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04 luglio, 2016

In vino veritas: Jean-Claude Juncker e la presunta interferenza aliena



E’ vero che Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea e Premio Kalergi 2014, è noto per essere uno che alza spesso il gomito, ma proprio per questo alcune sue recenti dichiarazioni potrebbero essere prese sul serio. D’altronde i Latini avevano il detto In vino veritas. L’ammissione di Juncker ricorda certe frasi di Dmitry Mevdevev, Presidente della Federazione russa. Medvedev nel 2012 così si espresse, rispondendo alle domande di un giornalista:

“Io dico a lei per la prima e ultima volta. Insieme con la 'valigetta con i codici nucleari', al Presidente della Nazione (la Federazione russa, n.d.t.) è consegnata una speciale cartella, su cui è scritto 'SEGRETISSIMO'. Questa cartella è interamente dedicata agli extraterrestri che hanno visitato il nostro pianeta. Nello stesso tempo è trasmessa dal reparto dei Servizi segreti una relazione riservata: il dossier si occupa della presenza degli extraterrestri sul territorio del nostro Paese. Questi due fascicoli di documenti sono consegnati assieme alla 'valigetta nucleare'. A mandato terminato, tali incartamenti sono passati al nuovo Presidente. Informazioni più precise su tale questione si possono avere, guardando il noto documentario ‘The men in black’”.

Di seguito le “rivelazioni” di Juncker.

"Gli orizzonti ci attendono e noi voliamo verso gli orizzonti che sono quelli dell'Europa e del pianeta intero. Bisogna sapere che coloro che ci osservano da lontano sono in apprensione. Io ho visto, sentito e ascoltato diversi dirigenti di altri pianeti che sono molto preoccupati, perché si interrogano sulla strada che l'Unione Europea sta per intraprendere. Bisogna quindi rassicurare sia gli Europei sia coloro che ci osservano da più lontano".

Jean-Claude Juncker, durante il discorso al Parlamento europeo pochi giorni dopo la secessione del Regno Unito dall’Unione europea, 28 giugno 2016.

A conferma di quanto da decenni ipotizzano vari ricercatori, la politica internazionale almeno da alcuni decenni (dai tempi del cosiddetto “patto scellerato”) è sotto il ferreo, benché occulto controllo degli Arconti?

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APOCALISSI ALIENE: il libro

02 luglio, 2016

La Fenice



Pochissimi hanno compreso il vero significato della secessione britannica: fra questi Zen Gardner che, in un documentato e lungimirante articolo intitolato “Why the globalists are demolishing the E.U. and what its replacement will look like”, 2016, dimostra di aver intuito i veri piani degli Ottenebrati.

Prima di accennare ai contenuti dell’editoriale sopra menzionato, è necessario ribadire che ormai in politica termini come “comunista”, “socialista”, “fascista”, “liberale” etc. hanno perso ogni significato, se mai l’hanno avuto: oggi sopravvivono solo due ideologie, il mondialismo e l’antimondialismo. Bisogna anche ricordare che non ha alcuna raison d'être un assetto multipolare, poiché i governi nazionali sono diretti da un’unica regia che usa le effimere e fittizie contrapposizioni tra unioni con lo scopo precipuo di instaurare un esecutivo mondiale tirannico sotto l’ombrello dell’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti). Questa è la cornice in cui vanno collocate le interpretazioni delle dinamiche politiche, economiche e sociali.

L’indebolimento dell’Unione europea è quindi funzionale ad una destabilizzazione sociale, produttiva e monetaria (ab chaos ordo), serve a creare i presupposti di una moneta planetaria, naturalmente digitale, idea già vagheggiata nel 1988 per il 2018 dall’orribile testata “The economist”. La disarticolazione degli Stati Uniti d’America e più in generale delle nazioni occidentali, rimpiccioliti a stati-regioni multietnici (vedi il piano Kalergi), è il presupposto per il rafforzamento dell’O.N.U. destinata ad ergersi come Superdittatura globale. [1]

Non esiste un Nuovo ordine mondiale “buono”, quello dei B.R.I.C.S., contrapposto ad un Nuovo ordine mondiale cattivo, quello israelo-europeo-nordamericano: il progetto prevede che Russia e Cina, attraverso crisi reali o finte, rinuncino per gradi alla loro moneta e che cooperino all’abbattimento delle frontiere tra superpotenze.

