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02 febbraio, 2017

Necrofilia



E’ sbalorditivo ed avvilente constatare che sono proprio i cultori del sapere umanistico i più entusiasti fautori della tecnologia. Intere schiere di letterati capitolano: è una resa incondizionata di fronte ad innovazioni che sono letali. Persino il linguaggio degli ex intellettuali dichiara che l’ultima roccaforte è stata ormai espugnata. Un umanista che usa, ad esempio, il verbo “messaggiare” dimostra di aver rinunciato ai valori che rendono nobile, elegante l’idioma italiano. E’ una totale disfatta, perché i difensori della Tradizione dovrebbero per lo meno mettere in guardia dai pericoli insiti nelle “magnifiche sorti e progressive”.

Le sirene della tecnologia seducono tutti, dai bimbi agli anziani: essi vivono in simbiosi con il cellulare o con qualche altra diavoleria. Ci si incammina a grandi falcate verso una società senza contante, digitalizzata, virtuale dove la più algida solitudine è contraffatta dietro le false relazioni sociali delle reti asociali. Ci si incammina a grandi falcate verso il trionfo del più cerebrale materialismo, un materialismo senza materia.

La tecnologia più invasiva e dannosa oggi si fregia dell’aggettivo “smart”, intelligente (sic): la più becera stupidità è, nella tipica inversione orwelliana, smart. Non appena si legge o ode tale epiteto, la schiena è percorsa da un brivido di orrore religioso: i dispositivi smart, sono, nel migliore dei casi - si pensi ai cosiddetti contatori intelligenti - solo apparati che irradiano, attraverso il Wi-Fi, mortali campi elettromagnetici. Con il pretesto della comodità, dell’efficienza, della velocità, le nostre abitazioni sono diventate il vestibolo degli ospedali, l’ingresso dei cimiteri.

Purtroppo sono pochissimi oggigiorno gli uomini a non essere attratti, anzi catturati dalla tecnologia: è un’attrazione per ciò che è incolore, inerte, morto, purché smart. E’ una forma di necrofilia: ecco perché la natura langue e muore nell’indifferenza della massa acefala. Le nostre metropoli sono ormai necropoli, popolate da moltitudini di morti ancora prima che siano morti.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

08 agosto, 2015

Renzi e la New age



In che contesto “culturale” Renzi rece i suoi slogan scemi? Nel contesto della New age, una New age degradata ed infantile, quella dell’ottimismo becero, dell’entusiasmologia (sic) alla Fabio Marchesi, altro guru un tanto al quanto.

Per il bulletto con il pensiero positivo si ottiene tutto: chi non condivide il suo slancio è un “gufo”, un menagramo, uno che si piange addosso. E’ facile essere fiduciosi, quando si appartiene al gruppo dei privilegiati. Sappiamo che Renzi è solo un pupazzo e per giunta tra i più mal cuciti, ma egli rappresenta, incarna l’idiozia generale di questi tempi nei quali si risolvono tutti i problemi con un libraccio o un corso sulla legge dell’attrazione. Renzi enfatizza l’imbecillità universale secondo cui, se ti ammali, è solo colpa tua; se sei disoccupato, sei tu che non sei capace di focalizzare l’idea di successo e di denaro. Acquista il volume della biondona e tutto cambierà in meglio.

In totale continuità con quell’altro alto come un soldo di cacio, il parolaio fiorentino ci intossica con la sua stupida esaltazione della tecnologia, con la sua fessa fede nelle “magnifiche sorti e progressive”: banda larga, wi-fi obbligatorio persino nelle scuole (e vai con i tumori!), agenda digitale… E’ tutto un pullulare di iniziative demenziali, di proclami in una lingua di borborigmi, di annunci trionfalistici, di smorfie da pagliaccio, di riforme pazzoidi... Avanti tutta verso la distruzione, il dissesto del paese, ma con un sorriso ebete ben stampato sulla faccia! Renzi sogna un mondo di "idioti sorridenti". (M. Kundera)

In tanti decenni di ignobili e mortali governi, abbiamo solo assistito alla disgregazione dell’Italia in ogni campo, alla sua orrida metamorfosi, sia in senso letterale sia metaforico, in una discarica puzzolente. L’unico risultato conseguito è questo: nei posti di “pronto” soccorso oggi si può leggere nell’insegna la traduzione in inglese, first aid.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

07 gennaio, 2010

Magnifiche sorti e progressive

Al principio di ciascun anno i profani si divertono a spulciare tra le previsioni astrologiche per mostrare che non si sono adempiute e per dimostrare che l'astrologia è una pseudo-scienza. E' inutile tentare di spiegare a costoro il significato di tradizioni che non sono tanto arti divinatorie, ma discipline esoteriche avulse per lo più da fini empirici, perché radicate in un universo simbolico, appartenenti ad orizzonti sapienziali.

Menti invischiate in schemi razionalisti, irretite in pregiudizi scientisti non possono comprendere la dottrina delle corrispondenze né il valore di ciò che è essenziale e "l'essenziale è invisibile agli occhi".

Tra l'altro gli attacchi che i rauchi bardi della "scienza" accademica sferrano contro il sapere tradizionale, considerato paccottiglia, si possono ritorcere nei confronti di una "cultura" dominante che ha miseramente fallito. Le promesse di un mondo in cui sarebbero stati debellati l'inquinamento, la fame, le malattie,... sono naufragate. Tralasciando la desertificazione etica e spirituale cagionata da una scienza senza coscienza, anche sul piano meramente pratico, questo sapere utilitarista ed inutile si è rivelato un inganno, un fuoco di paglia: i tumori continuano a mietere vittime, anzi sono sempre più frequenti ed aggressivi, il cibo è veleno, il pianeta è stato trasformato in un immenso, graveolente cimitero...

Non che non esistano le risorse conoscitive e tecnologiche per affrontare e risolvere molti problemi, ma l'establishment scientifico si è prostituito al potere sì da sabotare tutte le ricerche per la vita, nel contempo votandosi alle applicazioni per la morte e la distruzione. Non è quindi casuale se l'unico ambito in cui sono stati compiuti enormi ed esiziali "progressi" è il settore militare con tutti i suoi parafernali (tecnologie per il dominio del clima, per il controllo della popolazione, per la "sicurezza" etc.).

Inoltre la "lotta" alle patologie è affidata ormai alle intrusioni della téchne: ci assicurano che nuovi efficacissimi farmaci agiranno sulle cellule tumorali o sugli organi malati in modo mirato, grazie a mirabilia bio-nanotecnologiche. Paradosso estremo: per "curare" affezioni provocate spesso dalle nanotecnologie e da veleni diffusi nell'ambiente si ricorre ai veleni ed alle nanotecnologie.

Come l'età dei tenebrosi lumi agonizzò nel Terrore e nelle carneficine napoleoniche, così la "gaia scienza" del XXI secolo inscena il suo ultimo, tristo spettacolo in un bunker di piombo.



APOCALISSI ALIENE: il libro

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