17 dicembre, 2006

Gli insegnamenti di Apollonio di Tiana

Apollonio di Tiana è un filosofo greco del I sec. d.C. Egli diffuse l’insegnamento di Pitagora in varie città dell’Impero romano e fondò una scuola neopitagorica nella città di Efeso. Di Apollonio ci sono pervenute scarse e frammentarie notizie. Non sono generalmente considerate molto attendibili quelle fornite da Filostrato Maggiore, che scrisse, su esortazione di Giulia Domna, moglie dell’imperatore Settimio Severo, una Vita di Apollonio. Questa biografia, infatti, che ha un carattere encomiastico, contrappone la figura del filosofo, dipinto come un taumaturgo ed un iniziato, a Cristo.

Apollonio scrisse varie opere, purtroppo perdute o di cui si è conservato solo qualche lacerto per tradizione indiretta: Riti mistici concernenti i sacrifici, Divinazione per mezzo delle stelle, La Vita di Pitagora, Il testamento di Apollonio, in dialetto ionico, un Inno alla memoria. Le numerose lettere che ci sono state tramandate sotto il suo nome sono di incerta autenticità. Apollonio viaggiò molto per visitare templi e per conoscere i saggi del suo tempo: fu in Panfilia, Cilicia, Siria, Palestina. A Ninive, antica capitale degli Assiri, conobbe Damis che divenne suo fedele discepolo. Quindi si recò a Babilonia, ad Ecbatana, capitale della Media. Visitò anche l’India e forse il Nepal. Egli soggiornò anche ad Ilio, nell’isola di Lesbo, a Cipro, Atene, Creta, Roma, a Gades, nell’isola di Rodi, ad Alessandria, dove incontrò il futuro imperatore Vespasiano (69-79 d.C.). Intraprese poi un lungo viaggio fino in Etiopia, donde tornò nel basso Egitto ed in Fenicia. Da lì si diresse in Asia minore. Secondo alcune leggende il filosofo pitagorico non morì, ma scomparve misteriosamente. Una tradizione ricorda che ascese al cielo col corpo, ma fu visto ancora dopo la “morte”.

Di Apollonio, detto il Cristo pagano, riporto alcuni ammaestramenti: sono le parole di un uomo intemerato, parole da scolpire nella coscienza... per chi ha ancora una coscienza.

"Non fate alcun conto del denaro prelevato con le imposte gravi che opprimono il popolo; il denaro che viene dalle lagrime è vile e maledetto".

"Un grande dovere s’impone al saggio: egli deve morire per le sue idee e la verità deve a lui essere più cara che la vita. Non sono né la legge né la natura che a lui dettino tale scelta, ma il suo coraggio e la sua forza d’animo. Né il fuoco né la spada motiveranno la sua risoluzione; nulla saprà indurlo al più piccolo tradimento".

Fonti:

G. R. Mead, Apollonio di Tiana il Cristo pagano, Genova, 1988
Zret, Le ruote volanti di Apollonio di Tiana, articolo inedito

8 commenti:

