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20 ottobre, 2016

Avenged sevenfold, "The stage": la storia come grottesco palcoscenico di una sanguinaria tragicommedia



Nell’articolo “Un esempio di programmazione predittiva?” ipotizzammo che la canzone di Ligabue “G come giungla” potesse adombrare lo scoppio di un Terzo conflitto mondiale. Invero, il prodotto potrebbe essere solo un’esecrazione della guerra, tuttavia ci è stato segnalato un motivo che è, invece, molto esplicito, eloquente: ci riferiamo a “The stage” del gruppo rock Avenged sevenfold. Il video è, infatti, una sarcastica, impietosa panoramica della storia umana dal Paleolitico sino ai nostri giorni ed oltre…

La storia, degradata a spettacolo di burattini, è concepita (Alessandro Manzoni sarebbe d’accordo) come sopraffazione e tirannide: protagonisti del video non sono soltanto le marionette che si avvicendano sul palco, ma pure gli spettatori: essi prima sono divertiti dalle gesta cruente dei pupazzi distinti in oppressori ed oppressi, ma, con lo scorrere del tempo, intervengono dei cambiamenti. Dopo che il fumo delle esplosioni si è diffuso nel teatro, il pubblico subisce una sconvolgente metamorfosi. Infine entrano in scena i pupi dei tempi finali, tra cui Wladimir Putin e Hillary Clinton (o chi per loro). I cosiddetti potenti sono nel contempo burattinai e burattini: tengono dei fili, ma sono altresì mossi da un’entità al di sopra di loro. [1]

Un artiglio pigia un pulsante e deflagra la Terza guerra planetaria, cui subentra un inverno nucleare, preludio di una nuova preistoria, in una sorta di eterno ritorno dell’uguale.

Mai come in questo periodo sembra che le notizie circa una prossima catastrofe bellica di proporzioni internazionali siano fondate: la cronaca, pur censurata e distorta dei media di regime, lascia presagire un’epocale conflagrazione fortemente voluta e fomentata dai banchieri internazionali e dai loro controllori neri, i famigerati G.

Purtroppo le calamità si abbatteranno in maniera indiscriminata: sia i pochi uomini degni sia la moltitudine delle persone degeneri, quelle che vivono in simbiosi con il cellulare, saranno colpiti da tribolazioni inimmaginabili.

Sarebbe da considerare necessaria, persino desiderabile una scopa che spazzasse via un’”umanità” ridotta a patetica parodia di sé stessa, a volgo volgare e vuoto. Auspichiamo che, quando si compirà ciò che si deve compiere (ciò ch’ha esser convien sia), qualcuno o qualcosa agirà per separare anche all’ultimo momento il grano dal loglio... ed il loglio bruciato formerà un’immensa colonna di fumo. E’ un auspicio, quasi una speranza…

[1] Il video lascerebbe intuire che nel “duello” per la Casa bianca tra la Clinton e Trump, alla fine prevarrà la psicopatica.

Si ringrazia ^J^ per la preziosa segnalazione.

Articolo correlato: Venti di guerra, 2016

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APOCALISSI ALIENE: il libro

05 settembre, 2016

Cento anni



Stando ad alcune tradizioni cattoliche, a Satana sarebbero stati concessi ulteriori cento anni durante i quali egli potrà tentare di corrompere l’intera umanità.

La tradizione dovrebbe risalire alla Beata Anna Katharina Emmerick. Durante una visione del 1820, fu rivelato alla donna che Satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottanta anni prima dell’anno 2000. Tale periodo di libertà per l’Angelo caduto sarebbe durato un secolo.

Si racconta che papa Leone XIII il 13 ottobre 1884 ebbe una visione, mentre celebrava la Messa. Egli, descrivendo con orrore la sua esperienza, spiegò che riguardava il futuro della Chiesa, un periodo di circa cento anni in avanti, quando il potere del Tentatore avrebbe raggiunto il suo culmine. Di questo episodio sono note diverse versioni: in quella più comunemente accettata si dice che il pontefice avrebbe sentito due voci, una dolce e gentile, che lui additò come quella di Cristo, l’altra roca e aspra che doveva essere quella del Maligno. Il Signore accordò a Satana il tempo ed il potere che chiedeva, dandogli piena discrezione di disporne come voleva. Leone XIII rimase così scosso da questa esperienza che scrisse una preghiera in onore di San Michele per la protezione della Chiesa:

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia, contro la malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime”.

Teresa Neumann (1898-1962), la “stigmatizzata bavarese”, in una delle ultime profezie prima della morte, preannunciò che il maggior periodo di dominio sul mondo per opera di Satana – egemonia che avrebbe usato per sferrare un attacco, secondo lui, mortale alla Chiesa, in particolare al papato – sarebbe durato circa 18 anni, dal 1999 al 2017.

I presunti veggenti di Medjugorie il 24 aprile 1982 ricevettero dalla Vergine (?) il seguente messaggio: “Cari figli, dovete sapere che Satana esiste. Egli si è presentato davanti al trono di Dio ed ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo, ma ha aggiunto: ‘Non la distruggerai’. Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana, ma, quando saranno adempiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere sarà infranto. Già ora comincia a perdere il suo influsso, perciò è diventato più aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi”.

Certi esegeti cattolici concludono che il periodo di tribolazioni dovrebbe terminare con il centenario delle epifanie di Fatima, cioè il 2017. Le apparizioni “mariane” cominciarono il 13 maggio del 1917.

