Visualizzazione post con etichetta Fedro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fedro. Mostra tutti i post

27 settembre, 2014

Diavoli in astronave


Canneto di Caronia, 23 settembre 2014. Nella notte divampano quaranta formidabili incendi. E’lo Spannung di un inquietante sequela di roghi che da anni inceneriscono suppellettili, mobili, elettrodomestici, oggetti di ogni tipo. E’ come se la frazione del Messinese fosse bersagliata da falariche infernali. Il piccolo abitato non è, però, l’unica località in cui il fuoco arde senza cause all’apparenza spiegabili. Ad esempio, Bitlis in Turchia e Hopewell, nella Repubblica sudafricana, sono teatri di misteriose conflagrazioni.

Le istituzioni, fino a quando sono riuscite, hanno nicchiato. Tuttavia alla fine non sono più state in grado né di nascondere la gravità dei fenomeni né di negare persino il loro carattere esotico, diremmo esogeno. Si è anche ammesso che a Caronia probabilmente sono state sperimentate armi a microonde. E’ naturale che i militari, se non sono coinvolti nelle fiamme, sanno... Sanno tutto, ma è un segreto che non può essere rivelato per nessuna ragione al mondo. [1]

Non sbagliano coloro che vedono lo zampino dei militari, ma in Italia inesplicabili incendi furono segnalati già nel XVIII secolo e, come è noto, quando Guglielmo Marconi provò a trasmettere segnali telegrafici verso la Sicilia, si accorse che essi si infrangevano contro una barriera invisibile. Dunque le stellette c’entrano anche con il M.U.O.S., ma gli... stellari non paiono estranei ai fatti.

Dimentichiamoci, almeno nel contesto attuale, una guerra tra “buoni” e “cattivi”. Le cupole dei governi terrestri non interverranno mai per difendere i cittadini da queste sinistre minacce, perché i Piromani sono loro alleati pur forse scomodi e riottosi. E’ evidente che, stante la Realpolitik, non è possibile divulgare patti scellerati, anche se sono accordi che i terrestri ora vorrebbero rescindere, ma pacta servanda sunt ed è tardi... Così per dissuadere da defezioni ed azioni proditorie, gli emuli di Erostrato flettono i muscoli, come nel caso dei black out, atti a dimostrare la loro potenza, per intimidire e convincere qualche esponente governativo recalcitrante?

Dimentichiamoci gli “angeli in astronave” tanto cari al lezioso contattismo. Probabilmente si combatte da decenni una guerra occulta, dopo che la coalizione si è spezzata. Le diuturne operazioni di geoingegneria clandestina adombrano anche, in taluni casi, delle Titanomachie? Possibile. Non si può neppure escludere che le attuali superpotenze siano federate con diverse fazioni allotrie. Sono fazioni tuttavia inclini a cambiare campo. Lo stesso vale per i potentati terrestri. Si suppone che un gruppo di Pleiadiani si alleò con il Terzo Reich, per poi abbandonare la Germania al suo destino. Questi passaggi da un fronte all’altro potrebbero non essere infrequenti e causare una pericolosa instabilità esopolitica. Questa precarietà strategica spiega fenomeni come quelli di Caronia? Crediamo di sì. Le popolazioni inermi sono sotto attacco. I militari sanno chi sono gli aggressori, ma si trincerano dietro un’omertà che testimonia la loro connivenza. Nessun organismo agirà mai seriamente né per proteggere i cittadini né per informarli, perché – giova ripeterlo - non possono spifferare una verità scabrosissima. Essi hanno venduto l’umanità, ottenendo in cambio tecnologie avveniristiche. Do ut des.

Scrive Fedro, il celebre autore latino di favole, “Humiles laborant, ubi potentes dissident”, Gli umili soffrono, quando i potenti sono in conflitto. Comprendere chi siano davvero questi potenti in attrito tra loro nell’odierno scenario lasciamo al discernimento dei lettori.

[1] Secondo gli esperti coordinati dal Dottor Francesco Mantegna Venerando, Canneto di Caronia è colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Sono fasci di microonde in 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia un dispositivo dovrebbe toccare una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dove sia collocata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, cercò di individuare l'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura solo qualche nanosecondo. “Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – si legge nel rapporto redatto sotto l'egida del Dottor Mantegna Venerando – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo (?) mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato".

Per approfondire leggi qui.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

08 febbraio, 2014

Postumi e postumani


Il divario tra chi scorge negli Altri dei carnefici e coloro che li esaltano come salvatori aumenta ogni giorno di più. Come spesso avviene, le interpretazioni estreme sono le meno realistiche.

Alcuni, tra cui il militare, Philip J. Corso, tentano disperatamente di accreditare l’immagine di visitatori benevoli che redarguiscono l’umanità per non aver saputo sfruttare tutte le potenzialità dell’energia nucleare. Da restare esterrefatti! Secondo il colonnello Corso, l’idea di conservare le derrate alimentari bombardandole con i raggi gamma, fu mutuata dalle E.B.E. Che colpo di genio! La diffusione della celiachia e di altre affezioni, un tempo ignote, pare si debba a questa innovazione tecnica. [1]

Passi... La sfacciata apologia dell’atomo, in un periodo in cui le radiazioni di Fukushima stanno compiendo il giro del mondo per contaminare tutto il contaminabile, è più che una provocazione: è una bestemmia. Eppure trovi ancora chi pende dalle labbra di questi ufonauti nuclearisti.

