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19 ottobre, 2013

Stillicidio

Quousque tandem?

Il potere non corrompe: il potere è corruzione.



La situazione diventa sempre più intollerabile, giorno dopo giorno. Non sono tanto le criminali decisioni dei governi tutti ad esasperarci, misure cui siamo purtroppo avvezzi, quanto la viscosa ipocrisia con cui il potere ammanta ogni suo atto. Questa disgustosa doppiezza è amplificata dai media di regime, in particolare dalla televisione di Stato. La televisione – si sa – è la quintessenza della menzogna e, quando essa enfatizza certi eventi (non di rado sono accadimenti inventati), sentiamo puzza di bruciato.

Combinazione (come no...) le esequie negate a Priebke sono concomitanti con il tentativo parlamentare di perseguire il "reato d’opinione", introducendo, ope legis, il delitto di negazionismo (qui inteso come disconoscimento del cosiddetto “olocausto” e non come adesione alla balzana “teoria della condensazione”). Tutta questa gazzarra serve a stordire l’opinione pubblica, ad annebbiarne le menti, ad esacerbare gli animi. Giustamente si condannano le atrocità perpetrate dall’ex capitano tedesco che obbedì ad ordini precisi, ma si cancellano con un colpo di spugna le scelleratezze del sistema di ieri, di oggi, di domani, soprattutto dei "buoni", gli Alleati, i Salvatori.

Virgilio insegna “Parce sepulto” (Eneide, III, 41), ossia “Sii indulgente con chi è morto”. Anche il Tasso (Gerusalemme liberata, XIII, 39) scrive: “Non dee co’ morti guerra aver chi vive”, mentre l'autore Vincenzo Monti conia un verso che è passato in proverbio: “Oltre il rogo non vive ira nemica”. (In morte di Ugo Basville). Esecriamo Priebke, ma perché non siamo altrettanto implacabili con Bush senior e Jr, colpevoli di aver massacrato oltre 600.000 Irakeni? Quando i Bush moriranno, assisteremo a simili manifestazioni di barbarie, all’impedimento dei funerali o, piuttosto, saranno celebrati come gli statisti che beneficaromo la nazione ed il mondo, come gli intrepidi eroi che combatterono contro il “terrorismo islamico”? E’ naturale che l’esempio dei ribaldi Bush è solo uno fra i numerosi che si potrebbero proporre.

Fino a quando dovremo tollerare i soprusi compiuti dagli usurai internazionali, dai militari, dai mercanti di morte? Fino a quando dovremo ascoltare le bugie di pennivendoli vigliacchi ed ignoranti? Fino a quando dovremo sorbirci le zuccherose prediche di papa Imbroglio? Fino a quando dovremo leggere le volgari mistificazioni dei negazionisti?

E’ un'agonia: sarebbe preferibile il fendente netto della ghigliottina al lento supplizio che ci lascia semivivi, tramortiti.

Il sistema è malvagio e corrotto sino al midollo. Non si può in nessun modo riformare: esso va rovesciato, sradicato dalle fondamenta e ridotto in polvere.

E’ uno stillicidio: il tracollo dell’economia e lo sfacelo della società, ideato dalle luride élites, stanno flagellando quasi tutto il pianeta e la sua popolazione. E’ uno sconquasso universale che è destinato a creare le condizioni, i presupposti per il “mondo nuovo”. Più ancora del crollo produttivo con la deindustrializzazione e lo sterminio della piccola e media imprenditoria, inquieta la rovina ambientale provocata dalla biogeoingegneria assassina e dalle radiazioni nucleari di Fukushima. La natura sta languendo, rantola tra l’indifferenza di un’umanità snaturata. E’ proprio questo motivo di profondissimo disagio: essere assediati da una moltitudine di larve abuliche. Come Diogene, ci aggiriamo per le strade cercando l’uomo, ma la nostra lanterna è in frantumi...

Siamo alla mercé di gentaglia, di infami che non hanno neanche venduto l’anima al Diavolo, semplicemente perché non l’hanno.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

La squola della Gelmini - di Antonio Marcianò - Gemme scolastiche da collezionare

31 maggio, 2009

L'Aquila dalle ali spezzate

Devo confessare che, ogni qual volta pubblico un articolo che esula dai problemi che stanno stritolando il pianeta, avverto un senso di disagio. Come è possibile disquisire su nuove scoperte archeologiche o delibare pagine di letteratura (eppure gli addentellati con la realtà non mancano, ma sono visibili in controluce e solo dai lettori più scaltriti), quando si addensano nere e minacciose nubi all'orizzonte? Possiamo dimenticare quanto è accaduto in Abruzzo dove un terremoto probabilmente artificiale è stato il modo per sperimentare la militarizzazione di una comunità? La "Protezione civile" pare stia agendo, in qualche caso, come l'infame F.E.M.A., l'istituzione che gestisce le emergenze negli Stati Uniti. Gli operatori della F.E.M.A., non di rado, invece di soccorrere i cittadini colpiti da calamità "naturali", perpetrano delitti ed abusi, un po' come i monatti nei Promessi sposi che commettevano ogni scelleratezza e turpitudine, pur essendo preposti a compiere mansioni per arginare il contagio.

E' probabile che nel 2012 sarà scatenata una falsa tempesta solare per imporre il Nuovo ordine mondiale, con il pretesto del caos (ex chaos ordo) provocato dall'interruzione dell'erogazione di energia elettrica e di acqua, con il conseguente tracollo di servizi ed approvvigionamenti? Sarà, invece, sfruttato un disastro naturale per conseguire i medesimi spregevoli scopi? Pare comunque che L'Aquila sia stata e sia il laboratorio dove si esperimenta il controllo sociale con il pretesto di un intervento umanitario. L'Aquila rischia di diventare un po' lager un po' campo di concentramento statunitense.

Possiamo poi dimenticare che ormai da anni viviamo sotto una cappa chimica? Basta anche solo sbirciare un attimo fuori dalla finestra per vedere sfregi che non sono solo deturpazioni, ma pozioni velenose, all'origine di malattie che colpiscono tutte le fasce d'età. Non possiamo dimenticare che, mentre qualcuno compulsa polverosi incunaboli nel silenzio di una biblioteca, lassù qualcuno ci ama a tal punto da creare sempre nuove armi per colpire la popolazione in modo tanto letale quanto subdolo.

Delle guerre, delle carneficine, della deliberata distruzione della biosfera (presto diverrà una tanatosfera), delle élites fraudolente, dei satanisti al potere, delle carestie, delle torture, dei vaccini e dei farmaci dannosi, della miseria, dell'informazione stuprata, della casta medica che occulta da decenni le terapie antitumorali e di mille altre perversità mondiali e mondialiste taccio, giacché, se non sono note, presto lo saranno.

Non è, però, possibile dimenticare dove viviamo: in un inferno dipinto dalle pubblicità televisive come un paradiso di celluloide. Senza dubbio divulgare non è risolutivo: poco giova, sebbene richieda immani sacrifici ed abnegazione. Accademico poi individuare i responsabili di questo scempio. In verità sappiamo chi sono, ma è una verità incredibile. Quindi meglio non insistere tanto nel rivelarla: è preferibile semmai centellinarla e mescolarla a qualche notizia più gradevole e confortante (non ne mancano, se si guarda oltre...): "Così a l'egro fanciul porgiamo aspersi di soavi licor gli orli del vaso: succhi amari ingannato intanto ei beve e, dall'inganno suo, vita riceve".

Alla fine, consci del disegno ineluttabile, resta in queste tenebre fitte ed accecanti, la luce della testimonianza.




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