  1. Grazie, Zret, per aver citato l'aforisma del Tianeo che tratta dei tributi esosi ed estorti alla gente con la violenza. Forse l'avevo letto tanti anni fa, ma non essendovi ancora al potere in Italia il governo dei Bilderberg - Prodi e Padoa-Schioppa, tanto per intenderci - non era il caso di prestarvi attenzione più di tanto.
    Apollonio rimane una grande figura del Pitagorismo. Di più, possiamo considerarlo come unn Santo ed un Taumaturgo in seno al Paganesimo. Insomma anche il Paganesimo, sul quale tanto fango e sterco hanno gettato i Cristiani, ha avuto i suoi Immortali ed i suoi giganti spirituali.
    Tu dici che l'Imperatrice Giulia Domna commissionò a Filostrato una biografia del Filosofo. Ma c'è anche chi, in seno alla critica radicale, asserisce che il mito del Cristo terreno, nel suo evolversi letterario, abbia attinto a piene mani alla figura di Apollonio. Alcuni paralleli fra Vangeli Sinottici e la biografia filostratea sono stati messi recentemente in evidenza dallo studioso americano Robert Price. E così potremmo chiederci: vengono prima i Sinottici o la Vita di Apollonio? O non sono piuttosto contemporanee le redazioni finali dedi suddetti testi risalenti alle prime decadi del terzo secolo? Non intendo dilungarmi qui e tenere una lezione sulle origini del Nuovo Testamento. Se qualche chiericuto dovesse leggermi, sono certo che si sarebbe già imbufalito a dovere.
    A questi potrei aggiungere, come ciliegina sulla torta, che per quanto concerne Apollonio abbiamo molti dati e reperti concreti: statue, busti, iscrizioni epigrafiche, testimonianze archeologiche circa la presenza durantel'Impero di molti tempietti e santuari a lui dedicati. Di una cosa possiamo allora star certi: che il Tianeo è veramente esistito. Vorremmo dire altrettanto per il Gesù di Galilea ma purtroppo i dati concreti al riguardo mancano nel modo più assoluto. E qui mi fermo anche se potrei aggiungere altri dati della massima importanza( ad es.: a chi appartiene il ritratto impresso sulla Sindone? Per quanto ciò possa sembrare strano, un libro è stato recentemente dedicato alla dimostrazione che su di essa spicca il volto del Tianeo!!).

    Salve a tutti, Paolo

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  2. E' un piacere leggere scritti di persone così colte ed intelligenti.

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  3. Ciao Paolo, non manca chi identifica Apollonio con Paolo di Tarso, chi pensa che il mito del Cristo sia stato modellato sul filosofo di Tiana. Questa ipotesi mi sembra plausibile: si narrano episodi simili sulla nascita, ad esempio. Inoltre Apollonio è una figura storica, anche se la sua biografia è un po'romanzata, mentre i vangeli sono per lo più romanzi. Non dimentichiamo che i due Messia del Golan-Galilea sono figure labilissime. Sulla sindone, ho letto uno studio di Sabato Scala, che ha dimostrato che essa si può creare, seguendo alcune istruzioni del vangelo gnostico di Filippo. Insomma concordo con te e con gli studiosi eterodossi.
    Apollonio è uno spirito magno e mi sembra che lo siano anche i lettori di questo blog che, non a caso, alcuni baciapile hanno inserito nell'Index librorum prohibitorum. Ciao e grazie del tuo prezioso contributo.

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  4. ...e se Apollonio fosse una reincarnazione, migliorata, di Gesù???
    personalmente lo avrei preferito al Cristo dei sinottici,che spesso cade in contraddizione o ...lo fanno cadere...
    La biografia di Apollonio è un documento,mentre i racconti evangelici....sono un vero concentrato di... inesattezze e invenzioni sulla falsa riga del V.T.e miti pagani.
    Apollonio...sparì...anche Pitagora, che non era da meno, e anche Romolooo e anche Elia...effetto comune..... agli extraterrestri!...
    saliti in cielo avvolti nella famosa nuvola o smaterializzatisi alla star-trek?
    venivano dal futuroooo!
    DAI ZRET....SORRIDIAMO!
    non ci resta altro!
    Angela
    sulla nuvoletta....oggi è così!

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  5. Straker...sono daccordissimo!è un autentico piacere leggere gli interventi di Paolo!che ringrazio! spero di continuare a godere dei suoi commenti ricchi,sapienti e seri....
    ciao Paolo,ciao Straker!
    Angela

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  6. Ciao a tutti, anch'io preferisco Apollonio a Cristo, ma forse per colpa dei romanzieri che distorsero la sua figura. Non è escluso che essi venissero da altre dimensioni.
    Ciao!

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  7. Da non dimenticare che Apollonio era vegetariano e contrario alla caccia. E' vero l'aforisma sulla verità è memorabile, Pedro. Ciao!

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