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19 novembre, 2017

Alle porte della vita

Alle porte della vita” di Romano Battaglia, giornalista e scrittore versiliese, è la storia di un uomo di mezza età che, improvvisamente attanagliato dalla disperazione senza neppure una causa precisa, si reca in riva al mare in una notte di plenilunio per cercare le risposte alla sua irrequietudine.

Mentre cammina sulla battigia, d’un tratto, tra lo sciabordio delle onde ed il sibilo del vento, entra in un mondo incantato: vede i genitori, morti da alcuni lustri, e rivive con loro, in una lunga analessi, i momenti più belli dell’infanzia e dell’adolescenza trascorsi tra campi di grano, argentei pioppeti e sponde animate dalle voci dei pescatori, dai gridi dei gabbiani. Colloquiando con il padre e la madre, il protagonista un po’ alla volta ritrova la serenità e la fede che aveva smarrito nei meandri di un’esistenza inautentica e convulsa.

Alle porte della vita” è un romanzo semplice, delicato, forse più efficace nella rappresentazione dell’angoscia che ci prende alla gola che nella parte, un po’ oleografica e leziosa, dove il passato riemerge per stemperare il dolore e donare all’uomo l’entusiasmo per vivere.

In ogni caso è una lettura che rincuora per qualche istante, perché ci permette di intrecciare un dialogo con le ombre evanescenti di un passato che forse un giorno tornerà.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

15 gennaio, 2017

Inautenticità



La vita della nostra epoca sembra condannata all’inautenticità.

Le relazioni umane all’interno dei nuclei familiari e specialmente negli ambienti di lavoro sono improntate a convenzionalità: la cortesia sovente, quando non cela invidie e competizione, si congela in uno scambio formale di frasi fatte.

Il tempo è fagocitato da incombenze tanto onerose quanti inutili a tal punto che non ce ne resta per vivere e per essere. Nel passato brevi esistenze erano bruciate dal fuoco della creazione: poeti, artisti, filosofi infiammavano di ispirazione gli orizzonti, oggi inceneriti da una nebbia grigia ed uniforme. Essi sapevano trasformare la cronaca della vita in épos: in un dipinto di Caravaggio un banale brano di realtà assurge ad emblema, con l’istante che si traspone nell’atemporalità.

Ha ragione Heidegger quando suggerisce che il significato più profondo del mondo non si annida nella scienza, ma nella genesi poetica, nella potenza del linguaggio simbolico. Attualmente, però, la pletora di parole (sempre il filosofo tedesco le bolla come “chiacchiere”) è sinonimo di incomunicabilità il cui cristallo freddo e perentorio non sappiamo neppure incrinare.

Il nostro percorso è un’odissea senza grandezza: come Ulisse siamo lontani dalla patria, ma non siamo consci di essere separati da Itaca. I viaggi attraverso mari burrascosi e terre incognite sono movimenti senza meta e senza senso. Nessuno ci attende nella “petrosa isola”; noi stessi non attendiamo più alcuno né alcunché.

I pochi che ancora cercano l’autenticità non riescono ad identificarla con qualcosa di definito. E’ comunque un privilegio non conoscere che cosa manchi, ma avvertire la necessità di riempire il vuoto, l’esigenza di tradurre l’assenza in presenza.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

23 dicembre, 2016

Favoletta di Natale



- Venite costì, nipotini, ché la nonna vi racconta una favoletta.
- Sì, nonnina, racconta!
- Bene, c’era una volta un Tunisino a Berlino. Era un ragazzo brutto, brutto, cattivo, cattivo: era soprattutto invidioso, perché era ormai prossimo il Natale e, come tutti, aveva scritto a Babbo Natale per avere un dono, ma Babbo Natale gli aveva già mandato un sms per dirgli che a lui no, non avrebbe portato alcun regalo, perché brutto, brutto, cattivo, cattivo.