Qual è, a nostro modesto parere, il punto debole di codeste interpretazioni? Il termine a quo, l’anno 1917, si connette con buona probabilità, come i fenomeni di Medjugorie, ad un episodio di matrice allotria, non spirituale. Vari studiosi hanno dimostrato che gli eventi di Fatima, lungi dall’essere di origine mariana, denotano un retroscena non terrestre; dubbi analoghi gravano sulle apparizioni di Medjugorie. Ci si riferirebbe dunque a vaticini ed a cronologie aliene, con la loro filigrana tecnologica, per stabilire i limiti cronologici di un’esperienza metastorica e metafisica. Siamo al cospetto di una sopraffina frode arcontica?

Il quadro è molto complesso e contraddittorio con oracoli cattolici che non sempre combaciano per quanto riguarda i tempi, le figure ed il ruolo degli ultimi papi: ad esempio, Francesco ora è visto come paladino di una Chiesa perseguitata da Satana, ora come anti-papa, mentre alcune frange evangeliche lo considerano falso profeta o addirittura l’Anticristo.

In ogni caso, se davvero il 2017 fosse quello in cui le legioni infernali saranno sconfitte, entro un anno dovrebbe essere definitivamente instaurato il Nuovo ordine mondiale e, accompagnato da tutte le altre calamità dei tempi estremi, dovrebbe divampare e concludersi il Terzo conflitto mondiale, quantunque si possa ritenere che tale conflagrazione sia già cominciata.

Sia come sia, il 2017 è dietro l’angolo e, come si suol dire, chi vivrà vedrà.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

02 settembre, 2015

La guerra della propaganda e la propaganda della guerra



Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l’odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. (G. Orwell)

E’ molto istruttivo studiare con quali strategie gli apparati distruggono la pace. E’ palese che la feccia apolide intende trascinare il mondo verso un Terzo conflitto mondiale. Smettiamo di schierarci, di chiederci chi ha torto e chi ha ragione: in guerra hanno tutti torto, chi più chi meno, perché le ostilità sono sempre carneficine di soldati e di civili, mentre i generali se ne stanno al sicuro nei loro comandi, i fomentatori di odio beati nelle loro ville principesche.

Resisteremo alle sirene della propaganda o, come avvenne, ad esempio, nel periodo che precedette la Grande guerra del 1914-18, anche i ceti meno abbienti e gli intellettuali saranno plagiati? I movimenti internazionalisti, pur con qualche eccezione, abdicarono a molti loro princìpi per abbracciare la causa del nazionalismo più feroce, eppure il “nemico” non era costituito dai Tedeschi, dagli Austriaci, dai Francesi, dai Russi, dai Britannici, dagli Italiani etc., poiché il Nemico era ed è lo Stato-Leviatano, meglio la banda sovranazionale di usurai e di plutocrati, indefessa ideatrice e perpetratrice di stragi. Lo stesso sciovinismo fu ed è un espediente per istigare l’astio contro lo “straniero”, poiché i mondialisti non conoscono alcun senso della patria. Così, mentre sui vari fronti gli eserciti si massacravano, i banchieri e gli industriali si arricchivano, prestando denaro e vendendo armi a tutti i belligeranti: questo soprattutto durante la Seconda guerra mondiale.

Anche oggi il proselitismo a favore della xenofobia miete vittime, responsabili in primo luogo i media di regime con la loro subdola, martellante, capillare diffusione di menzogne e di disvalori. Ascoltiamo i discorsi dell’uomo medio-basso: uno vede in Putin e nella Russia una minaccia incombente, addirittura il Demonio; un altro considera gli Stati Uniti d’America l’unico male. Il Vaticano è, a torto, quasi sempre ignorato. Quanti sono in grado di ragionare e di concludere che i cosiddetti potenti sono più o meno tutti uguali? Vorremo forse reputare la Cina un modello da seguire e da esportare? La lotta non è tra Capitalismo statunitense e Socialismo russo-cinese, ma – se di vero antagonismo si tratta e ne dubitiamo... - tra Turbocapitalismo occidentale e Capitalismo di Stato, tra due sistemi molto simili, entrambi odiosi. Questo non significa che non agiscano persone degne nei vari schieramenti, nelle istituzioni di ogni paese, ma che il manicheismo, Buoni contro Cattivi, dove i Buoni ed i Cattivi sono intercambiabili, è proprio sia la premessa sia l’obiettivo della disinformazione militarista. Sono i popoli, tutti, quelli che non hanno subìto un indottrinamento, i nostri alleati; sono, invece, i governi gli avversari. D’altronde le nazioni di ogni latitudine sono avvelenate con la geoingegneria clandestina, mentre il vertice militare ed industriale, la cui azione non conosce frontiere, è in ogni dove l’artefice di questo genocidio.

Dal semplice fante al generale di corpo d’armata è ora di bruciare le divise, di sbarazzarsi delle armi, di mandare a combattere chi orchestra le guerre per rimpinguare i suoi patrimoni e per accrescere un osceno potere. Partano per il fronte i primi ministri ed i loro figli, i presidenti delle “repubbliche”, i parlamentari che votano a favore delle “missioni di pace”, i vescovi che benedicono gli eserciti e le bandiere, gli strozzini, i “politici” bellicisti, i finanzieri senza scrupoli, i “giornalisti” organici agli apparati, gli esteti della guerra bella... Partano per il fronte e ci crepino in massa: risolveremo anche il problema della sovrappopolazione.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

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