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03 gennaio, 2017

Direzione sbagliata



E’ stata imboccata la direzione sbagliata: soprattutto le nuove generazioni hanno preso la strada che conduce al baratro. Sono schiere che potremmo definire di “vittime felici”: esse, lungi dal dominare la tecnologia, il tetro totem di questi tempi, aspirano ad essere dominate. Il controllo è diventato autocontrollo, anzi spontanea evirazione.

Un paio di esempi. Dilaga la demenziale moda del piercing. Non si accorgono adolescenti e giovani che tutti questi brillantini ed anelli impiantati in ogni dove sono altrettanti corpi estranei? Tatuaggi giganteschi e pacchiani, dilatatori dei lobi ed orrori simili dimostrano non solo una totale ignoranza dei danni alla salute che queste manie comportano, ma pure culto dell’apparenza: è un esibizionismo con cui si tenta di colmare il vuoto interiore, la penosa mancanza di interessi e di talenti.

E’ lodevole che ci si impegni a cercare adozioni per cani che languiscono in celle fredde ed anguste, ma, ogni volta in cui si cerca una famiglia per queste sventurate bestie, si decanta il fatto che sono vaccinati e microchippati. Allucinante! Il microprocessore sottocutaneo, che non ha impedito e non impedisce di continuare ad abbandonare cani e gatti, è causa di tumori oltre ad essere il prodromo di innesti destinati agli uomini. Non ci si accorge che la tecnologia odierna è spesso un cavallo di Troia per espugnare le ultime roccaforti di un’agonizzante umanità? [1]

E’ errato l’approccio nei confronti dei media: non affermiamo che si devono del tutto ignorare, ma che bisogna aggredirli in modo implacabile, esibendo tutte le menzogne che diffondono gli organi ufficiali. I giovani dovrebbero usare i mezzi di comunicazione, di cui oggi è possibile disporre, non per cianciare, ma per sovvertire le bugie del regime. La loro indubbia padronanza degli strumenti tecnologici dovrebbe diventare un boomerang contro il sistema per creare un’informazione parallela in grado di sostituire la propaganda imperante.

L’umanità attuale pare essere diretta verso la meta della più algida cerebralità. Si è perduto il valore delle attività manuali, dalla scrittura con la penna alle più disparate forme artigianali ed artistiche che implicano un contatto con la materia. Si è perduta la relazione con la natura, non intesa in senso estetizzante, ma come ricettacolo delle energie vitali, come ricchezza materiale e spirituale. Tutto è elettronico, virtuale, smaterializzato: non trovare un modo per impedire i piani criminali sottesi alla digitalizzazione del mondo è inquietante; trovare chi è entusiasta di codesta decadenza è avvilente.

E’ giusto ed opportuno che le nuove leve della società mirino al benessere, ma dovrebbero ricordare che la tecnologia non è sinonimo di felicità. Guardino al presente ed al futuro dietro l’angolo, ma non dimentichino qual è la vera meta dell’esistenza: il rischio è che la coscienza sprofondi per sempre nel sonno della noncuranza, della sottomissione al sistema e dell’ignavia.

Se oggi fosse vivo Dante, descriverebbe un solo cerchio nell’oltretomba, un girone in cui collocare tutti i “passivi digitali”, quello degli ignavi.

[1] Vedi T. Lewan, Chip implants linked to animal tumors, The Washington post, 8 settembre 2007

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APOCALISSI ALIENE: il libro

13 luglio, 2016

Il marchio

Da generazioni i biblisti si arrovellano per cercare di capire in che cosa consista il marchio citato in Rivelazione, libello dal nucleo gnostico con successive addizioni per lo più paoline. E’ arduo stabilirlo, ma non saremo forse lontani dal vero se vedremo in codesto stigma una diavoleria tecnologica o tout court la tecnologia intesa non come strumento, ma come “fine”, nel senso sia di scopo ultimo sia di epilogo.



Il marchio ha una natura simbolica e spirituale (di una spiritualità invertita), ma tale significato archetipico non è incompatibile con una tangibile manifestazione: il segno distintivo adombra una ritualità che sancisce il dominio definitivo sull’essere umano (oggi ne sopravvivono pochi) ormai fagocitato dalla tecnica a tal punto da essere cosa tra le cose e per giunta cosa di valore inferiore rispetto agli altri oggetti. La mercificazione dei rapporti sociali e produttivi, di marxiana memoria, si è ormai estesa e radicata in ogni dove.

Quanti oggi asseriscono che mai e poi mai si lasceranno marchiare come capi di bestiame! Sennonché già molti smaniano onde sia incorporato il microprocessore sottocutaneo: saranno così sempre collegati con i dispositivi più avveniristici. La mentalità da alveare, la mente comune, passa attraverso la connessione. La connessione è come la veste del Centauro Nesso: mortale.

Quanti, di fronte alle lusinghe o alle insidie digitali, manterranno fede al loro impegno? Vediamo già code interminabili di individui in attesa di ricevere il microchip sottopelle, come per acquistare l’ultimo modello di iPhone.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

22 gennaio, 2016

Crime machine



Tecnologia, evoluzione, progresso

E’ definita singolarità la fase della storia umana (?) in cui la tecnologia sopravanzerà ed annullerà la natura. Sulle conseguenze dovute al dominio della tecnica hanno scritto pagine illuminanti filosofi come Heidegger e Husserl, alle cui riflessioni rinviamo. Qui vorremmo sfiorare il tema della tecnologia in rapporto ad una presunta evoluzione.

Di che evoluzione si tratta? Il cosiddetto progresso scientifico e tecnico trasforma la vita rendendola rapida, efficiente, “connessa”, ma soprattutto implica una radicale mutazione antropologica: giungerà il momento in cui l’uomo non sarà più tale, ma un essere bionico, un androide, infine una macchina. [1] La transizione dall’organico all’inorganico, dall’analogico al digitale, dal carbonio al silicio è l’ineluttabile approdo di una società che si affida alla téchne: questo processo pare inversamente proporzionale alla crescita etica e spirituale. Per tale ragione, se esistono civiltà cosmiche in grado di governare e trascendere, con i loro inimmaginabili strumenti, con le loro strepitose conoscenze, lo spazio ed il tempo, probabilmente esse non sono ostili e malvagie, ma fredde, anemotive, amputate dell’anima, quindi prive di empatia. L’assenza di empatia non è una nequizia vera e propria, ma determina gli stessi effetti, se non peggiori.

Ciò potrebbe spiegare perché, secondo le ipotesi di molti ufologi, quasi tutte le nazioni stellari sono contraddistinte da una totale aridità ed amoralità: è difficile, infatti, concepire una cultura che riesca a contemperare un travolgente progresso tecnologico con la dimensione etica. Il genere umano testimonia, con la sua progressiva ed inarrestabile involuzione, l’influsso deleterio della téchne da cui è l’individuo è schiacciato quanto più crede di controllarla.

Dobbiamo comunque porci delle domande provocatorie e paradossali: è possibile che alcuni uomini siano privi dell’anima, quindi non suscettibili neppure di alcun regresso, condannati ad una tragica staticità? D’altro canto, si può immaginare uno scenario in cui l’androide acquisirà una forma di consapevolezza, come rappresentato da talune opere fantascientifiche sia narrative sia cinematografiche?

Se la Coscienza sottende una diversità ontologica, significa che essa è un quid del tutto indipendente dalla materia e persino dall’intelligenza. L’intelligenza artificiale, per quanto prodigiosa, non pare sinonimo di Coscienza. Occorre qualcos’altro, un ente, la cui natura è totalmente altra.

E’ un ente su cui un tempo molti filosofi incentravano i loro ragionamenti; oggi, invece, si preferisce occuparsi di niente.

[1] Qui non ci soffermiamo sugli aspetti spaventosamente distruttivi insiti nella tecnologia, per cui si veda almeno lo studio “Le microonde, arma contro la biosfera”, 2012.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

04 aprile, 2013

Children and chicken

Viene una stretta al cuore, quando vediamo dei bimbi. In quale mondo sono stati scaraventati! Tutto in loro - i lineamenti, lo sguardo, la mimica, le manine... - sprigiona freschezza e curiosità. Il loro egocentrismo è innocente, i loro capricci sono simpatici, la loro esuberanza è mescolata alla timidezza, la loro prepotenza mite.

Viene una stretta al cuore, perché sappiamo che, nella stragrande maggioranza dei casi, la natura sorgiva della puerizia sarà snaturata. Contraffatti dalla tecnologia ed indottrinati a puntino, ignoriamo quanti saranno gli adolescenti e, in futuro, le donne e gli uomini che manterranno quanto di più prezioso è custodito nel cuore della vita.

Li attende il limbo dell’indifferenza dove la spina del dubbio ed il pungolo della domanda, privilegi dell’Uomo veramente degno di questo nome, sono estratti con un’anestesia i cui effetti si protraggono sino alla fine.

Li attende un’esistenza fittizia, vuota, plastificata, se saranno fortunati. Se non lo saranno, ingrosseranno le schiere degli infermi, degli abusati, degli sfruttati, dei rapiti... Costoro, defraudati dell’infanzia, diverranno ex abrupto adulti in una società adulterata.[1]

Se volessimo dare un consiglio alle nuove generazioni, potremmo suggerire di non rinunciare mai alla meraviglia, sia intesa anche come turbato sbigottimento di fronte all’enigma dell’universo.

Il giorno in cui sarà morto lo stupore, morrà l’ultimo uomo.