Il Tunisimo per Natale avrebbe voluto un camioncino: così lo rubò ad un bimbo polacco che era andato a Berlino per acquistare lo zucchero filato. Che bella atmosfera, nipotini! L’albero di Natale nel mercatino vicino alla chiesa, con tante luci colorate, i festoni d’argento, le bancarelle con il torrone, le ciambelle fritte e tutti gli altri dolciumi! Peccato… però… Il Tunisino, sempre più indispettito con il mondo intero, salì su un camioncino posteggiato lì vicino e, messosi alla guida, pigiò sull’acceleratore e si lanciò sulle bancarelle. Che strage di ciambelle, cari bambini! Potete immaginare! Tutto a soqquadro: pezzi di torrone sparsi in ogni dove, zucchero filato attorcigliato agli abeti, balocchi smontati, barbe di Babbo Natale appiccicate sui visini dei pargoletti...

Non contento del dispetto, il Tunisino rubò una slitta e si dileguò veloce come il vento, mentre i bimbi di Berlino piangevano con in bocca le pigne degli abeti, invece delle ciambelle fragranti. Il Tunisino con la slitta arrivò fino in Italia dove voleva gettare nello scompiglio altri mercatini. In Italia, però, due guardie coraggiose videro il monello e capirono dal cipiglio che era stato lui a fare tutte quelle bricconerie. Così lo riempirono di botte e lo mandarono al Creatore.

Tutti ad applaudire fino a spellarsi le mani: il re, i ministri, i sudditi. Il primo ministro disse: - Che bello, che bello! Il Tunisino cattivo è stato punito! Tunisino, hai rotto l’alberello e sei stato ridotto a mal partito! Che gran successone, che barbatrucco! Che bel copione per quel... di Massimo Mazzucco! -


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APOCALISSI ALIENE: il libro

19 novembre, 2016

I filamenti di Evora



Il 2 novembre 1959, a seguito dell’avvistamento di due U.F.O. sulla città portoghese di Evora, cadde una pioggia di filamenti. Tra gli altri, Il preside, gli insegnanti e gli allievi di una scuola scorsero l’oggetto volante che era formato da una calotta superiore di aspetto metallico ed una parte inferiore fluida, simile ad una medusa. Alcuni testimoni raccolsero campioni delle fibre che furono sottoposte ad esami di laboratorio, ma i risultati sono stati tenuti segreti fino al 1978, quando fu pubblicato il rapporto di un biologo secondo cui i filamenti, di natura organica, incistavano una creatura microscopica totalmente sconosciuta, dotata di tentacoli e di un’enorme resistenza alla pressione.

Il dossier riferisce: "Inizialmente la creatura appariva policroma: il corpo centrale era giallo, mentre i tentacoli sfoggiavano un colore rosso molto intenso. In seguito, si rilevò un forte cambiamento cromatico, con la colorazione che virò verso un tono giallognolo”. I tentacoli erano composti da filamenti paralleli, uniti da una sostanza gelatinosa. Ogni fibra aveva un aspetto trasparente, rivelando all'interno corpuscoli il cui numero crebbe con il passare del tempo; al centro del corpo centrale si notava un'apertura a forma di bocca, attorno alla quale si osservavano crepe e pieghe molto sottili".

Purtroppo i campioni di Evora sono andati perduti a causa di un incendio che distrusse il laboratorio in cui erano custoditi.

La caduta di fibre simili è fenomeno tipico degli anni ‘50 del XX secolo; in seguito diventò più infrequente. E’ celebre soprattutto il caso di Firenze dove, il 27 ottobre del 1954, dopo il transito di alcuni oggetti nel cielo, scese una sorta di nevicata, una bambagia vetrosa, i cui fiocchi si scioglievano a contatto del suolo.

