla fine, ci si perde.
In questo regno dell’assurdo, in questo mondo capovolto, irrazionale e folle, resta soltanto il lucido, disincantato sguardo di chi fissa il nulla.
28 marzo, 2007
In chiesa
Qualche giorno fa ho assistito ad una messa in occasione di un funerale. Confesso che entro in una chiesa solo in caso di esequie, poiché non amo accedere in questi edifici da cui si sprigionano energie negative, a causa forse dell’assembramento di persone ipocrite, tra cui molti fedeli ed i ministri del culto.Inoltre le chiese edificate in questi ultimi decenni, costruzioni di cemento armato, dalle poderose costolature che innervano la cupola, sono simili a tetri e mefitici sarcofagi, nulla conservando di quella luce ed atmosfere mistiche che si diffondono nel silenzio quasi soprannaturale delle cattedrali risalenti al Medioevo.
Dopo aver ascoltato la solita omelia, tramata degli abituali non-sensi sul Figlio Unigenito, anziché primogenito, sulla resurrezione del corpo di chi si è addormentato, ma subito è accolto nella luce di Dio(?), la mia mente è stata attraversata da un nugolo di pensieri, in una sorta di brainstorming. Ho pensato che i cristiani delle varie confessioni nelle chiese, i musulmani sunniti e sciiti nelle moschee, gli induisti ed i buddhisti nei templi, rivolgono le loro orazioni a Dio, compunti e devoti, sono gli stessi che, tranne qualche eccezione, hanno trasformato o contribuito a trasformare il mondo in una discarica ed in mattatoio o con la loro inerzia o con la loro crudeltà.
Anche Bush, da buon cristiano rinato (sic), ogni domenica va a messa… I signori della guerra sono pii appartenenti a congregazioni che, per giunta, devolvono una parte (in realtà infinitesimale) delle offerte che ricevono per i diseredati. "Benedetto XVI" proclama l’amore e la verità, ma traffica in armi: l’abito dell’ipocrisia è adatto a tutte le stagioni e circostanze. Questo non sorprende. Sorprende, invece, come le masse siano state anestetizzate con le religioni, forse inventate veramente, come sostiene qualcuno, da scaltri intrusi. Lascia infine sbigottiti la distanza infinita tra i principi morali predicati all’interno di questi luoghi e la sanguinaria violenza delle azioni compiute e tollerate giusto fuori, non appena si varca la soglia del portale per uscire dal tempio.
Entrare in una chiesa, ascoltare tutte quelle parole edificanti ci fa toccare con mano non solo l’untuosa falsità del clero e di parecchi devoti, ma soprattutto l’assurdità della condizione degli uomini che si pascono di misere illusioni tra l’incenso ed il fumo delle candele, mentre fuori infuriano guerre e carneficine che, presto, dagli schermi televisivi irromperanno nelle nostre città e nelle nostre case. In sottofondo, tra un canto liturgico e l’altro, chi ha l’orecchio allenato percepisce il rombo sordo di un aereo.
27 marzo, 2007
Il segnale del picchio verde (articolo di Bojs)
Dopo aver letto questo articolo, non vorrei che i lettori pensassero che Stati Uniti e Russia (ex U.R.S.S.) siano veramente due superpotenze in conflitto: certo, lo furono, almeno a certi livelli, durante il periodo della “guerra fredda” e tuttora numerosi sono gli attriti tra i due stati, ma, al livello dei veri vertici, di cui né Bush jr né Putin fanno parte, esiste un Qualcuno che, controllando entrambi i contendenti, trae enormi vantaggi dal “divide et impera”. Questo non esclude che davvero esistano fazioni contrapposte all’interno del governo segreto e delle sue diramazioni, ma è ovvio che sono tutte volte al dominio del mondo ed alla diffusione della maggior dose di male possibile. Si pensi al programma nucleare nord coreano, sviluppato grazie a fondi provenienti dagli Stati Uniti o all’attuale crisi tra Iran e Stati Uniti, che vede il coinvolgimento di una “cupola” transnazionale volta ad indebolire e a distruggere ambedue i belligeranti. Il “cupolone”… non vi ricorda qualcosa? (Si leggano gli articoli di Barry Chamish) La Raytheon, infine, una delle maggiori industrie belliche mondiali, a chi appartiene veramente? Il vero antagonista non è costituito da questa o quell’altra nazione, poiché il vero nemico è il governo, per la precisione il governo mondiale.Per continuare il discorso iniziato cinque articoli fa ed allacciarmi a quanto detto da Paolo in un post recente in cui parlava anche dello scienziato Jim Keith, morto in circostanze misteriose e del Woodpecker, mostruoso marchingegno con cui sperimentare su interi stati gli effetti di un diabolico raggio invisibile, continuiamo a togliere, velo dopo velo, gli strati di informazioni che ci aiuteranno a trovare la strada per il paese delle meraviglie.
