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11 marzo, 2017

Esclusione



Abbiamo avuto la ventura di leggere l’ultima intervista a Tullio De Mauro, noto glottologo che fu anche ministro della Pubblica istruzione (?). Ecco, quando ti imbatti in testi del genere, ti cadono le braccia. Sicuramente De Mauro, come tutti gli intellettuali organici al sistema, è sempre stato sopravvalutato, tuttavia da un esponente dell’intellighenzia ci si aspetterebbe qualcosa di più. Com’è noto, lo scadimento del linguaggio è il primo sintomo (causa ed effetto insieme) di un declino culturale ed etico.

Così constatare che De Mauro accoglie nel suo scalcinato vocabolario termini come “sindaca” ed “inclusione” suscita infinito avvilimento: non è tanto un problema lessicale, quanto la dimostrazione che ormai le idee distorte e perverse bandite dall’establishment hanno colonizzato anche le coscienze di chi pensavamo avesse preservato un minimo di discernimento. Una parola becera ed ipocrita come “inclusione” (fino a poco tempo fa si usava con lo stesso intento “accoglienza”) trascina dietro di sé una serie di concetti malsani, quelli propugnati dal mondialismo. Il termine “inclusione”, tolta la vernice, significa disintegrare la società, demolire le ultime roccaforti delle culture nazionali per creare un orrido miscuglio in cui le tensioni e gli squilibri fra le etnie, tra clandestini e cittadini autoctoni porteranno a ridisegnare il contesto socio-economico nella direzione della barbarie, dell’ingiustizia e della miseria.

Se il presente è disfatto, il futuro che si para innanzi a quest’ultima disgraziata generazione è putrefatto.

Se la popolazione in modo compatto e reciso rifiutasse di adeguare il suo registro linguistico agli obbrobri boldriniani, se la maggioranza degli Italiani (e non solo) avesse il coraggio di escludere, di esautorare e di espellere tutti gli ideatori ed i collaborazionisti della sciagurata politica globalizzatrice, il mondo finalmente potrebbe vedere una svolta positiva.

In caso contrario continueremo ad inserire qualche foto di scie tossiche sulle piattaforme di condivisione, a pubblicare articoli sui danni causati dai vaccini, a tuonare contro gli usurai internazionali, ma, svegliandoci al mattino, ci ritroveremo sempre sotto lo stesso cielo velenoso, mentre ci strappano quel poco che ci è rimasto: una catapecchia che ci costa una fortuna e quattro soldi bucati, guadagnati con il sangue.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

02 luglio, 2016

La Fenice



Pochissimi hanno compreso il vero significato della secessione britannica: fra questi Zen Gardner che, in un documentato e lungimirante articolo intitolato “Why the globalists are demolishing the E.U. and what its replacement will look like”, 2016, dimostra di aver intuito i veri piani degli Ottenebrati.

Prima di accennare ai contenuti dell’editoriale sopra menzionato, è necessario ribadire che ormai in politica termini come “comunista”, “socialista”, “fascista”, “liberale” etc. hanno perso ogni significato, se mai l’hanno avuto: oggi sopravvivono solo due ideologie, il mondialismo e l’antimondialismo. Bisogna anche ricordare che non ha alcuna raison d'être un assetto multipolare, poiché i governi nazionali sono diretti da un’unica regia che usa le effimere e fittizie contrapposizioni tra unioni con lo scopo precipuo di instaurare un esecutivo mondiale tirannico sotto l’ombrello dell’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti). Questa è la cornice in cui vanno collocate le interpretazioni delle dinamiche politiche, economiche e sociali.

L’indebolimento dell’Unione europea è quindi funzionale ad una destabilizzazione sociale, produttiva e monetaria (ab chaos ordo), serve a creare i presupposti di una moneta planetaria, naturalmente digitale, idea già vagheggiata nel 1988 per il 2018 dall’orribile testata “The economist”. La disarticolazione degli Stati Uniti d’America e più in generale delle nazioni occidentali, rimpiccioliti a stati-regioni multietnici (vedi il piano Kalergi), è il presupposto per il rafforzamento dell’O.N.U. destinata ad ergersi come Superdittatura globale. [1]

Non esiste un Nuovo ordine mondiale “buono”, quello dei B.R.I.C.S., contrapposto ad un Nuovo ordine mondiale cattivo, quello israelo-europeo-nordamericano: il progetto prevede che Russia e Cina, attraverso crisi reali o finte, rinuncino per gradi alla loro moneta e che cooperino all’abbattimento delle frontiere tra superpotenze.