Questa sostanza fibrosa, definita anche “bambagia silicea” e conosciuta come angel hair nei paesi anglofoni, fu segnalata a Gela nel 1954, ad Oloron in Francia il 17 ottobre del 1952, a Gaillac il 27 ottobre dello stesso anno, ad Ichinoseki, Giappone, il 4 ottobre 1957, a San Fernando, California, il 16 novembre del 1953 etc. Analizzati, i capelli d’angelo si rivelarono un composto di vetro a base di boro e silicio.

A distanza di decenni, non è ancora stata gettata una luce chiarificatrice su questo fenomeno, anzi l’avvento della geoingegneria clandestina, con le sue piogge di filamenti, risultato della polimerizzazione dei carburanti aeronautici, ha ulteriormente confuso la situazione, giacché non pochi ufologi li interpretano come bambagia silicea, laddove non c’entrano alcunché con i “capelli d’angelo” né con le tele di ragno, a differenza di quanto asseriscono i negazionisti.

Ricapitoliamo. Nonostante certe somiglianze, bisogna distinguere tali ricadute in tre tipologie.

• Filamenti organici di Evora.
• Composti vetrosi inorganici.
• Fibre polimeriche derivanti dal decadimento dei carburanti avio.

Fonti:

- R. Malini U.F.O., il dizionario enciclopedico, Firenze, 2003, s.v. capelli d’angelo e Firenze
- Misteroufo


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APOCALISSI ALIENE: il libro

30 ottobre, 2016

Che cosa significa?



Come può la volontà opporsi alla Volontà?

Quante volte ci siamo chiesti, dopo aver sognato: “Che cosa significa? Quale messaggio è intessuto nella trama del sogno?” Siamo sinceri: è preferibile che i sogni restino elusivi, anzi indecifrabili, perché o preannunciano eventi futuri, non sempre fausti, o in quanto pescano nelle acque torbide dell’inconscio, un inconscio che è amorale e, per certi versi, spaventoso.

Ha ragione Cicerone – quanta saggezza nelle sue opere, anche se fra gli autori classici l’Arpinate non brilla, a differenza di altri, né per originalità né per profondità di pensiero – quando nel De divinatione scrive che è auspicabile non conoscere il futuro, qualunque cosa esso ci riservi. Per quanto riguarda i sogni, il discorso è simile: meglio che restino enigmi sfingei. Quale beneficio potremmo trarre dalla possibilità di prevedere l’avvenire tramite un’esperienza onirica, di interpretare situazioni imperscrutabili? Ancora qualcuno si illude di poter non solo stornare gli avvenimenti funesti, ma persino di essere in grado di piegare il reale alla propria volontà.

Una fra le più grandi illusioni dei nostri tempi disperati è quella diffusa dalla filosofia New age, secondo cui possiamo cocreare, dirigere la nostra esistenza verso le mete che desideriamo: il pensiero positivo, la legge dell’attrazione, il potere dell’intenzione… sono le droghe somministrate per ottenebrare la mente, affinché gli uomini non percepiscano più la realtà, una realtà che, nonostante tutto, ha la testa dura. [1]

No, la legge dell’attrazione non funziona, non può funzionare ed è anche giusto che non funzioni: infatti essa manifesta un’attitudine egocentrica, mirando ad attirare denaro e successo per sé stessi, mentre si dimentica il male che attanaglia quasi tutto il pianeta, quasi tutta l’umanità.

Sarebbe bello se non esistesse il Supermale, in tutte le sue declinazioni, ma esso è parte integrante della vita. Dov’è il libero arbitrio? Siamo appesi ad un filo sottile: da un momento all’altro una sciagura si può abbattere ed infrangere il fragile cristallo dei giorni, disperdere affetti e speranze.