Il 14 Ottobre 1976, tutte le comunicazioni radio del globo furono interrotte da segnali radio di forte intensità. Le emissioni erano irregolari e si alternavano frequenze molto elevate a frequenze molto basse.
La Russia, dopo essere stata identificata come la diretta responsabile, presentò delle formali scuse a tutti i Paesi che avevano protestato. I loro "esperimenti" erano all'origine di questi disturbi. Poco dopo, i Russi cambiarono lunghezza d'onda ed iniziarono così le emissioni di gigantesche onde elettromagnetiche stazionarie.
Nel Canada, le città di Timmons e di Kirkland Lake fecero la conoscenza di queste onde malefiche, chiamate comunemente Il Pivert dai radioamatori del mondo intero. Assomigliano stranamente al progetto di armi a pulsione elettromagnetica (E.M.P.), armi sviluppate dal Pentagono. Nel più grande segreto, Russi ed Americani (come per l'appunto diceva il buon amico Paolo) hanno perfezionato per anni l'impiego delle frequenze elettromagnetiche per sviluppare delle armi psicotroniche diaboliche.
E’ stato attribuito a questi apparati il nome di PIVERT (o woodpecker - ndr) a causa del suono caratteristico che emettevano. Questo suono assomiglia al rumore che si fa battendo su una tavola con una penna, ad una velocità di 14 colpi al secondo. In base ai calcoli eseguiti, la loro origine è da individuare nelle città sovietiche di Riga e di Gomel, dove i Russi sperimentano, a quanto dicono loro , dei mastodontici generatori ad energia continua basati sulla tecnologia di Tesla. (E qui il nostro amico Paolo non era correttamente informato in quanto Chernobyl non alimentava questo esperimento).
Nel tempo, si è potuto constatare gli effetti devastanti che questi raggi hanno provocato negli stati colpiti. Alcuni attribuiscono loro anche la responsabilità di alcuni naufragi di petroliere, oltre ai guasti ai sistemi di navigazione e propulsione di tutti i mezzi di trasporto aerei, navali e terrestri.
Ma i loro devastanti effetti sull'uomo ci preoccupano ancora di più.
Il sistema nervoso centrale è sottoposto, come il globo terrestre, ad un ambiente naturale elettromagnetico e succede che la frequenza di risonanza della ionosfera è quasi identica a quella del cervello umano. La frequenza della ionosfera è dunque un'onda portante perfetta, a partire dalla quale si può raggiungere il cervello senza cambiare la frequenza di emissione. È questo legame tra la sfera elettromagnetica della Terra e la frequenza di risonanza del cervello ad essere alla base delle nuove armi invisibili. Ognuno conosce il cambiamento di umore e di disposizione mentale che provocano i disordini meteorologici. Immaginate una potenza capace di influenzare, spingendo una manetta, non solo il clima e l'atmosfera terrestre, ma anche le onde cerebrali di intere popolazioni.
Provate a immaginare i modelli globali geostrategici che hanno sviluppato Americani e Russi: questi modelli combinano delle variazioni atmosferiche geofisiche con un’alternanza delle variazioni di umore di intere popolazioni, dai sollevamenti politici alle epidemie locali e globali.
TUTTO INTORNO A TE!
