13 luglio, 2007

Vita eterna dei mortali (articolo di Michele Vignodelli)

L’articolo di Michele Vignodelli delinea una concezione dell’esistenza al confine tra narratologia e teoria dell’universo olografico. Il testo, pieno di suggestioni, forse, invece di fornire delle risposte, genera nuovi interrogativi. Se la mente plasma la “realtà” spazio-temporale, chi o che cosa ha creato la mente e perché? La “realtà” sembra quindi essere solo un’illusione, come la vita il cui movimento è apparente, a guisa di quello dei fotogrammi di una pellicola, istantanee cui solo un complesso meccanismo percettivo, neuronale e psichico conferisce dinamismo. Esiste, nonostante ciò, uno zoccolo duro del "reale" e, se è così, in che cosa consiste? Sono domande destinate a rimanere senza risposta, eppure il loro senso risiede proprio in questo: nella loro fatale apertura al mistero.

Esiste una forza potentissima che ci attira verso il centro del Sole, tanto che gran parte della materia del sistema solare si trova effettivamente nel plasma ribollente della nostra stella. Quelle temperature, però, sono del tutto incompatibili con l'esistenza della vita: le condizioni minime si trovano solo in una ristretta fascia attorno a 150 milioni di chilometri, proprio quella dove si trova la Terra, con la materia che ci costituisce. Non è ancora caduta verso il Sole grazie a una forza centrifuga che la mantiene in equilibrio, controbilanciando la forza gravitazionale: una condizione assolutamente eccezionale e fortunata, ma evidentemente necessaria.

Esiste una forza sconosciuta ma formidabile che muove il tempo verso il futuro, verso la fine. Le condizioni compatibili con l'esistenza di una soggettività cosciente si trovano, però, solo nel ristretto intervallo tra la nascita e la morte di un essere umano: per quanto sia apparentemente del tutto improbabile, il presente si trova proprio lì, in quel prezioso francobollo di tempo. La sensazione di precipitare verso la Fine deve essere quindi necessariamente nient'altro che un'illusione ottica. Qual è allora l'equivalente della forza centrifuga, la "corda elastica" che neutralizza la nostra apparente caduta nel futuro?

La chiave del meccanismo è il nostro cervello, che costruisce la proiezione del movimento temporale a partire da una serie di dati sensoriali di cui evidentemente dispone già, come un film di animazione. Quella che viviamo come caduta verso la Morte è essenzialmente una fiction, una narrazione che il cervello racconta al nostro io in anteprima, nel teatro della coscienza. La realtà grezza, non ancora elaborata in forma narrativa, non ha alcuna scansione temporale, come non l'hanno i fotogrammi di un film. La "vita" che osserviamo con il distacco sufficiente ad apprezzarne l'andamento ed il movimento complessivo, come spettatori esterni, è un sofisticato playback prodotto dal nostro cervello, che nella realtà oggettiva è eternamente sospeso nello spazio-tempo e quindi dispone di tutte le informazioni sensoriali necessarie ad elaborare questi capolavori narrativi che chiamiamo "giorni". Il sonno (con e senza sogni) è l'indispensabile camera oscura e sala montaggio dove avviene questa elaborazione. E' il tunnel atemporale che li collega tutti indistintamente allo stesso spettatore, alla stessa soggettività puntiforme, sospesa eternamente nelle quattro dimensioni dello spazio-tempo.

Dal punto di vista soggettivo, per ogni giorno che si chiude, se ne apre automaticamente un altro, "fine" ed "inizio" sono lo stesso movimento di sipario; questo vale anche per l'ultimo giorno della sequenza cronologica, a cui ne succede un altro qualsiasi della sequenza. Il cinema ed il suo spettatore non è "lì", in un fotogramma qualsiasi della narrazione cronologica: li contiene tutti e non può far altro che proiettarli.

Il cinema della soggettività, esterno alla narrazione temporale, non chiude mai.

E' veramente penoso vedere gli sforzi grotteschi di una società asservita al culto del Futuro, del Progresso, della Salvezza, del successo, in cui l'unica cosa che conta è riuscire a "svoltare" e sapere che ogni giorno di questa "breve" vita è la nostra dimora eterna. Ogni giorno costituisce la nostra identità insieme con tutti gli altri e quelli brutti, quelli più opachi dell'infanzia sono anche i più densi. Vivano le piccole speranze alla ricerca di momenti di felicità, ma nessuna Farfalla potrà mai liberarsi dal bruco. Nemmeno con la pillola per dimenticare i traumi, che può solo fare a fette la vita. E' l'ultima, meschina utopia di un'umanità senza più saggezza.




Leggi qui l'articolo pubblicato da Ariannaeditrice.

12 luglio, 2007

Portali (prima parte)

In laboratori come il CERN in Svizzera o in installazioni sotterranee come quella sotto Il Gran Sasso, in Abruzzo, si eseguono da anni esperimenti sulle particelle subnucleari. Nel CERN, Centro europeo per la ricerca nucleare con sede a Meyrin, presso Ginevra, istituito nel 1954, si trovano acceleratori di particelle. Ufficialmente vi si conducono studi di fisica non applicata, ma in realtà queste ricerche potrebbero nascondere fini militari: strappare gli ultimi segreti alla materia per sviluppare tecnologie inimmaginabili. E’ questo solo un esempio degli ambiti in cui, da almeno mezzo secolo, se prescindiamo dalla scienza del Terzo Reich, si gioca con il pianeta e con i suoi abitanti: armi di "difesa" stellare, progettazione di ordigni antigravitazionali, manipolazione del clima, controllo mentale, creazione di scenari e di accadimenti al confine tra finzione e “realtà”, tecniche olografiche di contenuto pseudo-religioso…

Solo qualche decennio addietro, chi avrebbe mai soltanto sospettato che è possibile creare ologrammi quasi indistinguibili dalla "realtà"? Chi avrebbe mai potuto pensare alla stesura di una funesta sceneggiatura, a base di strani attentati con il loro truculento corollario di apparenti ritorsioni e di conflitti senza fine? La realtà assomiglia sempre più ad un'inquietante pellicola di fantascienza, dove lo Spannung di un episodio è subito trasceso dal culmine emotivo della scena susseguente: a distanza di alcuni anni, lo stesso attentato del 9 11, quasi sconfina, a causa di alcune anomalie e di certi emisteri del tragico evento, in una dimensione irreale. Quel giorno "più di 200 persone si lanciarono nel vuoto per sfuggire alle fiamme e al fumo che avvolgevano il World Trade Center. Alcuni adoperarono una tovaglia come fosse un paracadute, altri si buttarono in coppia, tenendosi per mano. Furono chiamati jumpers, saltatori, ed esistono innumerevoli fotografie che li ritraggono sospesi nel vuoto in quei tragici istanti. L’immagine che più ha colpito l’immaginario collettivo ritrae una posa composta, armoniosa, da tuffatore. Il protagonista precipita perfettamente in asse con l’edificio, la testa perpendicolare al pavimento che lo attende, quasi indifferente al suo destino, le braccia distese lungo i fianchi, i vestiti aderenti al corpo e una gamba leggermente piegata. Del volo di quest’uomo esiste una sequenza di dodici fotografie, tutte scattate da Richard Drew alle 9.41 di quella mattina. Negli altri scatti i movimenti sono scomposti, disperati, com’è naturale che siano. La casacca si apre e mostra una maglietta arancione, le braccia si allargano, la posizione del corpo ruota fino a diventare orizzontale, l’espressione del viso è allucinata, consapevole della fine". (1)

Eppure qualcosa non quadra, come nota uno degli autori di Stargods: si potevano rompere i vetri degli uffici tanto facilmente e come si spiegano le posture incongrue con un volo nel vuoto? Un lettore di Stargods ricorda che i grattacieli sono costruiti con vetri infrangibili per ragioni di sicurezza e di climatizzazione. Andarono in frantumi a causa dell’impatto dell’aereo anche le finestre non direttamente colpite dal Boeing? No, perché questi edifici sono progettati in modo da resistere ad una tale eventualità. Altre anomalie: una donna che cade è a piedi nudi; un uomo ha un cappello in testa, copricapo che il vento non porta via; due persone precipitano mano nella mano; non si vedono né fiamme né fumo avviluppare le finestre dell’edificio.(2)


Qualcuno ha ipotizzato che una dimensione olografica sia parte del 9 11: gli aerei schiantatisi contro le Torri gemelle erano davvero velivoli di linea? Che ruolo ebbero tutti quegli oggetti sferici avvistati, ripresi e fotografati attorno ai grattacieli? Erano forse strumenti per la creazione di immagini olografiche? Gli aeromobili senza finestrini, simili a copie imperfette di veri aerei per il trasporto passeggeri, ricordano alcuni apparecchi chimici che, dopo aver generato scie, improvvisamente scompaiono. Pur essendo a bassa quota, sono silenziosi: come si può spiegare ciò? Potrebbero disporre di sistemi per riverberare i fotoni e di apparati per azzerare le emissioni sonore.(3) Ciò è possibile, ma perché non usare tali sistemi sempre e comunque per rendere invisibili gli aeroplani? Resta il presunto carattere fantomatico di questi e di altri fenomeni.



(1) S. Garufi, Il tuffo, 2007
(2) 9 11 What’s wrong with this picture?, 2003
(3) C. Malanga, Fotoni e mimetismi, 2006

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11 luglio, 2007

Nascere

Il meglio è non esser generati (Sileno)

Nascere. No, non mi riferisco al titolo di un saggio filosofico di Emanuele Severino, ripetitivo e verboso come gli altri, nonostante qualche baluginante intuizione.


No, mi riferisco all'atto del nascere da cui dipende tutto il resto. Venire nelle "regioni della luce", dice, con una radiosa immagine, Lucrezio. Si nasce, dopodichè è troppo tardi per tornare indietro. Il dado è gettato. Ci si incammina lungo una strada breve o lunga, tra errori, ripensamenti, doveri, slanci, speranze e patimenti. Non sappiamo che cosa ci attenda dietro la svolta, se un altro giorno in "paradiso" o il ghiaccio dell’inferno. Domande senza risposta inanellano gli anni. Non sappiamo perché l'essere si espanda sempre più, promanando da sé altri esseri in una generazione infinita, come l'universo che si dilata nello spazio-tempo, proteso verso i confini del nulla.

Nascere: dimenticare il nulla ed il silenzio per essere proiettati nel frastuono e nel caos dell'esistenza. In bilico tra l'abisso del prima e la profonda voragine del dopo, ci aggrappiamo all'essere, perché il non essere è oblio, quiete, ma anche paura dell'ignoto, quell'ignoto che ci avvolge scuro e muto come una notte senza stelle.

10 luglio, 2007

Metodo scientifico (articolo di Bojs)

Se il sonno della ragione genera mostri, la sua veglia li rende invisibili e, in quanto tali, ancora più pericolosi.

Se si studia sinceramente la storia di tutte le epoche, si evince chiaramente che, in un un modo o nell'altro, la stessa è stata in vari modi artefatta. E', infatti, noto che da sempre imperatori, dittatori, re, sacerdoti, stati 'definiti' democratici hanno ucciso, torturato ed incarcerato ogni divulgatore di verità scomode al potere, pur di mantenere ufficialmente la “loro” verità ed i loro privilegi.

La stessa cosa accade oggi nel mondo scientifico e medico, nonostante gli errori e gli scandali che si sono succeduti nel corso dei secoli spesso mortiferi, di cui queste persone si sono macchiate.

La famosa “Pax Romana” di cui si vanta la storia, non era altro che uno schiavismo globale che anticipava ciò che sta di nuovo accadendo nei tempi moderni. Per controllare le masse, il governatore di turno distribuiva pane, organizzava feste e spettacolari giochi circensi. Il termine “panem et circenses” fu coniato appositamente come parola d'ordine del mantenimento del potere e dello 'status quo'. Questi eventi servivano a far dimenticare al popolo la misera condizione in cui in realtà esso viveva.