Le spiegazioni estreme rischiano di essere poco verosimili. Forse non si sta combattendo una guerra invisibile tra “buoni” e “cattivi”, ma è in atto una plurimillenaria lotta tra fazioni spregiudicate: tra lo schieramento di Enlil e quello di Enki? Una rapida scorsa agli antichi testi indiani ed alla mitologia sumera (e non solo) potrebbe offrire una conferma a tale congettura.

Lo scenario è presumibilmente più complesso di come molti tendono ad immaginarlo. Sullo scacchiere incognito le forze in gioco sono molteplici: si stipulano alleanze, si rompono, si sferrano attacchi, ci si arrocca... La guerra dura da sempre e noi ci troviamo in mezzo. Lo scopo ultimo non è solo il controllo di un pianeta strategico, ma pure qualcos’altro... Humiles laborant ubi potentes dissident, scrive Fedro, cioè “Il popolo ci rimette quando i potenti si scontrano”. In un umile scrittore di favole si compendia la più acuta teoria politica.

Dunque non guardiamo a tale supposto conflitto come ad una lotta tra S. Giorgio ed il drago. La storia di “Amicizia”, sempre che contenga qualche brandello di verità, è istruttiva. Ci insegna che il culto della tecnologia è inconciliabile con una vera evoluzione: gli Akrij o W56, infatti, additavano nei loro antagonisti, i Weiros, dei fanatici della scienza e della tecnica. E’ un’idolatria dell’arido numero, una religione tecnotronica in cui la smania per la vita eterna è necrofilia, libido per tutto ciò che è sterile, inerte, morto.

Sono noti come “transumanisti” o “postumani”. Sono ad immagine e somiglianza di “grigi” piloti. Vagheggiano un’immortalità che è sopravvivenza cerebrale grazie ad interconnessioni con protesi bioniche, microprocessori ed altre diavolerie. Sono androidi con un occhio vero e l’altro sostituito da una telecamera, arti innestati, zucca cablata. Non è una parodia iconica né un’esagerazione fantascientifica. Costoro non hanno paura della morte fisica: ne hanno un sacro terrore. Non è più nemmeno un cross over tra biologia e tecnica, ma un download di reazioni neuronali in un congegno elettronico.

Sono “le magnifiche sorti e progressive” magnificate dalla stessa N.A.S.A., l’istituzione pseudo-scientifica che ha toccato il livello infimo, quando ha accolto nel suo entourage di negazionisti il falso falbo Federico Pistono, autore di un pistolotto spacciato per saggio inneggiante – non è un caso – al digitale.

Di questo passo, quale destino attende un’umanità tanto immiserita, un pianeta nuclearizzato? Ai postumani l’ardua sentenza.

Se non riusciamo ad immaginare che cosa ci aspetta, sappiamo, però, chi presenterà “Mistero” tra un secolo: Daniele Bossari trasformato in un un iPad con la barba.

[1] Si legga questo sconcertante articolo.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

10 luglio, 2013

Politica e meta-politica

L’attuale, rovente situazione in Egitto spinge molti ad interrogarsi a proposito di come evolverà la situazione politica nello scacchiere del Medio - oriente, con le inevitabili, ferali ripercussioni sul contesto internazionale. Ora, premesso che nessuno può sapere quali siano i veri giochi di potere su cui si può solo astrologare, è errato pure credere che sia in corso una lotta tra il bene ed il male. La detronizzazione di Morsi, che ha dovuto demordere, è stato uno smacco per gli Stati Uniti, sostenitori dei Fratelli musulmani, sebbene anche nell’opposizione molti siano i filo-occidentali. Tuttavia pensare che i militari traghetteranno l’Egitto verso la “democrazia” denota immensa ingenuità. La “politica” è il regno della violenza e dell’ipocrisia: rileggere Machiavelli ogni tanto potrebbe giovare. Il male minore causa sempre massimo orrore.

Il caos egiziano è molto istruttivo. In primo luogo ci insegna che poco importa chi ottenga e detenga il potere, poiché il popolo passa solo dalla padella nella brace o viceversa, in un’altalena infinita. Inoltre comprendiamo che non possono essere gli uomini a salvare l’umanità: le classi “dirigenti”, o per manifesta incapacità e/o perché pilotate da potentati occulti, agiscono sempre contro gli interessi della collettività. L’integralismo islamico è deplorevole, come qualsiasi fondamentalismo, ma l’egemonia dell’esercito non è un optimum, specialmente se i militari esacerberanno gli animi con la repressione e provvedimenti coercitivi, forieri di ulteriori tumulti. Non sarà poi l’aeronautica egiziana a coordinare le operazioni di Biogeoingegneria nella terra dei Faraoni, il cui cielo è senza dubbio chimico? [1]

Evitare di schierarsi in modo manicheo è sempre consigliabile. Tra l’altro i dissesti sociali ed i tracolli economici, spontanei o programmati che siano, sono considerati utili dalle élites sataniste. Se i cittadini ne avessero coscienza, eviterebbero di sostenere in modo partigiano uno o l’altro movimento o fazione o partito, sapendo che ai vertici sono tutti uguali e tutti d’accordo nella spartizione di denaro e privilegi, offerti loro da chi agisce dietro le quinte.