È per questo che il PIVERT ha gettato il mondo nella perplessità. I servizi segreti canadesi, implicati in prima fila, attribuiscono le capacità tecnologiche dei Sovietici agli apparecchi sviluppati secondo le teorie di Nikola Tesla e finanziati da potenti lobbies sioniste statunitensi. Il Pentagono ha ricostruito, anche qui, l'esperienza a grandezza naturale, al fine di meglio circoscrivere il problema.
Robert A. Golka, “un ammiratore appassionato(?)” di Tesla, ha condotto molteplici esperimenti in un capannone dell'U.S. AIR FORCE nella base di Wendover nello Utah, capannone trasformato per questa circostanza. La trasmissione a grande distanza di elettricità senza fili (Wireless energy), la capacità di influenzare il clima e i differenti tipi di raggi elettromagnetici fanno parte di questi “esperimenti” già compiuti e perfezionati.
Il Pentagono ha anche già attuato e realizzato armi invisibili (Silent weapons) che adoperano campi elettrici a forte pulsazione H.F.P. (High Frequency Pulse), che sono identici a quelli delle onde ALFA e BETA del cervello umano.
L'applicazione di queste tecnologie rappresenta un gravissimo pericolo a causa degli effetti psicologici e fisici sull'essere umano, conseguenze che queste tecnologie lasciano per ora solo intravedere, dato che sino ad oggi la maggioranza non ha ancora visto sulla terra l'effetto reale di queste “armi aliene”.
Nel 1972, gli Statunitensi conoscevano già i progressi compiuti dai Sovietici nel campo del controllo elettromagnetico dei flussi cerebrali. I Sovietici hanno condotto delle lunghe ricerche in questo campo; hanno anche studiato il campo delle "percezioni extrasensoriali" (P.S.I.). Dal 1960, lo U.S. DEFENSE INTELLIGENCE AGENCY (D.I.A.) ha riunito tutte le conoscenze sui lavori dei Sovietici, in alcuni rapporti segreti. Che cosa contengono questi rapporti? È possibile trasmettere oltre le immagini (anche 3D) dei suoni a livello subliminale e delle parole intere in un cervello umano, inviando dei segnali emessi da apparecchi elettromagnetici di controllo neurologico, a partire da basi militari tramite i radar oppure, più facilmente, tramite il network di torri piene di antenne ricetrasmittenti installate in tutto il mondo dagli operatori telefonici.
Si possono provocare arresti cardiaci, crisi di epilessia, follia omicida e suicida, istinti sessuali bestiali, tumori e malattie degenerative, perdita momentanea di cognizione ed ogni genere di choc emotivo e fisico, a distanza.
Gli Americani hanno fatto di tutto per accelerare la loro supremazia in questo campo, avviando dei programmi in tutte le direzioni: nelle Università, nelle basi militari e negli ospedali. Un rapporto dell'US ARMY, battezzato "Analisi d'onde microelettriche per fini militari", descrive l'uso delle microonde allo scopo di controllare la popolazione.
Scott French, nel suo libro The Big Brother Game del 1978, denuncia il ricorso, tra i militari francesi, ad apparecchi a raggi non intercettabili, capaci di influenzare il comportamento di gruppi umani.
Queste "sirene" emettono delle frequenza, i cui “suoni” sono impercettibili all'orecchio umano e che provocano delle crisi di angoscia, di apatia o di violenza a comando.
Un ufficiale dei servizi segreti americani in pensione sostiene che i nazisti impiegavano già delle macchine che potevano eccitare la folla durante le grandi parate organizzate a Nuremberg per la gloria di Hitler.
Un ex responsabile della C.I.A., Richard Hilnis, doveva certamente avere in mente questo tipo di armi durante la sua deposizione davanti alla Commissione Warren, il 19 Giugno 1964, quando disse: "I Sovietici sviluppano delle armi sofisticate che permettono loro di influenzare il comportamento dei cittadini sovietici in modo da metterli in armonia con le esigenze del sistema politico".