Oggi come ieri, i nostri governatori elargiscono sempre di più eventi festosi nazional-popolari, dalle serate sotto le stelle agli eventi pro-locali organizzati in ogni piccolo comune dell'italica penisola, per farci “dimenticare” le disgrazie in cui dobbiamo, volenti o nolenti, sopravvivere. Mentre le masse, ieri come oggi, vengono tenute nell'ignoranza ed addomesticate con giochi e rappresentazioni, uomini “illuminati” studiano al nostro posto nuove teorie scientifiche e nuove metodologie di cure mediche da applicare sulle masse ignoranti che, stupite da fuochi artificiali, non guardano oltre e più in su... verso le stelle.

Cosa c'entra questo con il metodo di ricerca medica e scientifica?

C'entra anche troppo in quanto, mentre siamo ipnotizzati dai "circenses", abbiamo lasciato nelle mani di altri uomini la nostra salute ed il nostro sviluppo, accontentandoci delle briciole da cui dipendiamo per la nostra sopravvivenza.

Ma cos'è' il metodo scientifico così largamente propagandato quale unica e “pura” forma di verità e chi sono veramente gli scienziati? Questi “cervelloni” che ci donano ogni ben di dio per la nostra piacevole vita?

Molto distanti dall'essere immacolati ricercatori, sono in genere “stipendiati” dallo Stato e, per la maggior parte, da “Enti e Fondazioni private” e loro, come la maggior parte dei comuni mortali, desiderano fare carrirera e guadagnare di più, mantenendo il loro posto di lavoro.

Tutte le ricerche a cui si applicano vengono “ordinate” e devono necessariamente portare due risultati: arricchire chi li finanzia; arricchire loro, di riflesso.

Se poi le ricerche da loro effettuate siano più o meni utili al miglioramento della vita del genere umano, questo è solo un aspetto secondario. Gli scienziati quindi sono, a tutti gli effetti, dei “sacerdoti” di una dottrina che non opera esclusivamente per il bene dell'umanità come, invece, ci fanno credere, bensì semplici “operai” al servizio di chi li finanzia con grassi assegni allo scopo di produrre un bene o servizio che dia non solo un profitto economico, ma anche di potere a chi lo ha ordinato.

Quanto è attendibile chi lavora sottoposto a questi condizionamenti?

Non desidero qui elencare di nuovo tutte le sperimentazioni fatte sull'uomo nel corso degli ultimi 50 anni che ho elencato dettagliatamente nella mia prima serie di 10 articoli che potete leggere sia in Internetmatrix sia su questo blog.

Il metodo scientifico non è affatto sacro e le cifre parlano da sole: milioni di persone muoiono ogni anno di varie malattie, nonostante le campagne di vaccinazione, ogni giorno muoiono negli ospedali italiani 90 persone a causa di infezioni e di terapie anti-vita, decine di migliaia ogni anno si ammalano di leucemia e cancro a causa delle microonde elettromagnetiche, altre decine di migliaia vengono ricoverate negli ospedali con gravi infezioni respiratorie e cardiache a causa delle irrorazioni con le scie chimiche nei cieli del mondo intero, migliaia e migliaia ogni anno vengono ricoverate per reazioni allergiche e intossicazioni da farmaci ecc. ecc.

Diciamo che è giunto il tempo di smettere di chiamare “metodo scientifico” quello che in realtà è solo ignoranza umana rivestita di mistificazioni accademiche e spesso volutamente devastanti per l'umanità.

Ricordiamoci sempre che i nostri cinque sensi sono limitati solo a ciò che percepiamo e quindi ci fanno vedere le cose in maniera parziale, per non parlare degli indottrinamenti mentali a cui veniamo sottoposti fin dalla nostra culla, tutti sviluppati per farci credere che la scienza umana sia al di sopra di tutto, anche di quella Divina.

Ma in realtà le cose non stanno affatto così!!!

Cosa c'è in effetti di più irrazionale della razionalità? In nome di questa impostazione assolutamente integralista, molti si dibattono scontrandosi e dividendosi per i più banali motivi, cercando di discreditare altri con “prove” che provengono da altri umani con le loro razionalità basate su metodi parziali ed inesatti. Sulla base di questo, vediamo spesso in TV esperti del CICAP negare tutto ciò che non rientra nella loro “religione” scientista.

Tempo fa abbiamo assistito ad una puntata di “Cominciamo Bene” su RaiTre (9 maggio 2005) in cui il Prof. Odifreddi ha attaccato frontalmente la religione, omologandola ai maghi ed alla superstizione, o anche ad una puntata delle “Iene” su Mediaset (5 maggio 2005) in cui una “povera” Margherita Hack esprime con orgoglio una fede incrollabile verso l'ateismo piu' assoluto in nome del dio della scienza.

Ma se si vuole fare una seria “ricerca scientifica” sincera e scevra da pregiudizi, il principio fondamentale dovrebbe essere proprio il prendere in considerazione tutte le possibili variabili di un fenomeno, qualunque esso sia, perchè non necessariamente è detto che quello che al nostro pensiero sembra più corretto sia veramente la cosa più giusta.

Solamente quando l'uomo sarà libero dagli schemi mentali precostituiti dalla nascita e dai pregiudizi ignoranti delle vere realtà a cui la nostra mente è ancora ottusa, potrà scoprire nel prossimo futuro cose meravigliose che potranno cambiare in meglio la condizione dell'intera umanità, promuovendola così da semplice parassita del pianeta Terra ad una nuova specie veramente degna di vivere nell'universo con altri in pace e armonia per gli eoni degli eoni.

B O J S

Bibliografia e approfondimenti:

Metodo scientifico, ignoranza accademica e potere di Oliviero Mannucci
UFO – giugno-luglio 2005 pagg. 56-59
Zret, Paradigmi, 2007

09 luglio, 2007

Per M.

Vorrei dedicare queste poche righe a M. L'anno prossimo il suo banco sarà vuoto: compagni ed insegnanti sentiranno un vuoto dentro. Ricorderanno con affetto e simpatia quel ragazzo vivace, solare, espansivo. In queste circostanze, qualsiasi parola rischia di essere banale e stridente di fronte al dolore inconsolabile di familiari ed amici. Non lo dico perciò come frase di circostanza: lo dico perché lo sento. Sento che M. è qui con tutti noi ed è vivo. Veramente.

08 luglio, 2007

Tramonto su Albione

Una volta a Winston capitò di accennare alla guerra contro l’Eurasia e Julia lo lasciò di stucco, affermando con noncuranza che, secondo lei, questa guerra non esisteva. Le bombe-razzo che cadevano tutti i giorni su Londra erano probabilmente sganciate dallo stesso governo dell’Oceania per mantenere la gente nella paura. (G. Orwell, 1984)

Come profetizzato da George Orwell in 1984, il Regno Unito è diventato il paese del famigerato Grande Fratello: milioni di telecamere spiano i sudditi, scrutano tutti i loro movimenti (Quando saranno installate apparecchiature per leggere il pensiero?); leggi draconiane ed assurde che fanno impallidire quelle della Germania nazionalsocialista; controllo capillare ed invadente della vita privata; distruzione dello stato sociale; gesti terroristici attribuiti a fantomatici nemici esterni...

Tramonta per sempre (?) il pur pallido ed esangue sole della civiltà su Albione.

Il progetto di trasformazione del Regno Unito in una tirannia è stato, con mefistofelica scaltrezza, eseguito da Tony Bliar, il gran bugiardo, da poco tempo ex primo ministro, sempre e comunque marionetta degli Oscurati. Come premio per le sue benemerenze, Bliar sarà presto accolto tra le materne braccia della Chiesa Cattolica. Infatti recentemente Benny ha ricevuto il suo pupillo (uno dei tanti) per discutere, dicono i media di corte, di questioni internazionali.

Quello che è stato un evento cruciale, come sempre avviene, è passato inosservato. Se la gente avesse lo sguardo un po' più acuto e la mente un po' meno annebbiata, avrebbe reagito con un brivido di orrore alla notizia della prossima conversione di Blair al Cattolicesimo. La massa, invece, ha borbottato: "Con tutti i problemi reali e seri, danno spazio ad una sciocchezza del genere. Che volete che ci interessi della fede di Blair!"

Errore madornale! Esaminiamo la questione. Se veramente B 16 fosse cristiano, come afferma, (mentendo), di essere, si sarebbe rivolto a Blair con la comprensione, ma anche con parole di ferma condanna per il suo criminale operato, come quelle, mutatis mutandis, con cui Fra Cristoforo ammonisce don Rodrigo.

Come è possibile, infatti, accogliere con tutti gli onori, tra salamelecchi e cadeaux, un uomo che ha mentito ai Britannici sulle armi di distruzione di massa in Iraq, un uomo che è responsabile della morte di migliaia di civili Irakeni e di soldati, un uomo che ha sempre appoggiato il carnefice d'oltre oceano. RealpolitiK? Atteggiamento diplomatico della Satan seed? Non è neppure una comunque vergognosa Realpolitik! Fra Cristoforo, per molto meno, prorompe in un'invettiva contro il signorotto.

E’ possibile comprendere l’incontro tra i due, solo se si considera la piena, perfetta unità di intenti tra il signore ed il vassallo.

Ergo B 16 non è cristiano, ma il capo della cricca che dà ordini ai suoi sottoposti, si chiamino Kissinger, Bush, Bliar, Napolitano etc. L'ex premier britannico, fantoccio degli Oscurati, è andato da Benny per ricevere il compenso per aver ben operato, come il bracco cui viene dato l'osso, dopo che ha portato il beccaccino al padrone. La ricompensa per Blair è l'ammissione, auspice la svenevole consorte, alla Chiesa cattolica, in realtà una setta luciferina, per quanto attiene al suo vertice. L'evento va dunque letto come il crisma su un'altra importante tappa che conduce all'instaurazione del Nuovo ordine mondiale, caldeggiato dalle èlites cattomassoniche. Non è un caso se il premierato del successore di Blair, Gordon Brown, è stato inaugurato con un’altra "sventata” azione terroristica in quel di Londra, anche a marcare una continuità tra l'infame politica dei due burattini degli Oscurati, sotto il segno dell’orrore.

Infine tutte le strade portano a Roma, soprattutto se quelle strade sono trasformate in fiumi di sangue.

Leggi degli approfondimenti qui.

06 luglio, 2007

Nibiru tra verità e disinformazione (ultima parte)

Le notizie su Nibiru, più o meno attendibili, si susseguono a ritmo serrato. Perciò pubblico l'ultima parte di questa ricerca, precisando che non riveste alcun valore conclusivo. Tra l'altro, non mancano gli studiosi, come Carlo Bolla, che non ritengono plausibili le ricostruzioni di Sitchin circa il pianeta degli dèi: Bolla, in Questioni celesti, si avvale soprattutto di argomenti astronomici ed astrofisici per confutare la teoria dello studioso russo. Sono argomenti piuttosto persuasivi; resta il fatto, su cui concorda lo stesso Bolla, che la cultura sumera è circonfusa da un'aura extraterrestre. Credo che non mancheranno le sorprese nei prossimi mesi ed anni...

Risale al mese di maggio un’altra interessante notizia: è stato osservato che, “in prossimità del sistema solare, il campo magnetico interstellare presenta una singolare inclinazione di 60 gradi. Ad una distanza compresa fra le 11 e le 15 ore luce da noi, ben oltre cioè l'orbita di Plutone, le sonde Voyager I e II lanciate nel lontano 1977 continuano a mandare preziose informazioni sullo spazio esterno del nostro sistema solare.