[1] Ogni anno in tutto il mondo scompaiono decine di migliaia di bambini: di loro si perde ogni traccia. Purtroppo spesso sono vittime di depravati satanisti o di mercanti di organi. E’ una tragedia di cui non si occupa seriamente quasi nessuno. Chi denuncia la collusione di frange statali in questo abominio è, nel migliore dei casi, bollato come paranoico.

APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

31 ottobre, 2011

Attrazione

I nostri tempi manifestano un’attrazione patologica per il brutto. Il brutto è in primo luogo nell’invasione di una tecnologia ipertrofica che ha eclissato il naturale. Non chiediamoci per quale motivo la massa resti insensibile allo stupro dei paesaggi, degli orizzonti che, prima di essere ambienti, sono gli spazi interiori dove generazioni di artisti hanno effuso la loro anima ed attinto immagini, sensazioni e corrispondenze ispiratrici dei loro capolavori.

La tecnologia oggi, da mero strumento, è assurta ad idolo da venerare: nel momento in cui ce ne serviamo, la serviamo. Vale pur sempre il motto “habere, non haberi”, ma il confine è sfumato sicché è facile diventarne schiavi. A questo si aggiunga che l’uomo non è più tale, ma utente, dunque un’interfaccia semitecnologica di un apparato. Siamo ormai prossimi alla “simbiosi” tra umano e tecnico, ad un crossover biotecnologico, dove la vita è residuale, una tetra larva. Di fronte alla comodità, all’efficienza ed alla velocità, miti invertiti del mondo contemporaneo tesi alla disgregazione dell’essere, spirano pochi aneliti verso la bellezza. E’ bello ciò che è inutile, che non è mercificabile: una nuvola arrotolata nelle volute, un foglio in balia del vento, l’eco di un’emozione, una lirica …

Il tempo, secondo i canoni correnti, va usato in modo produttivo, occupato, ma il tempo che rende è quello sciolto nei silenzi, in impenetrabili meditazioni. L’otium è il tempo ed il tempio dell'interiorità.

“Che cosa hai concluso in tutte queste ore?” “Niente”, dovrebbe essere la nostra risposta: il nulla è la dimensione in cui il pensiero può spaziare, senza vincoli, a somiglianza di un aquilone di cui non teniamo più il filo.

Il brutto si concreta nell’algida bellezza del cellulare iperfunzionale, nell’ultimo modello di automobile superaccessoriata, nel libro elettronico: linee asettiche, forme sintetiche, colori anemotivi. Il brutto è nelle quinte televisive e cinematografiche dove sono proiettate senza tregua le immagini di un mondo tanto più osceno, quanto più percepito come normale. Il brutto è nella scrittura odierna incacrenita in frasi fatte ed in locuzioni scialbe.

E’ grave che la bruttezza dilaghi; di più che essa sia celebrata. La bruttezza è la volgarità della vita piccolo-borghese in cui la gente ama immergersi, un’esistenza segata tra lavoro e tempo “libero”, con il tempo “libero” tiranneggiato da divertimenti obbligatori.

Ridotto a farsa il dramma, ignorata la crepa nel cielo ed il piombo sul cuore, si è pronti per lasciarsi avvolgere, come spiumati polli di batteria, nella pellicola di cellophane della solita pellicola…, ma srotolata dal televisore al plasma.

L’orrido è l’oblio della Tradizione prisca, con il suo soffio fecondo, la sua anima, la coscienza tragica e sublime del Destino. L’orrido si è acquartierato nella nostra epoca con la scienza raziocinante che ha escluso lo slancio e l’immaginazione. L’orrido è credere che l’inferno sia il paradiso e trovarvisi a proprio agio.

Vale più un istante di un secolo, se quell’istante è pregno di senso, ma il mondo preferisce allungare il tempo dell’esistenza che conferire intensità (sia pure l’intensità della disperazione che ci apre sotto i piedi la voragine della morte) agli attimi, alle ore, ai giorni.

La salvezza, se mai si prospetta una salvezza, è affidata alle anacronistiche, eppur ostinate sopravvivenze di un’età senza età, nel rifiuto a conformarsi all’”estetica” dominante: un grande rifiuto di fronte ad una realtà piccola, meschina.

Un caro saluto all’amico Giovanni le cui riflessioni hanno consentito di dar voce ad un pensiero che si era come ingorgato.

APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

14 luglio, 2011

La fine del mondo storto

Mai, come in questi tempi, è necessario trascendere.

"La fine del mondo storto” è un romanzo di Mauro Corona, pubblicato nel 2010. Liquidiamo subito l’opera: è un testo a tesi, piatto e mal scritto, irritante per il suo ambientalismo a senso unico (lotta contro gli autoarticolati che attraversano le valli montane, ma neanche un richiamo alla geo-ingegneria). Vi accenno solo per svolgere alcune riflessioni. L’autore, che è anche scultore, prospetta uno scenario futuro in cui l’umanità deve all’improvviso fronteggiare una realtà senza energia e senza tecnica. Gelo, fame, sete ed immani ostacoli pratici attendono sia i ricchi sia gli indigenti. Corona è facile profeta: anche se le cause del “nuovo Medioevo” non saranno quelle da lui additate, è inevitabile che il mondo precipiti nella miseria e nel buio, pure in senso letterale.

Resteranno come uniche risorse la natura e l’ingegno: la prima, dipinta con le solite pennellate estetizzanti, sarà molto più avara, provata tra l’altro da decenni di contaminazioni, di quanto si possa oggi immaginare; il secondo dovrà vedersela con l’egoismo. Nelle situazioni peggiori, molti uomini riescono a dare il peggio di sé e la discordia fra chi versa in frangenti è la regola. E’ puerile l’appello dell’autore a riscoprire la sapienza dei nonni, mentre è verosimile la cruda descrizione di un mondo dove gli scintillanti oggetti della tecnologia più avveniristica sono perfettamente inutili.

E’ pur sempre una finzione letteraria, eccepirà qualcuno. No! L’avvenire che ci aspetta è probabilmente questo, piaccia o no, sia perché è stato programmato sia perché sarà una lezione per gli uomini di oggi, abituati quasi tutti solo a lamentarsi. Sarà una lezione da cui molti non apprenderanno alcunché: la si veda come un compenso per gli oziosi lamentosi che pullulano nell’opulento Occidente, se esiste una Giustizia superiore. Certo, gli eventi colpiranno nel mucchio e non è escluso che qualche viziato si salvi. Se, però, la tumultuosa storia umana culminerà in un pareggio dei conti, in ultima istanza si raccoglierà quanto si è seminato.

Sarà dunque la fine, “la fine di un mondo storto”, come recita in maniera molto opportuna il titolo. Storto è soprattutto l’uomo di oggi, amputato degli arti che lo collegavano alla natura madre-matrigna. E’ un uomo cui non è stata strappata l’anima, poiché semplicemente l’ha lasciata marcire. La morte fisica è solo il suggello di una morte metafisica, assai più grave. Il sintomo della morte interiore si concretizza nell’indifferenza per tutto ciò che è sacro, sublime, elfico.[1]

L’uomo d’oggi, nonostante (o a causa?) di tutta la sua tecnologia, è una creatura malferma, malata, debole, minorata, eppure, in quanto ignara di tale condizione, arrogante e piena di sicumera. E’ simile ad uno che usi le stampelle per camminare e per percuotere chi gli è antipatico: se gli si tolgono le grucce, lo si rende impotente.

E’ un’umanità di enfants gaté, di schizzinosi e pretenziosi, di incontentabili. L’arte della querimonia è l’unica in cui eccelle. Persino il pensionato che, sovente a ragione, impreca contro il governo ed i partiti per poi comunque votare, è arido oltre che schiavo, come il borghese, di molte comodità date per scontate: ad esempio, aprire il rubinetto e poter usare l’acqua (sia pure inquinata) per lavarsi, bere, cucinare…è un (piccolo) lusso che apprezzerà solo quando dalla cannella non cadrà più una sola goccia. Non chiediamogli poi di comprendere la sacralità dell’acqua.

Ben venga dunque una tabula rasa. Non attendiamoci risoluzioni umane, perché, non solo non esistono, ma anche in quanto, tranne pochi casi, non le meritiamo. Non attendiamo salvatori o soccorritori terreni: persino una società, passata al vaglio della carestia e della guerra, prima o dopo ricade nei suoi usuali errori. Lasciamo ai romanzieri come Corona l’ingenua evocazione di utopie agricolo-pastorali o addirittura silvestri. Lasciamo ai globalizzatori la prospettiva di una “pace” universale. Lasciamo ai sognatori l’idea di un intervento esterno.

La salvezza, per quei pochi che potranno attingerla, sarà nel totale distacco e nell’abnegazione.

[1] Si consideri il valore ambivalente dei termini “sacro” e “sublime”: nello specifico sacro non è solo “santo”, ma pure “estraneo, potentissimo, numinoso, terribile”. Così chi coglie nella natura, lato sensu, solo aspetti gradevoli, scivola in una concezione limitata e turistica; gli antichi di fronte all’enigma dionisiaco dell’essere, erano, invece, estasiati ed atterriti. E’ naturale che questo discorso non può essere compreso dalle beghine.


