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12 dicembre, 2016

Una comprensione parziale è ancora comprensione?



Una comprensione parziale è ancora comprensione? La domanda è retorica e la risposta è negativa. Tuttavia non è problema che si possa liquidare tanto facilmente. E’ vero che, verbigrazia, o si capiscono i passaggi per risolvere un’equazione o non si capiscono; o si intende il metodo per tradurre un testo scritto in una lingua classica o non lo si intende. Nondimeno esistono situazioni sfumate.

Vediamo un esempio. Recentemente il filosofo Diego Fusaro, mutuando una nostra dicotomia terminologica, ha sottolineato che nel mondo attuale non esistono più “destra” e “sinistra”, parole svuotate di qualsiasi significato, ma solo “mondialisti” ed “antimondialisti”. La sua analisi è interessante ed è indubbio che le idee politiche per i “politici” del palcoscenico valgono meno di un soldo bucato. Basti pensare alle assurde denominazioni di certi partitini italioti cui aderisce qualche transfuga di Scamorza Italia, di Scelta cinica, di Itaglia dei malori, di Ala di pollo, del Movimento cinque bretelle... con la suocera e la nuora: Socialisti liberali (sic!) e Conservatori riformisti (sic!!!). Che qualificazioni sono? E’ come dire un “gelato caldo”. Va bene: la logica aristotelica non è l’unica, ma qui siamo al ridicolo, al grottesco. Non è tanto confusione, bensì ignoranza, totale, irredimibile ignoranza della storia politica, delle ideologie, di tutto…

Si accennava all’interpretazione di Fusaro che coglie alcuni aspetti dell’attuale scenario, alcuni appunto, non tutti: è vero che si assiste ad una lotta strenua, epica tra fautori ed avversari del mondialismo, ma il solito richiamo al turbocapitalismo apolide che mira a dominare il pianeta ed a schiacciare gli Stati nazionali è concetto, per lo meno, inadeguato. Capitalismo – si sa – è sinonimo di Stati Uniti d’America (alias Impero di U.S.A.tana), ma l’Ammerika è essa stessa una pedina… Sì, di quelli lì con la tonaca! Basti vedere chi era l’Anfitrione ad una cena cui parteciparono, poco prima delle elezioni statunitensi, sia Pump the Trump sia Killary Clinton. Al convito era ospite anche il criminale incallito Henry Kissinger, attuale consigliere di papa emerito Ratzi, assieme ad uno sciame di inquietanti fantasmi affiliati all’Ordine di Colombo, al Sovrano militare ordine di Malta etc., insomma la crème della Chiesa “apostolica” MASSONICA romana.

Lo stesso conflitto tra Pump the Trump e Killary Clinton, se non è la solita farsa ad uso e consumo di elettori scemi, è una faida tra logge, una peggio dell’altra. Si pensi alla gentaglia guerrafondaia di cui si sta circondando il magnifico magnate: se con la schizofrenica si rischiava una guerra mondiale con la scusa di rovesciare Assad, con il Creso dal ciuffo ribelle si rischia una guerra mondiale con la scusa di contrastare i piani nucleari dell’Iran. Roba da matti!

Insomma, adottare gli strumenti esegetici del Marxismo, per quanto di un Marxismo aggiornato, ci consente di vedere solo la parte emergente dell’iceberg: per scorgere quella sotto il pelo dell’acqua è necessario ricorrere a disamine più scaltrite, ancorate ad una visione che non è meramente economica, ma metafisica, persino spirituale, atta a snidare un Potere occulto e nefando che alberga in dimensioni non empiriche.

Dunque il quadro delineato da Fusaro, da Messora etc. non è del tutto errato, ma è limitato; è come guardare il panorama da una stretta finestra: se ne può osservare solo uno spicchio. Del tutto erronea è, invece, la concezione dualistica di uno scontro tra Occidente cattivo e Russia buona: anche Putin (o chi per lui) è un “fratello”. Se non è la solita farsa ad uso e consumo di osservatori scemi, è una faida tra logge, una peggio dell’altra. [1]

Possiamo consigliare di leggere gli articoli di Fusaro et al., di ascoltare le loro dissertazioni? Sì, ma con discernimento e soprattutto con la coscienza che essi sono, se è lecito confrontare le cose grandi con le piccole, un po’ come Virgilio con Dante: Virgilio può accompagnare il poeta solo nell’Inferno e in parte del Purgatorio. Per il viaggio nel Paradiso occorrono ben altre guide: Beatrice e Bernardo di Chiaravalle.