Studiando proprio le trasmissioni radio emesse dalle due sonde e applicando sofisticati modelli matematici, un gruppo di astrofisici della George Mason University, del California Institute of Technology e dell'Università del Michigan ha, infatti, scoperto che la parte del campo magnetico interstellare più vicina al nostro sistema solare non corre parallela ai bracci di spirale della galassia, come sembra avvenire in tutti gli altri punti della Via Lattea.

Come è illustrato in un articolo di Merav Opher, pubblicato sull'ultimo numero di Science, in questa parte dello spazio il campo magnetico interstellare corre formando un angolo di circa 60 gradi, così che, quando investe l'eliosfera - ossia l'enorme "bolla" magnetica che circonda il nostro sistema stellare fino ad almeno 200 volte la distanza Terra-Sole - la deforma molto più del previsto, fino a fargli assumere un’accentuata forma a proiettile”.

Questa scoperta, qualora venisse confermata, potrebbe essere la prova definitiva che qualche alterazione gravitazionale investe i confini del sistema solare: tale alterazione potrebbe essere provocata da un pianeta. I corpi celesti, come è noto, sono circondati da un campo gravitazionale. L’anomalia potrebbe essere dovuta a Nibiru?

Ricapitoliamo: del caso si sono occupati Cristoforo Barbato, Giorgio Pattera e, più recentemente, Luca Scantamburlo. Barbato, che ho avuto il piacere di conoscere de visu, è un ricercatore indipendente di vaglia. È stato tra i primi in Italia a scrivere di temi delicati e scottanti, temi che i giornalisti di regime evitano o che trattano in modo assai superficiale o addirittura denigratorio. Ha scritto, infatti, una serie di pregevoli articoli sul controllo mentale e sulle armi elettromagnetiche. Si è anche occupato, con competenza ed obiettività, delle apparizioni “mariane” di Fatima, ipotizzando, con solide argomentazioni e dovizia di dati, un’origine extraterrestre dei noti fenomeni. Tale ipotesi è condivisa da altri studiosi e dal sottoscritto. Pattera è ufologo e biologo: ha studiato in particolar modo il tema dei rapimenti, cui ha contribuito con varie ricerche, tra le quali reputo molto significativa quella sullo pterigio. “Luca Scantamburlo, osserva Paolo, ha sposato toto corde la teoria del Jesuit Footage. Conosco Scantamburlo di persona e so che è una persona seria e preparata per quanto ancora assai giovane e dai facili entusiasmi”. Ignoriamo se questi giornalisti siano stati vittime di un imbroglio a scopo di disinformazione. Il gesuita potrebbe aver mescolato qualche verità a molte bugie, per intorbidare le acque oppure potrebbe aver infranto la consegna del silenzio. È un fatto che i Gesuiti sono da un lato l’ordine che, da secoli, si occupa di astronomia, dall’altro una struttura potentissima e sinistra, al centro della cospirazione globale. Forse questi “religiosi” dall’abito nero sono gli emissari degli Arconti. Dagli Arconti e dai loro emissari è fatale provengano, al massimo, mezze verità più forvianti di tante menzogne.


Fonti:

C. Barbato, Planet X: le conferme scientifiche di Brady e Harrington, 2006
Id., Intervista al Gesuita, 2006
C. Bolla, Questioni celesti, 2006
D. Bortoluzzi, Il grande segreto di Tesla, 2007
S. Di Gennaro, Homo saurus, 2004
S. Panizza, L’indecifrabile codice del Jesuit footage, 2007
L. Scantamburlo, Approfondimenti sul Jesuit footage classificato Secretum Omega, 2007
Id., Anomalie nel sistema solare: la smoking gun del pianeta X?, 2007
Z. Sitchin, Il pianeta degli dei, Casale Monferrato, 1998
Zret, L’ipotesi monopolare come arma della sinarchia, 2007
Id., L’osservatorio romano, 2006

Approfondimenti su Nibiru qui.


Leggi qui la quarta parte.

04 luglio, 2007

La fine ed il fine del mondo

Della civiltà non rimarrà che un cumulo di macerie e di cenere, ma sopra le ceneri aleggerà lo spirito. (L. Wittgenstein)

Vari gruppi apocalittici e chiliastici nonché numerose persone, dai più diversi convincimenti, oggi attendono o temono l’ormai prossima fine del mondo. In primo luogo, deve essere chiarito il significato di questa espressione "fine del mondo": è ovvio che sia il pianeta Terra sia il sistema solare sia l'universo non sono minimamente sfiorati da un'eventuale estinzione o improvviso ed irreversibile declino della "civiltà" umana. Già in passato occorsero cataclismi (così dice la paleontologia) che portarono alla scomparsa di parecchie specie viventi; già in passato molte culture floride decaddero o furono distrutte da catastrofi naturali o da invasioni: si pensi alla civiltà di Mohenjo Daro, ai Cretesi, ma anche alla "mitica" Atlantide. E’ naturale, poi, che la conclusione della vita biologica non necessariamente coincide con il termine di tutto.

Tuttavia chi aspetta degli eventi enormi destinati a cambiare profondamente (in peggio o in meglio) il mondo non ha, a mio parere, torto. Non si paventa quindi la fine in senso assoluto, ma la fine della "civiltà" occidentale consumistica, edonista, materialista, tecnologica così come la conosciamo: ciò è possibile.

Il crollo del sistema finanziario e monetario di tipo speculativo, una crisi economica simile a quella del 1929 o assai peggiore, la distruzione o lo stravolgimento degli equilibri naturali, dovuti ad un modello di "sviluppo" errato, ma soprattutto alle criminali operazioni legate al funesto binomio HAARP-scie chimiche ed ad altre tecnologie oscure, la penuria di risorse come l'acqua ed il cibo, la diffusione di pandemie, la migrazione dei poli, l’instaurazione del funesto Nuovo ordine mondiale... non sono situazioni predette da qualche veggente da strapazzo, ma scenari realistici che si possono intravedere dietro l'angolo.

Inoltre non dimenticherei che le varie profezie e prolessi, da quelle di Malachia alle predizioni astronomiche dei Maya, dai messaggi di alcuni contattati agli avvertimenti degli analisti, dalle predizioni della tribù americana Hopi alle anticipazioni dei cosmologi etc., tendono a situare i cambiamenti radicali, in un periodo collocabile tra il 2000 ed il 2050 circa.

Intanto i "segni nei cieli" si moltiplicano. Mai come in questi tempi assistiamo a fenomeni anomali, molti dei quali di matrice tecnologica, ma che comunque alle persone inconsapevoli ed ingenue, sembrano prodigi. La Madonna ologramma di Medjugorie, vestita, non a caso, di una tunica grigia, lancia moniti all'umanità affinché si redima, oggetti non identificati, spesso rincorsi da caccia, sfrecciano ed evoluiscono nei cieli di tutto il mondo, strani movimenti nelle viscere della terra, visioni di croci nel firmamento: è tutta una sarabanda, una mascherata di "angeli".

Chi domina il mondo, grazie alla conoscenza di piani segreti ed alle sue aderenze, sa che qualcosa sta per accadere: non è forse un caso se il governo del Dottor Balanzone, dimostrando un'inattesa, sospetta magnanimità, ha deciso di elargire degli aumenti ai pensionati, con decorrenza dal... 2008. I "politici" sanno che, nel 2008, possedere un patrimonio di 1000 o di un milione di euro non farà poi una grande differenza...

Insomma, i segni non mancano, anche se interpretarli non è facile: i significati reconditi sfuggono, almeno ai più. Restano i suoni, le immagini, le forme apparentemente vuote e prive di senso, come gusci di noce trascinati dalla corrente di un ruscello. I segni preannunciano un accadimento epocale: sarà un conflitto planetario o l'inversione dei poli o un asteroide? Sarà il passaggio della Terra in una regione della galassia dove la materia-energia sarà trasmutata? Sarà una falsa aggressione aliena? Sarà l'avvento dell'Anticristo nelle sembianze di un Salvatore? O che cos'altro? Non posso rispondere, ma credo che la fine di questa età potrebbe preludere, attraverso esperienze dolorosissime e tragiche, attraverso quindi una tribolazione, anche ad una palingenesi. Una fine è sempre un principio...

Queste le mie considerazioni sulla cosiddetta “fine del mondo”.

Ora vorrei riflettere sul fine di questo film proiettato all'interno del nostro universo olografico, sul senso e sul messaggio della ferale trama dipanata da tempo immemorabile (se esiste il tempo), sui ruoli dei personaggi e sulle intenzioni del regista…. Qui non dico niente, perché veramente non so quale potrebbe essere o essere stato lo scopo dello spettacolo.

Morbo di Morgellons e scie chimiche: la Staninger conferma!

Morbo di Morgellons e scie chimiche: le conferme arrivano dalla voce stessa della Dr.ssa Hildegarde Staninger. La grave sindrome è il risultato della disseminazione in atmosfera di polimeri contenenti componenti bionici (nanorobots) estremamente aggressivi, risultato di manipolazioni genetiche congiunte alla nanotecnologia. Queste nanomacchine sono create nei laboratori militari statunitensi. E' quanto affermiamo da almeno due anni. Le scie chimiche sono un micidiale strumento di morte! Occorre che la popolazione sappia quale terribile minaccia viene dal cielo!

Out There TV - Episode 264

46 min 31 sec - Jun 22, 2007

Description: This weeks guest: Dr. Hildegarde Staniger PH.D Industrial Toxicologist/IH and Doctor of Integrative Medicine Imagine your body pocked by erupting sores, the sensation of little bugs crawling just below the surface of your flesh, and worst of all, mysterious, hideous looking fibers sprouting from your skin. It may sound like a scene from a science fiction movie, but a growing legion of Americans, sixty thousand of them, now suffer from this condition. Join us as Dr. Hildegarde Staninger fills us in on the terrible affliction known as Morgellons". Learn how what appear to be nanorobotic "assemblers" replicate from the inside out, from the digestive system to the skin, and how the composition of chemtrail fibers matches that of some of the fibers found on Morgellons sufferers. Are these nanorobots in our food? Can we protect ourselves from them? Dr. Hildegarde Staninger, Ph.D.'s websites: http://www.rense.com/Datapages/morgdat1.htm http://www.morgellons.com Watch this and all the available online Out There TV shows allowed on http://www.LViTV.com. Hurry before it is to late!

Fonte: Scie chimiche (Chemtrails)


03 luglio, 2007

Epidemic HPV (articolo di Bojs)

Negli ultimi tempi in quella scatola chiamata TV, si è parlato spesso del nuovo vaccino antitumorale al collo dell'utero. Molti saranno rimasti sorpresi, dubbiosi o scettici riguardo la questione. Per questo motivo intendo trasmettere queste informazioni perché diffondiate i giusti dubbi e magari salviate qualcuno.

Il papillomavirus (HPV) è considerato il principale responsabile del tumore femminile al collo dell'utero, che – ufficialmente? - colpisce 1.800 italiane all'anno. Da questo aprile, la vaccinazione è raccomandata (in tre dosi) dal Ministero della Salute (salutate la salute…) per le ragazze tra i 9 ed i 26 anni. Sarà “gratuito” (per i pazienti, ma NON per le A.S.L.) per i soggetti tra 9 e 12 anni, mentre tra i 12 e 26 costerà 188 euro. La cosa lascia perplessi per diversi motivi. Stranamente siamo l'unico paese al mondo ad attuare questa “prevenzione”, il che fa supporre un esperimento al quale gli “altri” paesi assistano.

Ulteriore perplessità sorge quando si indaga sugli studi che “dimostrerebbero” il valore di questa vaccinazione e si scopre che:

1. Nel 2000 il tasso di mortalità dovuto a tale affezione, ammontava a solo 3,3 donne ogni 100.000 negli USA e, in definitiva, tale carcinoma cervicale provoca solo l'1% circa di tutti i decessi da cancro nelle donne, mentre se consideriamo il numero dei vaccinati, si nota che i danni diretti derivati da vaccino sono ben più numerosi, anche perché i soggetti a rischio sono solo quelli che poi “abuseranno” di farmaci.