Questa tecnologia dà anche accesso alla "codificazione" di informazioni, lo scopo del quale è quello di manipolare il pensiero del cittadino." (The Warren Commission Final Report)
Sia gli Americani sia i Sovietici smentiscono ufficialmente ogni implicazione circa queste armi. I rappresentanti americani, nelle conferenze sul disarmo hanno sempre affermato di non saperne nulla e si limitano a qualificarle come ipotesi “speculative e futuristiche", affermazioni ad opera dei malati del “cospirazionismo”.
Charles Oleszycki, consigliere al Ministero degli Affari Esteri, del Dipartimento di controllo delle armi e del disarmo, rivela, nel suo libro, che il Dipartimento di Stato ha sempre mentito e che in realtà tale organismo è in possesso di documenti sulle armi invisibili. Non si possono ignorare i paragrafi segreti dell'accordo SALT II, col quale i Sovietici proposero di proibire le armi agli infrasuoni, i "raggi della morte" e tutte le armi elettromagnetiche che hanno per scopo la manipolazione biologica.
I Sovietici non avrebbero mai suggerito di introdurre questo paragrafo, se non avessero saputo che queste armi sono reali e se avessero ignorato le conseguenze che queste possono provocare.
I "raggi della morte" sono stati oggetto degli esperimenti in U.R.S.S. sin dal 1947.
Il deputato Albert Gore Jr. sostiene che i combattimenti che usano questi raggi hanno già avuto luogo. Nel 1976, i Sovietici impiegarono dei raggi laser per attaccare dei satelliti-spia americani. Le prove di satelliti killer risalgono agli anni ‘60. Secondo Gore, una decina di satelliti-spia americani sono stati distrutti dai Sovietici, fra il 1976 e il 1978. Siccome il 70% delle comunicazioni del Pentagono transita via satellite, una guerra dello spazio, lampo, combattuta dai Sovietici potrebbe minacciare il sistema di difesa degli Stati Uniti. Questa corsa sfrenata agli armamenti tenuta segreta, rischia di trasformare tutti, poco a poco, in cadaveri ambulanti, in attesa dell'annichilimento finale.
To be continued
26 marzo, 2007
Castelli di sabbia
Ormai è rimasta solo la Costituzione come ultimo baluardo contro la tracotanza dei potenti, contro gli scellerati che conculcano libertà e diritti. Bisogna riconoscere che la Costituzione italiana, nonostante alcuni limiti ideologici, è un testo discreto. Purtroppo, però, quasi tutti gli articoli sono costantemente violati.Inoltre moltissime delle leggi emanate dopo che la Costituzione fu promulgata, alla fine l’hanno snaturata, svilita, corrotta… Plurimae leges in re publica corruptissima. È così: le norme proliferano negli stati in cui regna la corruzione, simile ad una tabe che tutto fa marcire.
In questo scenario squallido e schifoso, dove solo i briganti ed i cretini, a qualsiasi classe appartengano, hanno voce in capitolo, la Costituzione assomiglia a quelle chiese romaniche su cui si sono incrostate, con il passare dei secoli, strutture e decorazioni manieriste, barocche, rococò, eclettiche… sino a quando qualche architetto vanitoso decide di intervenire con restauri integrativi. Ecco allora, sotto l’egida del Ministero dei beni “culturali”, prendere forma un mostruoso restauro con capitelli grotteschi, colate di cemento, putrelle che spuntano in ogni dove. Dell’edificio originario, dalle linee severe e sobrie non restano che pochi rocchi.
Anche la Costituzione statunitense sancisce principi spesso condivisibili, ma i vari “emendamenti” l’hanno deturpata, ed affossata, senza dimenticare lo sciagurato Patriot act e simili leggi successive approvate da una masnada di senatori e deputati pusillanimi ed idioti.