I sogni sono simboli ed i simboli sono oscuri, impenetrabili, sfuggenti. Come i simboli, essi sono atemporali, eterni e, se proprio intendiamo distillarne un significato, è quello relativo ad un Destino metafisico. Siamo sogni di un Dio che sogna? Per quale ragione alcuni sogni si sono incupiti in incubi? Se ignoriamo l’origine della realtà e del male, che sono consustanziali, sappiamo, però, che essi, qualunque sia la loro genesi, sono qui: non possiamo né schivarli né trasformarli a nostro piacimento. Meglio: è possibile incidere sul mondo, ma solo se è scritto che possiamo. Tutto è possibile: le stesse “leggi” di natura possono essere violate, purché tale violazione sia inscritta nel disegno originario.

Perché? Il Supermale avrà pure la sua risposta, ma non la conosciamo. Forse un giorno la conosceremo e comprenderemo il disegno complessivo, una volta cambiata prospettiva. Non possiamo escludere che chi oggi è attanagliato dalle sciagure, domani non solo sarà felice, ma capirà pure il senso recondito del suo fato. Ora, però… Esorta Seneca: “Gli avvenimenti che sono destinati ad accadere giacciono nell’incertezza: vivi adesso!” Giusto! Peccato che adesso sovente si possa al massimo sopravvivere.

Sono queste le riflessioni, sono queste le parole che piacciono poco o punto (i dementi negazionisti possono anche evitare di leggerle, perché incapaci di intendere anche solo il senso letterale): le chimere devono essere nutrite di chimere. Pazienza… Gli scatti dei fiori ed i video con i mici sono fantastici, ma non esauriscono il meraviglioso, eppure terribile universo in cui siamo inquilini.

Ognuno di noi è qui per un breve transito, ognuno “libero con il suo destino”.

[1] Non si afferma che il pensiero non è importante, ma che non può agire nei termini meccanici e meccanicistici prospettati dalla New age.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

05 settembre, 2016

Cento anni



Stando ad alcune tradizioni cattoliche, a Satana sarebbero stati concessi ulteriori cento anni durante i quali egli potrà tentare di corrompere l’intera umanità.

La tradizione dovrebbe risalire alla Beata Anna Katharina Emmerick. Durante una visione del 1820, fu rivelato alla donna che Satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottanta anni prima dell’anno 2000. Tale periodo di libertà per l’Angelo caduto sarebbe durato un secolo.

Si racconta che papa Leone XIII il 13 ottobre 1884 ebbe una visione, mentre celebrava la Messa. Egli, descrivendo con orrore la sua esperienza, spiegò che riguardava il futuro della Chiesa, un periodo di circa cento anni in avanti, quando il potere del Tentatore avrebbe raggiunto il suo culmine. Di questo episodio sono note diverse versioni: in quella più comunemente accettata si dice che il pontefice avrebbe sentito due voci, una dolce e gentile, che lui additò come quella di Cristo, l’altra roca e aspra che doveva essere quella del Maligno. Il Signore accordò a Satana il tempo ed il potere che chiedeva, dandogli piena discrezione di disporne come voleva. Leone XIII rimase così scosso da questa esperienza che scrisse una preghiera in onore di San Michele per la protezione della Chiesa:

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime”.

Teresa Neumann (1898-1962), la “stigmatizzata bavarese”, in una delle ultime profezie prima della morte, preannunciò che il maggior periodo di dominio sul mondo per opera di Satana – egemonia che avrebbe usato per sferrare un attacco, secondo lui, mortale alla Chiesa, in particolare al papato – sarebbe durato circa 18 anni, dal 1999 al 2017.

I presunti veggenti di Medjugorie il 24 aprile 1982 ricevettero dalla Vergine (?) il seguente messaggio: “Cari figli, dovete sapere che Satana esiste. Egli si è presentato davanti al trono di Dio ed ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo, ma ha aggiunto: ‘Non la distruggerai’. Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana, ma, quando saranno adempiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere sarà infranto. Già ora comincia a perdere il suo influsso, perciò è diventato più aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi”.

Certi esegeti cattolici concludono che il periodo di tribolazioni dovrebbe terminare con il centenario delle epifanie di Fatima, cioè il 2017. Le apparizioni “mariane” cominciarono il 13 maggio del 1917.