2. Il National Cancer Institute (U.S.A.), ente statale, sostiene che il rapporto di casualità diretta virus-tumore non è mai stato dimostrato: infatti, da uno studio controllato su donne accoppiate in base all'età, è emerso che sia il 67% di quelle affette da cancro cervicale sia il 43% di quelle non affette sono risultate comunque positive all'HPV, quindi “infette”.

3. Negli USA, in base a questo, i professori statunitensi Peter Duesberg e Schwartz ipotizzano la possibilità che i virus non producano il cancro, ma semplicemente approfittino della debolezza dei tessuti, debolezza causata da “altro”. I soli effetti collaterali “ufficiali” del vaccino comprendono infiammazioni pelviche, asma, broncospasmi ed artrite. Questo nel breve termine, mentre non ci sono studi sufficienti sui possibili danni a lungo termine dello stesso vaccino.

4. Infine va tenuto presente che questo vaccino costa alle A.S.L. circa 100 euro, QUINDI 75.000.000 di euro, oltre ai costi di somministrazione e magari un bel po' di ammalati in più.

Ne vale la pena?

Sicuramente ne vale la pena per le Multinazionali farmaceutiche che aumentano così esponenzialmente i loro ricavi e le loro quotazioni in borsa!

Secondo il ginecologo di Trieste, Francesco Morosetti, vi sono 100 tipi diversi di papillomavirus umani. Di questi solo 13 hanno potenzialmente un alto potere tumorale, mentre sono stati preparati due vaccini ciascuno con i due tipi più pericolosi. I vaccini sono preparati con pezzi di proteine del DNA ricombinati e disattivati (così raccontano, ma allora a che cosa servono? – ndr) di questi virus e sono in una soluzione che contiene, tra le altre cose, componenti di alluminio, sicuramente tossiche. E non si sa assolutamente per quanto tempo faccia effetto e se veramente abbia effetto, nonostante gli studi dicano il contrario.

Inoltre sempre secondo il medico, la validità del pap-test per indicare probabilità di tumore uterino è inferiore al 60-70%, per i molti falsi positivi e falsi negativi.

Negli U.S.A. ed in Australia sono emersi dei dubbi sull'efficacia pratica e sulla sicurezza del vaccino anti-HPV "Gardasil" (Merck). Negli U.S.A. l'associazione "Judicial Watch" ha diffuso informazioni ottenuti dalla Food and Drug Administration (F.D.A.), tramite l'applicazione del Freedom of Information Act, in cui si riportano, su un totale di 1.637 eventi avversi alla vaccinazione, anche tre decessi associati temporalmente alla vaccinazione. In Australia 25 ragazze hanno accusato cefalea, nausea e vertigini, subito dopo la somministrazione della loro prima dose di vaccino presso una scuola superiore cattolica di Melbourne, il 22 maggio. Quattro delle ragazze sono state portate all'ospedale, due di loro sono state ricoverate per una notte.


Parlando dell'accaduto, un esperto ha parlato di isteria di massa. Il valore delle azioni della filiale australiana della ditta produttrice del vaccino, C.S.L., è caduto dopo la copertura mediatica dell'accaduto (www.theage.com.au, 25 May, "Why are we experimenting with drugs on girls?"). La F.D.A. aveva approvato l'uso del vaccino nel giugno del 2006 e l'advisory committee dei Centers for Disease Control and Prevention (C.D.C.) ha espresso in modo unanime la raccomandazione di vaccinare le ragazze tra 11 e 12 anni di età.

L'introduzione del vaccino è stata oggetto di controversie a causa dell'obiezione di alcuni genitori all'obbligatorietà proposta da alcuni stati degli U.S.A. Questi genitori preferiscono, invece, un approccio centrato sull'astinenza sessuale fino al matrimonio (BMJ 2007;334:721-3). Il 23 maggio Judicial Watch dichiara che, su tre decessi, in un caso si trattava di condizioni scarsamente documentate con implicazione di un trombo di sangue e, nei restanti due casi, si trattava di ragazze giovani ma con patologie cardiache e della coagulazione preesistenti. Alcuni degli altri 371 eventi avversi erano seri, compresi paralisi, paralisi di Bell e sindrome di Guillain Barrè. Su 42 donne vaccinate in gravidanza, 18 hanno avuto effetti collaterali da aborti spontanei a malformazioni fetali. La maggior parte degli effetti collaterali era rappresentata da dolore, febbre, nausea, vertigini e prurito, tipiche delle vaccinazioni in generale. Nel foglietto illustrativo del vaccino, la Merck avverte contro il rischio di tali eventi.(...)

Il foglietto illustrativo riporta questo:

Gli ingredienti principali sono proteine purificate inattive provenienti da tipi 6, 11, 16 e 18 di HPV. Il vaccino contiene inoltre idrossifosfato amorfo di alluminio solfato, cloruro di sodio, L-istidina, polisorbato 80, borato di sodio e acqua per iniezioni.

Chi è a rischio per il Papillomavirus umano?

Nel 2005, i CDC hanno stimato che almeno il 50% degli individui sessualmente attivi contrae l’HPV nel corso della vita. Sono a rischio maschi e femmine di qualsiasi età che svolgono qualsiasi tipo di attività sessuale che comporti contatto genitale. Molti individui affetti da HPV possono non presentare alcun segno o sintomo. Questo significa che possono trasmettere il virus ad altri, senza esserne consapevoli.

Quali altre informazioni importanti è bene sapere su GARDASIL?


La vaccinazione non è sostitutiva di un periodico screening per il cancro cervicale. I soggetti femminili che assumono GARDASIL devono continuare a sottoporsi allo screening per il cancro cervicale. Analogamente a qualsiasi altro vaccino, GARDASIL non protegge necessariamente in modo completo tutti i soggetti che vengono vaccinati. Gardasil non protegge da malattie provocate da tipi di HPV non presenti in questo vaccino. Esistono più di 100 tipi di HPV; GARDASIL contribuisce alla protezione da 4 tipi di HPV (6, 11, 16 e 18). Questi 4 tipi di virus sono stati scelti per GARDASIL perché provocano circa il 70% dei casi di cancro cervicale e circa il 90% delle verruche genitali. Questo vaccino non la proteggerà dai tipi di HPV a cui può già essere stata esposta. GARDASIL inoltre non offre alcuna protezione da altre malattie non provocate da HPV GARDASIL esplica la maggiore protezione quando è somministrato prima dell’eventuale contatto con determinati tipi di HPV (cioè i tipi di HPV 6, 11, 16 e 18).

Che cosa sono cancro cervicale, lesioni precancerose e verruche genitali?

Il cancro cervicale è una grave malattia che può comportare pericolo per la vita. Questa malattia è provocata da alcuni tipi di HPV che possono causare alterazioni nelle cellule del rivestimento della cervice, che passano dallo stato normale a quello di lesioni precancerose. Queste, se non vengono curate, possono trasformarsi in cellule cancerose. Le verruche genitali sono provocate da certi tipi di HPV. Spesso hanno l’aspetto di escrescenze color pelle. Sono presenti all’interno o all’esterno dei genitali. Possono presentare dolore, prurito, sanguinamento e provocare fastidio. Queste lesioni di solito non sono precancerose. A volte, per eliminarle, occorrono più trattamenti.

Paura, epidemie, cure, certo la salute personale è importante, ma siamo veramente sicuri che queste terapie non servano allo scopo dichiarato, ma a qualcos'altro?

Magari a sperimentare sulla pelle delle nuove generazioni chissà quali nuove ed orribili debilitazioni che si manifesteranno dopo decenni in chissà quali modi oggi sconosciuti.

Certo un fatto è sicuro anche questa nuova “epidemia” (creata ad arte – ndr) è stata finalmente sconfitta con l'arma più potente: IL VACCINO!

B O J S

Liberatoria:


Tutto quanto contenuto nel presente scritto può essere copiato, totalmente e/o parzialmente, divulgato e/o trascritto in qualsiasi lingua e forma. Tale clausola non rispetta nessuna forma di diffusione sotto alcuna licenza di qualsiasi genere, in quanto autentica libera espressione per uomini veramente liberi da ogni forma di coercizione o autorizzazione ad esporre la verità.


Articolo correlato: Bojs, Pandemie, 2007

02 luglio, 2007

Pandemie (articolo di Bojs)

Questo nuovo articolo di Bojs mette in guardia, tra le altre cose, dal pericolo costituito dalle vaccinazioni. Non si dimentichi, ad esempio, che molti medici hanno istituito una correlazione tra vaccini ed autismo, una sindrome una volta ignota e pure tra l'alluminio, contenuto nei prodotti immunizzanti ed il morbo di Parkinson. Inquietante la notizia, passata sotto silenzio dai media, riguardante la strana iniziativa del governo britannico...

Faranno la fortuna dell'industria farmaceutica nel prossimo futuro i farmaci per il controllo del diabete. Questo emerge dando un'occhiata ai dati sull'incidenza di questa – malattia? -, rilasciati dalla “European Association for the Study of Diabetes”: 230 milioni di – malati? -, stimati 350 milioni nel 2017.

Molte le aziende PHARMA che hanno allo studio nuovi prodotti sempre più efficaci e precisi. Tra questi, Byetta di Eli Lilly, in commercio negli U.S.A. e presto anche in Europa, da assumere in sinergia con l'insulina per allontanare le fase di insulino-dipendenza, il cui “BUSINESS” è stimato generare ricavi per 2 miliardi di dollari (4.000 miliardi delle nostre vecchie lire – ndr) entro il 2010. Tra le MAJOR interessate in questa area terapeutica anche Novartis con Galvus, Merck & Co. con Januvia e GKS con Avandia. Il diabete colpisce nel mondo circa 230 milioni di persone (cifre stimate per difetto, in quanto mancano le stime precise per molti paesi del sud del mondo - ndr). In Italia i malati sono circa 2 milioni e si stima che diventeranno 5 milioni entro il 2025. La ricerca di nuovi medicinali per la cura di questa patologia è in fermento.

E' da notare che il diabete giovanile non esisteva prima dei vaccini ed in generale quasi non esisteva prima dell'abuso smodato di zucchero che viene utilizzato nel 95% di tutti i prodotti alimentari e delle bevande. Bisognerebbe scrivere su tutti i prodotti dolci e soprattutto sulle bevande analcooliche: “ATTENZIONE: LO ZUCCHERO DEBILITA PERMANENTEMENTE E PUO' UCCIDERE”, come sulle sigarette.

Nel mentre in Occidente le industrie PHARMA fanno affari con il diabete, dando l'impressione di avere cura dei nostri giovani, nello Stato di Kano (Nigeria) il governo si schiera contro la Pfizer ed avvia una causa contro la multinazionale colpevole, secondo l'accusa, di aver usato nel '96, come cavie, 200 bambini nigeriani per sperimentare un nuovo tipo di antibiotico, il TROVAN. Durante l'esperimento, i bimbi sono stati suddivisi in due gruppi: a 99 è stato somministrato un alto dosaggio di tale farmaco, agli altri 101 un basso dosaggio di CEFTRIAXONE. Secondo le indagini, i test della Pfizer avrebbero ucciso 18 bambini e causato danni irreversibili agli altri 182.

Ma l'Azienda farmaceutica si discolpa e sostiene che lo studio ha salvato oltre 200 bimbi colpiti da meningite meningococcica. Il processo contro Pfizer è iniziato il 4 giugno 2007.

Ultima notizia: AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO 15/06/2007 Nota informativa importante su Ceftriaxone: in Francia sono state segnalate reazioni in bambini prematuri o neonati trattati con Ceftriaxone (della Pfizer) per via endovenosa in concomitanza con gluconato di calcio. Queste reazioni erano dovute alla formazione di un precipitato cristallino nei bronchi e/o nel parenchima polmonare o renale.