Cercare di stabilire se sia solo concepibile una giustizia umana giusta e se esistano leggi che siano ispirate a principi di vera equità esula dai ridotti confini di questo testo. Vorrei, invece, insistere su come queste leggi fondamentali siano simili a castelli di sabbia costruiti sulla battigia che le onde sono destinate, prima o poi, a sommergere. Oggi giorno, ufficialmente, la Costituzione resta in vigore, ma de facto vale meno di una moneta suberata. Lo sanno bene tutti quei cittadini che si sono scontrati con una giustizia kafkiana e che sono consapevoli ormai di vivere in un abominevole, stritolante stato orwelliano.
Aveva proprio ragione quel presidente della bocciofila dalla voce chioccia, gli occhi luciferini, il naso adunco e la canizie vituperosa a chiamare sempre la Costituzione “carta”.
25 marzo, 2007
L'educazione spartana
La fanciulla scarna, tenendo per la corda al pascolo la vaccherella magra stecchita, guardava innanzi e si chinava in fretta a rubarle, per cibo della famiglia, qualche erba di cui la fame aveva insegnato che anche gli uomini potevan vivere. (A. Manzoni, I promessi sposi)È noto che l’educazione spartana era molto rigida: i bambini, sottratti ai genitori, erano addestrati per conto dello stato e sottoposti ad una disciplina assai dura. L’educazione comprendeva attività volte a temprare il corpo ed ad ingagliardire la capacità di resistere in condizioni critiche: esisteva, per esempio, il cimento della kryptèia, con cui si mandava il giovane futuro òmoios in territorio ilota per una settimana, senza viveri, affinché imparasse a sopravvivere in terra nemica. Talora l’educazione assumeva forme cruente, come quando gli adolescenti dovevano rubare del formaggio dall’altare della dea Artemide Ortia, sotto le vibranti scudisciate dei coetanei. Questa cerimonia è presumibilmente la reminiscenza di un rito di passaggio.
Dormire sulla nuda terra sia d’estate sia d’inverno, adeguarsi ad una vita assai frugale, consumare i pasti in comune (i sissizi), imparare a maneggiare la lancia e la spada: erano questi i capisaldi di una paideia che, pur comprendendo anche la musica ed i grammata, ossia il saper leggere e scrivere, era incentrata sulle abilità militari (areté). Senza dubbio tale sistema educativo si confaceva alle esigenze di una pòlis militarista, la cui politica, però, fu improntata all’autoconservazione e non all’espansionismo.
Oggi non esistono più maestri inflessibili come i pedonomi, i magistrati lacedemoni che dirigevano l'educazione pubblica degli adolescenti, usi ad affrontare strettezze e difficoltà di ogni tipo. Oggi la società occidentale, dalla famiglia alla scuola, ha creato, pur con qualche eccezione, generazioni di giovani slombati e talora viziati. Conosco molti adolescenti dalle molteplici qualità, ma letteralmente incapaci di tollerare, non dico il freddo pungente oppure il caldo torrido, ma un refolo o una temperatura di poco superiore al normale.
Quando hanno sete, questi ragazzi inseriscono le monete nel distributore automatico, si acquistano una bottiglia d’acqua di cui bevono solo una parte del contenuto, poiché, quando l’acqua si intiepidisce appena, non è più gradevole. Ecco allora le bottiglie semipiene abbandonate, gettate nei cestini: con quell’acqua si potrebbe dissetare qualche passerotto o un fiore che languisce in un vaso dimenticato in un angolo. Per questi adolescenti è tutto scontato e normale: pigiare un pulsante ed accendere la luce, gustare un piatto di pasta condita, scorrazzare con il ciclomotore.
Non sarà il caso di cominciare a concepire che questo benessere potrebbe non durare? Non sarà opportuno considerare con oggettività gli scenari del mondo attuale, per correre ai ripari, prima che sia troppo tardi? Cerchiamo di prepararci in modo adeguato ai cambiamenti futuri: la situazione potrebbe degenerare anche domani stesso. Forse avremo una chance in più, allorché la lava principierà a dilagare, se agiremo come la formica che fa provviste, mentre la cicala ozia al sole.
Freccia (anche un missile?) prevista vien più lenta, ci insegna Dante Alighieri.
