01 agosto, 2006

Alla ricerca del sigillo reale (terza parte)

Il presente studio è uno stralcio di una ricerca molto più ampia ed articolata: eventuali editori interessati a leggerla integralmente, possono contattarmi all’indirizzo di posta elettronica indicato a margine della pagina. Intendo ringraziare il mio amico Geko, dalla cui intuizione sul segno di Noè, ha avuto origine l’indagine. Le fonti saranno indicate in calce all'ultima parte.

Esiste pure nel dipartimento francese di Aube, la città di Troyes, la Traecae dei Galli. Il centro fu conquistato da Clodoveo nel 484 e fu sede, dal XII secolo, di una scuola talmudica dove insegnò il rabbino Rachi. Inoltre nel territorio fu fondata da San Bernardo, nel 1115, l’abbazia cistercense di Chiaravalle. San Bernardo fu il monaco che dettò la regola dei Templari, che adottarono come emblema una croce latina rossa sui campo bianco. Infine Troyes è la città di Chretien, il poeta autore del Perceval ou le conte de Graal, con cui principiò la saga letteraria del Santo Graal.

I monarchi franchi erano definiti “re incantatori” o “re taumaturghi”, giacché, grazie a qualche proprietà miracolosa del loro sangue, potevano guarire i malati con l’imposizione delle mani. Si raccontava poi che fossero chiaroveggenti e che potessero comunicare con gli animali come Salomone. Si favoleggiava pure di una collana magica, ma soprattutto di una voglia che li distingueva da tutti gli altri, a dimostrazione del loro sangue semidivino. Questo segno era situato sul cuore o tra le scapole e si diceva avesse la forma di una croce.

I Merovingi erano anche denominati i “re lungichiomati”, poiché, come Sansone nell’Antico Testamento e tutti i nazirei, ossia i consacrati a Dio, non passavano mai il rasoio sul capo: nei capelli, infatti, era concentrata la virtù del loro portentoso potere. I Merovingi si consideravano dunque dei Messia, dei re-sacerdoti: qui si inserisce il loro assai dubbio, ma non impossibile legame con Gesù, da cui avrebbero ricevuto i crismi che li resero, fra tutti i popoli germanici speciali a tal punto che furono i primi a convertirsi dal paganesimo al Cristianesimo niceno, invece che all’Arianesimo. Ne risultò un’alleanza con la Chiesa di Roma i cui vescovi forse erano consapevoli che i Merovingi erano una dinastia eccezionale. Su questo tema non mi dilungo, dato che è stato affrontato sia dai tre giornalisti succitati sia dai loro innumeri detrattori e da qualche epigono: intendo, però, esprimere la mia perplessità circa l’evenienza che la dinastia merovingia sia sopravvissuta sino ai nostri giorni. Penso che gli usurpatori Carolingi, anche se sposarono alcune principesse della dinastia deposta, ebbero tutto l’interesse a sterminare i rampolli dei loro predecessori che avrebbero potuto rivendicare il trono usurpato loro mediante la vile, spregevole intesa tra papa Zaccaria e Pipino III il Breve. Credo quindi che i Merovingi si estinsero, mentre presumo le attuali dinastie reali europee discendano dai Carolingi o da altre famiglie regnanti del Basso Medioevo.

Il discorso spazia anche verso gli aspetti genetici: la stirpe di Caino, la tribù di Beniamino, Gesù che si dice discendesse dal re David, i Merovingi erano come gli anelli di una stessa catena? In questa catena genetica l’anello mancante è costituito da Gesù, per parecchi motivi: poiché è un personaggio la cui storicità è dubbia, ma anche in quanto, non ostante le vantate ascendenze, non poteva discendere dalla famiglia di David quasi certamente estinta nel I sec. a.C., senza dimenticare che David apparteneva alla tribù di Giuda.

2 commenti:

  1. He he he,... tutto qua.

    Se esistette un capellone di nome Gesù allora certe cose avrebbero un senso.

    Se un personaggio di nome Gesù non è mai esistito (come è appunto in verità, altrimenti sarebbero dovuti esistere alcune decine se non centinaia di "cristi" prima di lui, tutti nati da madre vergine, il 25 dicembre, morti sulla croce per salvare il mondo, ecc. ecc. esattamente come la sua storia!)allora la faccenda la vedo davvero brutta!

    In realtà Gesù è una pura costruzione a tavolino delle sette degli Illuminati di quella volta.

    Che prima di lui si diedero da fare costruendo tanti altri Gesù tra cui il mai esistito Buddha (anche lui - madre vergine - 25 dic. - morto secondo certe tradizioni sulla croce - ecc. ecc.)e "Gesùcoatl" ovvero Qetzacoatl (anche lui - madre vergine - 25 dic. - morto secondo certe tradizioni sulla croce - ecc. ecc.).

    Allora il Codice da Vinci è una Superciofeca di prima qualità, cioè è soltanto fumo negli occhi che serve per DISTOGLIERE L'ATTENZIONE, cioè è come se per distogliere l'attenzione dal fatto che Topolino è un personaggio di fantasia, publicassi un libro con i retroscena dei suoi rapporti scandalosi con Marilin Monroe...
    Questo è un espediente usatissimo per fregare la gente!

    Stessa cosa per Topolino/Gesù e i Merovingi (secondo Icke e studiosi a cui fa riferimento i Merovingi sarebbero ancora vivi e comunque lo furono nel DNA dei fondatori dei Testimoni di Genova e dei Mormoni).

    Ciao Zret.

    Avles.

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  2. Ciao Avles, Icke fa spesso riferimento anche ai Carolingi da cui discesero famiglie "illustri" ancor oggi molto potenti. Questo mi sembra molto plausibile. Ciao.

    RispondiElimina

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