Lascio a voi le debite conclusioni sull'effettiva innocuità di tali farmaci.

Come sempre sull'altare della ricerca si “sacrificano” vite umane per il benessere di molti, “così ci dicono”!!! Ma la realtà è che nemmeno un uomo, donna e soprattutto bambino dovrebbe mai morire per far star bene qualcun altro, specie se questo viene effettuato a sua insaputa. Un conto è sacrificare la propria vita a favore di un altro volontariamente e responsabilmente; un altro è vedersi togliere la vita con la scusa di “curare”. Le sperimentazioni fatte ad insaputa di milioni di persone in tutto il mondo sono sempre state all'ordine del giorno e “camuffate” da terapie preventive, vaccinazioni di massa, disinfestazioni di massa (come il DDT usato nel dopoguerra sulle popolazioni sopravvissute – ndr) che poi si sono rivelate micidiali sulla natura e sull'uomo. Purtroppo, sempre dopo decenni, si viene a sapere dei danni causati da queste “terapie salvavita” e dopo centinaia di migliaia di morti.

Così per i vaccini. Quanti sanno che i “vaccini sintetici” non immunizzano affatto sia nel breve sia nel lungo termine come viene, invece, propagandato e che solo la vaccinazione naturale immunizza veramente e per sempre? Ma questo è un discorso più lungo e potete trovare informazioni presso il sito: http://www.comilva.org.

Pandemie, epidemie di diabete, cancro, malattie cardiovascolari etc. etc., e per tutto è pronto o si prepara un vaccino, mentre si continua a morire per nuove ed astruse malattie che prima non esistevano affatto. Ma di che cosa vi lamentate, prima si moriva per una semplice influenza o no?

Sarà, ma stranamente il governo britannico sta urgentemente cercando “aree verdi” per trasformarle velocemente in “cimiteri”, qualora vi fosse un'epidemia di aviaria “umana” con oltre 400.000 vittime. Strano, soprattutto se si considera come anni di ricerca ossessiva non abbiano portato nessuna prova che tale virus abbia avuto una trasformazione tale da passare dall'animale all'uomo e tanto meno che sia per noi letale.

A questo punto potremmo pensare che quel governo “sappia” che un'epidemia ci sarà. E se non sarà di aviaria, comunque qualcosa di sicuro sa!

Che stiano preparando l'alibi aviaria? Questa storia ci ricorda stranamente il recente film “V per Vendetta”, dove il governo deliberatamente produce un virus letale creato in laboratorio e che porta a decine di migliaia di morti in pochissimo tempo, solo per giustificare l'instaurazione di una dittatura.

Chissà, magari potrebbe servire comunque per dare il LA' a rendere obbligatorio un vaccino che contiene “qualcosa”...!!

B O J S


Fonti:

Bloomberg Finanza & Mercati – pag. 19,20 – 03/2007
Corriere della Sera – pag. 25 – 22/05/2007
Il Sole 24 Ore - Sanità – 13/03/2007

01 luglio, 2007

Denaro

Denaro è sinonimo di potere? Non sempre. Senza dubbio le infami èlites basano il loro immenso ed iniquo dominio sul controllo delle risorse, delle attività produttive, sulla capacità di gestire a fini speculativi ingentissimi flussi finanziari etc. Questo è il potere dei ricchi, veri miserabili.

Non intendo scivolare in una condanna moralistica del denaro che, anzi in una società fondata sul credito sociale, anziché sulla truffa ignobile del signoraggio, sarebbe un utile strumento per rendere l'economia sana e florida. Occorre, però, a mio parere, essere diffidenti nei confronti di quelle associazioni che chiedono offerte per le loro iniziative filantropiche (?) o di protezione dell'ambiente(?). E' vero che occorrono fondi anche cospicui per svolgere certe attività, ma è possibile pure adoperarsi per gli altri, senza fare sempre la questua. In questi anni, abbiamo dedicato tempo ed energie per divulgare il problema inerente alla mostruosa operazione scie chimiche (alias velenose), senza mai chiedere uno spicciolo a chicchessia. Anzi, abbiamo investito migliaia di euro, per dotarci delle strumentazioni necessarie, per analisi, per la realizzazione di DVD...: i denari spesi per una giusta causa sono ben spesi.

Chi veramente vuole prodigarsi per gli altri, dovrebbe decidere di dedicare almeno dieci minuti al giorno ad un'attività utile, eventualmente attingendo ad una parte delle sue risorse, per sostenere oneri. Non dimentichiamo, però, che l'opera di divulgazione e di sensibilizzazione non costa neanche un baiocco: spronare le persone ad aprire gli occhi, ad aprire la mente (questo è ancora più arduo, perché la mente è occlusa) è un'impresa improba (una missione impossibile?), ma per nulla dispendiosa. Cercare di destare la coscienza dei dormienti, trattare temi difficili ma vitali nelle sedi opportune e nei contesti più adatti, aiutare chi è in reale difficoltà o con una donazione o con consigli preziosi e disinteressati o con un gesto di solidarietà... non implicano che uno sia ricco come un Creso.

Non nascondiamoci dietro le solite scuse: "Che posso fare io, cittadino, contro il prepotere dei governi e delle istituzioni? A che serve che io agisca, se sono l'unico, visto che gli altri alzano le spalle? Posso anche intervenire, ma tanto non cambia niente".

Questi sono i pretesti degli indifferenti, degli inetti, dei pusillanimi, degli ignavi. Costoro, con la loro viltà ed arrendevolezza, concorrono in modo determinante a consolidare ed a legittimare la tracotante dominazione delle cricche al potere. Costoro potrebbero, invece, unirsi a chi con coraggio, tenacia ed umiltà lotta per migliorare realmente il mondo, invece di alleggerirsi la coscienza, dando un contributo a qualche associazione di pseudo-ambientalisti (War world fund, Lega Ambiniente, Greedpiece, Italia giostra...) o allo stato o alla Chiesa cattolica. Se fosse usato solo il 10 per cento dell'incommensurabile patrimonio di cui la Satan seed dispone, problemi quali la povertà e la fame sarebbero risolti ipso facto. Purtroppo Babilonia la Grande preferisce investire per lo più in armi per mezzo delle banche "cattoliche".(1) Questo, però, è un altro discorso...

Insomma, si può tentare di contribuire a cambiare la società, senza dilapidare il proprio patrimonio, qualunque sia la sua entità.



(1) Circa il gruppo S. Paolo I.M.I., va innanzitutto detto che per volume di operazioni (di investimenti in armi n.d.r.) di fatto scavalca Capitalia: ai 164 milioni di euro di autorizzazioni rilasciate alla banca torinese vanno, infatti, sommati gli 8,3 milioni di euro della Cassa di Risparmio di Bologna che fa parte dello stesso gruppo S. Paolo I.M.I.. Il gruppo è il più attivo anche per numero di operazioni (109) che in gran parte sono assorbite da esportazioni verso la Francia (73,7 milioni di euro per un lotto di componenti per 24 missili antiaerei Aster della Mbda che, però, hanno come destinazione finale Singapore), Spagna (17,4 milioni), Belgio (17,4 milioni) e Germania (15,1 milioni). Ma spiccano anche le autorizzazioni a Paesi in zone calde del pianeta e dove si registrano continue violazioni dei diritti umani come Egitto (2,27 milioni di euro per attrezzature e documentazione per missile Aspide2000 sempre della Mbda) e Turchia (900mila euro) e minori verso Israele (660 mila euro), Malaysia (684 mila dollari) e Cina (510 mila euro). Le autorizzazioni della Cassa di Risparmio di Bologna riguardano, invece, prevalentemente Paesi della Nato e l’Australia.

G. Beretta

29 giugno, 2007

Doni e danni

Sono sempre stato contrario alla donazione degli organi: quello che, in effetti, può sembrare un nobile gesto è, invece, un’azione irresponsabile promossa da associazioni e da medici avidi di denaro e di popolarità. L’espianto degli organi è un’abominevole predazione, un atto, anzi un omicidio compiuto ai danni di una persona viva il cui elettroencefalogramma è piatto, ma il cui cuore pulsa ancora. La morte cerebrale è la fine di tutto? La donazione degli organi è la conseguenza di una mentalità biecamente organicistica, a causa della quale l’esistenza è confinata in una dimensione biologica, senza aperture verso un quid spirituale. È anche il risultato di un attaccamento alla mera sopravvivenza, donde l’accanimento terapeutico, la disperazione inconsolabile dei parenti di fronte alla morte del congiunto. Lo strazio del dolore, però, di chi resta era ed è ignoto presso quelle culture che, pur sapendo assaporare l’esistenza terrena, la concepivano come un passaggio verso una realtà migliore, il tratto di un percorso evolutivo più lungo. I Celti erano lieti quando un uomo moriva e costernati per le nascite. I Catari anelavano a liberarsi dell’onusto gravame del corpo per consentire all’anima di librarsi in un regno di luce, di là dal carcere spazio-temporale.

Quel saggio, quando gli fu annunciato che il figlio era morto in battaglia, con composta dignità, disse: “Sapevo di aver generato un mortale”. Ecco la cifra dell’uomo: il suo essere mortale. Siamo convinti forse di essere eterni e desideriamo una misera immortalità, da conseguire attraverso l’ibernazione od il trasferimento del D.N.A.?

Tutte le terapie che allungano una vita ridotta a sopravvivenza sono artifici, sono gesti strazianti e spietati. Inoltre denotano il pensiero dualista che aduggia gran parte della cultura occidentale.

La scienza di frontiera, la fisica quantistica, in sintonia con la Tradizione, ci insegnano a ricomporre l’unità, a cogliere le diverse sfaccettature di un fenomeno, a considerare la dicotomia materia-spirito una costruzione astratta ed approssimativa. Le discipline pionieristiche ci suggeriscono che non tutto si risolve nell’hic et nunc, a non enfatizzare il valore della vita biologica, per (ri)scoprire le risonanze e le vibrazioni di altri livelli di realtà. Solo una società abietta, arida e materiale considera come unico benessere quello dell’organismo, come in Brave new world di Aldous Huxley, occupandosi solo della chimica delle sensazioni. Non esistono solo gli stimoli sensoriali, ma anche le emozioni, i sentimenti, gli ideali, i princìpi e l’anelito verso la conoscenza. Manca, nel mondo odierno qualsiasi considerazione per la sfera metafisica, ma anche un vero rispetto per il corpo, mercificato, clonato, modificato geneticamente, privato degli organi, usato per sperimentare nuovi agenti patogeni, cablato, collegato ad un computer centrale affinché sia controllato

Si ripete che” il corpo è il tempio dell’anima”. Il corpo è stato profanato ed il tempio è desolatamente vuoto.

28 giugno, 2007

L'occhio di Sauron

Il presente breve articolo sfiora solo una delle misteriose anticipazioni e dei messaggi obliqui contenuti nel famoso ciclo narrativo di Tolkien, Il Signore degli anelli. Non accenno, infatti, neppure al possibile significato dell'Anello né al conturbante e sibillino titolo del secondo episodio della trilogia, Le due torri. Se sarà possibile, scriverò qualcosa a tal proposito.

Esiste una luce che rischiara le tenebre ed esiste una luce che acceca.

Le prossime Olimpiadi si svolgeranno (se mai si svolgeranno) a Pechino. Per l'occasione sono stati costruiti i soliti ciclopici edifici in cui sono incastonati i simboli prediletti dagli Oscurati. In una delle tante costruzioni, spicca un inquietante occhio di un rettile, dalla pupilla oblunga verticale... un emblema molto particolare... L'occhio, che evoca quello onniveggente spesso usato dalle varie logge cattomassoniche, ricorda anche quello di Sauron, uno dei protagonisti della saga composta da Tolkien (1892-1973), Il Signore degli anelli. Reputo l'opera di Tolkien noiosa e kitch, ma, come avviene di frequente, nell'ambito della narrativa e della cinematografia fantastica e fantascientifica, è disseminata di allegorie e di valori cifrati che adombrano situazioni reali. (...)