24 marzo, 2007
Il segnale da Mosca (articolo di Bojs)
Continuando il discorso sul genocidio ed il controllo mentale dell'umanità tutta, veniamo a scoprire che i Sovietici hanno bombardato per più di venti anni gli Stati Uniti d’America con segnali microonde (o elettronici) invisibili, che hanno scatenato ogni genere di patologie: cancri, problemi cardiaci e malattie psichiche.Il celebre episodio del bombardamento elettronico intensivo dell'Ambasciata americana a Mosca da parte dei servizi sovietici potrebbe ben essere stato il segnale di inizio della guerra invisibile per mezzo delle armi elettromagnetiche.
Nel 1962, quando gli Americani cercavano dei "microfoni" dietro le mura dell'Ambasciata, scoprirono un raggio d'onde microelettroniche diretto sull'Ambasciata. Logicamente il Pentagono e la C.I.A. si sono preoccupati di conoscere gli effetti di questi raggi sui membri del Consolato, sul loro comportamento e sul loro stato neurologico. Per dodici anni questi fatti sono rimasti segreti, anche per il personale coinvolto.
Parallelamente la C.I.A. ha sviluppato THE PANDORA PROJECT, il progetto che doveva permettere di conoscere le ragioni e gli scopi di questi attacchi elettronici. Gli agenti, che facevano parte del Progetto Pandora, scoprirono che i Sovietici avevano condotto molte ricerche sulle microonde, soprattutto sugli effetti che queste potevano produrre sulla mente e sull'emotività. Nel 1965, l'Institute of Defense Analysis, un istituto finanziato dal Pentagono, ricostruì a grandezza naturale quello che era successo a Mosca, per analizzare il problema.
L'Agenzia per i progetti di ricerche avanzata sulla questione della Difesa sperimentò, sulle scimmie Rhesus, gli effetti delle microonde al "Walter Reed Army Research Institute". I risultati, che furono classificati sotto la dicitura "segreto - Difesa", confermano che le microonde hanno degli effetti che colpiscono profondamente il sistema nervoso e che modificano il comportamento di queste scimmie.
Nel corso di un incontro al vertice a Glassboro, nel New Jersey, nel luglio 1967, il Presidente Lyndon Johnson esigette da Alexei Kossygine, Primo Ministro Sovietico, che si mettesse fine a quello che si chiamava "Segnale da Mosca".
Nel 1969, i principali ricercatori nel campo delle microonde, si riunirono in simposio a Richmond, in Virginia, per studiare gli effetti biologici e le implicazioni sulla salute di queste microonde. Il Dottor Karel Marha, un'autorità venuta dalla Cecoslovacchia, spiegò che queste onde generano mal di testa, debolezza generale, fatica, nausea, irritabilità, angoscia, depressione ed inibizione delle capacità intellettuali.
Fu solo nel 1972 che, con le rivelazioni di Jack Anderson, l'opinione pubblica conobbe la verità sul "Segnale da Mosca".
Qualche tempo dopo furono i Russi ad accusare gli Statunitensi di impiegare degli apparecchi elettromagnetici contro il giocatore di scacchi Boris Spassky che aveva appena perso contro Bobby Fischer, nel campionato del mondo.
Il Los Angeles Times del 7 Febbraio 1976 riporta il pensiero di W. Stoessel, l'ambasciatore americano a Mosca: egli avrebbe informato i suoi collaboratori degli effetti nocivi prodotti dalle microonde. Egli stesso soffriva di una malattia misteriosa che sembrava una leucemia e che gli provocava il sanguinamento degli occhi, oltre a disturbi cronici. Secondo Z. Brzezinsky, il personale dell'Ambasciata americana di Mosca detiene il tasso più elevato di tumori nel mondo. Malgrado qualche interruzione, questo "bombardamento" continua. I servizi segreti americani non hanno mai svelato nulla in merito.
E' ora, mentre il Progetto Pandora viene reso pubblico, che l'opinione pubblica sia informata sulle conseguenze di queste microonde, che molti usano in casa ed in locali pubblici per scaldare pietanze che diventano “merda” con forma ed odore di cibo buono. Provate a far analizzare il cibo scaldato nei forni a microonde così tanto decantati e poi mi direte: “Cavolo, ho sempre mangiato merda e mi piaceva anche…” (Ne parleremo approfonditamente in un'altra serie di articoli – ndr).