APOCALISSI ALIENE: il libro

22 giugno, 2010

Stato, uomini e Dio in Horkheimer: qualche breve riflessione

Il filosofo tedesco Horkheimer (1895-1973) mette in luce, grazie ad una stringente analisi, le principali falle della modernità: il monopolio della scienza, l'ipertrofia dello stato, la "morte di Dio". In "Dialettica dell'Illuminismo"(1947), opera scritta in collaborazione con Adorno, Horkheimer critica la scienza moderna e contemporanea di tipo fisico-matematico, vista come inevitabile alleata del pernicioso progetto che ha portato all'attuale deriva tecnologica. Questo spiega perché "Dialettica dell'Illuminismo" cominci con una reprimenda di Bacone: "Benché alieno dalla matematica, Bacone seppe cogliere esattamente l'animus della scienza successiva. Il felice connubio, cui egli pensa, fra l’intelletto umano e la natura delle cose, è di tipo patriarcale: l'intelletto che vince la superstizione deve comandare alla natura disincantata. Il sapere, che è potere, non conosce limiti né all'asservimento delle creature né nella sua docile acquiescenza ai signori del mondo."

La natura prevaricatrice della scienza si accoppia ad una sovrastruttura ideologica che si esplica nel totale appeasement alle istanze delle classi dominanti. L'applicazione tecnologica della ricerca, più che favorire un maggiore benessere, diventa strumento di controllo, la longa manus di un sistema che il pensatore definisce "mondo amministrato", il definitivo compimento del regno moderno della schiavitù. "La logica immanente della storia porta in realtà ad un mondo amministrato. Tramite la potenza in via di sviluppo della tecnica, la ristrutturazione inarrestabile dei singoli popoli in gruppi rigidamente organizzati, tramite una competizione senza risparmio di colpi tra i blocchi contrapposti, a me sembra inevitabile la totale amministrazione della società."

In tale contesto, l'alienazione dell'uomo si radica nei rapporti interpersonali, si concreta nel lavoro estraniante, si appropria della dimensione individuale. Questa alienazione è tanto più grave in quanto non percepita come tale, ma persino accettata ed apprezzata, in un totale stravolgimento della condizione umana ormai automatizzata. Manca, oggi giorno, qualsiasi coscienza di tale coercizione: così lo schiavo si ritiene libero, perché partecipa alle consultazioni elettorali e trova la sua realizzazione quanto più si allontana dalla realtà, rifugiandosi in un eden fittizio di informazione preconfezionata e di divertimenti omologati.

L'incoscienza del proprio stato ostacola il pensiero e l'azione, come dissenso e contestazione del potere: il suddito è in letargo o, meglio, vive in una dimensione allucinatoria dove le immagini e le notizie dei media mainstream proiettano un universo artificioso e narcotizzante. Paradossalmente è l'antropocentrismo che distrugge l'identità umana, poiché recide i legami con la natura e con l'Altro. Vellicandolo nel suo orgoglio sub-umano, la modernità lusinga l'individuo con la felicità tecnologica, gli prospetta una quasi immortalità bionica, eclissando, tramite la divinizzazione dell'effimero, il senso del tempo e della caducità. La morte, esorcizzata e rimossa, è confinata nel dominio dell'inattuale, di una ritualità banale e conformista.

Si perde il sentimento della finitezza umana, pietra di paragone rispetto all'ulteriore. La chiusura verso la Trascendenza è negazione delle domande (l'uomo che non pensa è oggetto "usa e getta"), deproblematizzazione della vita e del cosmo: il risultato non è neppure l'ateismo, ma l'indifferenza. Come afferma Horkheimer: "Non possiamo provare l'esistenza di Dio, anzi di fronte al dolore del mondo, di fronte all'ingiustizia, è impossibile credere nel dogma dell'esistenza di un Dio onnipotente e sommamente buono. In particolare, non è credibile la dottrina cristiana che esista un Dio onnipotente ed infinitamente buono, avuto riguardo alla sofferenza che da millenni domina sulla terra." Se Dio, però, non è una certezza, è l'anelito, la nostalgia (Sehnsucht), la speranza che l'assassino non trionfi sulla vittima innocente".

La fede è quindi orizzonte delle possibilità: non è né conquista definitiva né corpus di verità. La fede è la consapevolezza della finitudine e nostalgia dell'assoluto, antidoto contro l'hybris dell'umanismo, contro l'assolutizzazione del relativo. "Ogni essere finito - e l'umanità è finita - che si pavoneggia come il valore ultimo, supremo ed unico, diventa un idolo che ha sete di sacrifici cruenti ed inoltre ha il potere demoniaco di assumere un'altra identità".

Tra gli estremi opposti del credo monolitico e la noncuranza verso l'apertura al senso, si apre forse il varco attraverso cui si può ascoltare l'eco dell'infinito.



APOCALISSI ALIENE: il libro

28 maggio, 2010

U.F.O. e potere

Molti si chiedono per quale motivo i governi si ostinino a non rilasciare informazioni sugli U.F.O. (molti sono velivoli terrestri) e sugli alieni. Essi ritengono che le notizie centellinate, gli archivi messi a disposizione del pubblico, files con i rapporti circa gli avvistamenti, non siano bastevoli per fugare i dubbi e chiarire una volta per tutte il mistero sugli oggetti volanti non identificati e le civiltà extraterrestri. Bisogna avere un'idea davvero ingenua degli esecutivi e degli stati, in cui non esistono - come taluno afferma - apparati deviati, poiché gli stati sono deviati per definizione. Bisogna essere degli sprovveduti per pensare che le autorità decidano di svelare novità destabilizzanti.

Che cosa dovrebbero, infatti, dichiarare? Che il governo segreto planetario da decenni dispone di tecnologie che potrebbero affrancare l'umanità dalla dipendenza dai combustibili fossili? Come si potrebbe soggiogare l'umanità con la fandonia dell'effetto serra da biossido di carbonio e come potrebbero le multinazionali lucrare ingenti profitti? E' assodato che i militari dispongono di conoscenze e di ritrovati che, se applicati nel mondo civile, risolverebbero ipso facto tutte le più gravi questioni energetiche, economiche, ecologiche, sanitarie... Come potrebbero, però, le abominevoli classi dirigenti adottare la strategia problema-reazione-risoluzione senza l'abbrivo del problema? Come potrebbero controllare i popoli e dirigerli verso un invocato totalitarismo?

Che cosa dovrebbero, infatti, dichiarare? Che alcuni governi hanno stipulato patti criminali con entità infide, svendendo gli uomini, ridotti a capi di bestiame, in cambio di tecnologie esotiche? Che i vertici mondiali sono certi di conquistare il dominio totale del pianeta, con la collaborazione degli Altri? Che da secoli (o forse da millenni) l'umanità è schiacciata da forze oscure e sanguinarie?

Che cosa dovrebbero, infatti, dichiarare? Dovrebbero ammettere che i militari perpetrano i rapimenti (Milabs)? Che si combatte una guerra invisibile? Che la meta finale non è il controllo delle risorse, ma quello delle menti e, in un delirio di faustiana hybris, l'egemonia sulla vita e sulla natura stessa.

Sono queste ed altre le tetre verità che i potenti dovrebbero divulgare, dimostrando di essere degli ipocriti, dei bugiardi e dei pervertiti, loro che amano ostentare saggezza, rettitudine e disinteresse. Sarebbero rivelazioni sconvolgenti in grado di delegittimare una classe di parassiti, suscettibili di esautorarla del suo immondo ed illegale potere.

Dunque è necessario che le verità siano censurate o filtrate o intrecciate a credibili menzogne. Forse un giorno, quando sin l'ultimo cittadino sarà trasformato in suddito, in automa radiocomandato, queste ed altre circostanze saranno mostrate in mondovisione. Allora, dopo una lunga e spasmodica attesa, il servo reagirà con un annoiato sbadiglio.



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APOCALISSI ALIENE: il libro

05 aprile, 2010

Nexus

"Uno" ed "unità" sono diventate parole d'ordine: che cos'è più auspicabile di un mondo in cui siano bandite la guerra, la discordia, la divisione? Eppure la parola "unità", come "ordine" occulta un lato oscuro, plumbeo. Ricordiamolo: le insidie provengono più dai "benefattori" e dagli "amici" che dai nemici, così il sistema si radica più nella falsa opposizione che nel consenso.

Lo scrittore tedesco Karl Schmitt, indagando la figura dell'Anticristo, ne disegnò un profilo eccentrico, basandosi sull'Efrem latino, dove è descritto nei seguenti termini.

"Erit omnibus subdole placidus, munera non suscipiens, personam non praeponens, amabilis omnibus, quietus universis, xenia non appetens, affabilis apparens in proximos, ita ut beatificent eum omnes homines dicentes: Iustus homo hic est!", ossia:
"Sarà per tutti piacevole, ma in modo subdolo, non accetterà cariche, non farà preferenze di persone, sarà amabile con tutti, calmo in ogni circostanza, non desideroso di donativi, apparirà affabile con il prossimo, così che tutti lo loderanno esclamando: "Ecco un uomo giusto!".

Di solito l'Anticristo è immaginato come una figura sanguinaria ed empia, ma è possibile che le élites abbiano deciso di scegliere per questo ruolo un personaggio pacifico e compassionevole. Se l'Anticristo non è un uomo, ma un'ideologia, la sua incarnazione è nella filosofia di questi tempi declinanti, trasudante di una retorica infarcita di appelli alla pace, all'armonia, all'amore, alla protezione della natura. L'attuale pontefice, Benedetto XVI, modella il suo mellifluo linguaggio e la sua farisaica condotta su questo archetipo di Anticristo dal "volto umano". Egli esprime lo Zeitgeist, lo spirito del tempo, sebbene in modo dilettantesco, episodico. Il papa non è l'Anticristo, ma un suo caudatario, proprio come Barack Obama, il guerrafondaio insignito del Nobel per la pace.