Infine, quando si contempla la verità ultima, si è soli, del tutto soli.

[1] Non dimentichiamo che sia Fusaro sia Messora sono sciacondensari, più per convenienza che per convinzione. Con il loro contegno pilatesco ed ambiguo in merito al genocidio noto come biogeoingegneria clandestina (alias scie chimiche, in inglese chemtrails), cercano di evitare i morsi rabbiosi dei pazzi scatenati, ossia i negazionisti.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

20 settembre, 2015

John De Andrea e la natura umana



Oggi i “giornalisti” sono gli alfieri della disinformazione.

Qualcuno continua ad indagare sull’ormai nota fotografia che ritrae un bambino curdo (o siriano?) esanime su una spiaggia. A proposito di questo scatto, il filosofo Diego Fusaro si esprime nel modo seguente: “Direi che c'è un uso selettivo delle immagini, cioè il mondo della manipolazione organizzata va a vedere solo frammenti scelti per riconfermare sempre l'ordine simbolico dominante. Di conseguenza del bambino non gliene fregava nulla al finto buonismo del potere, interessava, invece, usare quelle immagini per preparare al bombardamento della Siria in nome dei ‘diritti umani’”.

Si può solo concordare: i media sono la cassa di risonanza delle decisioni prese dagli apparati e dei loro brutali progetti. Aggiungerei che dei bimbi non interessa un fico secco pressoché ad alcuno, non solo al potere. In una realtà ridotta a teleromanzo, le emozioni forti, sebbene effimere, sono quelle che spingono l’opinione pubblica a schierarsi, a muoversi proprio nella direzione voluta da infernali governi.

Alcuni (o molti?) tra coloro che hanno accolto calorosamente i profughi in Germania, sono mossi solo da ostentazione, dal desiderio di esibire il loro spirito umanitario, proprio come Donna Prassede nei “Promessi sposi”. Donna Prassede, infatti, si picca di fare il “bene” non per reale altruismo, ma per vanità, per dimostrarsi filantropa. Costoro che sono oggi tanto disponibili verso gli immigrati sono gli stessi che ignorano i Tedeschi indigenti ed altri derelitti.

Stando così le cose, non ha alcuna importanza se l’istantanea immortali un piccolo naufrago in carne ed ossa o sia un’opera iperrealistica di John De Andrea. Oggi, in modo paradossale, ci si commuove per il destino di un personaggio fittizio piuttosto che per una vera tragedia, a meno che la sciagura non ci tocchi più o meno da vicino. L’empatia, la sensibilità, la fratellanza, la comprensione non appartengono più ad un genere umano degenere. Le sventure e la morte sono esorcizzate e nascoste dietro la rutilante scenografia delle carabattole tecnologiche; la capacità critica ed il ragionamento avulso dal pericoloso influsso degli organi mainstream sono azzerati.

E’ indubbio: è stato operato un uso selettivo, capzioso ed indegno delle immagini, ma qualora fossero stati esibiti i bambini palestinesi ustionati dalle bombe al fosforo o un fanciullo pallido, malato di leucemia, anche senza i secondi fini tipici delle testate ufficiali, ad esempio raccogliere fondi che poi gonfiano le tasche dei soliti noti, sarebbe cambiato e cambierebbe qualcosa? Quanto sarebbe durata la partecipazione al dramma? Esistono le persone veramente solidali, ma esse operano in silenzio, evitando clamori e senza lasciarsi condizionare da un’icona vera o falsa che sia, il cui effetto è comunque temporaneo.

Riconosciamo che purtroppo i rapporti interpersonali sono oggigiorno deteriorati non di rado anche in ambito familiare o all’interno del vicinato, senza dimenticare gli ambienti di lavoro, spesso sentina di invidie e di maldicenze. Quando non siamo capaci di vivere in sufficiente armonia con gli altri neppure in piccoli contesti sociali, crediamo di poter affrontare sfide ben più difficili e ci sentiamo in diritto di indignarci per le ingiustizie? Ormai abbiamo perduto la nostra identità, a causa dell’egomania ed è illusorio pensare di superare ostacoli, di valicare muri che sono stati eretti dentro di noi.

John De Andrea, con le sue sculture in materiali sintetici, veramente finte, ci mostra in maniera impietosa che cosa quasi tutti sono diventati.


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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

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