Qual è, a nostro modesto parere, il punto debole di codeste interpretazioni? Il termine a quo, l’anno 1917, si connette con buona probabilità, come i fenomeni di Medjugorie, ad un episodio di matrice allotria, non spirituale. Vari studiosi hanno dimostrato che gli eventi di Fatima, lungi dall’essere di origine mariana, denotano un retroscena non terrestre; dubbi analoghi gravano sulle apparizioni di Medjugorie. Ci si riferirebbe dunque a vaticini ed a cronologie aliene, con la loro filigrana tecnologica, per stabilire i limiti cronologici di un’esperienza metastorica e metafisica. Siamo al cospetto di una sopraffina frode arcontica?

Il quadro è molto complesso e contraddittorio con oracoli cattolici che non sempre combaciano per quanto riguarda i tempi, le figure ed il ruolo degli ultimi papi: ad esempio, Francesco ora è visto come paladino di una Chiesa perseguitata da Satana, ora come anti-papa, mentre alcune frange evangeliche lo considerano falso profeta o addirittura l’Anticristo.

In ogni caso, se davvero il 2017 fosse quello in cui le legioni infernali saranno sconfitte, entro un anno dovrebbe essere definitivamente instaurato il Nuovo ordine mondiale e, accompagnato da tutte le altre calamità dei tempi estremi, dovrebbe divampare e concludersi il Terzo conflitto mondiale, quantunque si possa ritenere che tale conflagrazione sia già cominciata.

Sia come sia, il 2017 è dietro l’angolo e, come si suol dire, chi vivrà vedrà.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

04 luglio, 2016

In vino veritas: Jean-Claude Juncker e la presunta interferenza aliena



E’ vero che Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea e Premio Kalergi 2014, è noto per essere uno che alza spesso il gomito, ma proprio per questo alcune sue recenti dichiarazioni potrebbero essere prese sul serio. D’altronde i Latini avevano il detto In vino veritas. L’ammissione di Juncker ricorda certe frasi di Dmitry Mevdevev, Presidente della Federazione russa. Medvedev nel 2012 così si espresse, rispondendo alle domande di un giornalista:

“Io dico a lei per la prima e ultima volta. Insieme con la 'valigetta con i codici nucleari', al Presidente della Nazione (la Federazione russa, n.d.t.) è consegnata una speciale cartella, su cui è scritto 'SEGRETISSIMO'. Questa cartella è interamente dedicata agli extraterrestri che hanno visitato il nostro pianeta. Nello stesso tempo è trasmessa dal reparto dei Servizi segreti una relazione riservata: il dossier si occupa della presenza degli extraterrestri sul territorio del nostro Paese. Questi due fascicoli di documenti sono consegnati assieme alla 'valigetta nucleare'. A mandato terminato, tali incartamenti sono passati al nuovo Presidente. Informazioni più precise su tale questione si possono avere, guardando il noto documentario ‘The men in black’”.

Di seguito le “rivelazioni” di Juncker.

"Gli orizzonti ci attendono e noi voliamo verso gli orizzonti che sono quelli dell'Europa e del pianeta intero. Bisogna sapere che coloro che ci osservano da lontano sono in apprensione. Io ho visto, sentito e ascoltato diversi dirigenti di altri pianeti che sono molto preoccupati, perché si interrogano sulla strada che l'Unione Europea sta per intraprendere. Bisogna quindi rassicurare sia gli Europei sia coloro che ci osservano da più lontano".

Jean-Claude Juncker, durante il discorso al Parlamento europeo pochi giorni dopo la secessione del Regno Unito dall’Unione europea, 28 giugno 2016.

A conferma di quanto da decenni ipotizzano vari ricercatori, la politica internazionale almeno da alcuni decenni (dai tempi del cosiddetto “patto scellerato”) è sotto il ferreo, benché occulto controllo degli Arconti?