Si sottolinei l'aspetto gradevole, allettante, persino generoso dell'Anticristo: egli è il portatore di doni. La tecnologia è la sua taumaturgia, la capacità di operare miracoli. Secondo Marc Prensky, l'uso continuo delle tecnologie multimediali e di Internet non genera soltanto un nuovo linguaggio ed un nuovo mondo di organizzare il pensiero, ma modifica la stessa natura cerebrale e quindi i processi mentali. Ecco: la Rete (www. 666) è il cavallo di Troia.

Il martellamento sull'Uno, proveniente spesso da ambiti scientifici e filosofici tangenti con la New age, ha per lo meno qualcosa di ambiguo. E' un modo per assuefare ad un'unità che non è comprensione e rispetto, ma omologazione, accentramento, definitiva perdita dell'individualità. La diversità culturale, linguistica, economica... non sarà più tollerata, in nome dell'accordo tra tutte le nazioni. La pace sarà imposta, manu militari. Tolta questa patina irenica e misticheggiante, si intravede la vera natura tecnocratica e transumanista del mondo futuro: è una ragnatela (web) che si mimetizza nell'ambiente fisico, diventando quasi impalpabile e che intreccia informazioni, apparecchiature elettroniche, persone. A causa di questo mega-computer ubiquo, uomini ed apparati sono connessi in un grande sistema interattivo: dal frigorifero ai semafori, dal telefono cellulare all'abitazione, dalla lavatrice all’automobile, tutto è controllabile, connesso. La connessione è dunque Nexus, il centauro la cui tunica intrisa del suo sangue venefico fu indossata da Eracle: gli causò un bruciore intollerabile sulla pelle. Nel tentativo di toglierla, l'eroe si lacerò le carni.

Alla fine, bisogna guardarsi più che dai malfattori da chi elargisce regalie, da chi dona free-energy, da chi guarisce le affezioni: in cambio di che cosa? Si licet parva cum magnis comparare, dopo aver citato l'Anticristo in Efrem, potremo accennare a Visitors, nuova serie, dove, con maniere gesuitiche ed accattivanti, Anna, la carismatica leader degli extraterrestri, annuncia che il suo popolo ha deciso graziosamente di sanare i terrestri colpiti anche da malattie mortali. In cambio di che cosa? E' sempre un do ut des.

"Temo i Greci, anche se portano doni". I Greci possono assumere le sembianze più diverse.


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APOCALISSI ALIENE: il libro

07 gennaio, 2010

Magnifiche sorti e progressive

Al principio di ciascun anno i profani si divertono a spulciare tra le previsioni astrologiche per mostrare che non si sono adempiute e per dimostrare che l'astrologia è una pseudo-scienza. E' inutile tentare di spiegare a costoro il significato di tradizioni che non sono tanto arti divinatorie, ma discipline esoteriche avulse per lo più da fini empirici, perché radicate in un universo simbolico, appartenenti ad orizzonti sapienziali.

Menti invischiate in schemi razionalisti, irretite in pregiudizi scientisti non possono comprendere la dottrina delle corrispondenze né il valore di ciò che è essenziale e "l'essenziale è invisibile agli occhi".

Tra l'altro gli attacchi che i rauchi bardi della "scienza" accademica sferrano contro il sapere tradizionale, considerato paccottiglia, si possono ritorcere nei confronti di una "cultura" dominante che ha miseramente fallito. Le promesse di un mondo in cui sarebbero stati debellati l'inquinamento, la fame, le malattie,... sono naufragate. Tralasciando la desertificazione etica e spirituale cagionata da una scienza senza coscienza, anche sul piano meramente pratico, questo sapere utilitarista ed inutile si è rivelato un inganno, un fuoco di paglia: i tumori continuano a mietere vittime, anzi sono sempre più frequenti ed aggressivi, il cibo è veleno, il pianeta è stato trasformato in un immenso, graveolente cimitero...

Non che non esistano le risorse conoscitive e tecnologiche per affrontare e risolvere molti problemi, ma l'establishment scientifico si è prostituito al potere sì da sabotare tutte le ricerche per la vita, nel contempo votandosi alle applicazioni per la morte e la distruzione. Non è quindi casuale se l'unico ambito in cui sono stati compiuti enormi ed esiziali "progressi" è il settore militare con tutti i suoi parafernali (tecnologie per il dominio del clima, per il controllo della popolazione, per la "sicurezza" etc.).

Inoltre la "lotta" alle patologie è affidata ormai alle intrusioni della téchne: ci assicurano che nuovi efficacissimi farmaci agiranno sulle cellule tumorali o sugli organi malati in modo mirato, grazie a mirabilia bio-nanotecnologiche. Paradosso estremo: per "curare" affezioni provocate spesso dalle nanotecnologie e da veleni diffusi nell'ambiente si ricorre ai veleni ed alle nanotecnologie.

Come l'età dei tenebrosi lumi agonizzò nel Terrore e nelle carneficine napoleoniche, così la "gaia scienza" del XXI secolo inscena il suo ultimo, tristo spettacolo in un bunker di piombo.



APOCALISSI ALIENE: il libro

24 agosto, 2009

Tra due fuochi

Katharina Wilson è una musicista ed investigatrice del M.U.F.O.N., protagonista di alcune esperienze con presunti extraterrestri al confine tra contatti ed abductions. La Wilson è autrice di due libri: il primo risale al 1993 e si intitola The alien jigsaw (Il rompicapo alieno); il secondo, I forgot what I wasn't supposed to remember, è stato reso disponibile gratuitamente in Rete, nel 2007.

Come molti altri contattati e rapiti, la donna ha ricevuto anticipazioni sul futuro dell'umanità dai visitatori. Nell'articolo L'Inferno sulla terra (titolo quanto mai appropriato), inquietante sunto del suo vissuto, l'autrice racconta alcuni episodi di contatto, tra cui uno apocalittico.

"Guardai poi alla mia sinistra e vidi un altro schermo a circa 10 iarde (9 metri) da me, nella stanza. Stava mostrando un'altra immagine, differente di un alieno di aspetto cattivo, con la pelle bruno-rossiccia e gli occhi neri. Mi sembrò che le sue fattezze fossero intenzionalmente accentuate. Le linee sulla sua pelle erano nere ed esagerate, diverse da quelle di un essere reale. Seppi immediatamente, forse grazie alla telepatia o ad una conoscenza interiore, che quell'immagine era "costruita" e l'alieno era raffigurato malvagio dalla comunità religiosa e dai media sulla terra. Questa è l'immagine che gli uomini al potere mostreranno al mondo attraverso la televisione, dicendo che è il demonio e l'anticristo.[...] L'immagine sarebbe stata mostrata al mondo, mentre i media avrebbero fatto credere alla gente che era l'anticristo per convincere la maggior parte dell'umanità che tutti gli alieni sono malvagi."

La cospirazione cosmica contempla un supremo inganno ed un gioco di ruoli in cui gli Oscuri appaiono benevoli e viceversa. Esiste chi contrasta le legioni delle tenebre? Rispondere di no significa ritenere l'universo il dominio incontrastato del Male. E' una concezione ahrimanica. E' possibile, però, che siamo presi tra due fuochi, in mezzo a fazioni in lotta tra loro per la supremazia sul pianeta. Certo, il conflitto, a prescindere da natura e scopi dei belligeranti, non sarà indolore né la vittoria è alla portata di mano. Vorrei anch'io credere ad una palingenesi senza pegno, ma sarebbe come pensare che si possa percorrere una lunga galleria senza perdersi nel buio, non essendo costretti a procedere a tentoni o con fiaccole rischiaranti appena l'oscurità.

Qualcuno ha prospettato la parousia di un falso Cristo, di un Cristo tecnologico, ma la Wilson paventa l'avvento di uno pseudo-Anticristo creato dai Distruttori per coagulare il consenso della popolazione mondiale ad un'altra guerra contro un nemico fittizio o un amico non riconosciuto. Sarà l'ennesimo conflitto voluto da sanguinarie élites, complice la televisione. E' noto: la bugiarda televisione non solo è la "verità": la fonda pure. I fautori dell'ipotesi monopolare hanno spianato la strada, la strada per l'inferno. Quanto a lungo durerà l'ora di odio contro Goldstein? Se veramente poi esistono civiltà extraterrestri ostili come quelle delineate con taglio manicheo da Philip J. Corso, possibile che l'unica risoluzione risieda nelle armi?

Forse sono fantasie quelle della Wilson o memorie-schermo. Forse sbagliamo ad intravedere i prodromi dell'ultima epoca con le sue incredibili scenografie e con scontri che coinvolgeranno forze esterne. Chi sono i demoni e gli angeli? Chi può saperlo? Siamo prossimi ad un bivio: bisognerà vedere se sapremo discernere la direzione giusta.

Fonti:

K. Wilson, The hybrids: can we know their purpose? tradotto da Lavinia Pallotta, con il titolo L'inferno sulla Terra, articolo contenuto in "X Times", n. 10, agosto 2009
Id., The alien jigsaw, 1993



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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

26 giugno, 2009

Il dominio delle macchine da Atlantide a "Zeitgeist"

Una teoria del tutto minoritaria e bizzarra sostiene che in Atlantide alcuni scienziati, dopo essersi impadroniti dei segreti più reconditi dell'energia, riuscirono a costruire non solo delle armi formidabili, ma anche delle macchine tanto sofisticate e potenti che presero il sopravvento sugli Atlantidei e sulle civiltà successive.