Nessuno è al riparo da queste radiazioni. Le microonde, che si impiegano come le onde corte per scopi terapeutici, sono, in alcune concentrazioni, molto nocive per la salute. Alcuni scienziati americani hanno stabilito un legame tra le frequenze degli infarti e l'esposizione a questo tipo di energia elettromagnetica.
To be continued...
23 marzo, 2007
Venti di guerra?
Oggi avrei voluto pubblicare un testo sull’anticlericalismo, ma, ieri sera, saltabeccando da un sito ad un altro, ho trovato un articolo sulla Pravda, versione italiana. Reputo il testo piuttosto inquietante e sibillino. Ho deciso perciò di scrivere qualcosa su tale tema molto più urgente. Nel pezzo, che è intitolato Gli Stati Uniti sull’orlo di un attacco nucleare, si paventa un mostruoso attentato atomico in una metropoli statunitense per opera di qualche gruppo non identificato.Ragioniamo: assodato che gli attentati sono in realtà autoattentati, ossia sono criminali azioni ideate e perpetrate dai servizi segreti per poi addossare la responsabilità a movimenti islamici integralisti in modo da trovare l’alibi per attaccare qualche stato “canaglia”, si deve formulare la seguente ipotesi. La Criminal Infamous Agency (o chi per essa) potrebbe aver deciso di compiere un atto terroristico negli Stati Uniti, per poi, con il pretesto della giusta ritorsione, sferrare un’offensiva contro l’Iran. L’Iran potrebbe reagire con armi nucleari: scoppierebbe un conflitto rispetto al quale le guerre in Iraq ed in Afghanistan sono quasi innocue scaramucce.
Una recente agenzia riferisce che marinai britannici sono stati fermati in acque territoriali irachene da soldati iraniani e portati nelle acque territoriali di Teheran: sembra che Britannici e Statunitensi si apprestino ad un’operazione false flag. Si definisce false flag un intervento compiuto da chi cerca a tutti i costi un’occasione per scatenare la guerra e che, alla fine, perpetra un agguato o un attentato, ipso facto attribuito al nemico che si vuole aggredire. Funge quindi da casus belli (1).
L’articolo della Pravda potrebbe essere disinformazione, ma potrebbe contenere qualche dato attendibile, da collocare in uno scenario alquanto sinistro, su cui soffiano venti di guerra. Non so, in tale quadro, che senso abbia l’inasprimento dell’operazione “scie chimiche”: stanno diffondendo sostanze per migliorare la ricetrasmissione dei segnali militari, proprio in vista di un attacco all’Iran, oppure nemmeno chi organizza e gestisce logisticamente i voli chimici è a conoscenza dei piani orditi dai vertici militari e pertanto continua ad avvelenare la biosfera, come se “nulla” fosse?
Interpreto la performance della Pravda come un segnale obliquo, come un avvertimento cifrato, anche se potrebbe trattarsi solo di un modo per aumentare il numero dei lettori. Forse, la sinarchia ha deliberato di accelerare l’ordine del giorno: si capirebbe allora il balletto di capi di stato e di “eminenti uomini politici” ricevuti in questi mesi da “Benedetto" XVI, da Kissinger a Vladimir Putin. Speriamo che, come pare sia avvenuto negli anni scorsi, le frange sane all’interno dell’esercito riescano a sventare le macchinazioni dei guerrafondai.
Vedremo che cosa accadrà. Forse non ha torto chi ritiene che la nostra epoca sia il Kaliyuga.
A presto… spero.
(1) Il film Spy (1996) illustra ed anticipa tale espediente divenuto un'atroce realtà il giorno 11 settembre 2001. Un personaggio, che rivela l'intenzione dei servizi di attuare un'operazione false flag per loschi scopi, pronuncia la seguente rivelatrice e profetica battuta: "Tanto poi la colpa sarà dei Musulmani".