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APOCALISSI ALIENE: il libro

02 luglio, 2016

La Fenice



Pochissimi hanno compreso il vero significato della secessione britannica: fra questi Zen Gardner che, in un documentato e lungimirante articolo intitolato “Why the globalists are demolishing the E.U. and what its replacement will look like”, 2016, dimostra di aver intuito i veri piani degli Ottenebrati.

Prima di accennare ai contenuti dell’editoriale sopra menzionato, è necessario ribadire che ormai in politica termini come “comunista”, “socialista”, “fascista”, “liberale” etc. hanno perso ogni significato, se mai l’hanno avuto: oggi sopravvivono solo due ideologie, il mondialismo e l’antimondialismo. Bisogna anche ricordare che non ha alcuna raison d'être un assetto multipolare, poiché i governi nazionali sono diretti da un’unica regia che usa le effimere e fittizie contrapposizioni tra unioni con lo scopo precipuo di instaurare un esecutivo mondiale tirannico sotto l’ombrello dell’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti). Questa è la cornice in cui vanno collocate le interpretazioni delle dinamiche politiche, economiche e sociali.

L’indebolimento dell’Unione europea è quindi funzionale ad una destabilizzazione sociale, produttiva e monetaria (ab chaos ordo), serve a creare i presupposti di una moneta planetaria, naturalmente digitale, idea già vagheggiata nel 1988 per il 2018 dall’orribile testata “The economist”. La disarticolazione degli Stati Uniti d’America e più in generale delle nazioni occidentali, rimpiccioliti a stati-regioni multietnici (vedi il piano Kalergi), è il presupposto per il rafforzamento dell’O.N.U. destinata ad ergersi come Superdittatura globale. [1]

Non esiste un Nuovo ordine mondiale “buono”, quello dei B.R.I.C.S., contrapposto ad un Nuovo ordine mondiale cattivo, quello israelo-europeo-nordamericano: il progetto prevede che Russia e Cina, attraverso crisi reali o finte, rinuncino per gradi alla loro moneta e che cooperino all’abbattimento delle frontiere tra superpotenze.

Stando a Zen Gardner, la Tirannide globale nascerà dalle ceneri delle Unioni attuali: per questa ragione sull'infame copertina della pubblicazione “The economist” (2015) sono raffigurati i principali leader del globo in grigio, insieme con l’immagine della mitica Fenice che risorge dalle sue grigie ceneri. Nel novero dei boiardi si trova Putin (o un suo clone) il cui ruolo non è certo quello di elargire ai popoli la libertà e la pace contro i malvagi di U.S.A.Tana & co.: Putin sarà presumibilmente sfruttato per portare le relazioni tra Oriente (Gog e Magog) ed Occidente ad un punto di rottura affinché deflagri la tanto agognata (da loro) Terza guerra planetaria.

Questo è lo scenario paventato da Gardner e da chi scrive: come lui possiamo solo augurarci che il classico granello faccia inceppare il mostruoso congegno. Altrimenti, si salvi chi può...

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APOCALISSI ALIENE: il libro

05 giugno, 2016

Alien surgery



Se usiamo il termine “clonazione”, il pensiero corre subito alla pecora Dolly, agli animali “duplicati” in questi ultimi decenni. Eppure la clonazione potrebbe essere una tecnica ben più antica di quanto si pensi: Enki ed altri “dei” furono ingegneri genetici, come lasciano supporre alcuni cenni all’interno di testi vergati in un lontano passato o simboli quali il serpente ed il caduceo? L’ingegneria genetica fu finalizzata presumibilmente alla selezione di una specie dominabile (Z. Sitchin, B. Russo et al.): gli antropologi l’hanno definita Homo sapiens sapiens, ma essa non sa chi fossero e siano i manipolatori.