Releghiamo pure questa ricostruzione nel novero delle fantasie: è indubbio, però, che uno scenario simile a quello descritto da Asimov, da Dick e da altri autori di fantascienza non è poi così incredibile. Esiste la possibilità teorica di un mondo futuro dominato da un'"Intelligenza" artificiale, da un supercomputer di cui gli uomini saranno periferiche biotecnologiche. E', per lo meno, quanto auspicato e prospettato da una corrente di pazzi scatenati, la corrente del transumanismo. Il transumanismo vagheggia una società in cui la tecnologia sia talmente diffusa da trasformare gli esseri umani in cyborgs (Vedi l'articolo intitolato Mutanti): è una società ipercontrollata e gestita in maniera efficiente, di un'efficienza produttivistica. E' lo scenario delineato anche nel celebre Zeitgeist e nell'appendice Zeitgeist addendum, documentari per la regia di Peter Joseph.

Qui occorre smascherare questa operazione infida e pericolosa: Zeitgeist, spacciato e soprattutto digerito da ingenui ed onnivori consumatori come un documentario che denuncia le storture del sistema politico e finanziario è, invece, un cavallo di Troia dell'esecrando sistema stesso. E' un ariete usato per aprire una breccia nella roccaforte dei ricercatori e dei cittadini non allineati, molti dei quali assumono, insieme con l'ambrosia (la corretta e più che condivisibile, ma strumentale condanna dei soprusi e degli imbrogli perpetrati dalle banche), il veleno, ossia il Venus project. Questo progetto consiste, salvo qualche ritocco di facciata, né più né meno che in un Nuovo ordine mondiale, presentato con formule linguistiche ed iconografiche accattivanti.

Non è forse un caso se Venus (Venere che allude ad un culto luciferino) si innesta sulla medesima radice di venenum, "veleno". A prescindere da ciò, la farneticazione transumanista di un mondo algidamente perfetto, tiranneggiato da una tecnologia in grado di donare persino un'immortalità bionica, attraverso il ricorso ad impianti cerebrali e diavolerie simili, trova la sua sulfurea formulazione in Zeitgeist.

Nel racconto La risposta, Fredric Brown immagina che uno scienziato, dopo anni di sudatissimi esperimenti, riesce a costruire un elaboratore talmente avveniristico da poter rispondere alla domanda per antonomasia: "Esiste Dio?" Il computer, dopo che gli è stato posto il quesito, subito dichiara: "Ora sì!"... ed incenerisce con una scarica elettrica l'uomo. Se Brown avesse tratteggiato nel suo "fulmineo" testo una situazione credibile?

Il mondo digitale in cui le persone sono eterodirette via etere, a mo' di tanti nodi di un'unica rete wireless, pare prossimo.

Shaul-Paolo o chi per lui avverte nella Lettera agli Efesini 6, 12: "La nostra lotta non è contro la carne ed il sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori (Arconti) di questo mondo di tenebre, contro gli spiriti del male sparsi nell’aria".

Saremmo tentati, in qualche caso, di intendere per "aria" l'etere.



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Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

24 giugno, 2009

Riserve indiane

Il ministero della pubblica distruzione ha deciso che, nei prossimi anni, i libri telematici dovranno affiancare i testi cartacei. In futuro i vecchi libri sono destinati a sparire. E' un'iniziativa nefanda: con la scusa di privilegiare una dinamica insegnamento-apprendimento più efficace, con il pretesto di risparmiare carta, con la falsa ragione di svecchiare il sistema formativo, si procede nell'affossamento della trasmissione tradizionale del sapere per promuovere un approccio virtuale e soggetto a continue modificazioni. Il modello è Fichipedia, la farraginosa ed ideologizzata enciclopedia della Rete, in cui - Orwell docet - le voci più importanti sono continuamente alterate, censurate, edulcorate, controllate, interpolate affinché corrispondano in toto ai dettami ed alle "verità" dei poteri forti.

Abbiamo assistito e assistiamo ad un'incessante manipolazione dei lemmi "scientifici" così che temi scabrosi legati alla geoingegneria (questo è solo un esempio) vengono ricondotti entro i confini rassicuranti dei fenomeni naturali o, al limite, ascritti a non meglio definiti cambiamenti climatici. Fichipedia è un'enciclopedia camaleontica e demiurgica capace di plasmare la realtà, il passato, il presente, l'avvenire, secondo le direttive manipolatorie del sistema.

Gli studenti del futuro frequenteranno una scuola che sarà un carcere per la mente: già oggi la scuola è tutto, fuorché un'istituzione culturale e solo grazie all'abnegazione di qualche insegnante ed alla curiosità di certi allievi, si riesce ancora a preservare qualche oasi di conoscenza e comprensione. Allorquando gli strumenti tecnologici (mai come in questo caso il medium sarà anche messaggio, come osserva Mc Luhan) saranno il perno di una "didattica" disumana ed alienante, quando le discipline umanistiche saranno confinate in "riserve indiane", basterà inculcare nozioni pseudo-scientifiche e pseudo-storiche nei discenti, storditi altresì dagli effetti speciali di lavagne digitali e schermi di computers, per distruggere in modo definitivo qualsiasi residua attitudine critica o conato creativo.

L'insania virtuale avanza vie più: un mondo di automi, le cui uniche competenze saranno tecnicistiche, sarà pronto per una struttura sociale basata sul mito dell'efficienza e della produttività, come nel romanzo distopico di Aldous Huxley, Brave new world. Eppure questo scenario futuro ci pare addirittura roseo, se pensiamo che i governanti mirano a coltivare degli esseri deprivati di intelligenza, sensibilità e senso estetico, adatti per le infinite guerre future, per le sperimentazioni più spaventose, infine per la creazione di una specie subumana, docile, stupida e nutrita di cibi transgenici, chimici, elettromagnetici e digitali.

In questo panorama sconsolante si situa un'altra oscena iniziativa, il digitale terrestre. Come si può credere che questa sciagurata tecnologia sia stata concepita ed imposta solo per consentire ai cittadini di disporre di un'amplissima gamma di canali e "contenuti"? Timeo Danaos et dona ferentes, "Temo i Greci anche se portano doni": infatti il digitale terrestre, oltre ad essere pieno di falle, nasconde delle micidiali insidie. Alcuni ricercatori avvertono che questa tecnologia può essere usata per inviare un segnale in grado di interferire con gli equilibri biologici, altri ritengono che il digitale sia un mezzo per spiare. Fantasie? Non penso proprio, visto tutti gli stratagemmi congegnati dal potere per controllare ed anestetizzare i cittadini. In ogni caso, ricordando i doppi fini e la doppia faccia di Obama, si capisce per quale motivo il fenomeno da Barackone stia adoperandosi, con zelo degno di miglior causa, per estendere il prima possibile, il digitale in tutti gli Stati Uniti.

Si resta sorpresi se in un mondo come il nostro arido ed ipertecnologico, ancora qualche volta sbocci l'immaginazione, ancora splenda la luce della vita. Sbocciano e splendono appunto, ma solo nelle ultime, sparute riserve indiane.



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Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

18 aprile, 2009

Vizi e virtù del virtuale

Nell'ormai lontano 1966, Primo Levi scrisse un racconto intitolato Trattamento di quiescenza. L'autore riuscì a predire la tecnologia su cui si fonda la realtà virtuale: una macchina trasmette sensazioni a livello nervoso, generando scenari fittizi ma realistici. Fino a qualche anno addietro il virtuale era legato ad un casco ed un guanto ad hoc. Si penetrava in una dimensione parallela, astrattamente verosimile.

Oggi le tecnologie mettono a disposizione strumenti con cui la differenza tra la “realtà” empirica ed il mondo ricostruito per mezzo di matrici si è ridotta. In futuro entreremo in modo inavvertito in una gabbia dorata? Lì le sensazioni saranno portate ad un diapason parossistico, con la perdita della sensibilità. E' evidente che questa parabola implica una rivoluzione antropologica poiché non sappiamo che significato assuma l'io in una rielaborazione tecnologica del reale e come si configuri l'identità. La percezione assumerà inedite, distorte configurazioni. Sono questioni complesse e che presuppongono quesiti ancora più radicali: che cos'è la realtà? Non è forse anch'essa, almeno sotto certi rispetti, una matrice? Forse viviamo in una simulazione di cui non siamo consapevoli.

Il celebre film Matrix descrive un mondo reale che è un cupo, angosciante sotterraneo, mentre le macchine creano una simulazione scambiata per realtà. Uscire da Matrix è un'esperienza sconvolgente, perché si scopre il vero volto della vita: alla fine, però, si sfocia in una sorta di antiliberazione, giacché la conoscenza della verità, invece di elevare verso uno stato di affrancamento totale, costringe ad una lotta spesso impari contro il potere, imprigiona in un'esistenza travagliata. Manca una prospettiva superiore né le arti marziali o qualche conoscenza tecnica possono colmare il vuoto.

In verità, i fenomeni, pur nella loro caducità, paiono manifestazioni di una coscienza invisibile il cui potere creativo lascia meravigliati. E' una Mente che inscena spettacoli grandiosi, che intreccia le collane delle costellazioni alle ghirlande dei corimbi, lascia vibrare nel canto delle balene l'eco remota della genesi.

Proprio perché i demoni incrudeliscono in quest'angolo di cosmo, allestendo spettacoli rutilanti e finti come dozzinali scenografie di cartapesta, dimostrando un pazzo odio per la natura, siamo indotti ad allontanarci sempre più dalla seduzione silicea del virtuale per (ri)scoprire la bellezza delle rive sideree dove si infrangono onde di silenzio ineffabile. Senza ascoltare il canto delle sirene di plastica, potremo navigare verso isole incognite, fantastiche.