È il caso di soffermarsi sul personaggio di Sauron e sulle principali vicende che lo riguardano.

Egli è l'Oscuro Signore di Mordor, un potente spirito del male.

Sauron è un nome Quenya, che può essere tradotto con l'Aborrito. (...) I suoi più famosi titoli, l'Oscuro Sire di Mordor e il Signore degli Anelli, appaiono solo qualche volta nei libri. All'inizio dei tempi Sauron serve Aulë il Fabbro, dal quale impara l’arte della forgiatura. In seguito diviene braccio destro di Melkor (o Morgoth), Signore del Male. Di nascosto fabbrica un Anello, l'Unico Anello, nel quale infonde gran parte del suo potere malvagio. Tale oggetto è il più potente tra gli Anelli del Potere e conferisce a chi lo tiene al dito la capacità di scorgere i pensieri di chi porta gli altri anelli (sono complessivamente 19, di cui 3 appartengono agli Elfi, 7 ai Nani e 9 agli Uomini) e di controllarne la volontà ovunque essi si trovino.

Attraverso l'anello, Sauron intende assoggettare i popoli liberi della Terra di Mezzo e ci riuscirebbe se Isildur, figlio del Re di Gondor, non gli tagliasse il dito al quale è infilato l'Unico Anello. Vinto, Sauron perde la propria corporeità, assumendo in seguito le sembianze di un occhio infuocato. (...)

Frodo, hobbit volitivo ed inquieto, dopo una lunga serie di disavventure e grazie al decisivo aiuto di Sam, Aragorn, Gandalf e degli altri membri della Compagnia dell'Anello, riesce a distruggere l'Unico, gettandolo nel Monte Fato. Sauron è sconfitto”.

Sebbene il nome Sauron valga, come si notava, nella lingua inventata da Tolkien, l’Aborrito, in realtà, pare richiamare il termine greco “sauros” che significa “lucertola”.

Mi pare anche significativo che, Sauron, dopo aver perso la propria corporeità, acquisisca la forma di un occhio infuocato: ciò porta alla mente l’occhio luciferino della sinarchia, occultato e, al tempo stesso esibito, un po’ dappertutto, da Roma a New York, da Londra a Pechino.

Le vicissitudini legate al sinistro e malvagio personaggio ed ai suoi nemici corrispondono al tòpos della lotta tra il Bene ed il Male. Sono anche, però, una trasfigurazione di eventi storici nascosti, anche attuali, relativi alla dominazione di una razza malevola, forse di sembianze rettiliane?




Fonti:

AA.VV., Gli eroi del Signore degli anelli, 2004
http://stargods.org/ReptilianPage.htm

27 giugno, 2007

Estate

Un profumo, un sapore sono molto più evocativi di suoni ed immagini. Un sentore ridesta ricordi sepolti, memorie che credevamo per sempre perdute. Il sapore della madeleine proustiana inzuppata nel tè veramente può riportare in vita il passato, anche quello lontanissimo.

Qualche giorno fa, grazie ad una prodigiosa e rarissima combinazione, mentre camminavo sotto un portico, per la frazione di un momento, sono stato sfiorato da un’onda di frescura estiva, da una sinestesia di sensazioni: immagini, suoni, ma più di tutto fragranze e gusti. Così ho rivissuto estati perdute. Ho rivisto cieli diafani in cui galleggiavano batuffoli di nuvole, colline inghirlandate di vigneti, viottole assolate. Ho respirato il vento intriso di salsedine e di odori fruttati. Ho riassaporato l’amarognolo di una birra fresca, mentre tutto intorno nella sera occhieggiavano lucciole ed affioravano le prime stelle.

Quello che più mi manca di quelle antiche, indimenticabili estati è il senso di sonnolenta beatitudine all’ombra di un pergolato con un libro aperto innanzi, le cui pagine frusciano smosse appena dal solletico della brezza. Oblio, quiete, silenzio… sensazioni lontanissime ormai…

Mi sono addentrato per un attimo in un paesaggio dell’anima dipinto da un pittore che ama le velature, i colori diluiti, ma timbrici, le atmosfere.

Il ritorno alla realtà è stato brusco: il frastuono del traffico, l’afa appiccicosa ed insalubre, l’orizzonte livido corroso da nuvole chimiche.

Eppure, per un istante, la vita è rifluita in questo mondo larvale, come acqua sorgiva che bagna la terra arsa dalla siccità.



Articolo correlato: Freenfo, Una strana notte, 2007

26 giugno, 2007

Ieri ed oggi, noi e gli altri

Alcuni canali televisivi propongono spesso documentari e dossiers sulla storia contemporanea. Il messaggio di questi programmi, sulla cui obiettività e completezza nutro fortissimi dubbi, è sempre il medesimo: nel passato recente esistevano abominevoli regimi totalitari e si combattevano guerre feroci, mentre oggi viviamo quasi nel migliore dei mondi possibili. Nulla di più falso! Senza dubbio il Terzo Reich e la Russia di Stalin erano le incarnazioni del Male, ma siamo sicuri che la società attuale sia migliore? I conflitti insanguinano varie regioni del pianeta: morti, feriti, mutilati, neonati con malformazioni, militari e civili che si ammalano di tumore a causa dell’uranio impoverito… Certo, il telegiornale non mostra corpi dilaniati dalle mine o bruciati dalle armi ad energia diretta né lande isterilite dalle armi chimiche, ma questo non significa che le guerre attuali siano scaramucce, anzi! Certo, il telegiornale privilegia le tresche tra veline e calciatori, le pantomime dei "politici", gli incontri tra i "potenti"… il tutto inframmezzato da qualche omicidio truculento, che è, però, come il peperoncino che dà un forte gusto ad una pietanza televisiva, altrimenti insipida.

Il messaggio è il seguente: sebbene alcuni uomini politici siano poco competenti e benché alcune istituzioni siano sfiorate da fenomeni di corruzione, lo stato “democratico” mostra infinita, paternalistica, dolciastra sollecitudine verso i cittadini, istruiti grazie al sistema formativo, protetti dalla criminalità con la videosorveglianza, educati ai valori della democrazia (in realtà demoncrazia, ossia il potere dei demoni), chiamati ad esprimere i propri rappresentanti, attraverso "libere" elezioni, curati per mezzo del servizio sanitario nazionale, assistiti dopo il pensionamento tramite il conferimento del trattamento di fine rapporto a sagge, oculate società di gestione dei fondi... Viviamo veramente nel paese dei balocchi! Non dimentichiamo poi la libertà di espressione: i cittadini possono trattare qualsiasi tema e manifestare qualsivoglia opinione, purché non si avventurino in argomenti quali signoraggio, scie chimiche, chiese armate etc.

Ecco allora la differenza tra noi, paesi civili e democratici, e gli stati dittatoriali in cui vigono forme più o meno severe di censura, come denuncia ipocritamente Amnesty International. I governi occidentali sono tutti efficienti e tolleranti. Si prodigano per la pace, contro la povertà, le malattie, l’analfabetismo, l’inquinamento…, mentre gli esecutivi di certe nazioni sono liberticidi o addirittura sanguinari.

Mi pare che i fatti siano un po’ diversi e se la Cina, quanto a censura, sperequazioni sociali, distruzioni degli ecosistemi, primeggia, insieme con altri campioni, l’Italia e tanti altri stati la tallonano a breve distanza.

Per accorgersene, basta spegnere il televisore ed accendere la "realtà".

25 giugno, 2007

Impossible mission? (articolo di Bojs)

Premessa

Poiché molti oggi tendono, nonostante la loro buona volontà, ad essere “diretti” da schemi di pensiero provenienti dai poteri del “divide et impera,” ho voluto riprendere dai pensieri comuni con un buon fratello e scrivere questo pezzo per cercare di “riunire” quegli spiriti ancora infettati dell'Ego e dal Sé voluti da chi manipola le coscienze da millenni. Spero che questi umili pensieri che accomunano tutti coloro che hanno lo spirito giusto e buono, possano essere indicazione per quelli che ancora, pur vedendo la vera luce, brancolano ancora nel crepuscolo delle tenebre.

Molti confondono la spiritualità con religiosità ed il Cristianesimo con cristianità. Inoltre il termine “religione” è stato spesso mal-compreso e male associato ad eventi negativi che nulla hanno a che fare con la “radice pura” del termine stesso. Infatti un gruppo che appartiene ad un determinato pensiero che proviene in genere da una “persona” in qualche modo connessa con la divinità (es.: Confucio, Buddha, Krishna, Maometto, il papa, Moon, R. Hubbard, etc. fino ad arrivare ad Abramo e a Gesù il Cristo) forma una “religione”. Ma “non è” questo il vero senso del termine, perché è qualcosa di più profondo e connesso con le parti più nobili ed elevate dell'uomo, cioè quella componente invisibile ai macchinari diagnostici, ma che dovrebbe determinare le scelte e l'evolversi dell'uomo verso le sublimi vette di pace, abbondanza, felicità, comprensione ed Amore. In altre parole: “Lo spirito universale domina la materia grezza e la modella verso la perfezione”. Al contrario, da secoli, accade l'opposto (pur con qualche intermezzo) e cioè che la materia grezza domina lo spirito umano con i risultati di cui tutti, nel corso dei secoli, hanno potuto essere testimoni.

«È giunto il momento ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità». Queste testuali parole del Cristo riportate da Giovanni (IV, 23-24), sono rivolte, senza alcun dubbio, a qualsiasi confessione religiosa del pianeta e, in particolare, a quel tardo fico perché «ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie».

Sono trascorsi ormai 20 secoli dalla scomparsa di questo eccezionale Maestro della via di verità ed il mondo è esattamente come lo ha lasciato. Nessuna levatura si è notata nell’umanità. Anzi, la maggioranza dell’umanità non sa ancora chi era Cristo, né quale immenso tesoro possedeva e in che modo lo ereditò dalle mani del Padre. Questa incresciosa situazione non è da addebitarsi a coloro che si sono impegnati a diffondere il suo insegnamento? Cioè a coloro che compongono la colossale fetta umana chiamata “Cristianità”? In buona parte sì..., ma non tutti coloro che si sono fatti e si fanno chiamare cristiani lo sono veramente! In quanto è lo spirito che spinge il loro modo di essere ed operare nella vita e che determina chi sono veramente questi!

Noi viviamo nel “tempo” dei figli del Padre con la loro delicata missione da svolgere… «Quaggiù, sulla Terra».

«Ci sono tiranni che negano la libertà dell’uomo, ideologi che modellano la mente umana, preti con i loro secoli di tradizioni e di fede che rendono l’uomo schiavo di riti e usanze vuote, politici che, con le loro continue promesse, portano corruzione e divisione. Quaggiù l’uomo viene catturato da conflitti, da dolori interminabili e dalle accecanti luci del piacere. È tutto così assolutamente privo di significato: la sofferenza, il lavoro e le parole dei “saggi”. Morte, infelicità e duro lavoro, uomo contro uomo». Questa è la Verità!

Nella nostra epoca l’uomo può, con tutti i suoi mezzi tecnologici a disposizione, produrre un benessere strabiliante e globale, eppure non riesce a risolvere l’enorme problema della povertà, delle malattie, della violenza, della guerra e infine della morte. ''La natura dell’uomo - scrive Canseliet - lo spinge volontariamente verso il male ed il peggio. Assai spesso quelle cose che potrebbero procurargli benessere vanno verso il suo svantaggio e, in definitiva, diventano lo strumento della sua rovina. I metodi di guerra moderna sono la più sconcertante e triste prova di questo funesto stato d’animo''.