Sempre più spesso ci imbattiamo in cloni o presunti tali: attori, “politici”, cantanti, pseudo-informatori (si pensi ad Alex Jones) paiono avere delle copie. Alcuni “muoiono” e “rinascono” (David Bowie), altri si riciclano in nuovi involucri, in nuove identità con vecchie sembianze.

Clonazioni ed ibridazioni: creature cross over, un po’ umane, un po’ aliene dalle fattezze stranite e stranianti. Come nella celeberrima pellicola “L’invasione degli ultracorpi” (“Invasion of the body snatchers”, 1956 ) per la regia di Don Siegel e tratto dall’omonimo romanzo di Jack Finney (1911-1995), l’invasione è in realtà una lenta e letale infiltrazione: avviene in maniera impercettibile. L’agenda aliena include la creazione di ibridi e le mutilazioni sia animali sia umane che non sono peculiari dei nostri tempi, sebbene le escissioni di organi ed i dissanguamenti si siano ultimamente moltiplicati. Inoltre non sono più soltanto vacche e cavalli ad essere vittime di questa chirurgia aliena, ma sempre più spesso cani, gatti, conigli, volpi, volatili: nei dintorni di Londra (Croydon, West Norwood) sono stati segnalati gatti cui sono stati asportati gli organi interni; eravamo semmai abituati ad aver notizia di capi di bestiame “operati” da chirurghi allotri negli assolati e desolati pascoli del Midwest. La minaccia è sempre più vicina, sin quasi sulla soglia di casa.

William M. Tompkins, ingegnere aerospaziale in pensione ed autore del saggio-autobiografia “Selected by extraterrestrials: my life in the top secret world of U.F.O.s, think-tanks and Nordic secretaries”, 2015, sostiene che i cosiddetti Nordici, alti, aitanti e biondi ed i Draconiani (alias Rettiliani) non solo cooperarono prima e durante la Seconda guerra mondiale con il Terzo Reich, ma che essi stessi sono talora ibridati: ecco perché alcuni Nordici hanno gli occhi con la pupilla verticale. Stando a Tompkins, un conflitto tra extraterrestri per il controllo del sistema solare e non solo, fu combattuto per mezzo degli uomini. Divide et impera.

Ancora oggi agiscono dietro le quinte i soliti manipolatori, quelli che trasmisero conoscenze e tecnologie alla Germania nazional-socialista per poi passare a sostenere gli Stati Uniti, falsi rivali del Terzo Reich. Oggi l’adulterazione psicologica è perpetrata attraverso la retorica delle “democrazie”, quella biologica mediante la bioingegneria aerea: è evidente lo scopo di degradare (altro che evoluzione!) l’umanità, di rimpiazzarla con cloni, automi ed innestati. Il Transumanesimo è la progressiva transizione verso il trapasso della psiche.

Le razze coinvolte in questi progetti sono probabilmente parecchie e gli obiettivi, vista tale premessa, disparati: si va dall’uso di ormoni per la produzioni di copie al tentativo di intaccare (o staccare?) la coscienza, dall’interfacciamento uomo-macchina all’agguato post-mortem, dal continuo aggiornamento di tecnologie hard al tentativo di intervenire sullo spazio-tempo, sull’essenza stessa del cosmo. E’ tutto un brulichio di Insetti, demoni, men in black, repliche, esseri bionici, falsi Messia (William?).

Scenari sinistri, spesso sotterranei, gremiti di gallerie, ascensori, laboratori, cilindri per imprigionare e duplicare corpi e menti. Sub divo involucri atti ad imprigionare anime che non sanno di esserlo.


Riferimenti ed approfondimenti:

- Le esperienze di pre-morte nell’ambito dell’Ufologia, 2009
- Ladri di anime, 2010
- La messe delle anime, 2010
- La pesca delle anime, 2016
- Post mortem, 2011
- Truman Cash ed il destino dell’anima, 2014
- Viaggi astrali e presunti rapimenti alieni, 2011

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APOCALISSI ALIENE: il libro

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