L'armonia è spontanea e naturale. E' agli antipodi di avvilenti simulazioni virtuali riconducibili, alla fine, a sequenze di gelide cifre.

Qualche orizzonte più arioso si disegna, se comprendiamo che la tecnologia non è il rimedio contro la tecnologia.



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28 gennaio, 2009

Brain

Anni fa ero ingenuo. Una persona mi riferì che alcuni scienziati avevano creato un microprocessore utile per ridare la vista ai ciechi: in realtà, il dispositivo avrebbe consentito ai non vedenti di percepire nere sagome degli oggetti o poco più. Mi parve un'invenzione prodigiosa, lo strumento per permettere a persone avvolte in un'ombra perenne di acquisire un abbozzo di visione. Forse un giorno questi sventurati avrebbero anche potuto contemplare le meraviglie della natura, il diamante della luce, la girandola dei colori. Ricordo tuttavia di un signore francese che, dopo aver recuperato la vista, persa nella prima infanzia, si tolse la vita, non potendo tollerare l'orrore della realtà che egli aveva sempre immaginata differente. Borges sprofondò lentamente nelle tenebre, con rassegnato stupore, inoltrandosi in un territorio dove, giorno dopo giorno, i contorni delle cose e le tinte sfumavano nel silenzio, pieno di echi, ricordi e storie, della notte.

Oggi non passa giorno in cui non sia annunciato che sono stati creati microchips per gli scopi più diversi: un dispositivo aumenta la libido, un altro ridà l'udito, un altro stimola i processi cognitivi, rendendo più "intelligenti" e via discorrendo. Naturalmente sappiamo che il sistema è una costruzione diabolica il cui fine principale è il controllo dei cittadini e la creazione di una sorta di cervello unico i cui pensieri siano eterodiretti. Con infinita, dolciastra ipocrisia, le maleficentissime istituzioni presentano ogni innovazione come un progresso che ci renderà tutti più sani, più belli, più felici. E' vero il contrario: i governi mirano a trasformare la popolazione mondiale in una massa omogenea, simile ad una gelatina che può essere spanta su una pietanza. Per conseguire questo fine tutto è lecito: il corpo è indebolito, la mente ottenebrata, la coscienza assopita. A tale ignobile strategia, su cui ci siamo spesso soffermati, soggiace una visione che definirei cerebrocentrica: il cervello è tutto e non esiste nient'altro. Per i sinarchisti controllare i processi cerebrali significa dominare l'individuo. Veramente l'io si riduce all'encefalo? Ne dubito. Mi pare, però, sintomatica questa materialistica insistenza sul cervello, con cui si prescinde dalle dimensioni non biologiche, dall'essenza della vita e dell''universo che Bohm denominò "ordine implicito".

Non si può escludere che i Guardiani mirino anche a qualcos'altro, ma sempre in un'ottica ilica: essi non riescono a concepire alcunché di spirituale, vagheggiando una specie di immortalità simile ad un coma semicosciente.

Urge superare una Weltanschauung imperniata sul cervello che forse è l'hardware per la percezione e l'elaborazione del "reale" e non il software. Occorre trascendere una visione biologista in cui la mente è solo sinonimo di segnali cerebrali di tipo bio-elettrico, anche perché "mente" e "menzogna" hanno la stessa radice.

Per quanto ne sappiamo, il cervello potrebbe essere il mezzo per generare una gigantesca illusione. I fenomeni potrebbero essere immagini di un programma costruito per nascondere un quid di cui ignoriamo tutto o quasi. La diffusione di nanostrutture in grado di interfacciarsi con il D.N.A e, ancora una volta, miranti a condizionare gli schemi cerebrali, induce a supporre che essi vogliano occultare il vero dietro le apparenze.

Di fronte al vero, chi può affermare di avere gli occhi e la vista?





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Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

07 dicembre, 2008

Impianti

Gli impianti sono corpi estranei rilevati in sede diagnostica all'interno di persone che si ritiene siano state vittime di abduction.

"Il fenomeno è conosciuto dall'inizio degli anni 80 del XX secolo e sono state eseguite numerose radiografie di questi oggetti. Negli anni 90 l'ipnoanestesiologo statunitense Derrel Sims individuò e fece estrarre alcuni microimpianti che, analizzati, risultarono magnetici e ricoperti di una sostanza grigia.

Sims, la cui biografia è singolare, racconta di essere stato vittima di rapimenti per opera di extraterrestri. Volontario in Vietnam, avrebbe operato successivamente per la C.I.A. … In base alle sue testimonianze, sims avrebbe estratto oltre venti impianti… spesso di forma sferica e sarebbero inseriti sotto la cute o negli organi interni… Gli oggetti che Sims afferma di aver espiantato dai suoi pazienti sarebbero il frutto di una tecnologia sconosciuta, essendo costituiti a detta dell’ufologo, da elementi non usati in alcuno dei processi produttivi a noi noti”.[1]

Da altri esami è risultato che queste "pulci" sono composte sia di elementi organici (cheratina o affini) sia di elementi inorganici (metalli). Sull'origine di questi microchips i ricercatori sono in disaccordo: alcuni propendono per una loro matrice "esogena"; altri, come il professor Helmut Lammer, ritengono, invece, siano il frutto di tecnologia militare. E' questione difficile da dirimere e qui vorrei, accantonato il discorso sull'origine terrestre o aliena, cercare di comprendere quale potrebbe essere lo scopo per cui vengono introdotti questi microprocessori, allargando l'indagine anche alle scie chimiche e ad altri oscuri piani della Cabala.

Vediamo le ipotesi principali circa gli obiettivi.

- Gli impianti servono per localizzare il rapito e seguirlo nei suoi spostamenti affinché sia sempre sotto il controllo dei suoi sequestratori, in vista di altre abductions.

- I chips sono finalizzati a creare dei candidati manciuriani, individui da usare per compiere delitti o addestrati per combattere o eliminare gli avversari della Cabala.

- Le "pulci" sono inserite nelle vittime per condizionarne la percezione, creando, ad esempio, degli scenari olografici e per influire sull'l'attività onirica e per manipolare i processi psichici e cerebrali, in sinergia con l'irradiazione di onde elettromagnetiche.

- I microprocessori sono volti a limitare la percezione e le capacità "paranormali" degli individui, come, ad esempio, l'ipercomunicazione.

- Viceversa, sono impiantati per rafforzare i poteri extrasensoriali di uomini scelti per particolari missioni.

- Questi dispositivi, assieme alle nanostrutture distribuite con le scie chimiche e con gli effetti degli alimenti transgenici, interfacciati con il D.N.A. umano, servono per trasformare gli uomini in esseri bionici.

A ben riflettere, questi microchips appaiono come strumenti quasi obsoleti, se impiegati per il monitoraggio o per il controllo mentale, assolti oggi in modo assai efficace con molti altri sistemi (nanomacchine, campi elettromagnetici, sorveglianza elettronica etc.). E' possibile che, non essendosi rivelati efficienti, come gli artefici del loro uso speravano, si sia deciso di sostituirli o di integrarli con le nanostrutture contenute nelle chemtrails. Forse controllare certe persone si è rivelato più arduo di quanto i militari (o chi per loro) pensassero.

In tale sinistro quadro, diviene difficile stabilire che ruolo abbia il marchio dell'Anticristo, ossia il microprocessore sottocutaneo che il governo segreto ha intenzione di imporre ai sudditi del pianeta nei prossimi anni: infatti, dal momento che, ormai quasi tutti, "grazie" alle chemtrails sono stati, in modo inavvertito, trasformati in antenne capaci di ricevere e trasmettere segnali e dati, non è chiaro per quale motivo essi intendano procedere con il microchip sottopelle. Si tratta forse di un suggello simbolico dell'infame piano o dello strumento per far scattare l'interruttore interno, magari in coincidenza con una data dal valore emblematico o quando un evento inimmaginabile renderà necessario eliminare certi uomini o impedire che vedano l'attuale ologramma sfaldarsi.

[1] R. Malini, U.F.O., il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. Sims Derrel



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Trattato di Lisbona: firma per chiedere il referendum

19 giugno, 2007

Sotto Matrix (quinta parte - articolo di Bojs)

Bojs s'inoltra e, con lui i lettori, in una regione mostruosa e diabolica, solo apparentemente inverosimile. La tecnologia, ancilla scientiae (la scienza pervertita ai potenti e che puttaneggia con loro), è lo strumento principale usato dalle élites per il controllo della popolazione, per schiavizzarla. Ciò significa che essi sono potenti, ma, al tempo stesso, deboli, poiché non sanno che cosa sia né la coscienza né l'anima. Siamo fedeli alla Terra, ma non dimentichiamoci del Cielo: questo il succo del messaggio di Bojs, le cui argomentazioni - temo - saranno considerate da qualcuno i deliri di un visionario, mentre sono il risultato di una visione acuta, empatica e lungimirante. Chi ignorerà del tutto gli avvertimenti, chi non sarà neppure sfiorato da un più che legittimo dubbio, lo farà a suo rischio e pericolo.

MATRIX ED IL MESSIA CLONATO
VIAGGIO NEI REAMI ESOTERICI CHE INFLUENZANO LA REALTA'


di B O J S

Articolo 5 di 12 a seguire

Ci sono errori ed errori.
Da alcuni errori impariamo.
Ci sono altri errori che continuiamo a ripetere.
(...)