Homo homini lupus. [l'uomo è un lupo per gli uomini (Plauto, II Asinaria, cap. IV, v. 28)].

L’uomo spirituale è un pensatore in azione e non un politicante. Infatti, se coloro che hanno la pretesa di governare i popoli, che hanno sete di potere, fossero più edotti di alta conoscenza spirituale, oggi come ieri, l’umanità avrebbe già ritrovato parte della sua armonia e dei suoi equilibri fondamentali. Ma ciò non si è mai verificato a causa del vecchio adagio “dividere per imperare”». «Probabilmente nel mondo non ci sarebbero povertà, divisioni e guerra se “tutti gli uomini”, nessuno escluso, diventassero spirituali, si riunissero e decidessero di risolvere questi problemi sulla base della condivisione e dell'Amore, esulando da qualsiasi forma di governo umano». Li potrebbero risolvere certamente. Ma sono divisi da nazionalismi, dalle organizzazioni sociali, dalle false religioni, dalle finte ideologie e vanagloriose saggezze umane.

Così il mondo intero rifiuta ogni genere di azione che trascende tutti i nostri nazionalismi e religioni e che aiuta realmente, con lo sforzo comune, a risolvere tutti questi problemi. Nessuno vuole fare questo. Abbiamo provato a parlare ai politici, a gente che occupa posti importanti, ma non sono interessati a queste “stupide utopie”. E tutto continua come da sempre.

Una buona allegoria la troviamo nella fiaba delle tre sorelle, appartenente al gruppo de Le mille e una notte. Qui un vegliardo, personificazione ermetica dell’illuminazione, cerca di dissuadere il cavaliere che vuole porsi sulla strada della sacré quête. «Altri signori, che non avevano né minor ardire né minor coraggio di quello che possiate avere voi, sono passati di qui e mi hanno fatto la stessa domanda. Benché non avessi trascurato nulla per distoglierli, non hanno voluto credermi. A malincuore ho insegnato loro la strada, arrendendomi alle loro insistenze e posso assicurarvi che sono morti tutti, poiché non ne ho rivisto neppure uno. Tuttavia, giacché non posso ottenere che diate ascolto e che profittiate dei miei consigli, prendete il sentiero della montagna. Salendo, vedrete a destra e a sinistra una quantità di grandi pietre nere. Badate sopra ogni altra cosa di non voltarvi indietro, perché se lo faceste sareste istantaneamente trasformato in una pietra nera, simile a quelle che vedrete e che sono signori al par di voi, che non sono riusciti nella loro impresa».

La pietra nera, lo sappiamo, è il geroglifico della materia grezza, il soggetto grossolano dell’opera, la psiche che non ha ancora ricevuta la luce. La fiaba mette in evidenza il genere di persone che si avventurano sul sentiero della conoscenza; e quel sentiero, per usare le parole di Fulcanelli, «è causa di disperazione e di rovina per i vaganti, i presuntuosi; per coloro che si mettono in viaggio e rischiano l’avventura senza uno studio serio, senza solidi e morali principii».

Così, ognuno reca un vaso, ma uno è pieno di terra e l’altro pieno d’oro. Come fare a distinguerli per poter scegliere quello d’oro? Grazie al lavoro sapienzale o al risveglio dell’intelligenza Spirituale consigliato anche dal Cristo. Ma l’uomo moderno non è propenso per la grande fatica o Opera dei Saggi, così sceglie il consiglio più facile, quello di non fare più nulla e di non seguire più nessuno e, abbandonato tutto, se ne torna con i suoi vecchi amici al bar. Venendo così meno alla raccomandazione del vegliardo di non voltarsi assolutamente indietro. Il Vangelo di Luca (IX, 62) conferma: «Chiunque mette mano all’aratro e poi si volta indietro, non è adatto per il Regno di Dio». Pertanto, essendosi voltato indietro, è diventato, o è rimasto, una di quelle pietre nere che costeggiano il sentiero della conoscenza [Come narrato anche nella Bibbia della moglie di Lot quando, fuggendo dalla distruzione di Sodoma e Gomorra, essa voltandosi indietro divenne una statua di sale - ndr].

Il filatterio che sottolinea questo motivo contiene un avvertimento rivolto a coloro che orgogliosamente si sentono “conoscitori”, mentre sono impazienti con quelli che non gli danno sempre ragione ed egocentrici:
.SIC. PERIT. INCO(N)STANS.

Così perisce l’incostante. ''Come la lanterna senza luce, la fede cessa di brillare; vinta con facilità, incapace di reagire, costui cade e cerca invano, nelle tenebre che lo circondano, quel chiarore che non riesce a trovare in se stesso''. La gente è disposta ad aggrapparsi a qualsiasi cosa pur di sentirsi sicura e protetta. Perciò si fida di qualche guru disonesto che succhia il suo spirito. I guru, con il loro fascino a buon mercato, ingannano i loro seguaci e li convincono che è possibile sfuggire al dolore ed alla paura con vari mezzucci. I guru, essendo incapaci di scoprire la verità, si accontentano di parole e di simboli e non esitano a rassicurare ed a ingannare i loro seguaci, se questo torna a loro vantaggio personale. Proprio come i politici che non sono migliori. Non offrono alcuna vera sicurezza alla gente comune. Perciò ogni cosa fasulla può funzionare. La gente tenta di sfuggire ai suoi problemi elementari per mezzo dello sport e di tutte le altre attività del divertimentificio globalizzato. ''Lo sport, che avrebbe dovuto semplicemente essere l’espressione felice della festosità umana, oggi è diventato una grossa industria, volta a tenere le masse addormentate e ignoranti”.

Una leggenda ermetica popolare riguardante la figura di San Pietro, dove è rappresentato come un inguaribile e simpatico lavativo, immagine dell’umanità pigra, indolente, non molto propensa a lavori impegnativi (o filosofali), dice che un giorno il Cristo, avendo deciso di salire su una collina, ordinò che ciascuno dei suoi discepoli raccogliesse una pietra e la portasse in cima. San Pietro, prontamente, scelse la pietra più piccola che c’era e s’avviò con gli altri su per la china. Una volta arrivati in cima, il Cristo trasformò tutte quelle pietre in pane ed il “povero” San Pietro si ritrovò con un pezzetto di pane assolutamente irrilevante. L’uomo comune, giunto a capo dell’esistenza, si ritrova con quel poco con il quale era partito. La leggenda narra ancora che, in un altro giorno, il Cristo ripropose ai suoi discepoli di prendere una pietra e risalire su una collina. In quell’occasione, San Pietro scelse un enorme macigno che, con gran fatica, riuscì a trasportare in cima. Una volta arrivati, però, il Cristo ordinò di buttare tutte le pietre oltre la collina e, un’altra volta, il nostro eroe restò gabbato per causa sua.

La morale di questa iperbole la troviamo nel Vangelo di Luca (XII, 21): «Così accade a chi accumula ricchezze solo per sé e non si arricchisce davanti a Dio».

Perché non ci dimostriamo reciproco affetto? Perché ci combattiamo, lasciando crescere l’inimicizia e le differenze? Non ci rendiamo conto dell’infelicità che tutto questo provoca. Se non si riesce a convincere, si tende ad imporre le proprie idee con la forza. Chi ha il diritto di insegnare agli altri? I governi degli uomini hanno forse il diritto di insegnare ai popoli? Mettiamo completamente da parte l’intero pensiero di riforma, eliminiamolo dal nostro DNA. Dimentichiamo assolutamente quest’idea di voler essere “NOI” a riformare il mondo.

Un’enorme rivoluzione deve avvenire solo dentro di noi. Noi dobbiamo aiutare tutti i nostri fratelli umani [compresi coloro che ci governano – ndr] ad intraprendere un nuova strada… quella della condivisione dei nostri averi, dell'aiutarsi in ogni campo e dell'Amore Universale. Siamo una sola vera famiglia… siamo tutti fratelli nel tutto. QUESTA E' LA SOLA VERA RIVOLUZIONE!

Ma c’è dentro di voi una completa rivoluzione interiore? Se non c’è e tuttavia volete solamente una riforma esteriore, dell'apparire e non dell'essere, allora non farete che portare altro caos nel mondo. E il caos nel mondo già ESISTE ed anche troppo. Ogni sorta di rivoluzione fisica esteriore, politica, economica, sociale, si risolve sempre in un genocidio, in una dittatura, in burocrati idealisti o in qualche conquistatore. L’idealista, che è anche un rivoluzionario, sebbene possa parlare convincentemente della libertà, inevitabilmente genererà una dittatura dei pochi e dei molti. Voi volete cambiare la superficie delle cose, senza andare al nocciolo della questione.

Il nocciolo della questione è l’educazione della coscienza di ognuno in senso spirituale. Tutti gli entusiasti del cambiamento esterno ignorano i problemi fondamentali. Potranno esserci istituzioni politiche, economiche, religiose, accuratamente realizzate, ma in qualunque modo queste funzionino, se la nostra coscienza interiore non è completamente in ordine, il disordine ed il male che ci portiamo dentro avranno sempre la meglio su quanto esiste esternamente a noi.

Milioni e milioni di uomini sacrificati a qualche ideologia prettamente umana e questo accade dappertutto. Non è il modo giusto di considerare l’umanità. L’uomo dev’essere capito a livello individuale. Se si trattano gli esseri umani come fossero un gregge e li si usa per uno scopo politico o economico o comunque egoistico, si fa loro torto. Se si tratta l’uomo all’interno del collettivo, non vi può essere né comprensione né gentilezza. Si diventa indifferenti e duri. Se sono convinto che la mia coscienza è la coscienza di tutti gli esseri umani, riesco a trattare una persona come essere umano e non come parte della massa. Ecco perché dico di essere l’umanità. Quando si scopre questa verità che voi siete l’intera umanità, in essa c’è un incredibile senso di compassione, di Amore profondo e vero. E quando c’è questo, voi agite secondo la Suprema Intelligenza».

«Impero, Repubblica, Federazione, Lega, semplice alleanza o niente di tutto ciò» scrive Michele Scozzai ''qualunque ne sia la forma, il governo mondiale è un’utopia sempre più concreta''. “I presupposti per un governo mondiale già ci sono” osserva Guido Lombardi, direttore dell’International council for economic development di New York e membro della World future society. “Esistono decine di accordi in tema di commercio, sanità, finanza, fisco o cooperazione e nessun Paese, ormai, può dirsi completamente autonomo. I vantaggi per un governo mondiale sarebbero: soluzione dei problemi ecologici planetari. Fine degli eserciti nazionali e delle guerre. Libera circolazione delle persone sul pianeta. Ogni cittadino del mondo avrà uguali possibilità di vivere dignitosamente”.

Sembra giusto e bello, ma anche questa è opera di uomini che vogliono dominare altri uomini, come già accaduto nei secoli. “Qualcuno” pensa di risolvere i problemi secolari dell'umanità con “rivoluzioni esteriori globali”. Ovviamente sarebbe molto meglio, se tutto questo non avvenisse assolutamente. Ma purtroppo è proprio l'uomo che con le sue divisioni sta dando linfa vitale a questo spettro globale, che porterà l'umanità verso il suo ultimo atto: “l'annichilimento finale”.

Dietro alle “grandi religioni” organizzate sono all’opera “potenti forze”. Hanno denaro da spendere e non esiterebbero ad usare le maniere forti. I media non le criticano “veramente” e non parlano delle loro attività nascoste. Perché dovrebbero criticare le religioni organizzate? Le religioni ed i ''guru'' politici, economici, scientifici e medici hanno interesse solo ad aumentare la forza delle loro istituzioni ed il numero dei loro seguaci. Questo è forse religione, politica, economia, scienza, medicina? O è semplice fanatismo? E qual è la differenza fra la grandi religioni e la politica? C’è corruzione dovunque e la cosiddetta “gente religiosa” vi contribuisce.

