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31 maggio, 2015

Dove stiamo andando?



I media di regime con il loro assordante e futile frastuono attutiscono fin quasi ad annullarlo il rumore della notizia davvero importante di questo periodo: la travolgente ed irresistibile avanzata dell’I.S.I.S., il sedicente califfato fortemente voluto da alcuni apparati sovranazionali (loggia Hathor Pentalpha e C.I.A. in primis) che mirano a destabilizzare lo scacchiere internazionale.

L’I.S.I.S. è senza dubbio una creatura partorita da cricche ultrareazionarie: Stati Uniti e molti paesi (arabi e no) fingono di combatterlo, mentre, sotto banco, lo finanziano e lo armano. L’obiettivo è quello di incolpare lo stato “islamico” di un attentato sul suolo statunitense? E’ in programma un gigantesco false flag che scateni un’ondata di xenofobia anti-musulmana, utile all’elezione di Jeb Bush alla presidenza di U.S.A.tana? Jeb Bush è il candidato “ideale” per la Casa bianca, poiché può contare sul segreto appoggio del Vaticano, in quanto, requisito ben raro, affiliato al cattolicissimo ed influente Ordine dei cavalieri di Colombo. [1]

E’ la solita parabola dialettica: genero il problema, ossia l’I.S.I.S. con le sue atrocità innominabili; attendo l’inconsulta reazione dell’opinione pubblica, cioè il terrore e l’odio verso il nemico “esterno”; propongo la risoluzione, vale a dire l’elezione di un feroce fantoccio guerrafondaio.

All’interno di tale disegno si potrebbe comprendere meglio il ruolo di Papa Francesco (o comunque della Compagnia di Gesù) che, fingendo con scaltrezza mefistofelica di promuovere i valori del Cristianesimo, sta spianando la strada all’instaurazione di un Nuovo ordine planetario, con il preludio di un sanguinoso conflitto su scala mondiale.

E’ certamente un canovaccio poco desiderabile e che potrà essere considerato inverosimile. Senza dubbio bisogna valutare molte altre variabili nei giochi di potere e non è mai detta l’ultima parola. Abbiamo solo prospettato uno tra gli scenari possibili. Si verificherà o no? Come sempre spetta “Ai posteri l’ardua sentenza”… anzi ai post-atomici.



[1] “Per essere un’istituzione cattolica ‘benefica’ (virgolette nostre), l'Ordine dei cavalieri di Colombo ha un potere politico e finanziario senza pari. […] Tra i suoi membri vi furono il primo candidato cattolico alla presidenza degli Stati uniti, il democratico Al Smith.[…] Oggi vi militano leader della destra americana come Jeb Bush, ex governatore della Florida, figlio di George Bush senior e fratello di George Bush junior, come lo speaker della Camera John Boehner, l'ex senatore integralista Rick Santorum, sconfitto di recente alle primarie repubblicane da Mitt Romney. L'Ordine, che ama definirsi ‘il braccio destro forte della Chiesa’, è un impero finanziario che conta nelle sue file banchieri e industriali: le sue polizze assicurative, le sue fondamenta, sono valutate 85 miliardi di dollari ed il suo patrimonio è stimato 15 miliardi e mezzo”. (E. Caretto)

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APOCALISSI ALIENE: il libro


22 febbraio, 2015

Iside velata

La storia ama ammantarsi di simboli. Così anche il sedicente "califfato islamico", l’I.S.I.S., adombra, come hanno notato alcuni accorti autori, per mezzo del suo acrostico, la dea egizia Iside. I vessilli neri di Al Baghdadi evocano il lato notturno della realtà, quel lato oscuro che la dea primigenia incarna in una delle sue innumeri, mutevoli ipostasi.



Siamo ormai giunti ad una cruciale fase delle vicende “umane” la cui natura emblematica, abilmente offuscata dietro una cortina di pretesti economici e politici, si palesa in una simbiosi tra verità e finzione, tra dura razionalità ed eterea fantasia. Tutto è simbolo, poiché, in senso letterale, tutto è gettato insieme, saldato, fuso in un denso coagulo.

E’ questa un’era di angeli furiosi e di demoni patetici, un’epoca in cui la ferocia stessa è coperta da una glassa dolcissima sino ad essere stomachevole. Oggi ogni cambiamento, per quanto spaventoso, si insinua con la soavità di un sopore. E’ in questo modo che, quasi inavvertito, il microprocessore, si infila sottopelle, con la lieve, quasi piacevole trafittura di una sinistra iniziazione. E’ in questa maniera che l’umanità affluisce verso il cimitero delle macchine, come se si riversasse nei Campi Elisi.

Oggidì la Coscienza, là dove ne sopravvive una larvale ombra, non riesce a destarsi da un sonno popolato di incubi setosi.

Si è innescata una reazione a catena e di questa catena non troviamo l’anello debole.

Siamo prigionieri della precarietà, tutti contratti in un hic et nunc che ci stringe sino a strangolarci. Le nostre vite sono spanate: continuano a ruotare su sé stesse a vuoto, senza interruzione.

Solo un drappello di uomini oggigiorno interroga il mondo, cerca di comprendere la morfo-sintassi del reale, le regole dell’universo. Invano, perché la grammatica di Dio conosce solo eccezioni. Che cosa può offrire la filosofia? La filosofia è il gancio cui ci aggrappiamo per non precipitare nell’abisso, ma quel gancio è confitto nel nulla.

Mai come in questi tempi crepuscolari, la storia collettiva si incunea nell’esistenza individuale. Siamo incastrati in un meccanismo impazzito: dal sangue che sprizza dagli arti stritolati comprendiamo che la fine è prossima, ma che siamo noi ad essere i vivi.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

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