Premessa

Finalmente abbiamo iniziato a comprendere come componenti spirituali e profezie storiche possano intersecarsi mirabilmente con le nuove tecnologie, perché queste, di fatto, sono la rappresentazione tridimensionale e “ultima” della conquista del pianeta Terra e dell'umanità. Per chi, sino ad oggi, si è perso in miriadi di discorsi intellettuali, scientifici, politici, religiosi che nulla hanno cambiato nel corso dei tempi, se non le “apparenze” sembrerà del tutto ipotetica e pazzesca teoria. Ma, se si guarda al mondo ed alla storia con occhi ben aperti, risulterà lampante che in fondo nulla è cambiato: se prima si moriva di lebbra e di peste, oggi si muore di cancro e centinaia di nuove malattie [che poi molte di queste sono le stesse sotto altro nome – ndr], se prima c'erano guerre, oggi ci sono ancora, se prima si moriva per fame, oggi succede ancora, se prima si viveva nella povertà, oggi centinaia di milioni di persone vivono in povertà, non guardiamo solo la nostra storia locale, ma guardiamo al mondo intero. Se prima c'era chi viveva bene, anche oggi c'è chi vive bene: cosa è cambiato di fatto? Qualcuno sta bene e molti sopravvivono, illudendosi che il domani sarà migliore! Non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Quindi svegliarsi alla realtà ed aprire la porta dimensionale del proprio cuore (o DNA) modificando i propri schemi mentali ed accettando il fatto che siamo semplici creature e non “dei” umani che tutto possono, senza che mai nessuno di superiore a livello Universale gli chieda il conto, è l'unica ultima Verità. Questa è la VERA RIVOLUZIONE.

I PROPOSITI DELL'ANTICRISTO

La pace Globale sulla terra, l’unione di tutte le religioni in un'unica Religione Universale, nuove risorse energetiche illimitate, il controllo dei popoli (flussi migratori e sovrappopolazione), il controllo dell'economia globale, la moneta elettronica, un unico governo mondiale scevro da corruzioni, un imperatore indiscusso che promuoverà, con azioni di propaganda globale, la soluzione a tutti i problemi dell'uomo. Questi saranno alcuni ed i più importanti dei propositi che, in parte, realizzerà.
Sembrano tutti buoni propositi che hanno parvenza di altruismo, ma non hanno l’approvazione di Colui che ci ha creato, la fonte di Amore e di ogni cosa buona, perché si vogliono realizzare, senza tenere conto dei risultati negativi che essi apporteranno a livello fisico, psichico e spirituale per l'umanità [di cui siamo sempre stati avvertiti nelle antiche scritture, ma che sono state sempre dileggiate – ndr] ed inoltre con metodi obbligatori e oppressivi che non permetteranno mai più all'umanità di scegliere vie alternative, distruggendo, di fatto, il libero arbitrio e la coscienza umana per l'eternità.
Apocalisse 13:5-8

“E le fu data una bocca che proferiva cose grandi e bestemmie; e le fu data potestà di operare per 42 mesi. Essa aperse la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il Suo Nome, il Suo Tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli; e le fu dato autorità sopra ogni tribù, lingua e nazione”.

Considerazioni

Proferiva cose grandi e bestemmie… per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il Suo Nome..
Dichiarare, pubblicizzare e sostenere scopi e progetti importantissimi (cose grandi) che hanno a che fare con condizioni e situazioni mondiali che interessano fattori vitali ed esistenziali come la soluzione della fame dei paesi poveri, la globalizzazione del commercio e dell'economia, il controllo dello scambio azionario e valutario, la soluzione del problema ecologico, la regolarizzazione degli armamenti nucleari, il controllo della sovrappopolazione ed altro ancora. Sono dichiarazioni accompagnate e sostenute da principi e metodi non amorevoli ed immorali, offensivi verso il Creatore, la Sua Parola e la Sua volontà, dimostrando pubblicamente l’arroganza e la presunzione di voler essere come Dio, convincendo gli uomini di essere superiori a Dio, per ricevere gli onori al posto di Dio. Un suo ragionamento che avrà l’efficacia di convincimento a quello sopra descritto, è questo: “Siccome Dio nel corso dei secoli e, sino ad ora, NON E’ STATO CAPACE di realizzare queste cose, mentre io le sto realizzando, vuol dire che SONO SUPERIORE A LUI, quindi sono meritevole di prendere il Suo posto nel cuore e nella mente degli uomini” [che secondo la Parola di Dio è una bestemmia – ndr]. Questo è il desiderio avuto da sempre da Lucifero (Satana), cioè di ricevere l’adorazione sottomessa direttamente dagli uomini, che potrà finalmente realizzare, servendosi di un tale personaggio.

Potestà di operare = Riuscirà a realizzare i suoi scopi, avendo il consenso di tutte le maggiori istituzioni mondiali.

Il Suo Tabernacolo = La ecclesia di Dio [che non è la Chiesa di Roma – ndr] formata da TUTTE quelle persone di cuore sincero ed amorevole che credono in un Padre Superiore all'uomo e che si dedicano a promuovere le Verità sui fatti occultati da questo mondo, oltre a comportarsi in maniera etica, morale e compassionevole verso tutti. L’Anticristo avrà dei propositi atti a screditare tutte queste persone ed i loro insegnamenti.

Far guerra ai santi e di vincerli = Contrastare tutti coloro che operano in seno all'organizzazione invisibile formata da uomini pieni di spirito e verità in tutto il mondo che dichiarano pubblicamente le Verità non occultabili e la loro fede in contrasto con quella proposta dall'Anticristo e sopprimerli prima ideologicamente e poi fisicamente.

Autorità sopra ogni tribù, lingua e nazione = Il Governo Mondiale.

2° Tessalonicesi 2:4

“L’avversario, colui che si innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio”.

Apocalisse 13:16-17

“Inoltre faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome”.

Considerazioni

Un marchio = Un riconoscimento e un segno di approvazione e di appartenenza al sistema globale imposto dall’Anticristo; uno strumento capace di controllare in ogni momento la situazione e la posizione delle persone.
Che nessuno potesse comperare o vendere = Il controllo finanziario su ogni singola persona e sul commercio mondiale.

IL MARCHIO DELLA BESTIA

"E le fu concesso di dare respiro all'immagine della bestia selvaggia, affinchè l'immagine della bestia selvaggia parlasse e facesse uccidere tutti quelli che non adorassero in alcun modo l'immagine della bestia selvaggia. E costringe tutti, piccoli e grandi, e ricchi e poveri, e liberi e schiavi, affinchè si dia a questi un marchio* sulla mano destra o sulla fronte, e affinchè nessuno possa comprare o vendere se non chi ha il marchio, il nome della bestia selvaggia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia selvaggia, poiché è un numero d'uomo, e il suo numero è seicentosessantasei" - (Apocalisse 13:15-18).


* (Marchio, in Greco è "CHARAGMA" e significa "una stampa", "un'impressione", "qualcosa che si cesella, scolpisce, entra nella pelle").


Il marchio 666 della Bibbia è rappresentato dal Codice a Barre che è collegato con il Codice Fiscale aziendale. Se si notano le linee al centro e quelle laterali, si può notare che sono perfettamente identiche a quelle riferenti alla cifra del numero 6, al lato destro del codice numerico. Questo è probabilmente uno dei versetti più citati della Bibbia e forse uno dei meno capiti e attorno al quale circolano molte leggende. Esso descrive un'azione specifica che accadrà in un momento specifico. Almeno questo è chiaro.

Per quanto riguarda il tempo e l'azione di per sé, be’.., aspettate qualche anno e lo vedrete voi stessi. Ciò che il verso dice in sostanza è che ad un certo punto, qualcuno metterà in funzione un sistema di identificazione personale, senza il quale tutti quelli che non lo possederanno saranno esclusi da qualsiasi transazione commerciale: non potranno comprare cibo e altri articoli, non potranno vendere prodotti, qualsiasi cosa possa essere. Non ci vuole una laurea per capire che, per tutto questo, ci vorrà un sistema computerizzato: nessun altro meccanismo potrà servire per metterlo in atto, almeno fino a questo momento. E proprio ora, per la prima volta nella storia dell'umanità, questo sistema non solo è possibile, ma anche attuabile e, inconsciamente, proposto dai suoi proponenti.

Certamente, un sistema così nuovo e rivoluzionario dovrebbe sembrare invitante ed utile ai suoi utenti. Anche se le procedure e le tecnologie costituiranno l'aspetto esteriore del marchio, dobbiamo osservare principalmente ciò che risiede dietro questo progetto, cioè l'aspetto spirituale di questo evento.

Quando questo marchio sarà "IMPOSTO" a tutta la popolazione mondiale, ci saranno diverse attitudini. E' chiaro che alcuni di quelli che prenderanno il marchio capiranno in qualche modo il significato delle loro azioni. Altri lo prenderanno perché, avendo rifiutato ripetutamente le verità contenute nelle profezie, non sapranno riconoscere la fossa in cui stanno cadendo; altri ancora, per paura di fame e persecuzioni.

Comunque, quando arriverà il momento, la gente avrà solo due alternative: prendere il marchio o morire [a parte quelli che si nasconderanno in un tentativo di disperata illusione – ndr]. A quel punto, comunque, prendere il marchio sarà la scelta peggiore, perché, anche se renderà possibile la vita momentanea sulla terra, escluderà dalla Vita Vera ed Eterna e ciò senza possibilità di tornare sui propri passi.