Stando a Zen Gardner, la Tirannide globale nascerà dalle ceneri delle Unioni attuali: per questa ragione sull'infame copertina della pubblicazione “The economist” (2015) sono raffigurati i principali leader del globo in grigio, insieme con l’immagine della mitica Fenice che risorge dalle sue grigie ceneri. Nel novero dei boiardi si trova Putin (o un suo clone) il cui ruolo non è certo quello di elargire ai popoli la libertà e la pace contro i malvagi di U.S.A.Tana & co.: Putin sarà presumibilmente sfruttato per portare le relazioni tra Oriente (Gog e Magog) ed Occidente ad un punto di rottura affinché deflagri la tanto agognata (da loro) Terza guerra planetaria.

Questo è lo scenario paventato da Gardner e da chi scrive: come lui possiamo solo augurarci che il classico granello faccia inceppare il mostruoso congegno. Altrimenti, si salvi chi può...

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APOCALISSI ALIENE: il libro

14 maggio, 2016

Nemesi



Un’oscura necessità pare dominare gli eventi. Così oggi assistiamo all’invasione di profughi e di clandestini destinati a snaturare le nazioni europee: ai campanili delle chiese si affiancano i minareti delle moschee, ai rintocchi delle campane si mescola la voce del muezzin, diffusa dagli altoparlanti.

E’ ovvio che la distruzione della decrepita cultura occidentale non è un effetto di circostanze casuali né di una politica insipiente: è un progetto oggi attuato con sempre maggiore efficacia e persino spudoratezza. Riflettiamo: ha senso che un abitante dell’Africa o del Medio Oriente decida di lasciare la sua terra, le sue radici, la sua famiglia in modo del tutto spontaneo? Con la somma astronomica che deve sborsare per il viaggio ed i passeurs, non potrebbe impiantare una proficua attività economica nel paese d’origine? Li chiamano “migranti”, ma spesso vengono rapiti: assistiamo ad un’abduction di massa.

Un’implacabile nemesi pare dominare gli eventi. Dopo che i tagliagole occidentali ed i loro vili alleati levantini (Sauditi in primis) ebbero sferrato proditori attacchi, dopo aver occupato l’Iraq e l’Afghanistan, destabilizzato la Siria e lo Yemen, causando immani carneficine e devastazioni, la crepuscolare Europa è stata colpita dal rinculo dell’avanzata islamica o pseudo-islamica. Il tutto mentre gli orchi mondialisti si fregano le mani, contenti degli eccellenti risultati: le tensioni interetniche ed interreligiose sono pane per i loro vampireschi denti.

Non stupisca se papa Ciccio, uno dei pontefici più pericolosi della storia, approfitti di ogni occasione per la sua sfacciata propaganda a favore del mondialismo che è, senza giri di parole, una perfetta tirannide planetaria. Abiurando i pur pochi princìpi su cui ancora si reggeva una larvale Chiesa cattolica, questo papa apostata sta conducendo l’umanità verso il mattatoio del XXI secolo.

Ci domandiamo come i Cattolici – i fedeli, non le gerarchie che sono quasi tutte corrotte – possano tollerare le bizze e l’empietà di papa Imbroglio. Perché non ne hanno preteso l’abdicazione? Certo, i fedeli per lo più dormono della grossa e, mentre si dorme, il ladro entra in casa.

Vero è che uno scisma all’interno della Chiesa di Roma, scisma che ci pare probabile, sarà uno fra i segni degli ultimi tempi, quelli che stiamo “vivendo” sotto un cielo senza più nuvole, senza colori, senz’anima. E’ un cielo che sta per crollarci addosso.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

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