E’ necessario dunque evitare di concentrare la propria attenzione su questa sorta di teatro kabuki, che è la prassi dei governi a livello nazionale ed internazionale, per provare a cogliere le dinamiche interne e segrete sottese agli eventi. In poche parole, è necessario valicare i confini della politica, la cui disamina delle componenti socio-economiche e strategiche non è del tutto inesatta né inefficace, ma parziale e talora angusta, per gettare uno sguardo nell’area off limits della meta-politica.

Così, solo per portare un paio di esempi, ho letto con piacere un recente articolo del Professor Francesco Lamendola che ha denunciato il servilismo dei cialtroni italiani nei confronti di Sion, in un pamphlet intitolato “Riti d’iniziazione e riti di umiliazione”. Tuttavia siamo ancora nell’àmbito di una concezione politica, per quanto lucidissima e tagliente. E’ doveroso salire un altro gradino, ricordando che la patetica adulazione dei quaquaraqua italioti e stranieri si esercita nei confronti dei Sionisti come nei rispetti dei papi. I Khazari sono pur sempre dei camerieri, anche se molto influenti: i Rothschild da secoli amministrano il fantastico patrimonio del Vaticano. Il criminale Henry Kissinger è stato consigliere personale di Benedetto XVI!

Suscita perciò altrettanto disgusto vedere il pellegrinaggio dei “nostri” rappresentanti da papa Bergoglio da cui probabilmente prendono ordini o con il quale concertano strategie per attuare i loro diabolici piani di dominio planetario. Vedere Napo orso capo ed il cattolicissimo Enrico Letta che sono ricevuti dal pontefice di turno, fra salamelecchi, baci e strette di mano massoniche, è una laida testimonianza di piaggeria, di vile, umiliante sottomissione.

Un breve excursus su papa Francesco: colui si è rivelato un bluff, come era stato predetto da alcuni analisti. Dietro i suoi discorsi deamicisiani e demagogici, si nasconde un marpione, protagonista, da buon Gesuita, delle trame mondialiste tese all’instaurazione di uno stato ecumenico di stampo totalitario.

Saliamo ora qualche altro gradino ed apprezzeremo l’articolo “Parole nel vuoto”, scritto dal curatore di Freeskies. Qui si squaderna una trasparente, rivelatrice, epifanica visione meta-politica. E’ uno sguardo profondissimo oltre le apparenze, di là dalle cronache ufficiali ed oltre pure le indagini più scaltrite. E’ naturale che un affresco così preciso e simile ad un quadro iperrealista: provoca nell’osservatore perplessità e persino ribrezzo di fronte ad una realtà esibita con tanta cruda, impietosa esattezza. Eppure, dopo aver letto questo studio, una persona dotata di discernimento dovrà commentare come lo scrittore André Gide, dopo che ebbe completato “Il mondo come volontà e rappresentazione” di Schopenauer: “E’ proprio così!”.

Vero è che il disegno tracciato è ritenuto dai più inverosimile, anzi impossibile. Chi potrà mai accettare la pazza idea che l’umanità sia il bestiame degli Altri e la storia un immenso, millenario inganno? Chi potrà mai vedere nel Transumanesimo il passo fatale verso l’ultima mutazione antropologica? Ecco la ragione dello sconsolato titolo “Parole nel vuoto”.

Non siamo neanche più le voci di coloro che gridano nel deserto, ma gli echi fievolissimi di quelle voci, ormai quasi impercettibili.

Articoli correlati:

Tanker Enemy, Il progetto LOFAR ed il C.I.C.A.P., 2012
F. Lamendola, Riti d'iniziazione e riti di umiliazione, 2013
Freeskies, Parole nel vuoto, 2013


[1] La “Politeia” di Platone e la stessa vita del filosofo greco dimostrano quanto sia arduo delineare un sistema politico efficiente ed equo. Le idee collidono con le circostanze concrete, le teorie, anche quelle più nobili, o sfociano in pericolose utopie o cozzano con un’umanità che rispecchia e spesso moltiplica i difetti dei ceti dirigenti. La società pare ingovernabile, anche quando è inquadrata – ed è oggi la situazione più diffusa – nei plotoni dello stato-Leviatano.

Che il popolo, chiunque governi, è sempre vessato è intuizione di uno scrittore “minore” come Fedro. Fedro vale più di tanti “esperti” di politica, economia, società etc.? Sì.

APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

AddThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...