Ma la religione vera (che è spiritualità intrinseca ai modi di pensare, comportamenti e scelte di vita - ndr), la mente, la vita, l’amore e gli altri sono “una sola cosa”. Tutti siamo “uno” se lo vogliamo veramente, come un corpo che collabora, ogni membro ha una sua propria funzione non disgiunta dalle altre membra. Questo è il corpo o ecclesia del Cristo in funzione delle sue parole.

Quando la mente è completamente conscia, diventa straordinariamente silenziosa, calma, non addormentata, ma sveglia e vigile in quel silenzio. Solo una mente simile è una “mente spirituale”, perché si è lasciata dietro tutto il passato. La spiritualità, dunque, è qualcosa che è assolutamente impossibile tradurre in parole; non può essere misurata con il metro del pensiero. In questo modo si può uscire dal mondo della guerra, dell’odio, dello sproloquio, dell’invidia e della violenza.

Questo atto di uscire dalla vita religiosa e politica organizzata per come ci è stata insegnata, è un vero atto di liberazione. Questa nuova vita di spiritualità non ha nessun credo umano, “perché ha un futuro”. L’egocentrismo e l'egoismo, con tutte le loro attività, devono naturalmente e facilmente morire in noi stessi.

Soltanto in questa morte c’è l’inizio della Nuova Vita Spirituale. L’uomo è convinto che il bene sia l’opposto del male. Ma con quali parametri si giudica ciò che è bene da ciò che è male? Con il metro del “vostro” schema mentis? Perché allora questo bene ha in sé il germe del male e più tardi si rivelerà essere male in un contesto diverso. Il “Vero Bene” è al di là di ciò che noi definiamo bene e male.

L’uomo che riesce a scoprire questo bene autentico è veramente buono. In lui non vi sono conflitti. Una persona veramente buona è un tutto senza divisioni. “Non dirà una cosa per poi farne un’altra e pensare in un modo ancora diverso. Quello che pensa lo dice e quello che dice lo fa”.

Ogni bene che il pensiero umano ha originato avrà in sé i germi del male. Solo se ci “sottoponiamo” umilmente al fatto che NON siamo veramente capaci di fare “sempre” le cose giuste e ci appoggiamo ad un “indirizzo” Superiore che conosce meglio di noi come siamo fatti dentro, allora… e solo allora riusciremo a realizzare il nostro bene e quello di tutti i nostri fratelli umani ed universali.

Non esiste “interpretazione” della vera bontà. Se essa vuol fare qualcosa, lo fa senza pensare alle conseguenze e senza preoccuparsi di ciò che pensano gli altri. La bontà si rivela nel comportamento, nell’azione e nei rapporti. In essenza, il comportamento buono è l’assenza del Sé. Si mostra nella gentilezza, nel rispetto verso gli altri, sottomettendosi senza perdere integrità.

Che cos’è l’intelligenza? La vera intelligenza non è intelletto, non è un fatto intellettuale. Tuttavia si tende a considerare intelligenza ogni attività del pensiero. La capacità di andare nello spazio, costruire ponti, macchine e computer è un’altra cosa. L’accumulo di conoscenza e la capacità che ne deriva non sono il risveglio dell’intelligenza. L’intelligenza di cui parlo nasce dall’introspezione e, assieme a lei, nasce la comprensione. Tutte le altre capacità dovranno agire d’accordo con la comprensione. La comprensione ha un’intelligenza di suo. È un tipo diverso di intelligenza che non è limitata, che è fuori dal cervello fisico. C’è una intelligenza dell’amore e della comprensione che non ha nulla a che fare con il pensiero razionale.

Vivere insieme, lavorare, collaborare è una delle cose più difficili. Ciascuno vuole realizzarsi, diventare questo o quello e in questo sta la rottura di ogni collaborazione. Come succede spesso anche nei forum, nei blog e in tutte le community. Ognuno vuole apparire più “intelligente” ed “informato” degli altri. Ma questo è sbagliato e porta alla divisione.

Collaborare è come imparare insieme, in cui c’è solo la funzione “senza alcun rango”.

“Bisogna avere questa reale comprensione dello spirito di collaborazione”.

Questo spirito collaborativo non vuol dire che ciascuno contribuisce, da parte sua, al bene della comunità, ma che ciascuno ha quella vitale scintilla di comprensione. Ogni “personale motivo” o profitto mette fine alla vera qualità di collaborazione».

Lo stesso senso traspare nei Vangeli: «Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti; se uno vuole essere grande, sia vostro servo; e chi tra voi è il più grande diventi come il più piccolo; e chi governa diventi come quelli che servono».

Io stesso ho partecipato negli anni a vari gruppi “impegnati”, pensando che nel confronto diretto con vari interlocutori, avrei potuto arricchire e rendere più semplici, o comprensibili, le rivelazioni che dovevo e “devo” fare. Purtroppo non ho trovato nulla di ciò. Gli interlocutori si mostrano ben presto stizziti e pronti a difendere i propri pregiudizi. Ora, le rivelazioni stanno in questo blog (Zret) e nel mirror (Intermatrix), alla portata di tutti e senza essere imposte a nessuno, nell’umiltà che le è propria, come è sempre stata per millenni la scienza spirituale. Allo stesso modo del Padre Eterno di cui scrive Jean Cocteau, «E’ visibile agli uni ed invisibile agli altri» e, aggiunge Krishnamurti, «senza mai chiedere e pretendere alcunché. Lentamente, mitemente, quasi mendicando venne e riempì la Terra».

«Il Padre del tutto non apre a tutti, indistintamente, la porta del santuario». Scrive Fulcanelli «Ahimé ognuno ha la sua fissazione, ognuno si appiglia alla sua idea, e qualsiasi cosa noi possiamo dire non prevarrà contro un tenace pregiudizio. Ma non ha importanza; poiché è nostro dovere, prima di tutto, aiutare coloro che non si nutrono di chimere, scriveremo solo per costoro, senza preoccuparci degli altri, perché non ignoriamo quanto tenaci siano i pregiudizi, e quanto sia grande la forza delle prevenzioni».

«Io non mi aspetto mai nulla» diceva Krishnamurti «Non mi esalto e non mi deprimo, siano due o duemila le persone che vengono ad ascoltarmi. Il mio distacco è totale. Questo è vero Sanyasa.

I pregiudizi hanno qualcosa in comune con gli ideali politici, i credi personali, le teorie scientifiche... sono duri a morire. Ma noi dobbiamo essere capaci di pensare insieme; ma proprio i nostri pregiudizi e i nostri “credi” ci privano della capacità e dell’energia necessarie per pensare, per osservare, per indagare insieme e scoprire così per conto nostro che cosa c’è dietro tutta la confusione, l’infelicità, il terrore, la rovina e la tremenda violenza che esistono al mondo.

Per capire i fatti non solo in superficie, ma nel loro significato profondo, dobbiamo essere capaci di osservare insieme. Non serve che voi guardiate in una direzione e chi vi parla guardi in un’altra: “dobbiamo osservare insieme la stessa cosa”.

Pensare insieme è enormemente importante, perché dobbiamo affrontare un mondo che sta andando rapidamente in rovina, che sta degenerando, che sta perdendo ogni senso morale, un mondo dove non c’è nulla di sacro, dove non c’è rispetto reciproco. Per capire tutto questo, non superficialmente, distrattamente, dobbiamo penetrare a fondo la questione e scoprire cosa c’è dietro.

Dobbiamo chiederci perché, dopo millenni di storia l'uomo, cioè voi e il mondo intero, è sempre così violento, insensibile, senza vero amore, distruttivo, pronto a fare la guerra, a costruire e lanciare bombe su persone inermi, a sostenere un progresso tecnologico sempre più avanzato, ma insensato. E proprio questo progresso tecnologico è uno dei fattori che stanno facendo ulteriormente peggiorare l’uomo in uno stato di Golem psico-meccanizzato. Così, per favore, pensiamo insieme, cioè non a modo mio o a modo vostro, ma semplicemente usando la capacità di “PENSARE INSIEME”.

''A causa della molteplicità delle conquiste scientifiche" -scrive Fulcanelli- ''l’uomo vive in un ambiente dall’attività ansiosa, forsennata e malsana '. Ha creato la macchina che ha centuplicato i suoi mezzi e la sua possibilità d’azione, ma ne è diventato lo schiavo e la vittima: schiavo in pace, vittima in guerra. Le distanze non sono più un ostacolo per lui; si reca da un punto all’altro del globo per via aerea, marittima o terrestre. Comunica con persone dall'altra parte del globo seduto sulla sua poltrona.

Non ci sembra, però, che queste facilitazioni negli spostamenti e nelle comunicazioni ci abbiano reso migliori, più uniti e felici. Tali mezzi “avanzati” non contribuiscono a consolidare i legami di concordia e di fratellanza che dovrebbero unire i popoli. Infine, non diremo niente di nuovo dicendo che la maggior parte delle scoperte, dapprima orientate verso l’accrescimento del benessere umano, sono assai spesso deviate dal loro scopo ed indirizzate specificatamente verso la distruzione. Gli strumenti di pace si mutano in macchine di guerra e sappiamo abbastanza bene qual è il ruolo preponderante che la scienza occupa nelle conflagrazioni e nelle disgrazie moderne.

Questo è l’inganno finale, lo sbocco della ricerca scientifica e questa è anche la ragione per cui l’uomo, che la persegue con questa criminale intenzione, richiama su di sé la Giustizia Divina e s’accorge d’essere necessariamente da essa condannato. Stiamo affrontando una crisi tremenda. Questa faccenda deve essere affrontata con estrema serietà, perché siamo veramente di fronte a un momento tremendamente pericoloso per il mondo. Tutti noi dobbiamo essere consapevoli di questa situazione.

Bisogna essere estremamente seri, non superficiali e distratti, ma veramente interessati. Una crisi come questa i politici non potranno mai risolverla, perché anche loro sono stati programmati a pensare in un determinato modo. Nemmeno gli scienziati potranno capire e risolvere questa crisi; e neanche lo potranno gli uomini d’affari ed il mondo economico.

La sfida, la svolta decisiva, la decisione da prendere, non è in politica, in religione o nel mondo scientifico: è nella nostra coscienza.

Nel teatro tragico greco, al culmine dell’azione, c’era l’intervento improvviso della divinità che con proclami e rivelazioni risolveva le fasi più ingarbugliate dello spettacolo. Tuttora l’espressione deus ex machina viene impiegata per indicare colui che, in un baleno, fornisce la soluzione provvidenziale ed insperata di un caso apparentemente insolubile.

È il Cavaliere mistico preannunciato nel Libro dei Morti (LXIV): «Nell’ora della disfatta del demonio ecco che io giungo quale trionfatore». È il nostro Cristo che fa eco dalla Bibbia: «Allora ho detto: “Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto, che io faccia il tuo volere». E al quale il Padre Eterno risponde: «Io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra.

B O J S


Ringraziamenti:

Ringrazio il fratello Ermando D. per la sua profonda e amorevole condivisione di pensiero comune da cui ho tratto spunto ed attinto, e ll'amico Ivo N., prezioso divulgatore del pensiero spirituale.

Liberatoria:

Tutto quanto contenuto nel presente scritto può essere copiato, totalmente e/o parzialmente, divulgato e/o trascritto in qualsiasi lingua e forma. Con l'unica clausola di non distorcerne nemmeno in piccola parte il significato autentico. Tale clausola non rispetta nessuna forma di diffusione sotto alcuna licenza di qualsiasi genere, in quanto autentica libera espressione per uomini veramente liberi da ogni forma di coercizione o autorizzazione ad esporre la verità.

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