Molteplici sono le occasioni che potrebbero fomentare l'utilizzo del marchio: un crollo finanziario globale, l'affermarsi di una nuova guerra mondiale o qualche altro evento globale che scuoterà le fondamenta dell'attuale mondo finanziario e commerciale.

Tecnologicamente avanzata, la scienza del marchio è “già pronta”. Importanti scoperte scientifiche hanno spinto la tecnologia della sicurezza personale [e del monitoraggio delle persone – ndr] a livelli inconcepibili anche solo rispetto a cinque anni fa, sicché si ha solo bisogno di una standardizzazione generale dei vari sistemi già in uso. Esistono tanti sistemi già in funzione che mister Anticristo avrà solo l'imbarazzo della scelta.

Il 2 marzo 1999, è stata rilasciata una patente all'invenzione di un sistema che potrebbe benissimo essere il precursore del marchio:

“Method for verifying human identity during electronic sale transactions”.
United States Patent: 5,878,155 – Heeter, Mar. 2, 1999

Abstract:

A method is presented for facilitating sales transactions by electronic media. A bar code or a design is tattooed on an individual. Before the sales transaction can be consummated, the tattoo is scanned with a scanner. Characteristics about the scanned tattoo are compared to characteristics about other tattoos stored on a computer database in order to verify the identity of the buyer. Once verified, the seller may be authorized to debit the buyer's electronic bank account in order to consummate the transaction. The seller's electronic bank account may be similarly updated.
Inventors: Heeter, Thomas W. (55 Lyerly, Houston, TX 77022).


Appl. No.: 709,471 - Filed: Sept. 5, 1996
Intl. Cl. : G06K 9/00
Current U.S. Cl.: 382/115
Field of Search: 382/115, 116, 124-127, 100, 128, 133; 348/77, 15, 161; 209/3.3, 555; 356/71; 340/825.34; 235/379, 380, 382

Altre tecnologie già in uso:

Automatic fingerprint: lettori automatici di impronte digitali. In circa 4mila località (aeroporti, banche, ospedali, etc.) viene già usato.

Cellmark diagnostic: legge e riconosce i geni. In Gran Bretagna esiste già un sistema di schedatura del DNA.

Massstiff security system: riconosce gli odori.

Hagen Cy-Com e Eyedentify: riconosce e legge la mappa dei capillari della retina oculare.

Aea technology: identifica la firma.

Face recognition system: macchine che convertono un volto in una sequenza di bit, che viene poi memorizzata all'interno di computer.

Heli-tele surveillance: telecamere in grado di tracciare il calore emesso da un corpo nel buio totale.

Passive millimeter wave imagining: può scansionare le persone e "vedere" attraverso i vestiti.

Electronic monitoring: braccialetti elettronici che segnalano gli spostamenti dell'individuo controllato.

Mi fermo qui perché la lista è molto più lunga [oltre 128 brevetti sul controllo e l'identificazione dell'uomo – ndr] e viene aggiornata costantemente.

Tale tatuaggio sarebbe realizzato con inchiostro invisibile per noi, ma rilevabile dai lettori di codice a barre con i raggi ultravioletti [come descritto in dettaglio nell'abstract del brevetto di cui sopra – ndr]. Comunque sia, lo sviluppo e l'impiego di microchip e impianti elettronici rientra nei programmi segreti inerenti alle operazioni di Mind Control da più di trent'anni condotti sull'uomo all'insaputa dell'opinione pubblica.

La carta d'identità ed il passaporto spariranno. La tecnologia sta facendo passi da gigante nel capo della sorveglianza e del controllo. Oltre cento compagnie europee già producono e vendono macchinari per il riconoscimento biometrico degli individui [dati fisici: mappe della retina, scansione della mano, impronte digitali, riconoscimento vocale elettronico, fotografie digitalizzate, DNA, calore corporeo etc. - ndr].

Su WorldNetDaily.com di “qualche” anno fa [1999] si affermava quanto segue: “I ricercatori dicono che negli esseri umani si potranno impiantare congegni biometrici monitorati da satelliti governativi ed utilizzati da industrie private. Infatti alcuni ricercatori stanno cercando di portare la tecnologia nei settori pubblici e privati. Anche se non generalmente disponibile al pubblico, le prove di tali impianti durano ormai da un anno. Per esempio, il London Times ha riportato nell'ottobre del 1998: "… stelle cinematografiche e figli di miliardari sono fra le 45 persone, compresi molti inglesi, che si sono sottoposte all'impianto [chiamato Occhio Celeste – ndr] in laboratori privati".

I critici, comunque, sono preoccupati dal successo che tali congegni stanno riscuotendo, poiché temono gli eventuali rischi. Si dice che molti governi, fra cui quello degli Stati Uniti, siano in grado di monitorare questi strumenti e, di conseguenza, chi li possiede”, anche se non si tratta di persone ricercate, o scomparse o pericolose.

Anche se l'impianto di questi microchip avverrà solo sui volontari, si faranno delle pressioni per espanderlo il più possibile". Ramish, una funzionaria impegnata nella difesa dei diritti umani, ha scritto un volantino dal titolo: "Abbastanza tempo? Le conseguenze dell'Impianto dei Microchip negli esseri umani".

Il sistema di identificazione nazionale, per mezzo di impianti di microchip, si potrà ottenere in due fasi, ha detto: "In un primo momento, l'impianto del microchip sarà volontario. Dopo aver familiarizzato con la procedura e dopo averne scoperto i benefici, l'impianto diventerà obbligatorio". In effetti, sui casi provati in Gran Bretagna, non sono state riscontrate conseguenze negative.

La Ramish crede che il Congresso dovrebbe dar vita ad una "protezione legislativa per i diritti individuali" prima che questi congegni siano introdotti sul libero mercato. Un funzionario governativo, che vuole rimanere anonimo, ha detto che l'inevitabilità di tale impianto sta nella "capacità del governo di rendere impossibile una vita normale". Anche se l'impianto del chip potrebbe rimanere legalmente "volontario", probabilmente il governo cercherà con ogni mezzo di renderlo obbligatorio.

"Dopo tutto, il governo non ha mai costretto nessuno a prendere la patente", ha detto un sostenitore degli impianti microchip. Ma io rispondo: “Se il governo può costringerti a prendere le tue impronte digitali per un passaporto, perché non potrà allo stesso modo costringerti a farti impiantare un chip? Sono due cose diverse nel grado, ma non nel genere”.

E poi c'è INTERNET MATRIX.

Il sistema che conosciamo come Internet sta godendo di una diffusione capillare in ogni parte del mondo. È un dato di fatto che Internet è la tecnologia più in crescita della storia dell'uomo. Le ragioni di questo incredibile successo sono abbastanza evidenti anche al più disincantato seguace del "progresso".

Non è mai esistito un mezzo di comunicazione e di scambio di idee, di beni e servizi così universale. Ma, a parte la sua universalità, ciò che più piace ai suoi utenti sono i costi abbastanza contenuti di cui è portatore e la possibilità di decidere [vero solo in parte – ndr] che cosa vedere e leggere e che cosa non vedere e non leggere. Tutto questo dà un senso di onnipotenza e di libertà assoluta.

Oggi, nel comfort della nostra casa, possiamo ordinare l'ultimo libro o disco o software o qualsiasi altra cosa ed avere tutte queste cose istantaneamente a nostra disposizione. Per questo motivo persino qualche catena di supermarket vende merci via Internet, con la promessa di consegnarle "entro un'ora". Veramente tutto questo è affascinante ed entusiasmante. Io personalmente preferisco controllare e toccare i prodotti che sto comprando, ma posso capire che gli altri non ci tengano come me.

Ma c'è ancora un altro aspetto di Internet che dobbiamo esaminare. Questo aspetto non è stato mai abbastanza pubblicizzato ma, credetemi, è la parte più importante di tutto il sistema e, sebbene la più nascosta, è una parte che sta attirando l'attenzione di vari governi in tutta la terra, dall'Albania allo Zaire. Finalmente c'è un modo per controllare ed osservare la popolazione. Tutti quei bit e byte invisibili digitali, conservati accuratamente nei database, che sono in grado di sentenziare la storia della nostra vita, digitando semplicemente su una tastiera! Queste cose stanno già accadendo da diverso tempo e ne esiste un’ampia documentazione, se qualcuno volesse cercarle [oltre gli articoli da me precedentemente postati in cui ho fatto ampia disquisizione della materia – ndr].

Come pensate vi raggiungano certe pubblicità? Se usate una carta di credito, se comprate qualcosa su Internet, se semplicemente navigate, lasciate delle tracce e queste tracce vengono catalogate e monitorate. Non sto certo parlando “solo” del vostro provider, che può benissimo monitorare i vostri spostamenti in Rete e controllare la vostra posta elettronica, o di quei cookies che inevitabilmente si attaccano al vostro computer, mentre navigate. No, non sto parlando di tutto questo. Tutto questo già lo sapete, perchè sta avvenendo da molto tempo!

C'è un altro tipo di monitoraggio che avviene ad un livello diverso e di cui abbiamo parlato in passato: è lo spionaggio ad alto livello operato dalle varie agenzie di "intelligence" governative, semi governative e private.

L'articolo seguente Vi darà qualche illuminazione su ciò che sta avvenendo in maniera sotterranea e che è collegato con l'Anticristo, le chemtrails, il controllo psichico ed il Nuovo Ordine Mondiale.

To be continued...


B O J S


Liberatoria: il presente materiale è liberamente copiabile e riproducibile senza alterarne il senso, in tutto o in parte, e citando sempre l'autore dell'articolo.

Leggi qui la quarta parte.

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