Stando a Zen Gardner, la Tirannide globale nascerà dalle ceneri delle Unioni attuali: per questa ragione sull'infame copertina della pubblicazione “The economist” (2015) sono raffigurati i principali leader del globo in grigio, insieme con l’immagine della mitica Fenice che risorge dalle sue grigie ceneri. Nel novero dei boiardi si trova Putin (o un suo clone) il cui ruolo non è certo quello di elargire ai popoli la libertà e la pace contro i malvagi di U.S.A.Tana & co.: Putin sarà presumibilmente sfruttato per portare le relazioni tra Oriente (Gog e Magog) ed Occidente ad un punto di rottura affinché deflagri la tanto agognata (da loro) Terza guerra planetaria.

Questo è lo scenario paventato da Gardner e da chi scrive: come lui possiamo solo augurarci che il classico granello faccia inceppare il mostruoso congegno. Altrimenti, si salvi chi può...

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APOCALISSI ALIENE: il libro

26 giugno, 2016

Bye-bye, Bruxelles



Il 23 giugno 2016 si è svolto il referendum per la secessione del Regno Unito dall’Unione europea (U.e. sta per Unione energumeni), il Superstato tirannico. Certamente siamo compiaciuti per il risultato della consultazione che ha decretato l’emancipazione del Regno Unito, ma sopitisi gli entusiasmi del momento, bisogna cercare di comprendere sia il vero significato di questo successo sia i possibili scenari futuri. Formuliamo tre ipotesi a proposito di quanto accaduto.

1) La scissione è un avvenimento del tutto indipendente dalla volontà della feccia mondialista, in grado di sovvertirne i piani e di creare dei problemi, per lo meno dei rallentamenti all’agenda delle sedicenti élites.

2) Lo scisma è un fatto estraneo ai progetti dei globalizzatori, ma che essi riusciranno in qualche modo a ricondurre entro il percorso da loro tracciato.

3) La defezione britannica è inscrivibile nel disegno della marmaglia che, ad esempio, nell’immediato ha ottenuto di drenare capitali dall’economia finanziaria (un’economia finta con le speculazioni, le transazioni sui titoli di debito, obbligazioni, azioni etc.), a favore di quella reale, con l’aumento del prezzo del greggio e dell’oro. L’uscita del Regno Unito potrebbe anche creare i presupposti adatti, a mo’ di bilanciamento, per l’adesione all’Unione europea dell’inaffidabile Turchia.

Ci auguriamo che Nigel Farage e gli altri intrepidi difensori delle patrie in tutto il pianeta, abbiano una visione politica lungimirante e scaltrita: la secessione deve essere solo il primo passo per rivendicare una reale autonomia, poiché è poi necessario uscire dalla N.A.T.O., dall’O.N.U. e dalle altre organizzazioni internazionali che pilotano i destini dei vari paesi. Solo in questo modo si può sperare di sganciarsi dal controllo globale, di por fine al signoraggio bancario ed alle mortali operazioni di geoingegneria clandestina.

Anche se la Costituzione italiana non contempla referendum inerenti a trattati internazionali, se si affermasse una reale determinazione, sarebbe possibile trovare qualche espediente per superare l’impasse; si potrebbe modificare l’articolo che non consente consultazioni in merito. D’altronde alcuni articoli della Carta costituzionale non sono già stati “emendati”?

Esiste il rischio che Londra, una volta abbandonata l’esecranda Europa, sia attratta nell’orbita di Washington. Viene in mente che in “1984” di Orwell, Oceania, una delle superpotenze mondiali, comprende il continente americano, l’Australia, la Nuova Zelanda, la parte centro- meridionale dell’Africa nonché l’Irlanda ed il Regno Unito. Oceania ha per capitale… Londra

E’ poi ineludibile che gli indipendentisti si oppongano in modo strenuo a tutte le iniziative che promuovono la digitalizzazione dell’identità, dei rapporti socio-economici, (sono un cavallo di battaglia del Movimento cinque stalle, falsi fautori della libertà). Se dunque non si agirà nella direzione opposta a quella seguita dal Governo sinarchico, in ogni ambito (tecnologia, attività produttive, istruzione, salute, media, ambiente...), il trionfo britannico rischia di essere una vittoria di Pirro.

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APOCALISSI ALIENE: il libro

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